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mercoledì 22 luglio 2015

Ora nel mirino del consigliere Fortuzzi il 'mistero della Metalplast'.


 
L’area dell’ex Matalplast di Sasso Marconi  sarà, come più volte annunciato, destinata ad accogliere il nuovo Polo Scolastico del capoluogo o diventerà  una  ‘discarica di rifiuti speciali ?’. E’ la domanda irritata e preoccupata del consigliere comunale Pietro Fortuzzi,  dopo la visione delle foto scattate al cortile dell’ex fabbrica che testimoniano la presenza di cumuli di rifiuti.

“Diversi cittadini, che hanno notato un movimenti di mezzi e un cartello all'ingresso che però non riporta alcuna informazione, mi hanno sollecitato ad intervenire, “ continua Fortuzzi, “  e un sopralluogo  ha evidenziato come le denunce allarmate di coloro che risiedono nei pressi della ex Metalplast siano sorrette dai fatti. Ho notato all’interno della ex area industriale  cumuli di manufatti in amianto accatastati insieme a materiale catramoso altamente inquinante, come se quella zona, che si trova  nel centro di Sasso Marconi,  fosse  diventata un deposito di sostanze pericolose per la salute. Ho quindi deciso di inviare una interrogazione al sindaco.”








Ecco il testo dell’interrogazione:
                                                                                              Al Sindaco di Sasso Marconi

                                                                                                      Stefano Mazzetti





Interrogazione urgente scritta

Oggetto: Metalplast, amianto, sostanze catramose



Gent. Sindaco,

in merito alla situazione ex fabbrica “Metalplast”, chiedo come consigliere:

1.     Da quanto tempo l’area Metalplast è diventata deposito di materiale altamente inquinante

2.     Se gli abitanti di quella zona sono stati informati dal Comune del rischio che corre la loro salute per la presenza di tali sostanze, come la polvere di amianto e sostanze catramose inquinanti

3.     Se i lavoratori che operano e lavorano vicino all’amianto sono muniti degli strumenti antinfortunistici idonei per la salvaguardia della loro salute

4.     Caro sindaco, quando e in quanto tempo verrà finalmente bonificata quell’area con l’intervento degli organismi preposti alla sicurezza e alla salute pubblica, vedi ARPA, ecc.

5.     La zona Metalplast non è riservata per la costruzione del nuovo polo scolastico di Sasso M.? Sono in atto dei cambiamenti per l’utilizzo di quest’area?



Gent. Sindaco, Le chiedo di dare, da subito, delle risposte esaustive e convincenti.

La salute è un bene troppo prezioso e importante per i cittadini che vogliono pure sapere cosa sta avvenendo all’interno dell’area Metalplast.



Sasso M., 20/07/2015                                        Il Consigliere Comunale

                                                                                   Pietro Fortuzzi   









lunedì 23 settembre 2013

Nuovo polo scolastico di Sasso Marconi, tutto a posto ?



Marco Veronesi (nella foto), capogruppo consiliare di Sasso Libera, con una corposa e dettagliata interrogazione porta i riflettori sul  futuro Polo Scolastico che dovrà essere realizzato nell'Area Ex Metalplast di Sasso Marconi.

Tra luglio ed agosto scorsi è passata quasi in silenzio la delibera di accordo tra la proprietà dell'Area Ex Metalplast e l'Amministrazione Comunale, ma non tutto ciò che la convenzione  prevede è del tutto chiaro ,  secondo il consigliere.

“Ci sono alcune ‘cosucce’,  sottolinea Veronesi,  “che ci hanno fatto riflettere e ci hanno portato  a chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale. Fra gli interrogativi,” ricorda il consigliere, “c’è quello del riutilizzo dello stabile industriale quale contenitore scolastico ( la prima ipotesi procedurale era di un nuovo edificio realizzato in zona vergine). Il capannone pare avere la copertura in eternit. Sono stati valutati gli oneri per la demolizione e per lo smaltimento di tali particolari nocivi? Inoltre è prevista a carico del venditore la completa bonifica dell’area che dovrà ospitare il nuovo polo scolastico che, va ricordato ha ospitato per decenni lavorazioni di plastiche. Ci sarà chi per conto dell’ente pubblico valuterà la correttezza, l'efficacia e l’efficienza di tale operazione ?
Il nuovo polo scolastico lo attendiamo da anni. Ospiterà le future  generazioni di studenti sassesi e quindi vorremmo evitare ‘spiacevoli sorprese’…soprattutto di ‘natura ambientale’”, conclude il consigliere nell’illustrare l’interrogazione che alleghiamo per intero.






lunedì 14 febbraio 2011

Sasso Marconi: un paese fermo al palo. Il sindaco risponde alle critiche.

Fermo il progetto del polo scolastico, fermo il trasferimento Arcotronics (ora Kemet) , irrisolti i casi di viabilità relativi allo svincolo di San Lorenzo e del capoluogo.

Una recente critica del consigliere Marco Veronesi alla proposta di collocare la nuova piscina di Sasso Marconi a Ca' de Testi, riportava anche l'affermazione che il progetto del nuovo polo scolastico sarebbe ormai finito nell'elenco delle proposte abortite.
Per la nuova importante struttura scolastica, che avrebbe dovuto avere sede nell'area ex Metalplast in via Ponte Albano, proprio nelle vicinanze di Ca' De Testi, si puntava all'utilizzo di fondi provenienti dalla Variante di Valico e a quelli ricavati dalla vendita degli immobili che ospitano l'attuale scuola media di Sasso Marconi. L'area su cui realizzare il polo scolastico sarebbe invece stata acquisita dal Comune in cambio delle concessioni di riutilizzo della struttura della vecchia fabbrica, ora in disuso, a fini in parte residenziali e in parte artigianali.
Ora, i fondi della Variante di Valico si sarebbero, secondo Veronesi, notevolmente ridimensionati, tanto da consentire, dice ironicamente Veronesi, la realizzazione solo della sala insegnanti e il progetto di riutilizzo della ex Metalplast sarebbe anch'esso finito fra i progetti abortiti (pare che l'imprenditore interessato all'operazione abbia rinunciato all'acquisto rimettendoci anche la caparra).
L'operazione polo scolastico sarebbe già stata colpita e affondata.

Anche il trasferimento dell'Arcotronics a Pontecchio Marconi in un nuovo stabilimento attrezzato per garantire la produzione in condizioni ottimali e quindi concorrenziali segna il passo. La cooperativa che avrebbe dovuto realizzare il nuovo stabilimento e acquisire quello vecchio, anch'esso destinato, per agevolare l'operazione di trasferimento, ad uso residenziale, si è 'sganciata' cedendo l'area di Pontecchio ad Arcotronics. Fra i dipendenti dello stabilimento c'è chi non nasconde malumore: recenti significative manutenzioni all'edificio storico dell'azienda hanno fatto ritenere che il trasferimento non sia pensato a breve.

E che dire dei semplici interventi che renderebbero più fluida la viabilità, ma che stranamente non vengono portati a termine: il completamento della bretella che unisce la nuova Porrettana a quella vecchia a San Lorenzo (poche decine di metri di asfalto) e il collegamento diretto che renda possibile l'ingresso immediato nella nuova Porrettana per chi viene da Vado senza dover uscire per percorrere tutta la rotonda e quindi rientrare in Porrettana Nuova.

Il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, dopo aver sottolineato che i condizionali nella stesura delle critiche sono molti e che non è una certezza che la nuova piscina venga realizzata a Ca’ De Testi, ha precisato: “Il nuovo Polo Scolastico sarà un progetto reale entro la fine di questo mandato in linea con i nostri impegni amministrativi. Le risorse derivanti dalla Variante di Valico, che ammontano a diversi milioni, sono ancora tutte disponibili. Il progetto di trasferimento della ex Arcotronics si sta concretizzando proprio grazie all’acquisizione da parte dell’azienda dell’area ex Grandi Lavori. Il gruppo dirigente sta valutando la cessione dell’area ove opera ora l’ex Arcotronics per portare a termine il progetto di nuovo stabilimento. Le manutenzioni citate si sono rese necessarie per organizzare gli spazi al settore ‘macchine automatiche’ in espansione. “Voglio sottolineare che tutta l’operazione è finalizzata a mantenere a Sasso Marconi un importante polo produttivo e che solo il gruppo di Marco Veronesi ha votato contro il progetto di riutilizzo dell’attuale sito ”. Per ciò che riguarda la viabilità, ha poi riferito il primo cittadino, il 3 gennaio è stato depositata presso Anas la convenzione per la ‘bretella di san Lorenzo’. Una volta perfezionato l’accordo si potrà ultimare l’uscita. La messa in sicurezza dello svincolo del capoluogo, sempre della nuova Porrettana, è compito di Autostrade. Anche qui la soluzione è imminente.