mercoledì 2 settembre 2026

353ª Fira di Sdaz il 4, 5, 6 e 8 settembre a Sasso Marconi.

Borgo di Colle Ameno e Parco del Chiù: tre giorni di festa per immergersi nei suoni, nei colori e nei sapori della cultura contadina, più una serata speciale l’8 settembre per celebrare la tradizione della Fiera e aprire un confronto sul futuro dell’Appennino



Il Comune informa:


La Fira di Sdaz, storica festa della tradizione popolare, torna ad animare il settecentesco Borgo di Colle Ameno e il Parco del Chiù, a Pontecchio, con la sua 353ª edizione.

Tre giorni di festa, da venerdì 4 a domenica 6 settembre, per immergersi nei suoni, nei colori e nei sapori della cultura contadina, e un evento speciale martedì 8 settembre, nel giorno in cui da sempre si svolge la Fiera: una serata dedicata alla tradizione e alla convivialità, preceduta da un momento di confronto sul futuro dell’Appennino bolognese.


Mantenendo vivo il legame con le proprie radici, che rimandano a un passato lontano, quando il lavoro nei campi, il raccolto e la vendemmia scandivano la vita della comunità, la plurisecolare tradizione della Fira di Sdaz si rinnova grazie all’impegno congiunto del Comune di Sasso Marconi e dell’Associazione Fiera di Pontecchio, proponendo quest’anno un ricco programma di eventi per tutte le età. Il programma spazia dalla riproposizione della vita di campagna alla valorizzazione dei prodotti a km zero, dagli spettacoli serali alle attività culturali e ludiche.


Al Parco del Chiù sarà possibile fare un tuffo nella vita rurale di un tempo, con le dimostrazioni di trebbiatura e macinatura del grano con mezzi d’epoca, le prove di aratura e la preparazione del pane nel forno a legna. Non mancheranno il tradizionale raduno di trattori, organizzato dall’associazione Tractor Sdaz, e l’esposizione di attrezzature agricole storiche della collezione di Romolo Padroni e di Antico Mondo Contadino.

Gli scultori di Motosegarte mostreranno inoltre la maestria dell’arte di lavorare il legno con le motoseghe.

Ci sarà poi l’area RuralSas, uno spazio espositivo dedicato al mondo agro-forestale, con vendita di attrezzature specializzate e macchine agricole, oltre ai banchi dei produttori agricoli e agli animali da cortile.


La presenza di galline, capre, pecore, mucche, asini e cavalli e l’allestimento di un’area ludico-didattica dedicata al cavallo, a cura dell’azienda Cà de Zecchini, contribuiranno a rendere ancora più interessante la visita a questo spazio tematico. Sono previsti incontri informativi, giochi e dimostrazioni – salto a ostacoli, dressage e lavoro in piano –, il battesimo della sella, gimkane e laboratori creativi per bambini.

Se da un lato la Fira di Sdaz custodisce la memoria del passato, mantenendo la sua antica connotazione di Fiera agricola, dall’altro rappresenta un’occasione per guardare al presente e al futuro dell’agricoltura attraverso alcune iniziative dedicate.

Tra queste, una mostra pomologica con frutti di diverse specie e varietà, curata da Antonio Carboni, produttore della mela rosa romana del nostro Appennino, e una serie di attività – laboratori, degustazioni guidate e percorsi esperienziali per adulti e bambini – promosse in sinergia con I.TER e COpAPS.

Le iniziative, focalizzate sull’agricoltura sociale, la sostenibilità e la didattica ambientale, metteranno al centro la terra e i suoi prodotti, aiutando a comprendere meglio il rapporto tra suolo, paesaggio e produzioni locali.

Tra i protagonisti di questa edizione c’è anche il cibo, inteso come punto di incontro tra salute, cultura, ambiente e identità. Aspetti da sempre al centro dell’impegno di Slow Food, presente in Fiera con un punto informativo gestito dalla Condotta Reno Lavino Samoggia, con i prodotti della Bottega di Libera Terra e degustazioni dei Presìdi Slow Food.

Lunedì 7 settembre, nel contesto della Fiera, partirà inoltre il cammino dell’Assemblea del Cibo, il percorso promosso dall’Amministrazione comunale per costruire una visione più sostenibile del territorio, mettendo in rete produttori, ristoratori, operatori economici e realtà della filiera agroalimentare.

Dalla cultura del cibo alla tavola: nei punti ristoro dislocati lungo il percorso si potranno degustare street food, cocktail, vini, birre artigianali e l’hamburger speciale della Fiera proposto dall’Osteria di Colle Ameno. Al Parco del Chiù saranno invece presenti il bar della Pro Loco Sasso Marconi, il carro con le crescentine di Antico Mondo Contadino, l’osteria contadina di Tractor Sdaz e il ristorante della Fiera, con i piatti della tradizione preparati dai volontari delle associazioni Parco del Chiù e Fiera di Pontecchio.

Si confermano alcune iniziative consolidate nelle ultime edizioni, come il mercatino dell’artigianato artistico, l’area sportiva con la possibilità di provare il tiro con l’arco e un torneo di scacchi proposto dal Circolo Scacchi Valle del Reno.

Numerose anche le escursioni organizzate nei giorni della manifestazione, tra cui il trekking “Panorami e tradizioni della valle del Reno”, un’escursione adatta a tutti nei dintorni della Fiera, e le visite guidate alla scoperta del settecentesco Borgo di Colle Ameno e dell’Oasi naturale di San Gherardo.

A queste si aggiunge quest’anno Pompieropoli, iniziativa ludico-didattica rivolta ai più piccini.

Ad animare la Fiera contribuiranno diversi momenti di spettacolo: dai concerti live dell’Osteria di Colle Ameno al concerto del duo formato da Giua & Riccardo Tesi, nel parco di Colle Ameno, fino agli appuntamenti – dj set, country, musiche e balli popolari della tradizione – proposti dalla Pro Loco Sasso Marconi e dall’associazione Pantagorà al Parco del Chiù.

Tante anche le occasioni di intrattenimento per i più piccoli: dai laboratori proposti dalla Bottega di Cartone all’area bimbi del gruppo Tractor Sdaz, con giochi e attività ispirati al mondo agricolo; dalle giostre dei F.lli Pollice al Piccolo Museo della Fiaba e del Racconto, lo spazio espositivo dedicato al mondo delle fiabe e della letteratura per l’infanzia, allestito nelle sale di Villa Davia e visitabile per l’intero weekend della Fiera.

Le storie dell’Appennino e la partecipazione

Quest’anno la Fira di Sdaz ospiterà anche la mostra “Appenniners – volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”, un racconto per immagini che dà voce a chi vive ogni giorno la montagna bolognese.

La Fiera sarà inoltre il contesto in cui verrà avviato il progetto Officina Frazione, pensato per sensibilizzare i cittadini rispetto a un’operazione che punta a rilanciare le Consulte di Frazione attraverso la partecipazione civica.

Alla costruzione del programma hanno infine contribuito le botteghe artigiane di Colle Ameno, proponendo open studio, workshop, mostre, laboratori di riciclo creativo, dimostrazioni di eco-printing, aperitivi artistici, letture animate, truccabimbi e il mercatino solidale di Re-Use with Love.

Presenti in Fiera anche le associazioni culturali, come il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe”, che organizza una mostra fotografica dedicata alla storia della Fiera, una mostra e una conferenza per ripercorrere la storia dell’A.T.S., scuderia di Formula 1 fondata negli anni ’60 a Pontecchio.

Durante la Fiera verrà inoltre presentato l’ultimo numero di “Al Sas”, rivista di storia e cultura locale edita dal Gruppo 10 Righe.

L’8 settembre: la Fira torna nel suo giorno storico

Ma non finisce qui. La Fira di Sdaz avrà infatti un’appendice martedì 8 settembre, giorno fortemente simbolico nella storia della manifestazione.

Si comincia alle 16.00 con la commemorazione dell’eccidio di Rio Conco, avvenuto nel 1944, anno in cui la Fiera non si svolse a causa della guerra.

Alle 17.30, nella Sala delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno, si proseguirà con il convegno “L’Appennino bolognese è ancora montagna?”, un evento nato dalla collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna e le Unioni di Comuni Reno Lavino Samoggia e Appennino bolognese.

L’incontro sarà l’occasione per analizzare gli scenari aperti dalla nuova Legge Quadro sulla montagna e, alla luce della riclassificazione dei Comuni montani stabilita dal Governo, per favorire un confronto tra amministratori e rappresentanti delle istituzioni su strategie di sviluppo, strumenti operativi e buone pratiche per la valorizzazione delle aree interne e montane.

Interverranno Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi; Davide Baruffi, assessore alla Montagna della Regione Emilia-Romagna; Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e delegata metropolitana all’Appennino; Monica Cinti, sindaca di Monte San Pietro e delegata alla Montagna per l’Unione Reno Lavino Samoggia; Stefano Mazzetti, Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna; Giovanna Trombetti, dirigente della Città metropolitana di Bologna; Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Coordina Silvia Martini, assessora alle Attività produttive e al Lavoro del Comune di Sasso Marconi.

L’ingresso è libero e gratuito. È prevista inoltre la proiezione di un contributo video dedicato al progetto “Appenniners: volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”.

La giornata dell’8 settembre si concluderà a Colle Ameno con una serata di festa dedicata alla Fira di Sdaz e alla sua storia, tra animazioni, musica, momenti di spettacolo e street food.

Nella suggestiva cornice della corte di Villa Davia, la performance di teatro-danza itinerante su trampoli proposta dal collettivo PaZo Teatro – uno spettacolo di grande impatto visivo con una coreografica sfilata in costumi luminosi –, le melodie dell’arpa di Marta Celli e dell’organetto di Andrea Brachetti, il racconto della storia della Fiera, i figuranti in costume, gli artigiani al lavoro e l’apertura straordinaria del Piccolo Museo della Fiaba contribuiranno a creare un’atmosfera coinvolgente.

Un mix di luci, suoni, colori e sapori per chiudere l’edizione 2026 nel segno della convivialità, della memoria e dello stare insieme.

Nessun commento: