lunedì 29 gennaio 2024

Stefano Adani si candida sindaco di Monzuno

Annunciata la nascita della lista civica  “È ora 40036-Adani Sindaco” per il Comune di Monzuno.

 

La presentazione e gli obiettivi della nuova formazione politica:

 

La lista, che si propone di rappresentare le istanze e le esigenze dei cittadini del comune, è composta da un gruppo di persone provenienti da diversi ambiti lavorativi e sociali, accomunate dalla passione per la politica e dal desiderio di contribuire al miglioramento della comunità.

La Lista nasce dall’esigenza di proporre un’alternativa composta da persone che negli ultimi 15 anni hanno visto sempre gli stessi volti al Governo del comune e all’opposizione.

Stefano Adani

La Genesi della lista “È ora 40036-AdaniSindaco” è dettata da un gruppo di persone che hanno deciso di mettersi insieme cercando proposte e non risparmiando critiche quando necessario in virtù del malcontento generale nel governo del paese. 

“Il nostro obiettivo è quello di portare un cambiamento positivo nel comune”, afferma Adani Stefano sindaco, capolista di “È ora 40036-Adani Sindaco”. “Siamo convinti che sia necessario un nuovo corso, basato sulla trasparenza, la partecipazione e la collaborazione tra le diverse parti della comunità”.

E’ per questo motivo che vorremo ripristinare il prima possibile le consulte di frazione e quella dei ragazzi. 

Le priorità della lista civica sono concentrate su tre aree principali: i servizi pubblici, i trasporti e il turismo.

Sul fronte dei servizi pubblici, “È ora 40036” si impegna a migliorare la qualità della vita dei cittadini, garantendo servizi efficienti e accessibili ripristinando alcune linee bus precedentemente soppresse (come quella per Loiano) e dedicando particolare attenzione alla segnaletica orizzontale inesistente nel nostro comune.

Sul fronte del turismo la lista si propone di cercare nuove alleanze per lo sviluppo della via degli dei e la risoluzione degli ecomostri siti a Rioveggio come il nuovo casello mai terminato ed un’attenta analisi sul deposito ex Autostrade AD5 (sito tra Rioveggio e Ponte Locatello) auspicando una riqualificazione green.

In particolare, la lista propone di:

Riorganizzare l’offerta dei servizi sociali; prevedendo la realizzazione di luoghi d’incontro per i giovani e orti sociali per i meno giovani rendendo l’offerta sociale più adeguata alle esigenze dei cittadini; Migliorare la manutenzione delle strade (prestando particolare attenzione alle aree colpite dagli eventi alluvionali del Maggio 2023) e soprattutto dei marciapiedi; Promuovere la cultura e la formazione, attraverso la creazione di nuove iniziative e la valorizzazione delle risorse culturali e agricole già presenti sul territorio. 

“È ora 40036” è una lista civica aperta a tutti coloro che condividono i suoi valori e le sue idee. Per saperne di più e per sostenere la lista, è possibile visitare il nostro profilo Facebook. 

Stefano Adani

Truffe sulle borse di studio in Emilia Romagna per un milione di euro

 Oltre 300 studenti universitari le avevano avute illecitamente 


La guardia di finanza di Bologna, coordinata dalla Procura, ha individuato un sistema fraudolento che ha consentito, a oltre 300 studenti stranieri delle Università dell'Emilia-Romagna, di ottenere l'indebita assegnazione di borse di studio per un importo complessivo di circa un milione di euro, in parte finanziate con risorse del Pnrr.

Il sistema, ideato da cinque cittadini asiatici, di cui tre ex studenti dell'ateneo bolognese, prevedeva la falsificazione dei documenti che i connazionali appena iscritti ai corsi universitari dovevano allegare alle istanze per ottenere il sussidio economico da Er.go, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell'Emilia-Romagna.

    In alcune circostanze è stata riscontrata la contraffazione delle attestazioni consolari relative alla certificazione dei redditi dei rispettivi nuclei familiari nel Paese d'origine (le cosiddette attestazioni Isee estere), in quanto disconosciute dallo stesso Consolato riportato nei documenti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi sono stati rinvenuti falsi contratti di affitto, ovvero l'inserimento dei nominativi degli studenti in atti di locazione già stipulati da ignari affittuari, per simulare, nei confronti dell'Ente erogatore, il sostenimento dell'affitto.
    Dai controlli svolti sono stati individuati alcuni monolocali di pochi metri quadrati nei quali, dai contratti d'affitto contraffatti, risultavano convivere oltre dieci studenti quando in realtà gli stessi venivano ospitati da amici. Gli ideatori intascavano per ogni pratica dai 300 ai 600 euro. Le indagini hanno messo in luce anche il ruolo di un'agenzia immobiliare presumibilmente compiacente.
    Gli accertamenti sono scattati dopo le segnalazioni di Er.go a seguito dei controlli a campione, sugli anni dal 2018 al 2021, svolti dallo stesso ente sulle tante domande, circa 25mila, inoltrate per l'ottenere una borsa di studio. È stato così possibile bloccare l'erogazione di finanziamenti per quasi 400mila euro e ottenere la restituzione, a oggi, di oltre 200mila euro.

Smog, altri due giorni di bollino rosso in Emilia-Romagna

 Tra le misure emergenziali in vigore, lo stop ai Diesel Euro 5


Continua l'allerta smog in Emilia-Romagna, dove sono state prorogate fino a mercoledì 31 gennaio compreso le misure emergenziali per la qualità dell'aria: tra queste, lo stop ai diesel Euro 5.

Il provvedimento rientra tra quelli previsti a livello regionale, in base alle misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna e collegate al Pair.

È quanto stabilito in seguito alle proiezioni di Arpae relative al possibile sforamento dei valori limite giornalieri delle polveri sottili pm10.
    Fino a mercoledì, giorno del nuovo monitoraggio, sono previsti lo stop ai diesel Euro 5, dalle 8.30 alle 18.30, nei comuni con più di 30mila abitanti e l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi. (ANSA)


Stallo e ripartenza. Come viaggia il Comune di Bologna su disabilità e barriere architettoniche?

Zuntini affonda: "Immobilismo Giunta sul tema". All'indice soprattutto il piano rimozione barriere architettoniche e relativo bando. Dal Diversity Team la replica: "Siamo all'opera"

 

Dubbio invia per la pubblicazione un testo di Nicola Servillo:

 

Sono passati ormai due mesi da quando la consigliera comunale dem, Cristina Ceretti, ha rinunciato alle deleghe sulla “famiglia, disabilità e sussidiarietà circolare”. D’allora cosa è cambiato? L'Assessore Luca Rizzo Nervo è ora responsabile delle questioni legate alla disabilità, mentre Erika Capasso si occupa della sussidiarietà sociale. Secondo Manuela Zuntini- vicepresidente del consiglio comunale, e coordinatrice cittadina di Fratelli D'Italia -la città sarebbe "molto indietro" e "non ha fatto niente in due anni" per affrontare la problematica delle barriere architettoniche e la promozione delle pari opportunità per i cittadini con disabilità. Accuse alle quali replica chi è ora al lavoro sul tema, come Maximiliano Ulivieri, membro del Diversity Team del comune di Bologna. 

Piano rimozione barriere architettoniche

Gli ultimi grandi provvedimenti intorno alla disabilità risalgono circa a fine del mandato dell’ex sindaco Virginio Merola, nel luglio 2021. Ai tempi esisteva la figura del Disability Manager, Egidio Sosio , il quale aveva affiancato il consiglio nella stesura e approvazione di un piano di riforma edilizia per rendere negozi ed edifici pubblici accessibili ai cittadini con sedie a rotelle. Il piano elencava una serie di requisiti e norme che, a seconda delle caratteristiche degli accessi, imponeva l'aggiunta di uno scivolo o dell'abbattimento dello scalino che separava il marciapiede dall'entrata. Incluso nel provvedimento c'era un bando per le attività commerciali del centro della zona T dal valore di 100.000 €, offerti dalla Camera di Commercio di Bologna a fondo perduto, a disposizione degli esercenti che volessero chiedere un contributo e procedere ad abbattere le barriere architettoniche. In queste linee guida per la ‘vivitabilità’ degli edifici aperti al pubblico la deadline era fissata a due anni; quindi, settembre 2023, data entro la quale i negozi potevano presentare domanda e adeguarsi. Scaduto il termine sarebbero dovute partire le sanzioni.

Con l’elezione del sindaco Matteo Lepore non è stata confermata la figura del ‘Disability manager’ che sarà in seguito sostituita dal 'Diversity Team', ma non prima di febbraio 2023. Secondo la consigliera all'opposizione, la rimozione del Disability Manager sarebbe da imputarsi al fatto si ritenesse "superflua tale figura" e che con la sua sparizione si fossero "lasciate in panne le associazioni cittadini che avevano quel referente”.

Addio al Disability manager unico 

La meloniana accusa poi il Comune di non “non aver pubblicato” il  bando contributo rimozione barriere, già approvato, provocando uno stallo. "Fin dall'inizio del mandato il gruppo di Fratelli D’Italia in consiglio, in primis Marta Evangelisti (quando era ancora in consiglio comunale ndr), e io stessa - aggiunge Zuntini - abbiamo richiesto la reintroduzione della figura del Disability manager e abbiamo spesso sollevato la questione della pubblicazione dei bandi, chiedendo anche perché non facessero informazione sulla norma del regolamento edilizio".

Ad oggi - continua Zuntini - per due anni e mezzo l'amministrazione non ha fatto niente, lo stanno ribadendo nelle riunioni della Consulta per l'handicap, che in questi giorni poi sono anche abbastanza frequenti, dove io partecipo come consigliere”. “Arrivati al 29 di settembre 2023, data in cui scadeva la data per l'adeguamento (degli edifici per l'abbattimento delle barriere, ndr), e sarebbero potute partire anche le sanzioni ai negozianti, cosa han fatto? Ovviamente - affonda Zuntini - per non essere infamati hanno fatto una delibera dicendo che le sanzioni venivano sospese e che procederanno a rivedere ulteriormente le linee guida. Quindi allungando ulteriormente i tempi.

 Abbiamo verificato l’accessibilità del centro di Bologna per un disabile. Ecco come è andata | VIDEO

Ulivieri: "Diversity team è al lavoro"

Accuse alle quale replica Maximiliano Ulivieri, membro del Diversity Team del comune di Bologna. Sul piano accessibilità edifici sottolinea come ci sia "una pecca sull’aspetto informativo nel senso che pochi negozianti sanno di questo nuovo regolamento ed è difficile fare arrivare il messaggio",  ma "su questo aspetto si sta provvedendo". E rassicura che - al netto dei ritardi - adesso "il progetto è ripartito alla grande anche grazie a Diversity team”, attivo da febbraio 2023. Per quanto riguarda la figura del Disability manager il motivo della sua rimozione (a favore del Diversity team) è perché - spiega ancora Ulivieri - “sembrava un po’ riduttivo avere solo una persona che si occupasse di tutta la disabilità e le discriminazioni, per questo il sindaco ha preferito formare un gruppo che fosse più diversificato e lavorasse in maniera intersezionale, ma soprattutto si occupasse dell'ampliamento dello Spad, lo sportello antidiscriminazioni. Ed è quello che stiamo facendo. E spero che nel giro di poco tempo riusciremo a mettere all'interno dello Spad anche le discriminazioni che riguardano le persone con disabilità.

"Ricordo che – continua il Diversity manager - non è neanche un anno che siamo, diciamo esistenti. Quindi non è che in un anno si possano modificare tutte le cose che non funzionano ora perché anche nell'altra amministrazione tante cose non andavano bene.” Per quanto riguarda il tema del rallentamento e la “sospensione” delle multe, Ulivieri ha giustificato la decisione apportandola ad una legittima necessità di modificare il testo visto il tema “complicatissimo”. “Invece di iniziare a fare le multe cerchiamo  intanto di parlare  bene col pubblico e gli esercenti, e solo dopo presentare le eventuali multe” ha chiosato. I primi risultati sono dietro l'angolo: "la mia prima vittoria da Diversity Manager - conclude Ulivieri - è che in questi giorni monteranno il servoscale nella scuola dove va mia figlia in cui non potevano accedere persone in carrozzina. Erano anni che lo chiedevano e finalmente ci siamo riusciti."

Contributi barriere architettoniche anche per edifici privati

Sul tema barriere architettoniche Ulivieri ricorda anche che si può richiedere il contributo per abbatterle anche per gli edifici privati  , come indicato nelle linee guida per lavori ancora da eseguire in edifici progettati prima dell'11 agosto 1989. Si può fare domanda entro le ore 12 del 1° marzo di ogni anno per rientrare nel bando dell’anno in corso. Le domande presentate dopo il 1° marzo rientreranno nella graduatoria dell’anno successivo.In ogni caso va  presentata la domanda obbligatoriamente prima di dare inizio ai lavori.

Chi può fare richiesta? Le persona disabile, il tutore, il curatore, l'amministratore di sostegno , i genitori per il minore disabile. Tra i documenti necessari il certificato di invalidità o 104 oppure certificato di un medico, un documento di identità di chi presenta la domanda, l'Isee del nucleo familiare (per la sola graduatoria regionale), la copia del verbale dell'assemblea condominiale (per lavori nelle parti comuni) e il benestare del proprietario (se si risiede in affitto). (Qui tutti i dettagli)

 Cinema Modernissimo, Ulivieri: "Per una persona disabile è un’impresa"

Cosa è il Diversity Team

Il Diversity Team comprende le figure dei Diversity Manager,  esperti commissionati dal consiglio comunale che si occupano di diritti lgbt, politiche di genere e pari opportunità. Il gruppo collabora con l'Ufficio Diritti e Città Plurale per promuovere una gestione inclusiva di tutte le forme di diversità. Il loro obiettivo principale è migliorare l'accessibilità dei servizi pubblici e promuovere una rappresentatività più equa della popolazione residente all'interno del personale comunale. In questo modo, si cerca di aumentare la presenza di gruppi sotto rappresentati all'interno dell'organizzazione. Inoltre, svolgono un ruolo chiave nell'assistere l'amministrazione nel progetto di espansione dello Sportello Antidiscriminazioni (Spad).

 

Il fine settimana delle tradizioni a Sasso Marconi


Venerdì prossimo, 2 febbraio, è il giorno della Candelora. La ricorrenza prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, rito che simboleggia la luce e l'uscita dalle tenebre cioè dall'inverno, passaggio molto importante soprattutto nelle civiltà rurali.

A Sasso Marconi la funzione religiosa delle 18 prevede la benedizione e la distribuzione delle candele.

La torta di San Biagio

Il giorno dopo, sabato 3 febbraio, è la festa di S. Biagio. Dedicata al Santo anche una torta. 

Biagio di Sebaste, noto come san Biagio,  è stato un vescovo cattolico e santo armeno, venerato come santo dalla Chiesa cattolica (vescovo e martire) e dalla Chiesa ortodossa.

I fedeli si rivolgono a san Biagio nella sua qualità di medico, anche per la cura dei mali fisici e in particolare per la guarigione dalle malattie della gola. È anche protettore dei  cardatori di lana, degli animali e delle attività agricole.  

Per la ricorrenza, a Sasso Marconi ,  dopo le funzioni religiose delle  8.30 e delle 18,  preghiera e benedizione per i malati di gola. Alle 18 distribuzione del pane di S.Biagio.

A Sasso Marconi inoltre, domenica 4 febbraio  all’uscita delle chiese dopo le Messe, sfrappole a volontà a cura del gruppo Caritas. 

Le offerte saranno devolute ai lavori di ristrutturazione del complesso religioso di  S.Lorenzo.