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venerdì 6 maggio 2022

Grande Sorpresa: il nuovo polo scolastico di Sasso Marconi si farà. E’ stato finanziato con fondi del PNRR.

Sarà realizzato in via Ponte Albano, nell’area ex Matalplast.


Sasso Marconi avrà il nuovo polo scolastico, ma non nel centro cittadino, come ipotizzato e già progettato, ma nell’area della ex Metalplast. Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, è stato premiato in una selezione regionale e finanziato con oltre 8 milioni di euro che, uniti a quelli già disponibili in bilancio comunale, circa 3 milioni, rendono possibile la realizzazione di una struttura importante.  

La necessità di trasferire la sede in via Ponte Albano, sarebbe derivata dal fatto che il finanziamento, con fondi del PNRR, sarebbe condizionato alla realizzazione di un complesso più ampio di quello che può contenere l’aria di via Porrettana in centro al paese.

La nuovo polo scolastico, finalizzato al superamento dell’attuale Media Galileo Galilei di via Porrettana, dovrà prevedere, oltre alla  riqualificazione del sito dell’ex area industriale della Metalplast,  una nuova struttura che comprenderà 15 aule didattiche, dove potranno essere accolti complessivamente 375 bambini, 13 aule speciali, tra cui 4 aule di musica, una biblioteca e un refettorio. Inoltre, un auditorium polifunzionale con accesso consentito in maniera indipendente anche per attività extra-scolastiche.

E’ stato precisato infine che ora verrà avviato l’impegnativo iter tecnico-burocratico che parte con l’intervento degli organi preposti ai controlli i quali dovranno innanzitutto verificare la fattibilità e la congruità dell’intervento. Il costo complessivo della nuova scuola è ipotizzato in 10,5 milioni di euro.

Nessuno azzarda ancora prevede tempi di realizzazione o inizio e fine lavori.

martedì 28 luglio 2020

Forza Italia 'boccia' la proposta riorganizzativa delle scuole di Sasso Marconi: “E' la solita promessa disattesa, mortifica il commercio e non risolve il problema”.

La formazione politica promette battaglia fino a portare la discussione sulla nuova progettazione in Città Metropolitana e a promuovere una raccolta di firme.

Con il titolo 'SASSO MARCONI: POLO SCOLASTICO FANTASMA!', il coordinatore di Appennino Forza Italia, Morris Battistini e il consigliere Città metropolitana del gruppo Uniti per l’Alternativa, Erika Seta, in un comunicato scrivono: 
 

Morris Battistini
E alla fine come sempre, le bugie vengono a galla. Per 20 anni la Sinistra di Sasso Marconi ha raccolto consensi nelle campagne elettorali promettendo un nuovo stratosferico POLO SCOLASTICO nell'area della ex METALPLAST in Via Ponte Albano evidentemente pur sapendo di non avere la possibilità economica e finanziaria per realizzarlo.
Solo oggi gli amministratori targati PD si rendono conto di non avere i soldi. Capito? Solo oggi e pensano bene di annunciare la realizzazione di un ampliamento delle Scuole Medie attraverso la costruzione di una struttura nell'area di parcheggi pubblici accanto all'attuale scuola media esistente.

Erika Seta
Ma scelta più scellerata poteva esserci? Eliminiamo una delle zone più centrali di Sasso Marconi a disposizione della popolazione per poter accedere al centro e a tutte le sue attività commerciali? Penalizziamo ancora una volta i commercianti sassesi. Non è bastata l'installazione di autovelox (nemmeno a norma) che hanno prodotto lo spostamento del 50% di transito della viabilità dal centro di Sasso Marconi? Non è bastata la chiusura della vecchia Porrettana ai mezzi pesanti (indebolendo bar, ristoranti e trattorie)? Adesso vogliamo togliere anche parcheggi per poter comodamente accedere a tutti i negozi, attività commerciali e di ristorazione del Paese?
Ma non erano proprio quelli del PD a rendere il "COMMERCIO DI VICINATO" uno dei cavalli di battaglia del loro mandato? E ora, dov'è finito il contrasto ai grandi centri commerciali? Dov'è finita la valorizzazione del prodotto locale a km 0? Dobbiamo dedurre fossero tutte parole senza fondamento?
Non è assolutamente tollerabile e ammissibile prendere in giro cittadini e commercianti. Non è tollerabile permettere agli amministratori locali di indebolire fino ad uccidere le nostre attività commerciali già messe a dura prova dalle scelte precedenti e dal momento di emergenza appena vissuto.
Conti alla mano questo ampliamento e relativa riorganizzazione costerebbe circa 7 milioni di euro di cui 3 milioni messi a disposizioni da fondi di società autostrade e i rimanenti 4 frutto di bandi regionali ed europei di cui però non si ha ancora garanzia e contezza. Ci rendiamo conto? Annunciamo progetti senza, ancora una volta, avere garanzie di introiti e quindi di fattibilità!

Forza Italia in tutto questo non starà con le mani in mano lasciando libero arbitrio a chi vuole rendere Sasso Marconi l'ennesimo comune dormitorio del nostro Appennino. Annunciamo fin d'ora la nostra contrarietà, nel metodo e nel contenuto della proposta annunciata dal Sindaco nell'ultimo Consiglio Comunale, coinvolgendo da subito la Città metropolitana, depositando interpellanze in Consiglio Comunale e mobilitando il paese, se fosse necessario, in una raccolta firme atta a fermare l’ennesimo investimento dannoso per la città.
Questo è solo l’ennesimo fallimento delle promesse fatte dal Pd in occasione delle tornate elettorali, soprattutto in Appennino si vedono promesse fatte pur sapendo che la loro realizzazione è molto dubbia, l’esempio più clamoroso è la ormai mitologica RenoSetta, tanto sbandierata ma che mai si farà.” denuncia Erika Seta, Consigliere Città metropolitana .

sabato 7 novembre 2015

Sasso Marconi. Il sindaco Stefano Mazzetti ha risposto alle interrogazioni di Pietro Fortuzzi.



Gentile Direttore,

sono il consigliere comunale Pietro Fortuzzi, Le invio, come richiesto da alcuni suoi lettori, le risposte scritte che il Sig. sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti, mi ha inviato in questi giorni riguardo le interrogazioni da me presentate.
Preciso che a norma di regolamento, a interrogazioni scritte urgenti, la risposta deve essere fornita parimenti per iscritto. Inoltre esse non passano alla discussione del consiglio comunale.
Vale però il detto latino “Verba volant, scripta manent”.

La risposta alla mia interrogazione circa la 'sicurezza':




Risposta alla interrogazione in merito al del nuovo polo scolastico promesso da ormai 15 anni. 




Risposta alla interrogazione per a mancata illuminazione notturna causa guasti.





domenica 24 novembre 2013

Il nuovo polo scolastico di Sasso Marconi muove i primi passi.



Andrea mantovani

La realizzazione del nuovo polo scolastico di Sasso Marconi è solo questione di tempo.
L’opera avrà sede nell’area dell’ex Metalplast in via Ponte Albano e sarà collocata proprio dove un tempo vi era la fabbrica ora inattiva. Il tema è già stato affrontato in Consiglio comunale tempo fa e l’organo politico aveva già dato il proprio consenso.
L’amministrazione comunale, come è stato spiegato recentemente ai consiglieri,  ha deciso di attivare un percorso partecipato per arrivare a un progetto del complesso scolastico condiviso soprattutto dalle autorità scolastiche e dalle organizzazioni espressione degli utilizzatori. Amministratori e progettisti hanno già tenuto diversi incontri con associazioni,  dirigenza scolastica e docenti. 

Per i non addetti ai lavori il nuovo polo scolastico è comunque un oggetto misterioso e sconosciuto e per averne i particolari abbiamo chiesto un incontro all’assessore ai lavori pubblici di Sasso Marconi Andrea Mantovani.

Come sarà questo nuovo polo scolastico?

“Conterrà le scuole elementari e le scuole medie. Il progetto, che verrà valutato anche dalla commissione consiliare di riferimento, sarà un preliminare redatto principalmente dai tecnici del comune coadiuvati da tecnici di tutte le professionalità coinvolte (ingegnere, geologo , tecnici ambientali). Finito il progetto preliminare si passerà al definitivo e attuativo solo per la scuola media. Questo perché i fondi sono sufficienti per realizzare solo questa parte. In futuro si completerà l’intervento reperendo i fondi necessari da bandi nazionali ed europei in corso in questi giorni. Si completerà il complesso scolastico con la cucina, la mensa e le due palestre ad uso delle scolaresche e delle associazioni sportive”.

Verranno riutilizzate le strutture dell’ex Metalplast?

“La progettazione ha fra i compiti anche quello di valutare se è conveniente mantenere parte della vecchia METALPLAST riorganizzata e ristrutturata nel modo opportuno. L’obbiettivo è quello di realizzare edifici antisismici e di classe A dal punto di vista energetico con impianti di utilizzo delle fonti rinnovabili”.

Gli asili che fine faranno ?

“Rimarranno quelli che sono in funzione e collocati nelle strutture che hanno ora in uso  anche perché  nuove e più che funzionali”.


E l’asilo Grimaldi?

“ Resterà certamente attivo e opererà dove opera ora. E’ gestito in base a convenzioni che ne garantiscono la sua permanenza nella struttura storica ancora per decenni. L’amministrazione comunale comunque lo ritiene un prezioso valore aggiunto alla offerta pubblica in questo settore”

Una volta trasferita la scuola in Metalplast cosa avverrà della struttura attuale ?

“Verrà ceduta per ricavare risorse da utilizzare nella realizzazione del nuovo polo. Mentre per gli edifici delle scuola elementare l’orientamento è quello di non alienarli, ma individuare gli usi più opportuni con il coinvolgimento della cittadinanza. Inoltre i due edifici ora utilizzati come scuola elementare sono un patrimonio di edilizia pubblica culturale che l’amministrazione ritiene debbano essere conservati al patrimonio pubblico”.

lunedì 23 settembre 2013

Nuovo polo scolastico di Sasso Marconi, tutto a posto ?



Marco Veronesi (nella foto), capogruppo consiliare di Sasso Libera, con una corposa e dettagliata interrogazione porta i riflettori sul  futuro Polo Scolastico che dovrà essere realizzato nell'Area Ex Metalplast di Sasso Marconi.

Tra luglio ed agosto scorsi è passata quasi in silenzio la delibera di accordo tra la proprietà dell'Area Ex Metalplast e l'Amministrazione Comunale, ma non tutto ciò che la convenzione  prevede è del tutto chiaro ,  secondo il consigliere.

“Ci sono alcune ‘cosucce’,  sottolinea Veronesi,  “che ci hanno fatto riflettere e ci hanno portato  a chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale. Fra gli interrogativi,” ricorda il consigliere, “c’è quello del riutilizzo dello stabile industriale quale contenitore scolastico ( la prima ipotesi procedurale era di un nuovo edificio realizzato in zona vergine). Il capannone pare avere la copertura in eternit. Sono stati valutati gli oneri per la demolizione e per lo smaltimento di tali particolari nocivi? Inoltre è prevista a carico del venditore la completa bonifica dell’area che dovrà ospitare il nuovo polo scolastico che, va ricordato ha ospitato per decenni lavorazioni di plastiche. Ci sarà chi per conto dell’ente pubblico valuterà la correttezza, l'efficacia e l’efficienza di tale operazione ?
Il nuovo polo scolastico lo attendiamo da anni. Ospiterà le future  generazioni di studenti sassesi e quindi vorremmo evitare ‘spiacevoli sorprese’…soprattutto di ‘natura ambientale’”, conclude il consigliere nell’illustrare l’interrogazione che alleghiamo per intero.






lunedì 14 febbraio 2011

Sasso Marconi: un paese fermo al palo. Il sindaco risponde alle critiche.

Fermo il progetto del polo scolastico, fermo il trasferimento Arcotronics (ora Kemet) , irrisolti i casi di viabilità relativi allo svincolo di San Lorenzo e del capoluogo.

Una recente critica del consigliere Marco Veronesi alla proposta di collocare la nuova piscina di Sasso Marconi a Ca' de Testi, riportava anche l'affermazione che il progetto del nuovo polo scolastico sarebbe ormai finito nell'elenco delle proposte abortite.
Per la nuova importante struttura scolastica, che avrebbe dovuto avere sede nell'area ex Metalplast in via Ponte Albano, proprio nelle vicinanze di Ca' De Testi, si puntava all'utilizzo di fondi provenienti dalla Variante di Valico e a quelli ricavati dalla vendita degli immobili che ospitano l'attuale scuola media di Sasso Marconi. L'area su cui realizzare il polo scolastico sarebbe invece stata acquisita dal Comune in cambio delle concessioni di riutilizzo della struttura della vecchia fabbrica, ora in disuso, a fini in parte residenziali e in parte artigianali.
Ora, i fondi della Variante di Valico si sarebbero, secondo Veronesi, notevolmente ridimensionati, tanto da consentire, dice ironicamente Veronesi, la realizzazione solo della sala insegnanti e il progetto di riutilizzo della ex Metalplast sarebbe anch'esso finito fra i progetti abortiti (pare che l'imprenditore interessato all'operazione abbia rinunciato all'acquisto rimettendoci anche la caparra).
L'operazione polo scolastico sarebbe già stata colpita e affondata.

Anche il trasferimento dell'Arcotronics a Pontecchio Marconi in un nuovo stabilimento attrezzato per garantire la produzione in condizioni ottimali e quindi concorrenziali segna il passo. La cooperativa che avrebbe dovuto realizzare il nuovo stabilimento e acquisire quello vecchio, anch'esso destinato, per agevolare l'operazione di trasferimento, ad uso residenziale, si è 'sganciata' cedendo l'area di Pontecchio ad Arcotronics. Fra i dipendenti dello stabilimento c'è chi non nasconde malumore: recenti significative manutenzioni all'edificio storico dell'azienda hanno fatto ritenere che il trasferimento non sia pensato a breve.

E che dire dei semplici interventi che renderebbero più fluida la viabilità, ma che stranamente non vengono portati a termine: il completamento della bretella che unisce la nuova Porrettana a quella vecchia a San Lorenzo (poche decine di metri di asfalto) e il collegamento diretto che renda possibile l'ingresso immediato nella nuova Porrettana per chi viene da Vado senza dover uscire per percorrere tutta la rotonda e quindi rientrare in Porrettana Nuova.

Il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, dopo aver sottolineato che i condizionali nella stesura delle critiche sono molti e che non è una certezza che la nuova piscina venga realizzata a Ca’ De Testi, ha precisato: “Il nuovo Polo Scolastico sarà un progetto reale entro la fine di questo mandato in linea con i nostri impegni amministrativi. Le risorse derivanti dalla Variante di Valico, che ammontano a diversi milioni, sono ancora tutte disponibili. Il progetto di trasferimento della ex Arcotronics si sta concretizzando proprio grazie all’acquisizione da parte dell’azienda dell’area ex Grandi Lavori. Il gruppo dirigente sta valutando la cessione dell’area ove opera ora l’ex Arcotronics per portare a termine il progetto di nuovo stabilimento. Le manutenzioni citate si sono rese necessarie per organizzare gli spazi al settore ‘macchine automatiche’ in espansione. “Voglio sottolineare che tutta l’operazione è finalizzata a mantenere a Sasso Marconi un importante polo produttivo e che solo il gruppo di Marco Veronesi ha votato contro il progetto di riutilizzo dell’attuale sito ”. Per ciò che riguarda la viabilità, ha poi riferito il primo cittadino, il 3 gennaio è stato depositata presso Anas la convenzione per la ‘bretella di san Lorenzo’. Una volta perfezionato l’accordo si potrà ultimare l’uscita. La messa in sicurezza dello svincolo del capoluogo, sempre della nuova Porrettana, è compito di Autostrade. Anche qui la soluzione è imminente.