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domenica 3 novembre 2024

Incontro elettorale a Vergato

 


Incontro elettorale organizzato dalla Lega , che si terrà a Vergato , domani lunedì 4 novembre, dalle 9:30 alle 12:30.

Il tema è "Portiamo l'Appennino in Regione".

Saranno presenti Matteo Di Benedetto, candidato consigliere regionale, e Roberto Giusti, consigliere comunale di Vergato.

L'incontro si svolgerà presso il mercato di Piazza IV Novembre a Vergato e darà ai cittadini l'opportunità di interagire con i rappresentanti.

martedì 29 ottobre 2024

Il candidato alle regionali per la Lega, Matteo Di Benedetto, sarà a Castel di Casio

Cena Elettorale 'L'Appennino in Regione' , venerdì 1 novembre, presso la Trattoria Castrola in  via Provalecchio a Bivio di Castel di Casio.


venerdì 25 ottobre 2024

Matteo Di Benedetto incontra gli elettori a Porretta Terme



Lunedì 28 ottobre alle ore 20:30, presso il Pub Rewind di Porretta Terme, si terrà un aperitivo elettorale con il candidato regionale Matteo Di Benedetto.

 L'evento, organizzato dalla Lega Salvini Emilia-Romagna, mira a promuovere la candidatura di Di Benedetto per le elezioni regionali. 

Il costo di partecipazione è di 8 euro e l’incontro sarà un’occasione per discutere temi legati allo sviluppo dell’Appennino. Per prenotazioni, è possibile contattare il numero indicato nel volantino.

giovedì 25 luglio 2024

La chiusura di via Villa di Castel d’Aiano alla Lega proprio non piace

 I leghisti Venturini e Di Benedetto denunciano  disagi alla viabilità ordinaria e chiedono che il Comune apra la via per il passaggio serale

“È iniziata ieri la chiusura  di via Villa D’Aiano per  effettuare i lavori che si è voluto iniziare proprio in prossimità del periodo di alta stagione turistica, con buona pace delle richieste di spostare l’intervento di residenti ed esercenti. La chiusura totale della strada andrà avanti fino al 9 agosto, poi si alterneranno diverse fasi, tra cui periodi con aperture parziali”, rilevano con disappunto la consigliera comunale della Lega, Elisa Venturini e il vicesegretario provinciale della Lega, Matteo Di Benedetto.

“La nostra proposta è di consentire il passaggio serale, almeno a senso unico alternato, utilizzando una sola carreggiata , sfruttando la fascia oraria in cui i lavori sono sospesi, così da snellire il traffico serale, a beneficio di tutti. L’augurio è che questa proposta di buonsenso venga accolta e attuata il prima possibile, così da dare almeno parziale risposta ai disagi creati ai cittadini di Villa D’Aiano e non solo,” concludono  Venturini e  Di Benedetto.



mercoledì 3 luglio 2024

Il dopo annuncio regionale degli ottimi risultati ottenuti in sole due settimane di servizio del passante Porretta-Pianoro

 Matteo Di Benedetto, Lega: “Gli amministratori esultano ma scordano i  disservizi”.  

“La sinistra gioisce per i numeri della linea Pianoro-Porretta. Tuttavia gli amministratori della città metropolitana si dimenticano di sottolineare i gravi disservizi costantemente segnalati dall’utenza, dagli amministratori e dai comitati di cittadini. Si moltiplicano i ritardi e le cancellazioni non segnalate e continua a mandare un serio coordinamento degli orari con i servizi su gomma. 

Chiediamo che le istanze dei cittadini dell’Appennino vengano ascoltate. Si tratta di persone con diritti, non di numeri da esibire ignorando le criticità.”

giovedì 2 maggio 2024

Sfregiata l’immagine elettorale di Salvini a Casalecchio di Reno

Gli esponenti della Lega:  “Segnale preoccupante per la democrazia”


“A Casalecchio, zona San Biagio, uno dei manifesti per le europee della Lega è stato sfregiato. In particolare, è stato strappato il volto del nostro segretario federale Matteo Salvini, ” denunciano con irritazione i leghisti Enrico Pasquariello candidato sindaco per il Centro Destra  a Casalecchio di Reno e Matteo Di Benedetto vicesegretario provinciale della Lega. “Poi è stata apposta la scritta “merd*” sopra il simbolo del nostro partito’, denunciano ancora. “Vogliamo dire a coloro che si sono rivelati molto chiaramente antidemocratici che non ci spaventano e non ci fermeranno con la prepotenza. Non ci faremo intimidire, andiamo avanti per una Casalecchio migliore e per difendere l’Italia dagli attacchi che arrivano da Bruxelles”, concludono Pasquariello e Di Benedetto.

martedì 24 gennaio 2023

Chiarire le funzioni della Città Metropolitana di Bologna

La gestione delle strade sarà appaltata, di qui l'interrogativo su che fine faranno il personale e le attrezzature ora utilizzate per tale servizio.  Presentata un’interrogazione per chiedere quali saranno le nuove mansioni e come verrà riqualificato il personale  cantoniere. 

 

Dubbio segnala:


La Lega, con un’interrogazione a prima firma Daniele Marchetti (nella foto), interroga la giunta per chiedere chiarimenti circa le funzioni svolte dalla Città Metropolitana di Bologna. In particolare, con l’atto ispettivo si intende chiarire “quali saranno le nuove mansioni e come verrà riqualificato il personale cantoniere, se il sindaco Matteo Lepore è a conoscenza di come verranno utilizzate le nuove attrezzature e i mezzi per lavori stradali pesanti, da poco acquistati e se stia agendo correttamente o meno, in riferimento alla normativa regionale e nazionale”. I consiglieri (l’atto è firmato anche da Michele Facci e Matteo Rancan) chiedono infine di assumere tutte le iniziative di competenza della Regione, affinché “il sindaco metropolitano sia circoscritto alle attività previste dalle leggi”.

“La polizia locale della Città Metropolita -ha sottolineato Marchetti- risulta priva del proprio comandante dal 2019 e il direttore generale ha espresso la volontà di nominare il comandante della polizia locale del Comune anche come comandante della polizia locale metropolitana mentre il sindaco avrebbe intenzione di esternalizzare con un Accordo quadro globale il Settore strade e sicurezza, pubblicando entro fine mese un bando di gara per affidare all’esterno un appalto di lavori e servizi per un importo potenziale di 160.000.000 di euro in otto anni. Poiché in base al codice dei contratti pubblici la durata di un accordo quadro non supera i quattro anni per gli appalti nei settori ordinari e gli otto anni per gli appalti nei settori speciali e l’accordo quadro annunciato dal sindaco rientra negli appalti di settori ordinari, non sarebbe possibile realizzare una gara d’appalto per otto anni”.

“Lo svuotamento di funzioni che sta subendo la Città Metropolitana -chiude il consigliere- è inoltre in netto contrasto con la discussione nazionale della nuova riforma delle provincie avanzata dal ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie che riporterebbe le Province ad avere un ruolo di enti intermedi tra Regione e Comuni”.

(Lucia Paci)

sabato 16 luglio 2022

Facci (Lega): “Come si stanno risolvendo i danni alla diga di Pavana?”

di Luca Molinari

 

Fare chiarezza sulle attività di ripristino ambientale per i danni causati dallo svaso della diga di Pavana eseguito nel 2020, nonché tempi e modalità di esecuzione delle opere previste nel nuovo Piano operativo di Enel Green Power approvato dalla Regione nel mese di novembre 2021.

A chiedere chiarezza in un’interrogazione su quanto avvenuto sull’Appennino tosco-emiliano e sulle conseguenti attività di recupero ambientale è Michele Facci (nella foto) che, ricostruita l’intera vicenda, ricorda come “alla data del presente atto ispettivo, non risultano ancora avviate da parte di Enel Green Power le operazioni propedeutiche all’attività autorizzata dalla Regione nel mese di novembre 2021. Come dichiarato anche dall’assessora all’Ambiente Irene Priolo nel corso della seduta di Assemblea legislativa del 28 giugno scorso, l’invaso di Pavana rappresenta un’importante infrastruttura nel contesto territoriale regionale, con conseguente necessità di un sollecito e pieno ripristino della sua operatività”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se i danni ambientali conseguenti alle operazioni di svaso del luglio 2020 siano stati completamente ripristinati e, in caso negativo, quali ne siano le motivazioni e quali siano le attività svolte dal gestore Enel Green Power conseguenti alla determinazione della Regione Emilia-Romagna che ha approvato il ‘Piano operativo – Bacino di Pavana’ presentato da Enel”.

Michele Facci, inoltre, vuole sapere “in generale, quali siano i tempi previsti per il completamento delle operazioni autorizzate per il pieno ripristino della funzionalità del Bacino di Pavana e quali siano i danni verosimilmente attesi dalla Regione nell’ambito delle predette operazioni”.

sabato 9 luglio 2022

Aggiornare tecnologicamente i mezzi anti incendio

 Interrogazione del gruppo consiliare della Lega per chiedere mezzi e risorse per contrastare gli incendi boschivi. 

Da  Michele Facci e dai consiglieri del gruppo della Lega.


Il recente incendio nel comune bolognese di Vergato ha portato alla luce le difficoltà delle Istituzioni locali a risolvere, solo con mezzi propri, la problematica degli incendi sul territorio regionale, anche per l’assenza di invasi disponibili per l’approvvigionamento idrico dei mezzi aerei. Prendendo poi in esame la legge-quadro nazionale in materia di incendi boschivi e il relativo piano regionale che l’Emilia-Romagna ha provveduto ad adottare fin dal 1999, ha portato i consiglieri della Lega a precisare:

“ La  convenzione-quadro tra Regione e Comando nazionale dei Vigili del Fuoco, dettaglia ed elenca i mezzi e le attrezzature a integrazione dei mezzi ordinari a cui si aggiungono anche gli accordi di programma con l’Agenzia per la sicurezza territoriale e protezione civile. Sulla base di tali atti, si rileva come dei 42 autoveicoli messi a disposizione dalla Regione per tale compito, 34 (81% del totale) risalgano al 2003 o ad anni precedenti; peraltro, oltre ad essere tecnologicamente ‘datati’, appartengono anche alla categoria Euro 3 quanto a emissioni inquinanti, in contrasto con lo stesso Piano Aria della Regione Emilia-Romagna”.

Oltre a notare come ad alcuni territori “risultino assegnati mezzi operativi del tutto insufficienti rispetto al reale fabbisogno in caso di necessità”, il consigliere Facci ricorda l’assegnazione minima di un elicottero con funzioni antincendio boschivo, fatta salva “l’eventuale disponibilità di un secondo velivolo in occasione di eventi straordinari”.

Da un punto di vista degli stanziamenti economici, i leghisti lamentano come nel piano regionale per il contrasto agli incendi boschivi, vi siano gli impegni di spesa per il periodo 2017-2021 “senza tuttavia specificare i valori per gli anni 2020 e 2021”.

Alla luce della situazione esistente, Facci, in aggiunta alle domande principali, formula l’auspicio all’esecutivo regionale per “aumentare la dotazione strumentale a servizio della convenzione con i Vigili del Fuoco e in particolare di sostituire gli automezzi oramai vetusti, inquinanti e tecnologicamente obsoleti e permettere la piena operatività a tutti i Comandi provinciali”.

In via più generale, infine, l’invito ad implementare, anche economicamente, le risorse previste per l’antincendio “fin dall’annualità 2022, nell’ottica di sostenere in pieno l’attività di previsione, prevenzione e contrasto agli incendi boschivi”.

(Luca Boccaletti)

venerdì 26 novembre 2021

Le 'due righe' di Mauro Muratori con cui chiarisce le ragioni delle sue scelte.

 


32 anni, sì sono passati 32 anni da quando mi avvicinai  alla Lega Nord e lì si che si ‘combatteva veramente’, volantini, attacchinaggio di manifesti e adesivi, banchetti in giro per l'Appennino Bolognese.

Ho vissuto tre segreterie, quella di Bossi, quella breve di Maroni e quest'ultima di Salvini, quella che mi è piaciuta meno.

Ho conosciuto tantissime persone e tra queste anche il grande Gianfranco Miglio, l'ideologo della Lega Nord che ci insegnò cosa voleva dire FEDERALISMO. Ho conosciuto anche  tutti i personaggi di spicco della vecchia Lega Nord. Allora  ci riuscivi a parlare con loro e ad avere un confronto, anche con lo stesso Bossi.

Poi arrivò Salvini. Per due congressi non l’ho votato, ma mi ero adeguato alla sua politica, dal suo ‘NON CI FERMIAMO FINO ALL'INDIPENDENZA’, al diventare un sovranista da nord a sud, fino al passaggio del ‘ BASTA EURO’ e contro all'Europa, per cambiare ancora e approdare  prima nel fallimentare governo Conte e poi sostenere Draghi, che abbiamo sempre "combattuto".

Nato per arrivare alle autonomie locali e al federalismo, mi ero avvicinato alla Lega, non perchè mi piacevano le sue idee fondanti , ma perchè quelle idee assomigliavano molto alle mie.

Ora non riesco più a far mio il modo di far politica della Lega e a capire la sua organizzazione interna che mi piace ancora meno. 

Perciò è giunto il momento di lasciare. Una decisione sofferta. 32 anni di militanza sono molti. Ho fatto tanto, ho avuto qualche carica interna: sono stato membro del Direttivo Provinciale, ho svolto 2 mandati da Consigliere Comunale a Casalecchio di Reno e ora sono Consigliere Comunale a Sasso Marconi.

Sto valutando se finire il mandato. Mancano circa due anni, ma la politica, questa politica, mi dà la nausea, specialmente quella di Roma ....... Ci facciamo condizionare dalla politica, invece dovremmo essere noi a condizionare la politica, non solo col voto ma anche facendo sentire la nostra voce:  paghiamo le tasse (salate) ed esigiamo servizi adeguati in cambio.

Ora vedrò cosa fare il prossimo anno. Intanto mi concederò un po’ di pausa e riflessione anche perchè qualche idea c'è!

Mauro Muratori 

Consigliere Comunale di Sasso Marconi

mercoledì 24 novembre 2021

Sasso Marconi. Mauro Muratori lascia il centro destra

 

Si ridisegna il Consiglio comunale di Sasso Marconi. Il centro destra perde la sua unica rappresentanza, quella di Mauro Muratori ( nella foto), capogruppo consiliare e in lista alle ultime amministrative per la Lega. Muratori nel consiglio comunale di ieri sera ha annunciato di voler lasciare l’incarico di capogruppo ed evidentemente anche quello di rappresentante della Lega, poiché ha chiesto di poter aderire al gruppo misto.

 Ha motivato la  scelta con l’intenzione di voler  riottenere una libertà che gli permetta di incidere nella politica e non che sia la politica a incidere sul suo operato. Se ne dedurrebbe quindi che a spingerlo a una scelta tanto radicale (Muratori è uno degli aderenti storici alla Lega bolognese), sia il desiderio di non doversi più allineare nel rispetto degli indirizzi politici di partito, ma di essere egli stesso, nell’autonomia  delle sue convinzioni, a fare politica esprimendo senza condizionamenti di parte le sue tesi e le sue proposte.

venerdì 11 giugno 2021

Lega lancia allarme su mancato ripristino piena funzionalità pronto soccorso Vergato

Facci e Marchetti evidenziano che “nei giorni scorsi l’attività del pronto soccorso è stata al centro di un tragico fatto di cronaca, a seguito della morte del giovane artista Michele Merlo, recatosi proprio presso la struttura bolognese in orario prossimo alla chiusura serale”

 

di Cristian Casali

Con un’interrogazione, rivolta al governo regionale, Michele Facci (primo firmatario) e Daniele Marchetti  della  Lega  lanciano l’allarme sul “mancato ripristino della piena funzionalità del pronto soccorso bolognese dell’ospedale di Vergato, compresi altri servizi collegati come il laboratorio analisi”.

I due consiglieri evidenziano che “nei giorni scorsi l’attività del pronto soccorso di Vergato è stata al centro di un tragico fatto di cronaca, a seguito della morte del giovane artista Michele Merlo, recatosi proprio presso la struttura bolognese in orario prossimo alla chiusura serale”.

Facci e Marchetti, infatti, spiegano che “il pronto soccorso dell’ospedale di Vergato, a seguito dell’emergenza sanitaria collegata al Covid, è stato fortemente ridimensionato e penalizzato (con accesso ridotto a 12 ore anziché alle precedenti 24)”. Una parte della struttura ospedaliera, specificano, “è poi stata riservata ai malati di Covid, con la promessa che finita l’emergenza si sarebbe rientrati nell’ordinario assetto del nosocomio, ma così non è avvenuto (i reparti dedicati ai malati di Covid sono stati chiusi lo scorso mese)”. Lo stesso laboratorio analisi, evidenziano i due leghisti, “la cui operatività è direttamente collegata all’attività del pronto soccorso, continua a prevedere un orario ridotto (non opera oltre le 14) ed è inattivo nel fine settimana”.

Il pronto soccorso di Vergato, prima dell’emergenza Covid, si legge nell’atto, “era stato potenziato: funzionamento 24 ore su 24, presenza in servizio di due medici dell’emergenza territoriale (tali da garantire assistenza qualificata, tempestiva ed efficace in caso di emergenza e urgenza, anche attraverso il coordinamento diretto con tutto il sistema territoriale), possibilità dell’utilizzo dell’elisoccorso notturno”.

Facci e Marchetti vogliono quindi sapere dall’esecutivo regionale “quando verrà ripristinata la piena funzionalità dell’ospedale di Vergato”. Chiedono poi “se quanto sta avvenendo sia in contrasto con il programma di mandato dell’attuale amministrazione regionale, nella parte in cui – specificano – è stata dichiarata la necessità di supportare con maggior forza i presidi sanitari della montagna e delle aree più disagiate del territorio regionale”.

domenica 25 aprile 2021

Le ex provinciali della montagna reclamano una buona manutenzione


Occhi, Facci, Pelloni, Rainieri, Delmonte e Pompignoli sollecitano una collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Anas

La mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade montane, in particolare dei loro sistemi di drenaggio, è causa dell’innesco di fenomeni franosi; è quindi necessario verificare che il nuovo gestore porti a termine quanto previsto nell’attuale pianificazione e programmazione degli interventi sulle strade ‘ex provinciali’”.

La richiesta, con un’interrogazione rivolta al governo regionale, arriva da Emiliano Occhi (primo firmatario), Michele Facci, Simone Pelloni, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte e Massimiliano Pompignoli. I sei consiglieri, infatti, rilevano in queste settimane “il passaggio di diverse strade di competenza provinciale ad Anas (872 chilometri in Emilia-Romagna), alcune delle quali necessitano di importanti opere di sistemazione e messa in sicurezza, soprattutto dal punto di vista del dissesto idrogeologico (con azioni di prevenzione a tutela del territorio)”.

La Regione Emilia-Romagna, si legge nell’atto, “definisce gli interventi da promuovere per la messa in sicurezza, per il contrasto al dissesto idrogeologico, per lo sviluppo delle strade di interesse regionale attraverso un programma di interventi quinquennale (finanziato anche con risorse statali, oltre che regionali)”.

Occhi e colleghi vogliono quindi sapere dall’esecutivo regionale quali azioni di controllo intenda attivare sul nuovo gestore, anche rispetto alla pianificazione e alla programmazione in essere, con il coinvolgimento anche dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. I sei consiglieri leghisti, sempre sul tema manutenzione strade e sicurezza dal rischio idrogeologico, sollecitano poi una collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Anas. Chiedono, infine, se l’amministrazione regionale stanzierà anche per il 2021 risorse economiche per interventi sulle strade.

(Cristian Casali)

 

lunedì 22 marzo 2021

Muratori ( Lega) : "Modificate i criteri per l'assegnazione di alloggi popolari"

Mauro Muratori (nella foto), capogruppo di minoranza in Consiglio comunale di Sasso Marconi,  ha presentato una mozione in cui chiede considerazione nell'assegnazione delle case pubbliche per chi è in difficoltà a causa dell'impatto pandemico e per chi divorziato o genitore singolo deve sostenere spese ingenti. La mozione verrà poi presentata in tutti i consigli dei Comuni dell'Unione Reno Lavino Samoggia.

Nella interrogazione scrive:

Considerato che negli ultimi anni la situazione sociale si è radicalmente modificata e sono emerse nuove povertà e nuove fasce a rischio povertà tra la cittadinanza e che la pandemia da Covid 19, le misure restrittive adottate dal Governo e i pochissiumi ristori al commercio e alla piccola impresa stanno mettendo in ginocchio anche famiglie che fino a qualche mese fa costituivano l'asse portante del nostro tessuto economico e sociale; tenuto poi conto che il Rapporto Caritas 2020 ha messo in luce e delineato, a livello nazionale, in modo chiaro la nuova situazione identificando nuove povertà emergenti come quella delle donne italiane con figli a carico, delle famiglie con parenti infermi o disabili a carico e degli anziani e che il report sottolinea anche come gli italiani rappresentino oggi il 52% delle persone classificate in condizione di povertà che si sono rivolte alle strutture Caritas, contro il 47,9% del 2019, tanto da superare le persone di origine straniera e che gli effetti a lungo termine della negativa situazione sociale ed economica che il Paese sta vivendo sono destinati ad ampliare e a modificare ulteriormente la tipologia di categorie sociali che necessitano di sostegno; valutato poi che l'accesso agli alloggi popolari è tra le principali esigenze dei nuclei familiari con difficoltà economica e che i parametri fino ad oggi adottati per l'assegnazione degli alloggi popolari non garantiscono una risposta concreta ed equanime a tutte le categorie e che ogni amministrazione ha il compito di approfondire il fenomeno e individuare le risposte più adeguate alle nuove esigenze della cittadinanza in termini di accesso al welfare sul proprio territorio e che è necessario esprimere una volontà politica chiara a garanzia delle categorie già da anni penalizzate nell'accesso ai servizi di welfare e in particolare agli alloggi popolari,

 SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GUNTA

a rivedere il Regolamento che determina l'assegnazione degli alloggi popolari anche nell'Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia; a modificare i parametri di valutazione per l'accesso in graduatoria, valorizzando la residenzialità storica e ogni altro parametro idoneo a sostenere le famiglie italiane bisognose, che da più tempo attendono l'accesso agli alloggi popolari, gli anziani soli con pensione minima, i nuclei famigliari con persone con disabilità a carico,le donne sole con figli a carico e i nuclei monogenitoriali,le giovani coppie e i padri separati in difficoltà sociale ed economica.


 

domenica 27 dicembre 2020

Mauro Muratori è il referente per la Lega di Sasso Marconi

Dopo la ristrutturazione dell'apparatoto organizzativo e operativo, oltre che di rappresentanza della Lega, Mauro Muratori ( nella foto)  è stato nominato, o meglio riconfermato, referente  per Sasso Marconi. 

Lo ha annunciato con soddisfazione lo stesso Muratori che trova nella nomina una incoraggiate riconferma di fiducia formalizzata dalla direzione bolognese de suo partito e uno stimolo per continuare nella attività amministrativa di consigliere comunale di minoranza.


Ecco la nomina ufficiale:



lunedì 26 ottobre 2020

Fototrappole contro i furbetti della spazzatura, lo propone la Lega

Una risoluzione invita la Giunta a mettere a disposizione più fondi per i Comuni per contrastare chi non rispetta le regole per lo smaltimento dei rifiuti

La Regione stanzi fondi specifici per aiutare i Comuni a contrastare e sanzionare chi abbandona rifiuti in modo contrario alla legge. A chiederlo è una risoluzione della Lega, con prima firmataria la consigliera Maura Catellani.

Negli ultimi anni il problema dell’abbandono dei rifiuti, in aree isolate e non, si è aggravato e sempre più spesso amministratori locali e cittadini se ne lamentano: lo sversamento di rifiuti e il loro permanere nelle zone sopracitate rappresentano un concreto rischio di inquinamento del suolo, delle sottostanti falde e quindi per gli ecosistemi e gli esseri viventi che li popolano”, spiegano gli esponenti del Carroccio, che ricordano come “la Regione ha già stanziato risorse per il sostegno ai comuni del territorio nell’acquisto di fototrappole e in generale di dispositivi atti a garantire sicurezza e di strumenti per le attività della polizia locale: numerosi Comuni hanno già sperimentato con successo l’utilizzo delle fototrappole, ma molti comuni ed enti continuano a manifestare l’esigenza di sostegno finanziario per l’acquisto e l’installazione di tali fototrappole”.

Da qui la risoluzione per impegnare l’esecutivo regionale “a porre in essere tutti gli strumenti più idonei affinché vengano assicurati i fondi – nelle annualità 2021 e 2022 – per l’emanazione di bandi destinati agli enti locali finalizzati all’acquisto di dotazioni tecnico strumentali per le funzioni di polizia locale e nello specifico per l’acquisto di fototrappole e per il monitoraggio finalizzato al controllo dello scarico abusivo di rifiuti”.

La risoluzione è stata sottoscritta anche dai consiglieri: Fabio Bergamini, Valentina Stragliati, Daniele Marchetti, Emiliano Occhi, Simone Pelloni, Michele Facci, Stefano Bargi, Massimiliano Pompignoli, Gabriele Delmonte, Matteo Montevecchi, Fabio Rainieri, Matteo Rancan e Andrea Liverani.

Sollecitato da Dubbio

 

domenica 11 ottobre 2020

Lega regionale: "Cosa si vuol fare a Lama di Reno ?"

 

l'ex cartiera
Anche il gruppo consiliare della Lega in Regione ha dei dubbi sulla proposta di installare nell'area della ex Burgo di Lama di Setta a Marzabotto un impianto di compostaggio di fanghi e ramaglie


In una interrogazione scrivono:

 Considerato che

  • recentemente, a Lama di Reno , il sito precedentemente occupato da una cartiera da tempo dismessa (la cartiera “Burgo”), è stato prescelto dalla società DH srl per essere trasformato in impianto di compostaggio di fanghi di fogna e ramaglie;

  • numerose sono state le richieste di chiarimenti e di rassicurazioni da parte della popolazione interessata, posto che l’impianto verrebbe a trovarsi a ridosso di ambienti antropizzati, con conseguente potenziale rischio per la salubrità dell’ambiente e per la salute dei cittadini;

  • la negativa esperienza dell’impianto di Crevalcore, sempre nella provincia di Bologna, testimonia che la presenza di impianti di trattamento di fanghi in prossimità di centri abitati comporta criticità, e talvolta difficoltà nel fare rispettare le prescrizioni da parte degli Enti deputati al controllo ambientale.

  • Tutto ciò premesso e considerato i sottoscritti consiglieri chiedono alla Giunta regionale

-- quale sia la tipologia dell’impianto che verrebbe realizzato nella frazione Lama di Reno del Comune di Marzabotto,

­-- quali le caratteristiche e quale sia il piano industriale presentato dalla società DH srl;

se questo impianto sia in linea con le norme e le prescrizioni regionali in materia urbanistica, ambientale e di gestione dei rifiuti, e con le previsioni programmatiche del PRGR;

se tale impianto sia compatibile con le politiche di sostegno agli insediamenti abitativi in montagna e nelle aree periferiche dei centri urbani, da ultimo ampiamente declamate dalla Giunta regionale, anche con la loro inclusione nel programma di mandato 2020-25 appena presentato;

se esso sia compatibile con le politiche di tutela della salute delle persone e della salubrità ambientale, anche in riferimento alle linee guida e valutazioni di rischio specifiche per il virus SARS-CoV-2 in relazione a fanghi di depurazione;

in generale, quali siano le garanzie e le tutele complessivamente riservate alla popolazione residente nell’abitato della frazione di Lama di Reno ed in genere in tutto il territorio interessato, anche indirettamente, dalla presenza dell’impianto di compostaggio.

martedì 28 luglio 2020

Una via o una piazza per gli 'eroi' del Covid

Il consigliere comunale di Sasso Marconi, Mauro Muratori ( Lega), chiederà al Consiglio comunale di ' intitolare una Via, una Piazza o un luogo pubblico ai medici, infermieri, operatori socio-sanitari, farmacisti, professionisti sanitari e volontari che si sono impegnati con abnegazione, durante la pandemia in corso. La loro dedizione e fedeltà all'impegno sociale a loro affidato è stato totale e determinante e in alcuni casi ha portato all'estremo sacrificio della vita.

Muratori ha già fatto considerazioni pratiche e, avendo rilevato che a Sasso Marconi vie e piazze hanno già tutte una intitolazione, propone venga dedicato a queste persone la rotanda di via Porrettana a Tripoli, ora in via di realizzazione.


Nell' Ordine del Giorno di Muratori si legge:

Premesso che - prendersi cura della salute dei cittadini è un valore fondamentale, tutelato dall'art. 32 della Costituzione - é indubbio che la drammatica pandemia da Covid-19 indurrà cambiamenti epocali sotto il profilo comportamentale, socio-economico e sanitario - il COVID-19 ha evidenziato due concetti:
 1) la Sanità è un settore strategico da finanziare e non da tagliare indiscriminatamente, come è stato fatto negli ultimi decenni;
2) la Sanità italiana, povera finanziariamente, è ricchissima nel “capitale umano”, rappresentato dalle donne e dagli uomini che esercitano la nobile professione di cura e assistenza alla persona malata, anziana e/o disabile; 
- il vero valore aggiunto in Sanità è il capitale umano, le donne e gli uomini in divisa bianca/ verde/azzurra che costituiscono il motore stesso della sanità italiana, non solo per lo spirito di sacrificio dimostrato in questi mesi, ma anche e soprattutto, per il grande patrimonio di umanità e conoscenza messo a disposizione dei cittadini; 
- durante questa pandemia, i sanitari ed i volontari hanno messo in campo la loro professionalità, la loro salute, sacrificando spesso la propria incolumità per tutelare la salute della collettività, dimostrando a tutti l’importanza dei valori umani;
- l'emergenza Covid estesa a tutta Italia ha determinato decine di migliaia di morti sia fra i cittadini che fra gli Operatori Sanitari; 
- sono più di 28.000 i contagiati sul lavoro dal Sars Cov 2, denunciati all’Inail, tra la fine di febbraio e lo scorso 21 aprile. Il 45,7% riguarda la categoria dei “tecnici della salute”, che comprende infermieri e fisioterapisti, seguita da quella degli operatori socio-sanitari (18,9%), dei medici (14,2%), degli operatori socio-assistenziali (6,2%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (4,6%) (Primo report, denunciato dal presidente dell’Inail, Franco Bettoni, 30/04/2020); 
- la letteratura internazionale invitava a porre in sicurezza, in primis, il Personale Sanitario in quanto risorsa preziosa ( articolo The Lancet,13 febbraio 2020 "...è imperativo proteggere il personale sanitario non solo per salvaguardare la continuità delle cure, ma per assicurarsi che i professionisti non diventino veicolo d’infezione"); 
analizzando gli ultimi 3 mesi, si evince che, nonostante la carenza di dispositivi di protezione individuali, di direttive chiare da parte dei “decision maker”, ha fatto da contraltare la tenacia, l’abnegazione, il senso del dovere e la professionalità di tutto il personale che si è prodigato nelle strutture sanitarie territoriali, anche a scapito della propria incolumità e della sicurezza delle proprie famiglie; 
- i Sanitari che oggi vivono il carico emotivo dell'assistenza ai malati, si troveranno in un futuro a dover affrontare un disagio psichico non indifferente e la mielosa e ipocrita retorica degli eroi usata per definire il lavoro dei sanitari è rischiosa, perché scarica sui singoli sanitari la responsabilità della pandemia, deresponsabilizzando la collettività. Considerato che 
- anche l’informazione sanitaria profusa dai media e dai social è caduta nel tranello di arrivare a facili ed effimere conclusioni, non sapendo distinguere tra ipotesi, opinioni e fatti, quando la scienza medica è fatta di sperimentazioni, formula tesi, le verifica con rigore, può sbagliare, ma si corregge e poi, forse, arriva a risultati, che sono sempre parziali e mai verità apodittiche; 
- per descrivere la pandemia da Covid19 è stata utilizzata una terminologia di guerra, dove medici e sanitari sono stati paragonati alternativamente a eroi o guerrieri che combattevano contro un nemico comune rappresentato dal virus, in un crescendo di linguaggio bellico delirante assolutamente inutile; 
- i Sanitari sono stati descritti con dolorosa ipocrisia come “eroi” quando hanno eseguito ed eseguono esclusivamente il proprio lavoro, come sempre, con l’impegno e la consapevolezza di perseguire quello per cui sono stati formati, ossia: " Curare, possibilmente guarire e alleviare le sofferenze dei malati", senza la necessità o il dovere di combattere alcuna guerra;
 - dalla glorificazione mediatica all’accusa di codardia il passo è brevissimo e se diventi un “eroe” non hai più il diritto di lamentarti se ti mancano i dispositivi di protezione individuale. 

Appurato che abbiamo un obbligo morale, dinanzi alle migliaia cittadini infettati e morti, dinanzi alla generosità dimostrata da tutto il nostro comparto sanitario, dinanzi ai loro sacrifici, sapendo che nessun sanitario sta combattendo una guerra, ma sta applicando un metodo scientifico per debellare questa pandemia e che, per curare una malattia non si utilizzano cannoni o fucili, ma farmaci e vaccini ed è indispensabile possedere doti di " Tenacia, coraggio, umiltà, solidarietà, perizia, prudenza e diligenza", concetti antichi di secoli, riassunti nel Giuramento d’Ippocrate e confermati dal codice deontologico. 

Ribadito il nostro ringraziamento a tutti i professionisti del Servizio Sanitario, locale e nazionale, che hanno operato in frangenti di estrema difficoltà, spesso in carenza dichiarata di dispositivi idonei a proteggerli e spesso lasciati soli da una politica fatta, non tanto e non solo, di indecisioni di oggi, ma di scelte pessime di ieri. 

Auspicato che superata questa drammatica pagina legata alla pandemia, si colga l'occasione per ripensare modelli organizzativi non più attuali, partendo dalla necessità di un ripensamento globale che riformi il Servizio Sanitario.


Invita il Sindaco e la Giunta ad intitolare una Via, una Piazza od un luogo pubblico in grado di fissare per sempre il ricordo dei tanti Medici, Infermieri, Operatori Socio-Sanitari, Farmacisti, tutte le professioni tecnico-sanitarie e Volontari che si sono impegnati quotidianamente, durante questa pandemia, al fine di onorarne il sacrificio e come segno di imperitura gratitudine e riconoscenza della città di Sasso Marconi.

giovedì 20 febbraio 2020

Salvini a Casalecchio di Reno


L'ufficio stampa della Lega informa:

Domani, venerdì 21 febbraio, Matteo Salvini sarà a Casalecchio di Reno per un punto stampa alle 10 davanti al distaccamento della Polizia Stradale di via Bazzanese che sarà soppresso. Non è l’unico caso in Emilia-Romagna: sono previsti tagli alla Polizia Stradale anche a Lugo di Romagna e Rocca San Casciano.

"Durante la campagna elettorale per le Regionali, Stefano Bonaccini aveva parlato di “chiusura scongiurata” per il distaccamento di Casalecchio di Reno", ricorda la Lega.

domenica 15 dicembre 2019

Lucia Borgonzoni denuncia: “Anarchici hanno circondato il banchetto della Lega e hanno impedito alla gente di avvicinarsi”.

Il rischio è quello che nessuno vorrebbe: una campagna elettorale combattuta non con il confronto di idee e di programmi, ma con irrazionali 'prove di forza'.

A questo pare si sia già giunti con la denuncia del candidato alla presidenza della regione, Lucia Borgonzoni, che scrive:

Ecco a voi gli stessi 'democratici' che anche il 14 novembre, in occasione della nostra iniziativa al Paladozza, manifestavano contro di noi. Questa mattina a Bologna alcuni 'anarchici e anarchiche' hanno circondato il banchetto della Lega in via Marconi, a Bologna, intimidendo la gente che tentava di avvicinarsi e distribuendo volantini in cui è scritto, tra l'altro: 'Movimento e partiti populisti e razzisti tendono a prender piede, [... ] Non staremo a guardare'. Parole e azioni che sanno di minaccia. Non ci lasciamo intimidire. Grazie a chi ci sta manifestando la propria solidarietà, grazie alle forze dell'ordine, intervenute per garantire la sicurezza. Grazie a cittadini e militanti che stanno sostenendo le nostre battaglie e i nostri progetti.


Da una segnalazione di un lettore

 

Ansa aggiunge: 

Durante un'iniziativa elettorale della Lega in centro a Bologna, un banchetto in via Marconi, alcune persone hanno impedito ai passanti di avvicinarsi, distribuendo un volantino firmato da 'anarchici e anarchiche'.
    E' la stessa candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, la senatrice Lucia Borgonzoni, a denunciare l'episodio. "Ecco a voi gli stessi 'democratici' che anche il 14 novembre, in occasione della nostra iniziativa al Paladozza, manifestavano contro di noi". Nel volantino si dice che "Movimento e partiti populisti e razzisti tendono a prender piede, [...] Non staremo a guardare". Per Borgonzoni sono "parole e azioni che sanno di minaccia. Non ci lasciamo intimidire. Grazie a chi ci sta manifestando la propria solidarietà, grazie alle forze dell'ordine, intervenute per garantire la sicurezza". Sul posto infatti è presente la Polizia.