La Regione Emilia-Romagna ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre i contratti dei medici impiegati nei Centri di assistenza e urgenza (Cau), in scadenza il 31 marzo. La decisione, assunta unilateralmente, è stata annunciata dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi.
"Non potevamo chiudere un servizio
che sta funzionando e rinunciare a professionisti di cui abbiamo bisogno per
rispondere alle esigenze dei cittadini", ha dichiarato Fabi. Il
provvedimento riguarda circa 500 medici, inclusi specializzandi, con contratti
a ore.
Nel 2023 i Cau hanno gestito oltre
540mila accessi, sottolinea l’assessore. La proroga consentirà di garantire la
continuità del servizio e, al contempo, di valutare il funzionamento dei Cau in
vista della definizione dell'accordo integrativo regionale con i medici di
medicina generale. L'obiettivo è ottimizzare l’attività e migliorare il
rapporto costi-benefici.
"Vogliamo una sanità pubblica e
universalistica in grado di garantire cure adeguate – conclude Fabi –. Questo
provvedimento assicura la presenza di medici che, senza il rinnovo, da lunedì
non sarebbero stati più operativi, in un momento in cui invece è necessario
rafforzare il servizio".
1 commento:
"Non potevamo chiudere un servizio che sta funzionando" come al solito se le suonano e cantano da soli.
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