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mercoledì 21 maggio 2025

Parte in Emilia Romagna il piano per la lotta alle zanzare

 Fabi, 'non abbassare la guardia, serve impegno'

 


L'Emilia-Romagna dà il via al Piano regionale arbovirosi 2025 per contrastare le malattie trasmesse dalle zanzare, come West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika, un'iniziativa che da maggio a ottobre, con eventuale proroga.
    Il piano si sviluppa attraverso tre azioni chiave: il monitoraggio delle zanzare con particolare attenzione alla zanzara tigre e al rischio di introduzione di specie invasive come l'Aedes aegypti, vettore della Dengue, con controlli mirati nei punti critici come l'aeroporto di Bologna e il porto di Ravenna; l'individuazione precoce dei casi sospetti per interrompere la catena di trasmissione; e il potenziamento delle misure di sicurezza su donazioni di sangue e organi.
    "La Regione Emilia-Romagna - dice l'assessore regionale alla salute Massimo Fabi- non abbassa la guardia nei confronti malattie virali che possono essere potenzialmente gravi.

Questo Piano conferma e rafforza il nostro impegno, che non è mai isolato, perché per prevenire e contrastare la diffusione delle zanzare e dei virus è indispensabile l'azione dei Comuni, a cui spettando gli interventi di disinfestazione, e quella dei cittadini, che adottando pochi ma utili accorgimenti possono fare la differenza".
    Nel 2024 in Emilia-Romagna si sono registrati 36 casi autoctoni di Dengue su 238 in Italia e 147 casi di West Nile in forma neuro-invasiva su 272 nazionali.Per evitare focolai è cruciale la diagnosi precoce, soprattutto da parte di medici di base, pediatri e Pronto Soccorso.
    Parallelamente parte la campagna informativa "Spuntiamola" del servizio sanitario regionale, rivolta ai cittadini con indicazioni su come eliminare i ristagni d'acqua, proteggersi dalle punture e comportarsi in viaggio in Paesi a rischio, mentre le scuole sono coinvolte nel progetto "Contrasto alla zanzara tigre" in collaborazione con i Centri di Educazione alla Sostenibilità. Tutte le informazioni sono disponibili sui siti www.zanzaratigreonline.it e sul portale della Regione dedicato alla campagna.

martedì 8 settembre 2020

Il vicesindaco Russo risponte ai consiglieri Dimmi

Le zanzare sono un problema climatico. Per i ratti non vi è emergenza.

La presenza notevole di zanzare in questa estate è un fatto. Ma è una situazione generale che non investe il solo comune di Sasso Marconi. Le cause all'origine della proliferazione sono certamente molteplici e fra queste vi sono anche i cambiamenti climatici, ai quali per opporsi non bastano le sole forze del Comune di Sasso Marconi”. Questa è una prima risposta data dal vicesindaco di Sasso Marconi, Luciano Russo (nella foto) , alla recente interrogazione del gruppo consiliare di opposizione Dimmi, nella quale si metteva in risalto la situazione difficile per una presenza incontrollata di zanzare nei centri residenziali del paese e non solo e si chiedeva cosa si intendesse fare per raggiungere una situazione accettabile. “Il Comune non è inerme e fa , con la collaborazione dei cittadini, quanto è possibile fare”, continua Russo che conclude affrontando anche la questione 'topi' che girerebbero nelle strade del paese anche in pieno giorno e anch'essa portata all'attenzione della Giunta da una interrogazione dei Dimmi. “Non risulta vi sia una emergenza 'ratti' a Sasso Marconi. Se qualche caso di presenze di topi è stato registrato, il Comune, appena ne è informato, interviene. La denuncia è certamente esagerata e priva di fondamento”.

lunedì 4 maggio 2020

Stop zanzare, arriva l’app "ZanzaRER" e riparte la campagna informativa della Regione. Consigli su prevenzione e difesa

Imparare a difendersi da zanzare e altri insetti. L' assessore Donini: "Fondamentale la collaborazione dei cittadini"
Da Dubbio


Conosci, previeni, proteggi: con questo messaggio la Regione Emilia-Romagna invita i cittadini a difendersi dalle zanzare, che alle soglie dell’estate puntualmente si presentano e possono trasmettere malattie virali anche pericolose.
Parte infatti sabato 2 maggio la campagna di comunicazione messa a punto dal Servizio sanitario regionale “Zanzare e altri insetti, impara a difenderti”, che quest’anno si presenta con una novità: una app"ZanzaRER", che fornisce consigli e informazioni utili per facilitare la collaborazione dei cittadini nella lotta alle zanzare. Con la app infatti è possibile leggere le news in tempo reale e collegarsi direttamente al sito dedicato  https://zanzaratigreonline.it/, ma soprattutto segnalare in forma anonima gli interventi con larvicidi effettuati dai cittadini per poter poi costruire una mappa dei trattamenti sul territorio.
Anche quest’anno è previsto il materiale cartaceo e multimediale: tre pieghevoli (“Proteggi”, “Previeni”, “Consigli per chi viaggia”), una locandina, un opuscolo multilingue - tradotto in inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo e cinese - e un video informativo (tutto scaricabile dal sito). Inoltre, è disponibile il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033. A completare gli strumenti di comunicazione e coinvolgimento, una campagna social che viaggerà anche sulla pagina Facebook della Regione @RegioneEmiliaRomagna.
Obiettivo della campagna regionale è proprio quello di sensibilizzare e informare i cittadini, a partire dai rischi: non solo la famigerata zanzara tigre, infatti, può trasmettere virus quali Chiukungunya, Dengue o Zika, ma anche quella comune (del genere Culex) può diffondere malattie come West Nile, mentre i pappataci sono vettori del parassita della Leishmaniosi. 
Per quanto riguarda il Coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità ha chiarito che - come si legge sul sito - “ad oggi non c’è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione attraverso artropodi vettori, quali zecche, zanzare o altri insetti che succhiano il sangue, che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie completamente diverse dalla Covid-19, come ad esempio la dengue e la febbre gialla”.

Dati sulla circolazione dei virus in Emilia-Romagna, anno 2019

Nel 2019, in Emilia-Romagna, i casi confermati di Dengue, tutti importati, sono stati 39; i casi importati e confermati di Chikungunya sono stati 4. I casi di infezione da West Nile virus,tutti autoctoni, sono stati 4 (3 forme neuroinvasive, e 1 infezione asintomatica). Non è stato segnalato alcun caso confermato di Zika virus.

Il Piano regionale arbovirosi

In Emilia-Romagna il sistema previsto dal "Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi" - che è stato rinnovato lo scorso anno - coinvolge Regione, Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico e Comuni: una rete consolidata, fin dall’esperienza acquisita con l’epidemia di Chikungunya, avvenuta in Romagna nel 2007. Per il 2020 sono confermate le misure adottate nel 2019, tra cui la sorveglianza entomologica anticipata a maggio, invece che a giugno.
Le ovitrappole monitorate durante la stagione estiva per la zanzara tigre sono 755, distribuite sul territorio delle 10 città capoluogo della regione; mentre le trappole per la zanzara comune sono 95, collocate in modo regolare su tutto il territorio di pianura e pedecollinare.
Inoltre, dallo scorso anno, è stato ampliato il periodo di monitoraggio dei casi sospetti di malattie trasmesse da vettore. In precedenza, il rafforzamento della sorveglianza sanitaria delle persone che potrebbero essere state vittime della trasmissione dei virus era dal 1° giugno al 31 ottobre; ora questo sistema parte il 1° maggio ed è operativo fino al 30 novembre. É stato anche rafforzato il controllo da parte dei Comuni, sia per la prevenzione che in caso di epidemia.

App e informazioni

L'app "ZanzaRER" è disponibile nella versione Android (versione 5.1 o superiore) e iOS (versione 11 o superiore, quest’ultima dalla prossima settimana).
Per ulteriori approfondimenti, si può consultare il sito della Regione http://salute.regione.emilia-romagna.it/campagne/zanzare 


mercoledì 31 luglio 2019

Zanzare, non abbassare la guardia. Pioggia e caldo ne aumentano la proliferazione.

L'Azienda USL di Bologna

Il clima di questi giorni, caratterizzato da grande caldo, umidità e pioggia, è ideale per la proliferazione degli insetti e in particolare di zanzare e pappataci. È bene quindi non abbassare la guardia e attuare tutte le procedure per contrastare la diffusione dei fastidiosi insetti, anche in considerazione del fatto che gli scrosci dei giorni scorsi hanno certamente vanificato i trattamenti larvicidi appena eseguiti.
Zanzare tigre, zanzare comuni e pappataci possono trasmettere malattie infettive anche pericolose, è quindi importante sapere come proteggersi e come prevenirne e contrastarne la diffusione, agendo anche all’interno delle proprietà private. Gli interventi di disinfestazione condotti dai Comuni, infatti, anche se molto accurati riguardano solo le aree pubbliche.

Evitare i ristagni d’acqua (operazioni semplici e efficaci a zero costo e zero impatto ambientale)
Poche semplici accorgimenti, a costo zero e di nessun impatto ambientale, sono sufficienti per impedire la proliferazione delle zanzare, alle quali basta pochissima acqua stagnante per la riproduzione delle uova. Dalla eliminazione dei sottovasi o dal loro costante svuotamento per impedire il ristagno dell’acqua, alla pulizia dei tombini dei giardini, privati o condominiali, che vanno coperti da una rete anzi zanzara, delle fontane e delle vasche ornamentali, introducendo eventualmente pesci rossi, predatori delle larve di zanzara. E ancora, riporre annaffiatoi, secchi e contenitori d’acqua mantenendone l’apertura verso il basso.

Usare periodicamente i prodotti larvicidi
Quando non è possibile evitare ristagni di acqua, nei pozzetti stradali, nelle caditoie, nei tombini, vanno utilizzati specifici prodotti larvicidi. Il periodo per i trattamenti va da aprile a novembre, seguendo la cadenza riportata nelle confezioni e, comunque, dopo ogni pioggia. Si tratta di prodotti facilmente reperibili in commercio, nei negozi specializzati o nelle farmacie. Non usare il rame come larvicida, ha scarsa efficacia.
Proteggersi dalle punture
All’aperto, in zone ricche di vegetazione, vestirsi con abiti di colore chiaro, indossare capi di abbigliamento a maniche lunghe e non utilizzare profumi. Per proteggersi dalle punture è consigliabile usare repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte). Per ridurre la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni si consiglia di utilizzare zanza¬riere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, in quest’ultimo caso sempre con le finestre aperte.
Se si viaggia all’estero: partire informati
Se si viaggia in Paesi dove sono diffuse malattie trasmesse da zanzare, è bene documentarsi prima della partenza negli ambulatori di medicina dei viaggiatori delle Aziende Usl. E al rientro, in caso di febbre o disturbi, rivolgersi tempestivamente al proprio medico o a una struttura ospedaliera.

Tutti gli approfondimenti sul sito www.ausl.bologna.it


venerdì 10 agosto 2018

Giulia Gibertoni: “infestazione di zanzare 10 volte superiore al 2017. urge un piano straordinario”

La consigliera regionale interroga la Giunta regionale e chiede conto della scelta di sostituzione progressiva dell’insetticida Diflubenzuron.

Risultati immagini per zanzara tigreLa presenza di zanzare in una quantità addirittura superiore dieci volte rispetto allo scorso anno dimostra come sia necessario ricercare metodi più efficaci per limitare la presenza di questi insetti fastidiosi ma anche potenzialmente pericolosi. Malattie come la West Nile, anche in Emilia-Romagna, quest’anno hanno avuto un’ampia diffusione provocando così rischi reali per i cittadini”. Ad affermarlo è Giulia Gibertoni che ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere un cambio di marcia nei sistemi di prevenzione della presenza di zanzare sul territorio regionale. Nell'atto ispettivo si sottolinea come “dalle ultime rilevazioni delle autorità sanitarie regionali, riportate nel bollettino del 16 luglio scorso, emerga un aumento percentuale di popolazione della zanzara tigre nel mese di giugno del 32 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017 e del 63 per cento rispetto al dato medio calcolato negli ultimi 4 anni”.
La consigliera
 spiega nell’atto ispettivo che “l’aumento di zanzare può essere dovuto a diversi fattori: di tipo climatico, per l’alternarsi di piogge e giornate con alte temperature, e di tipo operativo, per la progressiva sostituzione dello Diflubenzuron con altri larvicidi meno efficaci”. Per questo la pentastellata chiede conto della “progressiva sostituzione dello Diflubenzuron con altri larvicidi meno efficaci” e domanda se “tale sostituzione sia stata valutata nella sua interezza”.La Cinquestelle cita nel documento la nota dell’Ausl di Modena che parla di “un’infestazione di dieci volte superiore rispetto a quella dello scorso anno” e quindi invita l’esecutivo regionale ad “avviare ricerche per trovare sistemi di lotta al fenomeno più efficaci e rispettosi dell’ambiente”.
Spiega Giulia Gibertoni: "Se negli ultimi anni si è posta particolare attenzione alla zanzara tigre non si può dimenticare che la nostra zanzara comune, oltre ad essere particolarmente fastidiosa, può essere portatrice di infezioni, come quelle causate proprio dal virus di West Nile”. Ecco perché nella sua interrogazione Giulia Gibertoni chiede alla Regione di intervenire per cercare di limitare la diffusione di questo fenomeno, anche prendendo dei provvedimenti diversi da quelli utilizzati fino ad oggi. “Bisognerebbe capire se la sostituzione di alcuni larvicidi, come il Diflubenzuron, sia stata valutata appieno – conclude Giulia Gibertoni – È necessario trovare al più presto dei metodi sicuramente più efficaci per cercare di limitare la presenza di questi insetti e al tempo stesso rispettare la salute e l’ambiente”.