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martedì 18 maggio 2021

I consiglieri della lista Dimmi vogliono lo stato di emergenza per la riapertura del ponte Leonardo Da Vinci

e chiedono il coinvolgimenti di tutti i comuni della Valle del Reno e del Setta



I consigliori scrivono:


Come preannunciato abbiamo inviato e protocollato al Sindaco di Sasso Marconi una richiesta di ordine del giorno per richiedere lo stato di emergenza al fine di poter realizzare i lavori necessari al ripristino della normale viabilità in tempi più brevi rispetto a quelli preannunciati in Assemblea regionale dall’Assessore Corsini, essendo non sostenibile una situazione viaria come quella attuale per un periodo di tempo così lungo.

Abbiamo inoltre chiesto al Sindaco di coinvolgere tutte le amministrazioni locali delle valli del Reno e del Setta affinché a loro volta approvino l’ordine del giorno nei loro Consigli comunali.


Il testo dell'Ordine del Giorno


Il giorno 12 maggio u.s. in Assemblea Legislativa regionale, l’Assessore alle infrastrutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini, ha informato circa i tempi per la riapertura del ponte Leonardo Da Vinci sito nel capoluogo di Sasso Marconi.

CONSIDERATO che attualmente il ponte risulta essere ancora sotto la competenza della Città Metropolitana che dovrà mettere in sicurezza la pila n. 15, e solo successivamente il DPCM 21/11/2019 “Revisione delle reti stradali relative alle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto” consentirà ad Anas di prendere in carico il ponte.

TENUTO CONTO che la Città Metropolitana terminerà i lavori di sua competenza entro fine luglio/inizio agosto2021.

PRESO ATTO che Anas prevederebbe di affidare la progettazione dei lavori di ristrutturazione e consolidamento della struttura nel mese di giugno 2021, stimando di impiegare un anno circa per: progettazione, gara d’appalto, affidamento lavori, con inizio dei lavori nella primavera del 2022.

RILEVATO che l’Assessore Corsini ha comunicato che i tempi previsti per la esecuzione dei lavori sono circa di ulteriori due anni con previsione di riapertura del ponte nella primavera del 2024.

CONSTATATO che, come risulta da comunicato Anas in data 13 maggio, una volta completati lavori da parte della Città Metropolitana di Bologna, Anas subentrerà alla gestione del manufatto e potrà effttuare tutte le indagini e le verifiche fondamentali per poter stabilire in maniera dettagliata le tipologie di intervento di manutenzione che consentiranno di rendere l’opera nuovamente fruibile. Sarà inoltre possibile determinare con maggiore precisione le tempistiche e definire un cronoprogramma aggiornato anche valutando significative contrazioni sui tempi di riapertura al traffico del ponte.


CONSIDERATO che noi come Dimmi - Lista Civica per Sasso Marconi riteniamo che lasciare Sasso Marconi (con le Valli del Reno e del Setta) nelle attuali condizioni di traffico e inquinamento ambientale per ulteriori tre anni (sempre che questo termine poi sia rispettato) sia assolutamente dannoso per la vivibilità e per l’economia locale.

VISTO che con il ponte di Genova si è dimostrato che è possibile intervenire su queste strutture in tempi più brevi. Se è stato possibile per Genova, pur consapevoli che la situazione non ha avuto le stesse drammatiche conseguenze, lo si può realizzare anche per il comprensorio dell’Appennino bolognese. Gli abitanti delle Valli del Setta e del Reno (area importante che costituisce la cerniera viaria tra nord e centro/sud Italia) meritano la stessa considerazione degli abitanti di Genova.

VISTO il comunicato stampa congiunto del 15 maggio u.s. dei Consiglieri regionali Facci, Mastacchi e Taruffi.

VISTO il comunicato stampa del 15 maggio di DIMMI - Lista Civica per Sasso Marconi.


SIAMO A CHIEDERE AL CONSIGLIO COMUNALE


Di aderire e sostenere l’appello congiunto del 15 maggio dei Consiglieri regionali Facci, Mastacchi e Taruffi, di richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza per le valli del Reno e del Setta come conseguenza della chiusura del Ponte Leonardo Da Vinci posto nel Capoluogo di Sasso Marconi, al fine di definire l’approvazione di un dispositivo normativo che consenta l’adozione di una procedura speciale d’urgenza, finalizzata alla realizzazione in tempi più rapidi di quelli annunciati dall’Assessore Corsini, dei lavori di consolidamento e della riapertura del Ponte Leonardo Da Vinci di Sasso Marconi.

Di coinvolgere nel sostegno all’appello di cui sopra anche tutti i Sindaci delle Valli del Reno e del Setta.


DIMMI - Lista Civica per Sasso Marconi

Capogruppo: Mastacchi

Consiglieri: Chillari, Bignami, Veronesi

 

sabato 8 maggio 2021

Asfaltatura della Porrettana a Sasso Marconi

Il Comune informa:


Partono lunedì 10 maggio i lavori di
asfaltatura dell’ex SS 64 Porrettana, che prevedono il rifacimento del manto stradale in alcuni tratti compresi tra le frazioni di Borgonuovo e Pontecchio. Il programma prevede prima la fresatura del manto stradale in tutti i tratti interessati, quindi la stesura del nuovo strato d’asfalto.

I lavori partono da Borgonuovo nella mattinata di lunedì: si inizia dall’incrocio con via Cartiera e si arriva fino all’intersezione con via Gagarin. Nei giorni successivi il cantiere si sposterà via via verso Pontecchio, dove i lavori interesseranno alcuni brevi tratti fino all’incrocio con via Pila e l’intero tratto compreso tra il Mausoleo Marconi e l'incrocio con via Pontecchio, in località Contessina: con l’occasione verrà anche realizzato il
nuovo attraversamento pedonale davanti al Mausoleo Marconi.

I lavori avranno una durata complessiva di 15 giorni (meteo permettendo) e verranno svolti nella fascia oraria
9-18.

Previsto qualche inevitabile disagio per chi utilizza quotidianamente la ‘vecchia’ Porrettana: nelle zone interessate dagli interventi, si circolerà infatti a senso unico alternato.

 

sabato 5 settembre 2020

Dimmi interroga la Giunta comunale su 'consulte di frazione e problemi con topi e zanzare'


Raffica di interrogazione da parte dei civici della Dimmi su problemi particolamente sentiti dai cittadini di Sasso Marconi.


 La prima riguarda la costituzione delle Consulte di Frazione che, dall'insediamento della nuova compagine amministrava avvenuta oltre un anno fa, ancora non sono state costituite. " Le consulte sono determinanti per poter permettere ai cittadini e ai volontari di riportare e le problematiche dei loro territori," si legge. " Tra l'altro  a causa del coronavirus c’è stato un blocco quasi totale delle attività associative, in particolare per quelle  sportive per le quali ci saranno pesantissime ripercussioni, dal punto di vista economico". Nell'interrogazione si richiede anche se non sia il caso di istituire almeno la consulta del volontariato. 


Un altro problema  molto sentito dai cittadini e oggetto di una seconda interrogazione, è quello della proliferazione eccessiva delle zanzare che in questo periodo di caldo torrido, alternato a piogge e umidità, rendono veramente difficile trascorrere un po' di tempo nel verde dei giardini e dei parchi. 
Notato che i trattamenti con l’utilizzo dei larvicidi nei pozzetti e nei luoghi con acqua stagnante, anche quest’anno, come negli anni passati, si sono rivelati insufficienti per debellare la presenza di zanzare in grande quantità e considerato  che quest’anno effettuare un numero adeguato di trattamenti adulticidi contro le zanzare riveste anche un importante ruolo di prevenzione contro la possibile diffusione del virus Covid 19,  i Civici chiedono all'Amministrazione se siano stati fatti sufficienti  trattamenti adulticida anti zanzara e quanti ne sono ancora previsti nel prossimo periodo, eventualmente in accordo con l’Ausl.

Infine essi riportano che i cittadini hanno in più circostanze lanciato un allarme per la presenza, anche nelle strade del centro del paese e nei parchi, di grossi topi e ratti che si aggirano persino di giorno alla ricerca di cibo.  Dato che è noto che questi animali costituiscono un pericolo per la salute dei cittadini, nell'interrogazione si chiede quali trattamenti sono stati fatti dall’AUSL e quali si stanno facendo in quanto, se insufficienti come sembra,  possono essere richiesti dal Comune all’Ente Sanitario.

giovedì 27 agosto 2020

Sasso Marconi, i Dimmi vogliono sapere cosa si fa per risolvere la pericolosità di via Gasparri

Il recente incidente sulla Porrettana nel tratto che incrocia via Gasparri, che ha visto alcuni giorni fa un motociclista perdere il controllo del mezzo e sbattere contro il parapetto riportando gravissime conseguenze, ha riportato l'attenzione sulla pericolosità di quel tratto di statale che è stato più volte teatro di incidenti anche gravi come in questo caso. Non è detto che il motociclista, in transito sulla Porrettana e diretto a Bologna, abbia sbandato perchè si è trovato di fronte un mezzo che usciva da via Gasparri, ma l'ipotesi è stata certamente considerata. D'altronde proprio sulla intersezione delle due vie ha sede un edificio che costringe chi esce da via Gasparri a invadere la statale per poter valutare se la Porrettana è libera.

Del tema si è fatto portavoce il gruppo consiliare Dimmi che in una interrogazione chiede alla Giunta comunale cosa si intenda fare per risolvere l'handicap di sicurezza di via Gasparri, carenza 'certificata' persino da un organismo giudiziario.

Nella interrogazione i Dimmi scrivono:

anche recentemente la strada statale Porrettana, nel tratto sottostante la Rupe ed in prossimità dell’incrocio con la strada comunale Via Gasparri, è stata oggetto di incidenti stradali; si tratta di un tratto stradale pericoloso avendo una sezione abbastanza ridotta e senza marciapiedi laterali, dove i veicoli transitano a velocità sostenuta rendendo difficile la manovra di entrata e uscita dalla via Gasparri; la pericolosità è stata riconosciuta anche dal Giudice di Pace di Bologna.

Gli eventuali incidenti avvenuti in quel tratto causerebbero l’interruzione dei flussi veicolari per ore, andando a creare una situazione di assoluto pericolo e di isolamento della frazione Fontana e di tutti i Comuni a sud di Sasso Marconi, i quali si troverebbero scollegati dal Capoluogo con l’impossibilità di poter percorrere la via Porrettana in direzione Bologna ed in particolare di non poter raggiungere i reparti di pronto soccorso degli Ospedali cittadini.

Ciò premesso si chiede
per impedire il ripetersi di incidenti stradali come quelli recentemente avvenuti quali misure intenda adottare e con quali tempistiche per mettere in sicurezza il tratto stradale della via Porrettana che fiancheggia la Rupe in prossimità dell’incrocio con via Gasparri
in particolare se non ritenga necessario ed urgente prendere in considerazione l’eventualità di valutare l’installazione di strumenti che regolino i flussi del traffico in corrispondenza dell’intersezione e, in alternativa o in aggiunta, il posizionamento di dissuasori di velocità come quelli già installati in altre località del territorio comunale al fine di ridurre le velocità nel tratto in questione per aumentarne il livello di sicurezza.

Gruppo consiliare Dimmi – Lista civica per Sasso Marconi
 
Capogruppo Marco Mastacchi

Consiglieri comunali: Bignami, Chillari, Veronesi

lunedì 17 giugno 2019

Crescentine, tigelle e tortelli per Sant'Apollonia

Per la Notte Blu di mercoledì prossimo, 19 giugno, la parrocchia sarà della 'partita' e giocherà per finanziare l'atteso restauro dell'oratorio di Sant'Apollonia, piccolo gioiello del '600 nel centro del Borgo. 

Le parrocchiane garantiscono preparazioni degne della tradizione culinaria bolognese.




giovedì 14 marzo 2019

Sasso Marconi. Alla ricerca dell'ex guardia medica.

Servizio di continuità assistenziale, ex guardia medica, i cittadini di Sasso Marconi non ne hanno diritto”, è la precisazione-denuncia del candidato  Sindaco a Sasso Marconi per il centro destra, Mauro Muratori e del segretario aziendale Uil Fpl, Umberto Bonanno, e candidato consigliere comunale, che in una nota precisano:

L’assenza del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) colpisce i Cittadini di Sasso Marconi in modo significativo.
Il continuo impoverimento del territorio provocato da una politica cieca e sorda alle reali esigenze dei cittadini ha trasformato Sasso Marconi ancor di più in un paese di pendolari.
Pendolari per lavoro, pendolari per la sicurezza ora anche pendolari per la sanità. I sassesi infatti si devono rivolgere a Casalecchio, che per altro svolge un servizio poco produttivo rimanendo infatti aperto per solo 2 ore dalle 20 alle 22. In caso di chiusura poi il pendolarismo aumenta poichè costringe chi ha un bisogno urgente ad arrivare fino al Maggiore, con il rischio di restare in pronto soccorso per svariate ore. Tutto questo è un sopruso che questa politica sbagliata e figlia di mancanza di ascolto delle reali necessità della nostra comunità fa subire a chi abita nel nostro meraviglioso territorio e che ha bisogno di cure immediate.
I cittadini di Sasso meritano servizi adeguati, il primo obiettivo sarà l’immediata attivazione del presidio di guardia medica con apertura al pubblico dalle 20 alle 8 con la presenza anche della postazione pediatrica per dare risposta alle mamme con bambini piccoli.
Ci faremmo sentire in tutte le sedi istituzionali coinvolgendo i nostri rappresentanti a tutti i livelli per ridare ai sassesi un servizio essenziale ed il diritto a cure immediate.
Altri soggetti candidati a sindaco hanno depauperato il nostro territorio con la loro presenza nei consigli comunali e nel consiglio dell’Unione dei comuni rispondendo a logiche che non ci appartengono, ad un Risiko di poteri sul territorio che ha lasciato un deserto sanitario senza eguali non solo nel nostro paese, ma in larga parte della montagna abbattendo via via gli Ospedali di Porretta e Vergato.
Crediamo fermamente che non solo il presidio sanitario di urgenza vada istituito, ma che la Casa della Salute di Sasso vada rivista in un ottica di potenziamento dei servizi , come il Cup e il punto prelievi che in alcune giornate sono veramente affollati.
La Sanità deve rispondere alle esigenze dei cittadini del nostro paese, questo è il nostro obiettivo primario.

giovedì 8 novembre 2018

Il ponte su Rio Gemese a Sasso Marconi: tutto OK ?

Su segnalazione di un cittadino allarmato per lo stato del ponte su Rio Gemese in prossimità della Rupe a Sasso Marconi, il consigliere Pietro Fortuzzi ( nella foto) ha sollecitato una risposta dal Sindaco sulla sicurezza del manufatto, la cui importanza è rilevante poiché collega la rotonda Marconi con la statale verso Porretta Terme.


Interrogazione Urgentissima scritta

Al Sig. Sindaco di Sasso Marconi, Mazzetti Stefano

OGGETTO: Ponte Rio Gemese

Gent.mo Sindaco,
dopo aver sentito e ascoltato alcuni cittadini di Sasso che,
lamentandosi, facevano presente come sotto il ponte del Rio
Gemese, nel tratto che unisce via Kennedy a via Porrettana, ci fossero pezzi di cemento caduti da sotto il ponte sul sentiero che porta a Fontana potenzialmente pericolosi per i passanti,
chiedo come consigliere comunale:
1) Se sono stati fatti di recente interventi di manutenzione urgente
2) Se Lei ha inviato i tecnici dei ns. uffici comunali per una verifica
urgente sull’eventuale criticità della struttura
3) Quali sono i risultati di tale verifica urgente e dettagliata per
salvaguardare la salute e la sicurezza dei nostri cittadini e di tutti
i veicoli che attraversano detto ponte
4) È forse prevista la chiusura dello stesso al traffico per garantirne
la sicurezza?
5) E’ forse parimenti prevista anche la chiusura della scala di ferro
che congiunge Sasso alla Fontana?
Necessitiamo, i cittadini ed io, di risposte chiare, tempestive ed
esaustive da Lei e non da altri Organi come già avvenuto in passato.
Certo di un sollecito suo riscontro, nell’interesse dei cittadini, porgo
distinti saluti

Sasso Marconi 5/11/18
Il Consigliere Comunale
Fortuzzi Pietro





giovedì 26 luglio 2018

Padre Pio ospite molto atteso sabato prossimo a Lagune

Un'altra serata di preghiera e di ricreazione fraterna con padre Pio sull'altare e a capotavola quella proposta sabato prossimo, 28 luglio, da Franco Bendini e la sua famiglia a 'Ca' di Zoca' di Lagune a Sasso Marconi. 

Gli avventori potranno così rifocillare, alle 19, l'anima assistendo alla Messa all'aperto e alle 20 circa, il corpo con la generosa offerta culinaria della famiglia Bendini, fortemente devota al santo di Pietralcina.
 
Ogni anno l'ultimo sabato del mese di luglio, Franco, a ricordo di una sua caduta da un alto castagno da cui uscì miracolosamente senza danni gravi, invita un sacerdote a celebrare una Messa nei pressi di una piccola edicola votiva con l’immagine di Padre Pio, da lui costruita all’ingresso della sua casa. Santo a cui attribuisce l'aiuto avuto in quel pericolosissimo frangente.
 
In questa occasione la funzione religiosa sarà officiata da don Oreste in trasferta per la bella occasione da San Petronio di Bologna. L’incontro ha anche una finalità caritatevole. Le offerte che i partecipanti vorranno lasciare verranno devolute all’Ageop (Associazione genitori ematologia oncologia pediatrica) che segue i bambini affetti da tumori.