Un invito a leggere le trasformazioni dei territori montani e a muoversi verso futuri possibili. Candidature entro il 18 settembre
da Media Relations
Dal 16 al 18 ottobre Castiglione dei Pepoli torna a essere un osservatorio sulle trasformazioni che attraversano le aree interne e ne interrogano il futuro. MOVIMENTI è il titolo della VII edizione della Scuola di Ecologia Politica in Montagna: da un lato, i movimenti del suolo, segnato dagli effetti della crisi climatica e dai cambiamenti che interessano ecosistemi, boschi, biodiversità e fragilità idrogeologiche; dall'altro, i movimenti delle persone, che mettono al centro mobilità sostenibile, accesso ai servizi e diritto ad abitare le montagne. Dimensioni diverse, ma strettamente legate, che raccontano come stanno cambiando i territori e il modo di abitarli. “In questi sei anni abbiamo imparato che fare una Scuola in montagna significa prima di tutto costruire relazioni: tra chi questi territori li abita, chi li studia, chi li amministra e chi prova a immaginarne il futuro. È questa rete, cresciuta edizione dopo edizione, il patrimonio più importante della Scuola. Quest’anno, con MOVIMENTI, vogliamo partire proprio dalle trasformazioni che attraversano l’Appennino e provare a leggerle mentre accadono, facendo della montagna non soltanto un oggetto di studio, ma un luogo in cui produrre conoscenza e sperimentare possibilità”, commenta Andrea Chiloiro, dell’Associazione Boschilla, fondatore della Scuola di Ecologia Politica insieme ad Articolture e Bottega Bologna.
Docenti, ricercatori, autori e realtà del territorio si confronteranno
attraverso lezioni, seminari, tavole rotonde e trekking didattici, promuovendo
il territorio dell'Appennino bolognese come laboratorio a cielo aperto per
sperimentare nuove pratiche e immaginare soluzioni lungimiranti a sfide
complesse. Non è casuale che la Scuola abbia scelto l'Appennino come casa: è
qui che spopolamento e ritorni, crisi ambientale, servizi e nuove forme
dell'abitare rendono visibili, spesso in anticipo, trasformazioni che
interrogano il futuro di tutto il Paese.
La Scuola, residenziale, a numero chiuso e con accesso su selezione, non si esaurisce però
nella formazione. Mostre, proiezioni e momenti pubblici apriranno il confronto
con chi la montagna la abita ogni giorno, mettendo in dialogo ricerca ed
esperienza vissuta. È da questo incontro che prende forma MOVIMENTI IN
APPENNINO, il percorso partecipativo che nasce nell'ambito della VII
edizione della Scuola, aprendo uno spazio autonomo di confronto con il
territorio.
La Scuola di Ecologia Politica in Montagna è nata nel 2020 a Castiglione dei Pepoli, nell'Appennino bolognese, da un'idea dell'Associazione Boschilla, in collaborazione con Articolture, casa di produzione culturale di Bologna, e Bottega Bologna APS. Dal 2024 ha una seconda sede in Piemonte, in Val Vermenagna, promossa da Noau officina culturale e NEMO - Nuova Economia in Montagna. Dopo l'appuntamento nell'Appennino bolognese, il viaggio proseguirà quindi in Piemonte e oltre il confine francese: dal 20 al 22 novembre l'edizione piemontese attraverserà la Val Vermenagna, nel Cuneese, e la Val Roya, tra Italia e Francia, le lezioni, i seminari e i trekking didattici si concentreranno sul tema del turismo sostenibile, calato sulla specificità delle valli transfrontaliere. La Scuola è sostenuta da una rete pubblico-privata che comprende, tra gli altri, Regione Emilia-Romagna, Fondo Interregionale France-Italia ALCOTRA, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Compagnia di San Paolo.
Programma, aggiornamenti e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito della Scuola: Scuola di Ecologia Politica in Montagna
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