sabato 5 settembre 2026

Attenti all’inganno: non sempre l’abito fa il monaco

 Furto con raggiro nel parcheggio del centro commerciale di Pian di Venola. La vittima: «Un uomo mi ha distratta indicandomi qualcosa sull’asfalto»

Foto d'archivio 


Un episodio che mette in guardia da una modalità di furto tanto semplice quanto insidiosa. A raccontarlo è una signora che, nei giorni scorsi, è stata derubata della borsa nel parcheggio del centro commerciale di Pian di Venola.

La donna, che ha preferito mantenere l’anonimato per timore di ulteriori conseguenze, ha ricostruito così quanto accaduto: «Uscita dal centro commerciale, ho raggiunto la mia auto, ho aperto lo sportello e ho appoggiato la borsa sul sedile. Mentre stavo per mettermi alla guida, un signore mi si è avvicinato indicandomi qualcosa sull’asfalto e dicendomi che probabilmente mi era caduto».

Un gesto apparentemente premuroso che, secondo la ricostruzione della vittima, sarebbe servito a distrarla. «Mi sono girata per verificare e questo mi ha allontanata per qualche istante dall’auto. Ho constatato che quella cosa non era mia. Il signore si è quindi allontanato, precisando di aver visto male. Io l’ho comunque ringraziato, apprezzando quello che avevo ritenuto un gesto di cortesia».

La sorpresa è arrivata pochi istanti dopo. «Quando mi sono rigirata per rimettermi in auto, con grande stupore mi sono accorta che la mia borsa era sparita. Ho subito realizzato di essere stata vittima di un raggiro».

La donna ipotizza che, approfittando della distrazione, qualcuno possa essersi nascosto tra le auto e aver sottratto la borsa dall'abitacolo.

«Fortunatamente – prosegue la signora – in quel momento stavo telefonando e ho salvato il cellulare. Questo mi ha permesso di contattare immediatamente la banca per bloccare il conto e le forze dell’ordine per chiedere aiuto. Purtroppo, però, i responsabili si erano già allontanati e non è stato possibile intercettarli».

Il furto ha avuto anche un'ulteriore conseguenza. Nella borsa, infatti, si trovavano le chiavi di casa. Per questo motivo la donna ha deciso, a scopo precauzionale, di rivolgersi a un fabbro per sostituire la serratura dell'abitazione. «Il fabbro mi ha detto che i casi di raggiri di questo tipo con successivo furto sono ormai numerosi», racconta.

La signora ha scelto di rendere pubblico l'accaduto proprio per mettere in guardia gli altri clienti del centro commerciale, chiedendo però di non rendere nota la propria identità. Il timore, spiega, è che chi è entrato in possesso delle chiavi possa tentare di accedere anche alla sua abitazione.

Quanto alla persona che l'ha avvicinata, la vittima la descrive come «un adulto dai tratti asiatici, ben vestito e dall'aspetto curato». Un particolare che, ammette, ha contribuito a farle abbassare la guardia.

«Il suo aspetto mi ha trasmesso fiducia. Purtroppo – conclude amaramente – non sempre l’abito fa il monaco».

Alla signora resta ora la speranza di recuperare almeno la borsa e quegli oggetti che, pur avendo per lei un valore personale, non hanno un particolare valore economico. L'episodio, intanto, rappresenta un ulteriore invito a non lasciare mai incustoditi borse e oggetti di valore all'interno dell'auto e a prestare la massima attenzione quando, nei parcheggi, sconosciuti cercano di attirare improvvisamente la nostra attenzione.

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