Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.6 è stata registrata questa mattinata, giovedì 2 gennaio 2026, nell’Appennino bolognese, con epicentro localizzato a circa 3 chilometri a sud-est di Castel di Casio .
Il sisma si è verificato alle 08:32:52 ora italiana ed è stato rilevato a una profondità di circa 7 chilometri.
Le coordinate geografiche dell’epicentro sono latitudine 44.1377 e longitudine
11.0505.
L’evento è stato localizzato
dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, che ha elaborato i dati
attraverso la rete sismica nazionale.
L’area
interessata rientra nella fascia appenninica emiliana, una zona caratterizzata
da una sismicità storicamente moderata,
dove episodi di bassa e media magnitudo non sono rari. Eventi di questo tipo
rientrano nella normale attività tettonica della regione e contribuiscono al
rilascio graduale delle energie accumulate lungo le strutture geologiche
attive.
Secondo
le prime informazioni, non si segnalano
danni a persone o cose. Data la magnitudo contenuta e la profondità
dell’ipocentro, la scossa potrebbe essere stata avvertita solo lievemente dalla popolazione più vicina
all’epicentro, in particolare ai piani alti degli edifici, ma senza conseguenze
rilevanti.
L’INGV
precisa che i valori di magnitudo e delle
coordinate ipocentrali rappresentano la migliore stima possibile sulla
base dei dati attualmente disponibili. Eventuali aggiornamenti o analisi
successive potrebbero comportare lievi
revisioni dei parametri dell’evento.
Al
momento non sono stati diffusi dettagli specifici sul meccanismo focale del terremoto. Ulteriori studi
potrebbero chiarire la natura del movimento lungo la faglia responsabile della
scossa, tipicamente associabile ai sistemi compressivi dell’Appennino
settentrionale.
È
possibile consultare la ricerca dei
terremoti registrati nel raggio di 30 chilometri dall’epicentro e
scaricare i dati ufficiali attraverso i canali dell’Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia.
Le autorità scientifiche continuano a
monitorare costantemente l’evoluzione
della sismicità nell’area.

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