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giovedì 10 ottobre 2019

Avere 100.000 euro in banca potrebbe divenire una 'iattura'.

Unicredit, dal 2020 tassi negativi per i correntisti con più di 100mila euro sul conto

Da Dubbio

Il numero uno Mustier è pronto a passare ai fatti, ma alla clientela verranno offerte "soluzioni alternative ai depositi"
Unicredit si allinea al mercato. Come ventilato nei giorni scorsi, dal 2020 la banca milanese sarà la prima italiana a trasferire i tassi negativi sui clienti. Il provvedimento, ha spiegato il numero uno Jean Pierre Mustier in un’intervista con il canale francese BFM Business Tv, riguarderà i correntisti “ben al di sopra di 100mila euro“, ma alla clientela verranno offerte “soluzioni alternative ai depositi come ad esempio investimenti in fondi di mercato monetario senza commissioni e obiettivi di performance in territorio positivo/0+”.


Ad anticipare la mossa, la scorsa settimana, era stato lo stesso Mustier che, in qualità di presidente dell’Ebf, l’associazione delle banche europee, ha sottolineato la necessita che la Bce inviti le banche a passare i tassi negativi ai correntisti “proteggendo naturalmente i piccoli clienti con depositi inferiori ai 100mila euro”. Il trasferimento dei costi serve a garantire “la massima efficienza” alla politica monetaria della banca centrale e il suo “il pieno impatto” sull’economia, sostiene il banchiere.




La Bce, peraltro, lo scorso mese ha tagliato i tassi sui depositi a -0,50% dal -0,40% rendendo ancora più costoso per gli istituti di credito parcheggiare la propria liquidità presso l’Eurotower. Le banche italiane hanno resistito a lungo all’idea di trasferire i costi dei tassi negativi alla clientela, preoccupate dello svantaggio competitivo e del rischio di perdere clienti pronti a trasferirsi altrove. Molti degli istituti hanno risposto alla politica di tassi negativi della banca centrale incrementando le spese e le commissioni