Confronto tra istituzioni, consorzi, mondo produttivo e ricerca sulle prospettive del castagno e del Marrone dell’Appennino Emiliano
La castanicoltura torna al centro del confronto tra istituzioni, produttori e operatori della filiera. Mercoledì 16 settembre, alle ore 11, la Sala Civica Corbo di via Campi Sportivi, a Rioveggio di Monzuno, ospiterà un incontro dedicato al comparto castanicolo dell’Appennino emiliano-romagnolo e alle prospettive di sviluppo di una filiera che rappresenta una componente importante dell’economia e dell’identità rurale delle aree montane.
Un
appuntamento che riunirà attorno allo stesso tavolo rappresentanti della Regione
Emilia-Romagna, consorzi di produttori, imprese della filiera
agroalimentare e realtà impegnate nella ricerca e nella tutela del patrimonio
castanicolo. Al centro del confronto ci saranno le opportunità e le criticità
del settore, la valorizzazione delle produzioni locali e il rafforzamento della
filiera del Marrone dell’Appennino Emiliano.
Tra
i protagonisti dell’incontro ci sarà Alessio Mammi, assessore
all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, che porterà il
punto di vista dell’amministrazione regionale sulle politiche a sostegno
dell’agricoltura e delle produzioni dell’Appennino.
Ampio
spazio sarà dedicato anche alla voce dei produttori. Interverranno Renzo
Panzacchi, del Consorzio Castanicoltori dell’Appennino Bolognese e
coordinatore dell’Associazione Castanicoltori Appennino Emiliano-Romagnolo; Gianfranco
Tanari, del Consorzio Agro Silvo Castanicolo dell’Appennino Modenese;
e Marco Picciati, del Consorzio Castanicoltori Appennino
Reggiano.
Il
confronto coinvolgerà inoltre il mondo della distribuzione e
dell’agroalimentare, con Enrico Bucchi, del Gruppo Alegra, e Claudio
Mazzini, di Coop Italia, entrambi partner di filiera del progetto Marrone
dell’Appennino Emiliano. La presenza degli operatori della filiera
consentirà di approfondire il rapporto tra produzione, trasformazione,
commercializzazione e valorizzazione del prodotto, con particolare attenzione
alle possibilità di consolidare il legame tra qualità, territorio e mercato.
Un
contributo di carattere tecnico e scientifico sarà affidato a Luciano
Trentini, del Centro Studi e Documentazione sul Castagno, mentre per
la Regione Emilia-Romagna interverranno Massimo Bariselli e Dario
Ferrari, del Settore Fitosanitario e Difesa delle Produzioni.
A coordinare e seguire i lavori sul fronte istituzionale sarà inoltre Giovanni Pancaldi, responsabile del Tavolo Castanicolo dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna.
L’incontro
si inserisce in un momento particolarmente importante per la castanicoltura
dell’Appennino, chiamata ad affrontare sfide che riguardano la tutela delle
piante e delle produzioni, la gestione delle problematiche fitosanitarie, il ricambio
generazionale e la valorizzazione economica del prodotto.
Il
castagno non rappresenta infatti soltanto una coltura agricola, ma costituisce
un elemento caratterizzante del paesaggio e della storia delle comunità
appenniniche. Il rafforzamento della filiera può contribuire alla manutenzione
del territorio, alla salvaguardia delle aree rurali e alla creazione di nuove
opportunità economiche per le aziende agricole e per le comunità della
montagna.
In
questo quadro, il progetto dedicato al Marrone dell’Appennino Emiliano
punta a rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti della filiera,
dalla produzione alla distribuzione, valorizzando un prodotto legato in modo
diretto al territorio e alla sua tradizione agricola.
L’appuntamento di Rioveggio sarà quindi l’occasione per mettere a confronto competenze ed esperienze diverse e delineare nuove prospettive per un comparto che, attraverso la collaborazione tra produttori, istituzioni, ricerca e sistema agroalimentare, punta a rafforzare il proprio ruolo nell’economia dell’Appennino emiliano-romagnolo.
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