giovedì 22 gennaio 2026

Sasso Marconi, aggiudicati i lavori per il progetto “La città e il fiume”: via alla riqualificazione del Reno

 



È ufficiale l’aggiudicazione dei lavori per il progetto “La città e il fiume – Riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’ambito fluviale del Reno e delle sue connessioni ecologiche e culturali con il centro abitato di Sasso Marconi”, un intervento strategico per la valorizzazione del territorio e la sicurezza ambientale, finanziato nell’ambito del Programma regionale PR FESR 2021–2027.

Il progetto, del valore complessivo di 1,71 milioni di euro, è sostenuto per 1,368 milioni dalla Regione Emilia-Romagna e per 342 mila euro dal Comune di Sasso Marconi. L’obiettivo è la realizzazione di un parco fluviale attrezzato lungo il Reno, nel tratto compreso tra via Gamberi e il ponte Da Vinci, con aree verdi, percorsi ciclopedonali, spazi per l’attività motoria all’aperto e interventi per la tutela della biodiversità. È prevista anche la creazione di un “Parco della Memoria” nei pressi del cimitero di San Lorenzo.

L’aggiudicazione della gara

A seguito di una procedura telematica aperta, gestita dalla Centrale Unica di Committenza dell’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia tramite la piattaforma regionale SATER, i lavori sono stati affidati al raggruppamento temporaneo di imprese composto da:

·         Garden Design Srl (capogruppo), con sede a Gravina in Puglia

·         New Garden Service di Gigante Antonio (mandante)

Il raggruppamento si è aggiudicato l’appalto con un ribasso del 14,55%, ottenendo un punteggio complessivo di 92,73 punti su 100. L’importo dei lavori affidati ammonta a 983.120,45 euro (IVA esclusa), di cui 949.126,46 euro per i lavori e 33.993,99 euro per gli oneri della sicurezza, non soggetti a ribasso.

Tempi e avvio dei lavori

Considerata la scadenza fissata al 31 dicembre 2026 per la conclusione dell’opera e la liquidazione dei fondi regionali, l’amministrazione comunale ha disposto l’avvio dei lavori anche in pendenza della stipula formale del contratto, che dovrà comunque avvenire entro il 5 aprile 2026.

Un progetto strategico per ambiente e qualità urbana

La città e il fiume” rappresenta uno degli interventi più significativi degli ultimi anni per Sasso Marconi: un progetto che unisce riqualificazione ambientale, sicurezza idraulica, valorizzazione paesaggistica e fruizione pubblica, rafforzando il rapporto tra il centro abitato e il fiume Reno.

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e resilienza climatica, puntando su infrastrutture verdi e blu capaci di migliorare la qualità della vita, tutelare l’ambiente e rendere il territorio più attrattivo e sostenibile nel lungo periodo.

(Inviato da Dubbio) 

Un altro supermercato a Zola Predosa? Cresce la preoccupazione per il consumo di suolo



di Angelo Farneti

Presidente Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno 


Desta forte preoccupazione la notizia, apparsa nei giorni scorsi sulla stampa locale, della possibile realizzazione di un nuovo supermercato a Zola Predosa, in località Pilastrino. Un’ipotesi che, se confermata, andrebbe ad aggiungersi a un contesto già fortemente segnato dalla presenza di grandi strutture commerciali.


Angelo Farneti

La contrarietà al progetto si fonda su diversi aspetti: l’ulteriore consumo di suolo e la sua impermeabilizzazione, la progressiva marginalizzazione dei negozi di prossimità e delle attività di piccole dimensioni, oltre alla sostanziale inutilità di un nuovo supermercato in un’area già ampiamente satura dal punto di vista commerciale.

Il sindaco di Zola Predosa ha difeso la scelta, affermando che si tratterebbe di previsioni urbanistiche e di diritti edificatori già riconosciuti dagli strumenti comunali precedenti e tuttora vigenti, sottolineando come tali scelte non possano essere modificate a causa dei cosiddetti “diritti acquisiti”.

A questo proposito viene richiamato quanto accaduto nella vicina Anzola dell’Emilia, dove la precedente amministrazione aveva sostenuto la costruzione di un ipermercato di circa 10.000 metri quadrati a Lavino di Mezzo, motivando la decisione con argomentazioni analoghe. In quel caso, tuttavia, il progetto è stato successivamente bloccato per la mancanza di un reale interesse pubblico, a dimostrazione del fatto che le ipotesi urbanistiche non si traducono automaticamente in vincoli inderogabili nei confronti dei privati.

Secondo i critici del nuovo insediamento commerciale, è necessario fermarsi e verificare con attenzione il reale livello autorizzativo raggiunto, chiarire cosa preveda l’attuale Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Zola Predosa e aprire un confronto serio e trasparente con i cittadini e le associazioni del territorio. L’obiettivo sarebbe valutare se esistano ancora margini per impedire la realizzazione di un’opera ritenuta inutile e dannosa, oltre che responsabile di ulteriore consumo di suolo.

Il territorio, del resto, ha già sperimentato in modo diretto e pesante le conseguenze di uno sviluppo misurato in metri quadrati di cemento. Solo un anno fa, diversi comuni della zona sono stati colpiti più volte da gravi alluvioni, che hanno lasciato segni profondi nelle comunità e messo in evidenza l’estrema fragilità del sistema territoriale. Il suolo naturale svolge infatti un ruolo fondamentale nell’assorbimento delle acque meteoriche e nella mitigazione dei fenomeni estremi: comprometterlo ulteriormente significherebbe aggravare una situazione già critica.

Continuare a puntare su modelli di sviluppo ormai superati, che privilegiano l’espansione edilizia a discapito dell’ambiente e della sicurezza del territorio, viene giudicato miope. I diritti edificatori acquisiti, si sostiene, possono e devono essere orientati verso soluzioni più sostenibili, come il recupero e la rigenerazione dell’esistente, la riqualificazione delle aree dismesse e la realizzazione di progetti a basso impatto ambientale e realmente utili alla comunità.

Il futuro non si costruisce consumando altro suolo, ma prendendosi cura di quello che già esiste.

Controlli dei Carabinieri del NIL: cinque attività sospese e oltre 60 mila euro di sanzioni

 



Proseguono in tutta la provincia di Bologna i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), con il supporto del Comando Provinciale dell’Arma, finalizzati al contrasto del lavoro nero, allo sfruttamento della manodopera e alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nei giorni scorsi, le ispezioni hanno interessato diversi settori produttivi, con particolare attenzione alle attività di ristorazione, facendo emergere numerose irregolarità, tra cui l’impiego di lavoratori “in nero” e gravi carenze in materia di sicurezza.

Nel centro storico di Bologna, nel settore della ristorazione, i militari del NIL hanno effettuato quattro accessi ispettivi presso altrettanti esercizi, accertando l’impiego di cinque lavoratori subordinati completamente “in nero”, privi della preventiva comunicazione di assunzione. Per i titolari delle quattro attività è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale, oltre all’applicazione della cosiddetta “maxi sanzione” prevista dalla normativa vigente.

Controlli analoghi sono stati eseguiti anche a Zola Predosa, dove in un ristorante sono state riscontrate gravi violazioni legate alla mancata formazione e informazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel comune di Bologna è stato inoltre sanzionato il titolare di una lavanderia per analoghe irregolarità in ambito formativo. Ulteriori violazioni sono emerse ad Alto Reno Terme, dove un controllo presso un salone di parrucchiera ha evidenziato il mancato rispetto degli obblighi di formazione dei dipendenti.

A Castel San Pietro Terme, infine, nel corso di accertamenti svolti congiuntamente all’Arma territoriale, è stata disposta la sospensione temporanea di un bar. Il titolare è stato deferito in stato di libertà per aver impiegato una lavoratrice priva della necessaria formazione in materia di sicurezza e per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). L’attività resterà chiusa fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa.

Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 60.000 euro. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.

Giorno della Memoria. Le celebrazioni a Casalecchio di Reno

Le iniziative in programma dal 22 al 30 gennaio


Il Comune informa:


In occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e del nazifascismo, l’Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno, in collaborazione con associazioni e istituti scolastici aderenti al Tavolo di coprogettazione della Memoria Civile – tra cui ANED, ANPI e Percorsi di Pace – promuove un articolato programma di iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza.

Il calendario, in programma da oggi,  22 al 30 gennaio 2026, propone presentazioni di libri, spettacoli teatrali, incontri di testimonianza e momenti istituzionali, con appuntamenti sia in presenza sia in streaming.

Come ogni anno, è stato inoltre avviato il concorso dedicato alle scuole, a cura di ANED Bologna, che prevede per le classi vincitrici una visita al campo di concentramento di Mauthausen. Il Comune di Casalecchio di Reno coprirà le spese di viaggio per due studenti o studentesse e contribuirà ai costi per gli accompagnatori.

Un programma diffuso e partecipato che rinnova l’impegno della città nella trasmissione della memoria come strumento di consapevolezza civile e di educazione alla pace. 

Il programma delle iniziative

Domani, Giovedì 22 gennaio – ore 18.00
Piazza delle Culture, Casa della Conoscenza
La caduta
Presentazione del libro di Ernestina Summa, in conversazione con il ricercatore storico Alessandro Cosi.
Diretta streaming sui canali Facebook e YouTube della Casa della Conoscenza.
A cura della Biblioteca “C. Pavese”.

Sabato 24 gennaio – ore 20.30
Teatro Laura Betti
Pseudologia Fantastica
Spettacolo teatrale ambientato in uno spazio domestico, dove tre personaggi si confrontano con passati ingombranti e un presente segnato dal peso ineludibile della Shoah.
Info e biglietti: www.teatrocasalecchio.it

Martedì 27 gennaio – mattina
Piazza delle Culture, Casa della Conoscenza
I Bambini di Lingfield
Narrazione-spettacolo a cura del Gruppo Legg’io, riservata alle scuole del territorio, in presenza e in streaming.
Lo spettacolo racconta la storia di 25 bambini sopravvissuti ai campi di sterminio, accolti in Inghilterra al termine della Seconda guerra mondiale, e propone una riflessione sul trauma, la cura e sull’infanzia come prima vittima delle guerre di ieri e di oggi.
Testo liberamente tratto dal libro Se solo il mio cuore fosse pietra di Titti Marrone.

Ore 15.30
Sala consiliare del Municipio
Consiglio comunale dedicato al Giorno della Memoria
Con la partecipazione di Fabrizio Tosi, vicepresidente ANED Bologna, e di una delegazione del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.
Diretta streaming su casalecchiodireno.civicam.it

Ore 18.00
Piazza delle Culture, Casa della Conoscenza
Riprendiamoci la memoria
Incontro con Elisabetta Lippi (presidente Circolo ACLI Karol Wojtyla), Carmen Dal Monte (presidente Or’Ammim) e testimonianze di familiari di deportati.
A cura del Circolo ACLI di Casalecchio di Reno, in collaborazione con Or’Ammim – Comunità Ebraica Progressiva di Bologna.

Giovedì 29 gennaio – ore 18.00
Piazza delle Culture, Casa della Conoscenza
Vincere non basta. Arpad Weisz, dai trionfi ad Auschwitz
Presentazione del libro a cura di Davide Gubellini, in dialogo con Giuliana Fornalè, presidente ANED Bologna.
Diretta streaming sui canali Facebook e YouTube della Casa della Conoscenza.
A cura dell’Associazione Percorso della Memoria Rossoblù Bologna, in collaborazione con ANED – Sezione di Bologna.

Venerdì 30 gennaio – ore 20.30
Casa per la Pace “La Filanda”
Attraversare Auschwitz. Storie di Rom e Sinti: identità, memorie, antiziganismo
Presentazione del libro di Eva Rizzin.
L’iniziativa rientra nelle azioni del progetto Una rete per l’inclusione, promosso dall’Amministrazione comunale – in particolare dal Servizio LinFA – con fondi europei della Regione Emilia-Romagna, in partnership con ASC InSIeme e Open Formazione Impresa sociale, in collaborazione con Percorsi di Pace.

Open day vaccinale antinfluenzale a Vergato: appuntamento venerdì 23 gennaio

 Vaccinazioni gratuite e senza prenotazione per adulti e bambini a partire dai 6 mesi


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Domani, venerdì 23 gennaio, dalle 13.30 alle 17.30, la Casa della Comunità di Vergato, in via dell’Ospedale 1, ospiterà un open day dedicato alla vaccinazione antinfluenzale. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica e dalla Pediatria Territoriale dell’Azienda USL di Bologna.

Come stabilito dalla Regione Emilia-Romagna a partire dal 1° gennaio 2026, la vaccinazione antinfluenzale è offerta gratuitamente. L’accesso sarà diretto, senza necessità di prenotazione, per tutte le persone dai 6 mesi di età che non riescono a vaccinarsi presso il proprio Medico di medicina generale, Pediatra di libera scelta o nelle farmacie aderenti alla campagna. L’open day è aperto anche a chi ha l’assistenza sanitaria in altre regioni italiane.

Durante la giornata sarà inoltre possibile effettuare la co-somministrazione del vaccino anti-Covid.

Nel territorio dell’Azienda USL di Bologna sono complessivamente 209.492 le persone vaccinate contro l’influenza, con un aumento del 3,3% rispetto alla scorsa stagione. Buona l’adesione nella fascia sotto i 65 anni, mentre tra gli over 65 — la popolazione più esposta alle complicanze influenzali — si registra un lieve calo rispetto all’anno precedente. Il distretto dell’Appennino bolognese risulta inoltre quello con il più basso tasso di copertura vaccinale tra i distretti sanitari.

Considerato che la circolazione dei virus influenzali è ancora in corso, c’è ancora tempo per vaccinarsi. L’invito è rivolto in particolare agli over 65 e alle persone fragili, chiamate a cogliere le opportunità offerte dalla campagna vaccinale per tutelare la propria salute e ridurre il rischio di complicanze.

Nasce la stoviglioteca “inComune”: un’alternativa sostenibile al monouso per feste ed eventi



Il Comune di Marzabotto informa: 


È operativa la nuova stoviglioteca “inComune”, un servizio pensato per ridurre l’uso di stoviglie monouso e promuovere pratiche più sostenibili nell’organizzazione di feste, eventi e manifestazioni pubbliche e private.

La stoviglioteca mette a disposizione un ampio patrimonio di materiali riutilizzabili:

·         2.000 piatti piani e fondi

·         6.000 bicchieri di diverse tipologie

·         2.400 kit posate

·         300 bottiglie

·         100 caraffe

Come funziona il servizio

Il noleggio prevede un costo di 0,20 euro a coperto completo, che include piatto fondo, piatto piano, piatto da frutta o dolce, bicchiere e posate. Sono disponibili kit standard e kit bimbi, con un quantitativo minimo di 30 coperti.

Il lavaggio e la sanificazione, obbligatori, hanno un costo di 0,30 euro a coperto. È inoltre prevista una cauzione di 0,20 euro a coperto. Nel costo del noleggio sono inclusi anche caraffe, ciotole e vassoi.

Per quanto riguarda il trasporto, nei tre Comuni promotori del progetto il servizio è disponibile al costo di 20 euro andata e ritorno.

È possibile richiedere anche un kit bar, con un minimo di 50 pezzi (noleggio: 5 bicchieri a 0,20 euro), e ulteriori materiali su richiesta, come tazzine, bottiglie e bicchieri da bar (noleggio: 0,10 euro a pezzo).

Eventi patrocinati dal Comune

Per gli eventi patrocinati dal Comune, il noleggio è gratuito, mentre restano obbligatori il lavaggio e la sanificazione; il trasporto è disponibile su richiesta.

Informazioni e contatti

Il servizio è gestito dalla Cooperativa “Lo Scoiattolo”.
Per informazioni e prenotazioni: stoviglioteca@scoiattolo.org

Un progetto condiviso

La stoviglioteca “inComune” è il frutto di un progetto promosso dal Comune di Sasso Marconi, in collaborazione con i Comuni di Marzabotto e Monte San Pietro. Un’iniziativa concreta a disposizione di tutti coloro che desiderano organizzare eventi riducendo l’impatto ambientale, scegliendo una soluzione funzionale, economica e sostenibile al monouso.

mercoledì 21 gennaio 2026

CITTÀ 30, BASTA CONTRAPPOSIZIONI POLITICHE

 Più attenzione alla voce delle Associazioni di Categoria


«Basta contrapposizioni politiche, si lavori per il bene della città». È questo l’appello che Confesercenti Bologna rivolge all’Amministrazione comunale e alle forze politiche operanti sotto le Due Torri, all’indomani della decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che ha accolto il ricorso contro la delibera del Comune di Bologna con cui, nel 2024, era stata istituita la “Città 30”, e alla luce delle contromisure adottate e annunciate oggi da Palazzo d’Accursio.

Secondo Confesercenti, più che un provvedimento esteso indistintamente a tutte le strade cittadine, sono necessarie scelte mirate e condivise, con interventi concentrati nelle aree più critiche e vulnerabili. «È quanto – precisano i vertici provinciali dell’associazione – è già stato fatto, ad esempio, nel centro storico o in prossimità di scuole, ospedali e altri luoghi sensibili».

Confesercenti ribadisce la propria disponibilità al dialogo con l’Amministrazione comunale. «Il nostro auspicio – sottolineano in via del Commercio Associato 30 – è che il sindaco Matteo Lepore, nella volontà di proseguire il progetto Città 30, scelga di ascoltare e coinvolgere maggiormente le Associazioni di Categoria, da sempre attente alle esigenze del territorio e della città». 

Ordinanza per la lotta contro la processionaria del pino


Il Comune di Marzabotto informa:


La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria per legge qualora l’insetto rappresenti una minaccia per la salute di persone e animali. La materia è regolamentata dal D.M. 30 ottobre 2007 e, alla luce delle numerose segnalazioni pervenute agli uffici comunali in merito alla massiccia presenza di nidi su proprietà private del territorio, l’Amministrazione comunale richiama l’attenzione sull’Ordinanza n. 11/2020, emanata proprio per contrastare la diffusione del parassita.

Sulle piante infestate sono facilmente individuabili i caratteristici “nidi” invernali, di colore biancastro, dall’aspetto sericeo e con un diametro compreso tra i 10 e i 20 centimetri. In primavera le larve scendono al suolo e diventano particolarmente pericolose: sono infatti dotate di microscopici peli urticanti che, disperdendosi nell’ambiente, possono provocare gravi infiammazioni cutanee, oculari, alle mucose e alle vie respiratorie, sia nelle persone sia negli animali.

Per questo motivo si raccomanda di non toccare mai a mani nude né i nidi né le larve mature.

L’ordinanza stabilisce in particolare che:

1. Entro il 15 marzo di ogni anno i proprietari o conduttori di terreni debbano effettuare verifiche e ispezioni visive sugli alberi presenti nelle loro proprietà, al fine di accertare l’eventuale presenza di nidi di processionaria del pino. I controlli devono essere svolti con particolare attenzione sulle specie più soggette all’attacco del parassita, tra cui pino nero (Pinus nigra), pino silvestre (Pinus silvestris), pino domestico (Pinus pinea), pino marittimo (Pinus pinaster), diverse specie di cedro (Cedrus spp.), senza escludere altre conifere potenzialmente vulnerabili.

2. In caso di presenza di nidi, è obbligatorio procedere alla loro rimozione e distruzione, anche avvalendosi di ditte specializzate. Durante le operazioni devono essere adottate tutte le necessarie protezioni individuali per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve. Oltre all’asportazione dei nidi, è consigliato attuare idonee tecniche di profilassi individuate dal Servizio Fitosanitario Regionale, come trattamenti microbiologici o sistemi complementari di lotta, tra cui la cattura massale con trappole a feromoni. Qualora tali interventi risultino inefficaci e si renda necessario ricorrere al mezzo chimico, esclusivamente in modalità endoterapica, dovrà essere presentata apposita richiesta al Comune, al Servizio Prevenzione Collettiva della Regione Emilia-Romagna, al Servizio Fitosanitario Regionale e al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL, secondo quanto indicato nella nota regionale prot. n. 496974 del 16 luglio 2018.

3. Le verifiche e le ispezioni dovranno essere ripetute annualmente nel periodo invernale e di inizio primavera, comunque tra il mese di gennaio e il 15 marzo, procedendo alla rimozione di eventuali nidi secondo le modalità previste.

L’Amministrazione avverte inoltre che:

·         le spese per gli interventi sono interamente a carico dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate;

·         qualora, indicativamente entro il mese di maggio, si riscontri la presenza di larve mature che si muovono nell’ambiente in tipica “processione”, è assolutamente necessario non avvicinarsi, per evitare rischi sanitari a persone e animali;

·         è fatto divieto assoluto di depositare o abbandonare rami con nidi di processionaria presso il Centro di Raccolta comunale, nei contenitori per la raccolta differenziata o indifferenziata, nei cestini portarifiuti o in qualsiasi altro luogo pubblico;

·         per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Fitosanitario Regionale;

·         sono sconsigliati trattamenti insetticidi sulle larve che scendono al suolo per interrarsi, in quanto inefficaci nel prevenire la dispersione dei peli urticanti e dannosi per l’ambiente.

L’ordinanza mira a tutelare la salute pubblica e la sicurezza ambientale, richiamando alla collaborazione responsabile tutti i cittadini.

(Segnalato da Dubbio)

Lepore, 'nuova ordinanza con divieto strada per strada'

Il Comune non ricorrerà al Consiglio di Stato, 'il progetto va avanti'


"Abbiamo già pronto il nuovo provvedimento, con un'istruttoria eseguita su migliaia di strade, per motivare strada per strada come ci chiede il Tar.
    Per questo motivo la Città 30 non si ferma".

Lo ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore rilanciando il progetto Città 30 dopo la sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna che ha annullato, per profili formali, il Piano particolareggiato del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone a 30 km/h.
    Il Comune non impugnerà la sentenza.
    Il primo cittadino chiarisce che "la pronuncia non mette in discussione il merito della misura", ricordando come nella stessa sentenza il Tar abbia escluso ogni valutazione sull'"opportunità e convenienza" della scelta, riconoscendo invece "il potere del Comune di riesercitare la funzione pianificatoria e di disciplina dei limiti di velocità".
    Il punto contestato riguarda infatti esclusivamente la modalità di redazione degli atti: il Comune, spiega Lepore, "ha già predisposto schede tecniche dettagliate, strada per strada, secondo i criteri indicati dal Tar e dalla direttiva ministeriale del 1 febbraio 2024".

Per questo Palazzo d'Accursio valuta di non impugnare la sentenza, ritenendo "più rapido ed efficace" riemettere le ordinanze.
    Nel frattempo restano attive tutte le zone 30 già esistenti al 31 dicembre 2023, a partire dal centro storico.
    Al via la fase due: interventi in 100 punti già nel 2026 L'amministrazione annuncia inoltre l'avvio della "fase 2" di Bologna Città 30, con un piano di interventi per il biennio 2026-27 che prevede opere di moderazione del traffico, riqualificazione urbana e messa in sicurezza in almeno 100 punti della città già nel 2026. Le risorse già stanziate nel Programma triennale dei lavori pubblici ammontano a circa 16 milioni di euro, tra fondi comunali ed europei. (ANSA)

Leon, paura sull’A1: cane salvato dalla Polizia Stradale e riabbracciato dal proprietario

 Vagava tra le corsie al km 189 in direzione Milano. Rintracciato il proprietario grazie al microchip



Un finale a lieto fine e tanta commozione. Leon, un cane meticcio, è stato tratto in salvo dalla polizia stradale lungo il tratto bolognese dell’autostrada A1, dopo aver messo in pericolo sé stesso e gli automobilisti.

L’intervento è scattato intorno alle 16, quando il Centro operativo autostradale di Casalecchio di Reno ha ricevuto numerose segnalazioni: un cane si aggirava tra le corsie dell’A1, all’altezza del km 189, in direzione Milano. La presenza dell’animale ha costretto diversi veicoli a brusche frenate e manovre improvvise per evitare l’investimento.

Sul posto è arrivata rapidamente una pattuglia della sottosezione della polizia stradale di Bologna Sud. Gli agenti hanno rallentato il traffico e sono riusciti ad avvicinare il cane senza rischi. Dopo averlo calmato, Leon è stato fatto salire sull’auto di servizio e accompagnato in caserma.

Negli uffici della Stradale il cane è stato accudito e rifocillato. La lettura del microchip ha permesso di risalire in breve tempo al proprietario, che nel frattempo lo stava cercando con apprensione. L’uomo ha così potuto raggiungere la caserma e riabbracciare il suo amico a quattro zampe, ponendo fine a una disavventura che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

A1, chiusura notturna tra Sasso Marconi e Casalecchio per lavori in galleria

 Nuovi interventi programmati sulla A1 Milano–Napoli



Autostrade informa: 


Autostrade per l’Italia ha disposto la chiusura notturna della carreggiata nord, in direzione Bologna, nel tratto compreso tra la stazione autostradale di Sasso Marconi e l’allacciamento A1/R14 Raccordo di Casalecchio, per consentire attività di ispezione e manutenzione della galleria Monte Mario.

Il provvedimento  sarà in vigore dalle ore 21.00 di domani,  giovedì 22 gennaio, alle ore 5.00 di venerdì 23 gennaio 2026.

Durante la chiusura, il traffico in direzione Bologna sarà deviato sulla viabilità ordinaria, mentre resteranno regolarmente aperti:

·         la stazione autostradale di Sasso Marconi Nord in entrata verso Bologna;

·         l’Area di servizio Cantagallo Est.

Percorsi alternativi

Per i veicoli diretti verso Bologna, è prevista l’uscita obbligatoria a Sasso Marconi, con successivo percorso su:
R43 Raccordo Sasso Marconi, SS 64 Nuova Porrettana, SS 64 Porrettana e Asse Attrezzato, per poi rientrare in autostrada alla stazione di Bologna Casalecchio.

Il rispetto dell’ordinanza sarà garantito dal personale della Polizia Stradale, incaricato della vigilanza e dell’applicazione delle eventuali sanzioni previste in caso di inosservanza. 

Gran Carnevale di Vado-Monzuno: aperte le iscrizioni per i gruppi mascherati

Appuntamento domenica 15 febbraio in Piazza della Libertà a Vado


Vado di Monzuno si prepara a tingersi di colori, musica e allegria. Il Comune di Monzuno annuncia ufficialmente il ritorno del Gran Carnevale di Vado-Monzuno, in programma domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 14.00, nella cornice di Piazza della Libertà.

Protagonisti della giornata saranno i gruppi mascherati di tutte le età, chiamati a partecipare alla tradizionale sfilata con costumi originali, fantasiosi e creativi. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte e l’invito è rivolto ad associazioni, famiglie, gruppi di amici e scuole che desiderino vivere il Carnevale in modo condiviso e festoso.

Nel corso della sfilata, una giuria assegnerà premi a diverse categorie – tra cui il gruppo più originale, il più giovane, il più numeroso e altre ancora – ma solo uno potrà aggiudicarsi il titolo di vincitore assoluto del Gran Carnevale di Vado-Monzuno. Sono comunque previsti premi per tutti i gruppi iscritti, a testimonianza dello spirito inclusivo e partecipativo della manifestazione.

Il pomeriggio sarà arricchito da un fitto programma di attività per grandi e piccoli: lancio di gadget, trucca-bimbi, spettacoli di giocoleria e bolle giganti, musica e animazione. Non mancherà una fornita area food, dove sarà possibile gustare dolciumi, tigelle, crêpes, zucchero filato e tante altre golosità tipiche del Carnevale.

«Siamo molto contenti – sottolinea il Sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini – perché lo scorso anno c’è stata una grande partecipazione. L’augurio è che ancora più persone possano aderire all’appello degli organizzatori e condividere con noi questa giornata di festa».

Un appuntamento ormai atteso e imperdibile, all’insegna del divertimento, della fantasia e della voglia di stare insieme, che promette di animare Vado con l’energia e il sorriso del Carnevale.


 

Parco Storico Regionale di Monte Sole, escursione tra memoria e paesaggio



Domenica prossima, 25 gennaio 2026, dalle 9.30 alle 13, il Parco Storico Regionale di Monte Sole propone l’escursione guidata “Le case nel fronte”, un percorso a piedi tra i sentieri e i borghi in pietra che raccontano la storia delle comunità contadine dell’Appennino bolognese.

L’itinerario si snoda tra case coloniche e piccoli borghetti di Monte Sole, abitati fino al 1944 da numerose famiglie di mezzadri. Luoghi che oggi appaiono immersi nel silenzio e nella natura, ma che conservano ancora evidenti tracce di vita quotidiana e di una comunità profondamente legata alla propria terra. Attraverso il cammino e il racconto delle guide, l’escursione offrirà l’occasione per riflettere sulla storia del territorio e sulle testimonianze lasciate dai superstiti, custodite nella memoria collettiva del Parco.

Il ritrovo è previsto alle ore 9.30 presso il Cimitero di San Martino (via San Martino 25, Marzabotto), luogo che sarà anche punto di rientro al termine dell’escursione, previsto per le ore 13.

Il percorso è classificato di difficoltà T (turistico), con una lunghezza di circa 6 chilometri, un dislivello di 200 metri e un tempo di cammino effettivo di circa 3 ore.

È richiesto un equipaggiamento adeguato: scarponi con suola scolpita, zainetto leggero, borraccia, abbigliamento tecnico caldo e giacca antivento e antipioggia.

La partecipazione è su prenotazione obbligatoria entro il venerdì prossimo, 23 gennaio.

Per informazioni e iscrizioni: 333 2660329 – 051 6254821 oppure eventi@enteparchi.bo.it.

Un’iniziativa che unisce natura, storia e memoria, offrendo ai partecipanti un’esperienza di cammino consapevole in uno dei luoghi simbolo della storia contemporanea dell’Appennino bolognese.

martedì 20 gennaio 2026

Aggressione sul treno Vergato–Porretta: i cittadini abbandonati ai delinquenti

 

Foto da Web


di Mauro Muratori

Bologna Città e Provincia Autonoma


Quanto accaduto sul treno tra Vergato e Porretta, in pieno orario post-scuola, è l’ennesima prova di una verità che si continua a negare: la sicurezza nel bolognese è fuori controllo.
Un gruppo di giovani stranieri, noti sul territorio, ha aggredito un uomo per rubargli il cellulare. Alla reazione della vittima, il branco ha iniziato a picchiarlo.
Nonostante l’intervento del capotreno, sono scappati indisturbati, portandosi via il bottino.
Questo non è degrado..
Basta favole. Basta minimizzare. Basta voltarsi dall’altra parte.
I cittadini:
non possono più salire su un treno senza paura;
non possono più difendersi senza rischiare di finire indagati;
non possono più accettare che chi delinque comandi e chi lavora subisca.
Nel frattempo:
le pattuglie sono insufficienti,
la Polfer è assente,
le espulsioni non vengono eseguite,
i confini restano aperti,
e i delinquenti vengono mantenuti con i soldi delle tasse.
Questa situazione è INTOLLERABILE
Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a bande organizzate, violente, che agiscono con la certezza dell’impunità.

 Servono misure immediate, drastiche, senza ipocrisia
Pretendiamo ORA:
Polfer fissa sui treni e nelle stazioni, tutti i giorni, non “a campione”;
Rimpatrio immediato per ogni straniero che commette reati, senza eccezioni;
Blocco degli ingressi irregolari e chiusura delle frontiere a chi non viene per turismo, lavoro regolare o studio;
Pugno durissimo contro le bande violente (“maranza”): arresti, processi rapidi, carcere;
Fine immediata dei sussidi pubblici a chi delinque: nessun euro per mantenere criminali e famiglie che vivono di illegalità.
Chi sbaglia deve pagare. Chi rispetta le regole deve essere protetto.
La sicurezza non è una concessione, è un diritto.

Bologna e la sua provincia non diventeranno terra di nessuno.
Se lo Stato e le amministrazioni locali non riprenderanno il controllo, il danno sociale sarà irreversibile.
Basta paura. Basta silenzio. Basta impunità.
Adesso servono fatti. Non domani. Ora. 

 

Fonte da Facebook

COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA

Lepore, 'Bologna città 30 va avanti, serve per salvare vite'

 'Il Tar pone questioni burocratiche alle quali risponderemo'


"La sentenza del Tar pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere, ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità.

La Città 30 quindi andrà avanti.

Le vittime della strada e i loro familiari ce lo chiedono e noi siamo con loro, con l'obiettivo che abbiamo sempre avuto e rivendicato: salvare vite sulla strada, ridurre e prevenire gli incidenti e in questi due anni abbiamo dimostrato che è possibile". Lo dice il sindaco di Bologna Matteo Lepore, dopo l'annullamento del Tar del provvedimento.

Aggressione e rapina su un treno tra Vergato e Porretta: passeggero picchiato per un cellulare

Foto dal web 


Momenti di forte tensione su un treno regionale della linea Porrettana, nell’orario del rientro pomeridiano da scuola, lungo la tratta tra Vergato e Porretta Terme. Un uomo è stato aggredito e rapinato del cellulare da un gruppo di giovani, già noti e facilmente riconoscibili da molti pendolari abituali.


I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Vergato intervenuti, unitamente ai Carabinieri di Grizzana Morandi, presso la Stazione Ferroviaria di Riola a seguito della rapina commessa ai danni  di un passeggero che si trovava a bordo treno diretto a Porretta Terme.

Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo avrebbe tentato di sottrarre il telefono alla vittima. Alla reazione dell’uomo, l’aggressione sarebbe degenerata in un pestaggio, avvenuto davanti ad altri passeggeri. Nonostante il pronto intervento del capotreno, i responsabili sono riusciti a fuggire con il cellulare, facendo perdere le proprie tracce.

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i viaggiatori, che da tempo segnalano una situazione di insicurezza crescente sui treni, in particolare nelle fasce orarie più frequentate da studenti e lavoratori.

«La situazione è gravissima – riferiscono alcuni pendolari –. Serve un intervento strutturale e costante delle forze dell’ordine: non possiamo sentirci ostaggi di episodi di violenza e criminalità durante i nostri spostamenti quotidiani».

Dal territorio arriva quindi una richiesta chiara di rafforzamento della presenza della Polizia Ferroviaria a bordo dei convogli e nelle stazioni, per garantire sicurezza, prevenzione e tutela dei passeggeri.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza del trasporto pubblico locale e sulla necessità di risposte coordinate tra istituzioni, aziende di trasporto e forze dell’ordine, per evitare che simili fatti si ripetano.

Da una denuncia postata da Mira la Maison sul blog del COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA ,  inviata da Dubbio. 

 

Il Tar annulla il provvedimento di Bologna 'Città 30'

Accolto il ricorso dei tassisti contro i nuovi limiti di velocità


Il Tar dell'Emilia-Romagna ha accolto il ricorso dei tassisti e ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Bologna ha istituito la 'Città 30'.

In particolare viene annullato il Piano particolareggiato del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone in cui il limite di velocità è stato portato a 30 chilometri orari, fermi restando gli ulteriori provvedimenti che l'Amministrazione intenderà adottare. (ANSA)

A1, chiuso lo svincolo di Sasso Marconi Nord in uscita da Bologna: lavori notturni il 21 e 22 gennaio

  


Disagi alla circolazione sull’autostrada A1 Milano–Napoli per lavori di manutenzione. Autostrade per l’Italia ha disposto la chiusura temporanea dello svincolo di Sasso Marconi Nord in uscita per i veicoli provenienti da Bologna, per consentire interventi sulle barriere di sicurezza.

Il provvedimento  sarà in vigore dalle ore 21.00 di mercoledì 21 gennaio alle ore 5.00 di giovedì 22 gennaio 2026.

I lavori interesseranno la pertinenza autostradale e richiederanno la presenza di mezzi operativi e maestranze in carreggiata, rendendo necessaria la regolamentazione della circolazione per garantire la sicurezza degli utenti e degli addetti ai lavori.

Durante la chiusura dello svincolo di Sasso Marconi Nord, Autostrade per l’Italia consiglia di utilizzare in alternativa le stazioni autostradali di Bologna Casalecchio o di Sasso Marconi.

Il rispetto dell’ordinanza sarà vigilato dal personale della Polizia Stradale, incaricato di far osservare le disposizioni; eventuali violazioni comporteranno l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa.