Furto con raggiro nel parcheggio del centro commerciale di Pian di Venola. La vittima: «Un uomo mi ha distratta indicandomi qualcosa sull’asfalto»
Un
episodio che mette in guardia da una modalità di furto tanto semplice quanto
insidiosa. A raccontarlo è una signora che, nei giorni scorsi, è stata derubata
della borsa nel parcheggio del centro commerciale di Pian di Venola.
La
donna, che ha preferito mantenere l’anonimato per timore di ulteriori
conseguenze, ha ricostruito così quanto accaduto: «Uscita dal centro
commerciale, ho raggiunto la mia auto, ho aperto lo sportello e ho appoggiato
la borsa sul sedile. Mentre stavo per mettermi alla guida, un signore mi si è
avvicinato indicandomi qualcosa sull’asfalto e dicendomi che probabilmente mi
era caduto».
Un
gesto apparentemente premuroso che, secondo la ricostruzione della vittima,
sarebbe servito a distrarla. «Mi sono girata per verificare e questo mi ha allontanata
per qualche istante dall’auto. Ho constatato che quella cosa non era mia. Il
signore si è quindi allontanato, precisando di aver visto male. Io l’ho
comunque ringraziato, apprezzando quello che avevo ritenuto un gesto di
cortesia».
La
sorpresa è arrivata pochi istanti dopo. «Quando mi sono rigirata per rimettermi
in auto, con grande stupore mi sono accorta che la mia borsa era sparita. Ho
subito realizzato di essere stata vittima di un raggiro».
La
donna ipotizza che, approfittando della distrazione, qualcuno possa essersi
nascosto tra le auto e aver sottratto la borsa dall'abitacolo.
«Fortunatamente
– prosegue la signora – in quel momento stavo telefonando e ho salvato il
cellulare. Questo mi ha permesso di contattare immediatamente la banca per bloccare
il conto e le forze dell’ordine per chiedere aiuto. Purtroppo, però, i
responsabili si erano già allontanati e non è stato possibile intercettarli».
Il
furto ha avuto anche un'ulteriore conseguenza. Nella borsa, infatti, si
trovavano le chiavi di casa. Per questo motivo la donna ha deciso, a scopo
precauzionale, di rivolgersi a un fabbro per sostituire la serratura
dell'abitazione. «Il fabbro mi ha detto che i casi di raggiri di questo tipo
con successivo furto sono ormai numerosi», racconta.
La
signora ha scelto di rendere pubblico l'accaduto proprio per mettere in guardia
gli altri clienti del centro commerciale, chiedendo però di non rendere nota la
propria identità. Il timore, spiega, è che chi è entrato in possesso delle
chiavi possa tentare di accedere anche alla sua abitazione.
Quanto
alla persona che l'ha avvicinata, la vittima la descrive come «un adulto dai
tratti asiatici, ben vestito e dall'aspetto curato». Un particolare che,
ammette, ha contribuito a farle abbassare la guardia.
«Il
suo aspetto mi ha trasmesso fiducia. Purtroppo – conclude amaramente – non
sempre l’abito fa il monaco».
Alla
signora resta ora la speranza di recuperare almeno la borsa e quegli oggetti
che, pur avendo per lei un valore personale, non hanno un particolare valore
economico. L'episodio, intanto, rappresenta un ulteriore invito a non lasciare
mai incustoditi borse e oggetti di valore all'interno dell'auto e a prestare la
massima attenzione quando, nei parcheggi, sconosciuti cercano di attirare
improvvisamente la nostra attenzione.
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