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domenica 12 gennaio 2025

Costi, Carletti e Petitti presidenti delle commissioni Scuola, Parità-Cultura e Statuto

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha completato l’elezione dei presidenti delle Commissioni di viale Aldo Moro

 


da Cronaca Bianca Emilia Romagna:

 

Maria Costi (Pd) presidente della commissione Scuola, lavoro e giovaniElena Carletti (Pd) alla commissione Parità e Cultura e Emma Petitti (Pd) alla commissione Statuto e Regolamento.

L’Assemblea legislativa ha completato l’elezione dei presidenti delle Commissioni di viale Aldo Moro dopo che, nella giornata di ieri, erano stati eletti Annalisa Arletti (FdI) presidente della commissione BilancioLuca Quintavalla (Pd) alla commissione Politiche economichePaolo Burani (AVS) alla commissione Territorio Gian Carlo Muzzarelli (Pd) alla commissione Sanità.

Il nuovo voto si è reso necessario perché sulle commissioni Scuola, Parità-Cultura, Statuto non si era raggiunto l’accordo tra maggioranza e minoranza necessario per il quorum dei quattro quinti (40 voti) richiesto nelle prime due votazioni. I motivi del mancato accordo sono dovuti al fatto che il centrodestra ha criticato, da un lato, la decisione di assegnare le competenze relative alla Cultura alla VI Commissione che si occupa anche di Parità e non alla V Commissione come in passato; dall’altro, la proposta di un presidente della Commissione Statuto e Regolamento indicato dalla maggioranza in quanto nella scorsa legislatura tale carica era ricoperta da un’esponente del Movimento 5 Stelle, in quel momento all’opposizione. “Sulla Presidenza della Commissione Statuto non c’è alcun problema personale sulla candidata della maggioranza, ma c’è un punto politico: da diverse legislature la Presidenza della Commissione Statuto era appannaggio dalle minoranze, visto il tipo di commissione. Ribadiamo quanto detto ieri: non concordiamo con la decisione della maggioranza di esprimere anche questa Presidenza”, spiega Marta Evangelisti (Fdi).

A queste osservazioni la maggioranza ha replicato che la delibera sulle competenze della Commissioni è stato approvata all’unanimità dei presenti dell’Ufficio di Presidenza e quindi anche dai rappresentanti del centrodestra. Sulla presidenza della commissione Statuto, il centrosinistra ha replicato che nella scorsa legislatura fu eletto un esponente del Movimento 5 Stelle per garantire a tutti i gruppi allora all’opposizione una rappresentanza istituzionale nelle cariche monocratiche.

Ogni gruppo assembleare esprime nelle commissioni tanti voti quanti sono i consiglieri ad esso iscritti: pertanto, ora che sono stati eletti i nuovi Presidenti, ciascun gruppo dovrà poi designare i propri rappresentanti in ogni commissione. Ogni commissione, inoltre, elegge al proprio interno due vicepresidenti, di cui almeno uno deve essere espresso da gruppi consigliari di opposizione.

Questo il quadro completo delle competenze delle Commissioni:

La I Commissione (Bilancio, Affari generali e Istituzionali rapporti internazionali) si occuperà di materie fiscali e di bilancio, cooperazione internazionale e rapporti con l’Unione europea, rapporto Stato-Regioni-Enti Locali, sistema delle autonomie locali, sicurezza e polizia locale. Presidente: Annalisa Arletti (Fdi)

La II Commissione (Politiche economiche) avrà competenze su attività produttive, agricoltura, pesca, caccia, politiche energetiche, ricerca scientifica e tecnologica, commercio, tutela dei consumatori, Fondi europei e Pnrr. Presidente: Luca Quintavalla (Pd)

La III Commissione (Territorio, Ambiente e Mobilità) si occuperà di urbanistica, trasporti, Protezione civile, ambiente, ricostruzione post sisma 2012 e post alluvione, infrastrutture, parchi, politiche abitative e edilizia. Presidente: Paolo Burani (Alleanza Verdi Sinistra)

La IV Commissione (Politiche per la salute e Politiche sociali) avrà come campi di intervento le materie riguardanti sanità, politiche sociali, immigrazione ed emigrazione, volontariato e terzo settore. Presidente: Gian Carlo Muzzarelli (Pd)

La V Commissione (Giovani, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità si occuperà di: scuola, diritto allo studio scolastico e universitario, rapporti con l’Università, promozione, attrazione e valorizzazione dei talenti, informazione e comunicazione. Presidente: Maria Costi (Pd)

La VI Commissione (Parità e per i diritti delle persone e Cultura) avrà tra i temi di propria competenza le materie riguardanti politiche di genere e parità, diritti, monitoraggio sulle violenze di genere, Istituti di Garanzia e Corecom, cultura, Conferenza delle elette e Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo. Presidente: Elena Carletti (Pd)

La VII Commissione (Statuto, Regolamento, Partecipazione, Semplificazione amministrativa e Innovazione digitale) si occuperà di revisione di Statuto e Regolamento, partecipazione con l’obiettivo di ridurre l’astensionismo e agevolare il voto, semplificazione amministrativa. Presidente: Emma Petitti (Pd)

(Luca Molinari) 

giovedì 22 febbraio 2024

Il bilancio 2024 di San Benedetto Val di Sambro

 Nella manovra comunale spiccano tre punti: aiuti alle famiglie, investimenti e sviluppo turistico


di Martina Mari

Agevolazioni per le famiglie, sviluppo turistico ed investimenti per oltre 12 milioni di euro nel triennio 2024-26 senza nessun aumento di tasse e tariffe, nonostante il periodo di forte difficoltà per le entrate degli Enti pubblici locali. Questa la sintesi del bilancio di previsione del Comune di San Benedetto Val di Sambro, l’ultimo della legislatura. Di rilievo il dettaglio degli investimenti che vede proseguire l’Ente sul solco tracciato in queste due legislature dall’Amministrazione: un numero rilevante di finanziamenti, arrivati non solo attraverso il PNRR, ma anche grazie ad altre forme di contribuzione. Dalla Rigenerazione Urbana di Palazzo Ranuzzi De’ Bianchi di Pian del Voglio (1,35 milioni di €) a quella del Residence Valsambro del Capoluogo (1,55 milioni di €), dalla realizzazione del Centro di Mobilità presso la stazione dei treni di Ripoli (4 milioni di €) al completamento degli interventi di riqualificazione della frazione stessa (730 mila €), dal miglioramento sismico della sede del Nido e della Pubblica Assistenza a Montefredente (300 mila €) alla riqualificazione energetica delle scuole medie del Capoluogo (1,7 milioni di €). E poi la riqualificazione degli impianti sportivi del Capoluogo (580 mila €), la ristrutturazione del centro socio occupazionale di Sant’Andrea (100 mila €), i lavori di salvaguardia del lago di Castel dell’Alpi (300 mila €), la nuova piazza (400 mila €) e la messa in sicurezza del centro sportivo a Madonna dei Fornelli (410 mila €).

Tra le tante politiche a sostegno delle famiglie, l’azione di maggior rilievo è senza dubbio il sostegno dei costi per l’aumento del numero di posti presso l’Asilo Nido di Montefredente, segno di un servizio necessario e di qualità che quest’anno, grazie ad un contributo regionale, consentirà alle famiglie con reddito ISEE inferiore a € 40.000,00 di abbattere sensibilmente il costo della retta mensile.

E poi il turismo: la concretizzazione di una serie di azioni materiali ed immateriali, rese possibili da un finanziamento ministeriale, consentiranno di promuovere questo importante comparto attraverso lo sviluppo di ulteriori attività sportive, naturalistiche ed a basso impatto ambientale che, integrate tra loro e con quanto già presente, contribuiranno a consolidare la posizione del nostro Appennino come destinazione turistica di rilievo.

Un bilancio che ha anche consentito di raggiungere un accordo con le rappresentanze delle Organizzazioni Sindacali presenti sul territorio, confermando un’altra prerogativa caratteristica dell’azione di questi anni.

Quello approvato – ha precisato il sindaco Alessandro Santoni – è un bilancio che consolida il supporto e gli aiuti alle famiglie, confermando il finanziamento sui vari programmi di intervento. Il tutto senza aumentare tasse e tariffe a famiglie ed imprese, in un contesto in cui restano ancora alti i costi dei servizi legati a quelli dell’energia e dei carburanti. Risultati che attestano la validità di un bilancio solido e della visione strategica dell’Amministrazione, capace di cogliere tutte le opportunità possibili, per realizzare azioni di alto rilievo ed impatto in una realtà territoriale come la nostra che con queste misure vuole confermare la sua attrattività e la sua crescita. Un bilancio che, come quelli passati, si ispira a prudenza e disciplina, consentendoci di chiudere questo secondo mandato amministrativo in forte equilibrio. L’approvazione  dà avvio alla gestione amministrativa di un esercizio che sarà caratterizzato dalla fine di questa legislatura, con il conseguente rinnovo dell’intero Consiglio Comunale nel prossimo giugno. Un mandato molto complicato per via delle tante vicissitudini che si sono susseguite e che purtroppo lo hanno in buona parte condizionato: Covid, guerre, caro energia, eventi meteorologici eccezionali sono stati momenti che nessuno dimenticherà facilmente, per tanti motivi. Ma anche un mandato che ha dato tante soddisfazioni, sia perché INSIEME siamo riusciti a superare tutte queste difficoltà, sia perché siamo riusciti a concretizzare tutti gli obiettivi che ci eravamo posti e con i quali ci eravamo proposti ai cittadini, raggiungendone anche di più. Un bilancio che è stato per tanti motivi il più difficile di questi 10 anni, ma paradossalmente anche il più soddisfacente, poiché in un momento di così grande complessità non solo riesce a consolidare il lavoro fatto in due mandati, ma riesce a creare presupposti importanti per il futuro, in termini di investimenti, ma anche e soprattutto di servizi e di opportunità per le persone e per le famiglie. Non posso dunque che ringraziare tutti gli uffici dell’Ente, perché in un momento di forte ricambio generazionale non hanno fatto mancare la continuità dell’azione amministrativa fondamentale per raggiungere questi importanti risultati, nonché il Consiglio e la Giunta per l’impegno profuso in questi anni, i cui risultati penso di poter dire sono oggettivi, apprezzabili ed apprezzati”.

L’Assessore al Bilancio Lorenza Carosi ha aggiunto “Oltre a tariffe e tributi invariati c’è il mantenimento di tutti i servizi, nonostante gli aumenti dei costi degli appalti dei servizi scolastici e sociali dovuti al caro materie prime, energia, mutui, aumenti contratti personale”.

Nei prossimi mesi, Sindaco e Giunta incontreranno i cittadini per informarli sui risultati complessivi di questi anni di mandato e rispondere a tutte le domande. 

giovedì 19 dicembre 2019

Sasso Marconi. Diaologo difficile fra Dimmi e la maggioranza di centro sinistra

Consiglio comunale come un dialogo fra sordi quello di ieri sera a Sasso Marconi. Protagonisti, il gruppo consiliare Dimmi e la maggioranza di centro sinistra.
Il tutto è cominciato con la presentazione da parte della maggioranza di un ordine del giorno sui fatti di Piazza Fontana. I Dimmi hanno subito chiarito di volersi astenere dal confronto e dal voto poiché il gruppo, come già informato nel precedente consiglio, ha scelto, nel rispetto delle diverse sensibilità politiche della loro formazione, di sottrarsi ai confronti di puramente politici. Il capogruppo Marco Mastacchi ha persino posto l'interrogativo se la presentazione di tali ordini del giorno fossero strumentali al fine di mettere in difficoltà il suo gruppo.
Alle precisazioni, come in passato, sono seguite severe critiche da parte dei consiglieri di maggioranza e del sindaco Roberto Parmeggiani. Alla conta dei voti, tre consiglieri della Dimmi si sono astenuti, uno è uscito dal consiglio e non ha partecipato al voto. Tutti gli altri hanno approvato il documento, compreso il consigliere della Lega.
Poi il secondo tempo: i Dimmi hanno presentato quattro 'domande di attualità' con cui volevano chiarimenti per inefficienze dei servizi comunali, come ad esempio la mancata rimozione del 'gelo sui marciapiedi' dopo la recente nevicata, i difetti dell'illuminazione pubblica e degli impianti semaforici. Il sindaco, richiamandosi alle prescrizioni del regolamento e al fatto che le risposte richiedevano informazioni certe e reperibili solamente dopo un confronto con i tecnici, ha detto che avrebbe risposto in forma scritta. Non si è mancato di avanzare il sospetto che le domande senza preavviso potessero avere la finalità 'di mettere in difficoltà chi doveva rispondere.
Si è giunti quindi al rinvio e alla riproposizione delle domande con interpellanze o interrogazioni.
Quindi si è passati all'informazione del sindaco sulle linee guida del prossimo bilancio comunale da cui si sono apprese due novità interessanti: sono arrivati i fondi per risistemare le frane del comune e si interverrà per rendere la sala d'aspetto della Casa della Salute più capiente e meglio organizzata.
Infine, essendo le feste natalizie alle porte, tutto è finito a ' taralucci e vino': tutti i consiglieri si sono lasciati con un collettivo e partecipato brindisi di scambio degli auguri, con una sola nota di distinguo del consigliere di minoranza Muratori che ha detto: “Se si ripeterà un consiglio di questo genere me ne vado'. 

 

lunedì 16 aprile 2018

BIGNAMI: " Sulla FUSIONE VALSAMOGGIA, IL SINDACO HA SCRITTO UN IRREALE LIBRO DEI SOGNI. L’OSSERVATORIO SULLE FUSIONI? SOLO UN GRANDE FLOP"


Riceviamo:


Un libro dei sogni quello scritto dal sindaco di Valsamoggia nel quale non esistono criticità, dubbi, problematiche derivanti dalla fusione. Una visione assolutamente parziale che non fotografa minimamente la realtà”. Così il capogruppo regionale di FI, Galeazzo Bignami ( nella foto),  interviene sulle dichiarazioni di Ruscigno, definite “eccessivamente entusiastiche” sul bilancio previsionale 2018-2020 del Comune di Valsamoggia.
In realtà – dice Bignami – si tratta di un bilancio senza nessun carattere di positiva straordinarietà. La tassazione per i cittadini continua a rimanere invariata quando la promessa era stata quella di una progressiva diminuzione, i famosi 20 milioni di investimenti vengono riproposti nel piano di anno in anno, aumentano i proventi da sanzioni e calano i trasferimenti all’azienda che si occupa di servizi sociali”. “Ma soprattutto – chiede Bignami – siamo proprio sicuri che questa fusione abbia portato tutti questi benefici e che la popolazione sia contenta?”
A oggi, infatti, l’Osservatorio regionale sulle fusioni risulta essere solo un grande flop – tuona il consigliere -. Qualche documento, pochi dati numerici, messi a disposizione dai sindaci pro fusione. Nessuna nota negativa, nessuna indagine dell’impatto sulla tassazione nel post fusione, nessun sondaggio tra la popolazione sulla percezione della qualità dei servizi”.
I documenti messi a disposizione per il famoso monitoraggio che avrebbe dovuto evidenziare anche criticità e lacune in Valsamoggia a seguito della fusione? “Una scheda informativa del sindaco, una rendicontazione dei contributi 2015, una relazione sui contributi 2016, il regolamento sui municipi – che tra l’altro non sono mai decollati -, una guida ai servizi e agli sportelli per i cittadini. E questo dovrebbe servire per operare una valutazione obiettiva degli effetti della fusione?”
Di tutto questo Bignami chiede conto alla Regione con una dettagliata interrogazione alla Giunta. “Vogliamo sapere in che modo si intenda garantire un reale funzionamento di tale Osservatorio – dice Bignami – e se si intenda, ad esempio, iniziare ad acquisire anche contributi critici come quelli dei gruppi consiliari di opposizione o dei comitati territoriali”.
Bignami chiede inoltre alla Giunta “se si intenda, in maniera terza e imparziale, indagare la percezione della qualità dei servizi nel Comune di Valsamoggia a seguito della fusione e, in particolare, nei territori degli ex Comuni nei quali prevalse il ‘no’ al referendum per valutare, a distanza di cinque anni, se la contrarietà alla fusione si sia rafforzata o si sia affievolita” e infine “se si intenda indagare il “peso” nei bilanci comunali dei Comuni nati a seguito di fusione dei contributi statali e regionali e provare a redigere, in maniera autonoma e imparziale, simulazioni sulla tenuta della macchina amministrativa all’esaurirsi di tali risorse”.

mercoledì 12 ottobre 2016

Mille partecipate da chiudere.

Marco sollecita:

Di Francesco Cerisano


Sono già un migliaio circa le società partecipate a rischio con l’entrata in vigore del Testo unico Madia (dlgs 175/2016). Su 7.181 organismi partecipati, censiti all’8 luglio 2016 dalla Corte dei conti attraverso la banca dati Siquel, sono 1.279 (di cui 776 società) quelli in cui si registra un numero di dipendenti inferiore a quello degli amministratori. Condizione che, a norma dell’art.20 del Testo unico, farebbe scattare l’obbligo di avviare un piano di razionalizzazione delle partecipazioni. Analogamente sono 469 gli organismi che hanno fatto registrare perdite per l’intero triennio 2012-2014. Un dato che deve far scattare un campanello d’allarme visto che sempre il T.u. Madia prevede di mettere a dieta le partecipate (ad esclusione di quelle costituite per la gestione di un servizio d’interesse generale) che abbiano prodotto  un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti. Nel complesso le perdite, che nel 2014 (annualità a cui si riferiscono gli ultimi dati di bilancio disponibili) ammontavano a 736,8 milioni di euro, si concentrano soprattutto nel Nord, anche se negli ultimi anno il fenomeno sembra in attenuazione per effetto delle migliori performance delle società operanti in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte. In Toscana, invece, le perdite sono raddoppiate in due anni, nonostante la crescita del fatturato.




Delibera n. 27/2016/SEZAUT/FRG


mercoledì 23 marzo 2016

I fiori della 'discordia' animano la piazza virtuale di Marzabotto.



Facebook, la nuova piazza virtuale, è molto frequentata in questi giorni a Marzabotto. Ad animare le tastiere è il POST di una cittadina di Marzabotto che recita: 
 
Vivissimi complimenti a chi ha gestito le decorazioni floreali dell'inaugurazione della Casa della Conoscenza di Marzabotto del 28 gennaio 2016...dopo aver PRENOTATO e CONFERMATO alla fioraia del paese CENTINAIA DI EURO di piante e fiori per poter decorare la biblioteca, 3 giorni prima dell'inaugurazione e con le piante GIA' ACQUISTATE, l'ordine è stato disdetto con la comunicazione “...qualcuno ha già provveduto a comprarle alla Corte dei Fiori a Casalecchio...”.
APPLAUSI!!!!!
Morale: 500 € di piante già acquistate e pagate dalla fioraia rimaste invendute nel suo negozio. Scuse inesistenti. E la cosa più ridicola di tutte: abbiamo un negozio di fiori a Marzabotto, ma, quando servono, li vanno a comprare da un'altra parte...
RINNOVO GLI APPLAUSI E I COMPLIMENTI.

Non pochi hanno letto il messaggio e i commenti, piuttosto 'severi' con gli organizzatori dell'inaugurazione, si sono moltiplicati in poco tempo. Fra i lettori anche i consiglieri comunali di minoranza di Uniti per Cambiare Marzabotto, il cui capogruppo Morris Battistini ha preannunciato una 'interpellanza urgente' e ha inviato un commento che riportiamo:

Sono inorridito di fronte al pressapochismo utilizzato da questa amministrazione. A parole tutti fenomeni, tutte brave persone piene di dedizione per il proprio paese... ma poi dimenticano che il paese è formato dai cittadini e dai commercianti che quotidianamente alzano la serranda cercando, con difficoltà sempre crescenti, di sbarcare il lunario.
Leggo con disarmante stupore questa ennesima notizia che non è solo uno schiaffo a chi opera con serietà e si fida dei pubblici amministratori, è una inaccettabile forma di disprezzo verso chi, quale contribuente fortemente vessato, partecipa alla creazione dell'erario pubblico e che si trova a pagare una 'tassa in più' per la superficialità dei pubblici amministratori. Ma loro 'giocano a fare gli amministratori', tanto coloro che pagano sono altri. In questo caso qualcuno ha pure fatto 15 km per andare a comprare le stesse piante a Casalecchio. Chissà che mega super sconto ha spuntato per giustificare questo becero comportamento. Abbiamo il fioraio a Marzabotto, ma per inaugurare un nuovo locale compriamo le piante a Casalecchio! Siamo dei veri geni!

'Gelato' poi dalla notizia della cartolaia che ha scelto di chiudere, mi chiedo cosa possiamo aspettarci da chi ha ottenuto i seguenti risultati:
- Fruttivendolo chiuso
- Ottico trasferito
- Cartolaia chiusa
- Macellaio chiuso
- Nail art chiusa
- Emporio chiuso
- 2 attività di ristorazione chiuse (e riaperte solo grazie alle forze di chi ci ha ri-creduto)

Detto ciò, forse certi commercianti non hanno sventolato mai la loro tessera di partito o forse non hanno mai pubblicato numerosi post sui social a compiacimento della maggioranza, perchè forse, se l'avessero fatto, avrebbero avuto maggiore attenzione da chi dice di voler fare il bene loro e di Marzabotto.

Invito quindi tutti, anche se non di Marzabotto, a recarsi dalla fioraia per acquistare una delle piante rimaste da questo ordine-bugia, se non altro per dimostrare un po' di solidarietà e per dare una prova tangibile che i marzabottesi migliori non sono quelli con le leve del comando amministrativo. 
 

Grazie a tutti!!!!!!!