Una
banda specializzata negli assalti esplosivi agli sportelli bancomat è
stata sgominata a Bologna al termine di due indagini, condotte dalla
squadra Mobile della Polizia e dai Carabinieri della compagnia Borgo
Panigale. Sette persone, di età compresa fra i 24 e i 71 anni, sono
state arrestate in esecuzione di provvedimenti di fermo di indiziato
di delitto, emessi dalla Procura bolognese. Durante le perquisizioni
ad alcuni dei componenti della banda è stato sequestrato materiale
esplodente, tra cui una 'marmotta' pronta all'uso. (ANSA)
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lunedì 31 agosto 2020
Assalti esplosivi ai bancomat, 7 fermi a Bologna. Ci saranno anche i responsabili dell'assalto al bancomat delle poste di Sasso Marconi ?
Indagini
di polizia e carabinieri, presa banda di specialisti
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mercoledì 5 giugno 2019
Calano i furti e le rapine in Emilia Romagna
Dati diffusi alla cerimonia del 205/o anniversario a Bologna
Un
netto calo di furti e rapine, diminuiti rispettivamente del 8,1% e
del 13,6%, mentre aumentano del 17,9% le truffe e del 12% le violenze
sessuali. Sono alcuni dei dati, riferiti agli ultimi 12 mesi e al
territorio dell'Emilia-Romagna, diffusi dai Carabinieri in occasione
della cerimonia per il 205/o anniversario della Fondazione dell'Arma,
che si è svolta in mattinata nella caserma Manara di Bologna. "Non
un'autocelebrazione, ma un'occasione per ricordare che il vincolo di
servizio che ci lega alle comunità è sacro", ha detto nel suo
discorso il comandante regionale, Gen. Claudio Domizi, che ha
ricordato il lavoro dei Carabinieri, costituito da "rischio e
sacrificio". "Lo testimonia - ha proseguito- il ferimento
degli 11 militari rimasti ustionati nell'esplosione della cisterna a
Borgo Panigale il 6 agosto 2018, ai quali oggi a Roma il Capo dello
Stato consegna la medaglia d'oro al valor civile, o lo slancio dei
carabinieri intervenuti a Castel maggiore nell'alluvione dello scorso
febbraio".
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sabato 13 ottobre 2018
Non si può e non si deve aprire la porta a sconosciuti
Derubavano
anziani in casa, 21 colpi in sette regioni
Da
ANSA
"Devo
affittare un appartamento in questo palazzo, posso vedere com'è il
suo?". Con questa e altre richieste inventate quattro persone
italiane di origine rom, due uomini e due donne, sarebbero riuscite a
carpire la fiducia soprattutto di anziani e a mettere a segno almeno
21 colpi (20 furti e una rapina) in varie regioni italiane (Marche,
Toscana, Umbria, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia
Giulia): le donne affabulavano le vittime, gli altri si impadronivano
di denaro e preziosi. Tre di loro - due uomini di 38 e 20 anni e una
20enne, residenti in provincia di Roma - sono stati arrestati dai Cc
di Numana della Compagnia di Osimo con l'operazione 'Go Away' con le
accuse di associazione per delinquere finalizzata ai furti e rapina
su ordine del gip di Ancona Antonella Marrone, su richiesta dal pm
Rosario Lioniello.
Un'altra donna, 19 anni, è stata denunciata per gli stessi reati. La banda, che commetteva anche furti con la classica effrazione, avrebbe racimolato un bottino di 95mila euro.
Un'altra donna, 19 anni, è stata denunciata per gli stessi reati. La banda, che commetteva anche furti con la classica effrazione, avrebbe racimolato un bottino di 95mila euro.
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lunedì 5 giugno 2017
Ancora reati in calo in Emilia-Romagna. Risultano però in aumento le violenze sessuali e le truffe.
Da ANSA
Continua in Emilia-Romagna il calo dei reati, con una diminuzione media del
9% che riguarda anche i delitti di tipo 'predatorio' come le rapine (-7,4%) e i
furti (-9,6%). Le cifre emergono dai dati diffusi dai Carabinieri a Bologna, in
occasione della festa per i 203 anni dalla Fondazione dell'Arma, e si riferiscono
ai 12 mesi compresi fra il maggio 2016 e l'aprile 2017. I reati denunciati ai
Carabinieri sono stati poco più di 169mila, contro i 186mila dell'anno
precedente e il segno meno interessa, oltre a furti e rapine, anche gli omicidi
(-33%), le estorsioni (-9,3%) e i danneggiamenti (-12%). Risultano invece in
aumento le violenze sessuali, che sono state 244 contro 218 (+ 12%), le truffe
(+7%) e i reati di droga (+17,5%). In crescita gli arresti operati dall'Arma,
che sono stati in media più di 12 al giorno: precisamente 4522 contro i 4027
dell'anno precedente (+12%), mentre le denunce a piede libero sono diminuite
del 5%.
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venerdì 3 febbraio 2017
Rapine ai danni dei negozi : due arresti da parte dei Carabinieri.
Ieri,
i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno consegnato
alla giustizia due rapinatori, una 33enne bulgara e un 40enne
ghanese, entrambi senza fissa dimora, disoccupati e gravati da
numerosi precedenti di polizia.
Alle
13, la 33enne bulgara è stata arrestata per aver spinto a
terra e sfilato il portafogli di una cliente del negozio di
abbigliamento “Terranova”. La vittima, 56enne italiana, è stata
trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e
ricoverata in stato di “Osservazione” per le ferite riportate a
un braccio e a una gamba. La donna , bloccata da una pattuglia del
Nucleo Radiomobile e arrestata per rapina impropria e lesioni
personali, è stata rinchiusa nelle celle della Compagnia
Carabinieri di Bologna Borgo Panigale, in attesa dell’udienza di
convalida dell’arresto prevista per la mattina odierna.
Alle
19, il 40enne ghanese è stato arrestato per aver spinto a
terra la responsabile del negozio di abbigliamento “Alcott”,
40enne italiana che, a rapina consumata, aveva tentato di impedirgli
la fuga chiudendo le porte del locale e mettendosi davanti
all’ingresso. Il rapinatore è stato bloccato dal Comandante della
Stazione Carabinieri Bologna che, libero dal servizio, stava
transitando in via Ugo Bassi alla guida della propria vettura. Alla
vista del malvivente che usciva dal negozio, il Maresciallo ha
intuito cosa stava succedendo. Repentinamente è sceso dal mezzo per
darsi all’inseguimento del malvivente, che ha raggiunto dopo circa
un chilometro e bloccato con il vivo compiacimento dei passanti.
Successivamente, una pattuglia si è recata sul posto per dare
manforte al sottufficiale. Un complice del 40enne è riuscito a
fuggire. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
La responsabile del negozio è rimasta lievemente ferita. Arrestato
per rapina aggravata in concorso, il malvivente è stato
tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dal
Comando Provinciale Carabinieri Bologna
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venerdì 22 novembre 2013
Sasso Marconi: un'isola felice ?
L’allarme è ormai generale. I sassesi si sentono
alla mercè di malviventi più o meno organizzati, ma sicuramente molto attivi e
pericolosi. Il quadro, che risulta anche solo leggendo i numerosi post e
commenti lasciati sull’indirizzi facebook del periodico locale ‘Resto di Sasso’,
è veramente preoccupante. Il passaparola
della gente nel centro del borgo è sempre più incentrato su questo argomento e denota
la paura che si sta insinuando tra gli abitanti di Sasso Marconi. Paura
alimentata anche a seguito dell’azione
vandalica – intimidatoria ai danni della Polizia Municipale cui è stato
incendiato uno dei mezzi, mentre era parcheggiato all’interno della sede
comunale, nelle vicinanze delle
apparecchiature del gas.
Nelle
ultime 24 ore sono state indicate queste
azioni delittuose: alle due della
scorsa notte sono avvenuti furti ai
danni di Sport Pneus e in alcuni garage della zona Palazzina. Inoltre, sempre la notte scorsa, i
ladri hanno agito in via Bertacchi
dietro al poliambulatorio Cavour e sono entrati nelle cantine.
Questa
sera una donna è stata fermata con la scusa dello specchietto rotto della macchina
alla curva di Mongardino e derubata della borsa.
Alcuni residenti, in zona ex casello autostradale, hanno segnalato, nei giorni scorsi, diversi furti in auto davanti agli occhi dei proprietari e intrusioni notturne in parcheggi recintati.
Una mamma
ha riferito di essere stata derubata davanti all’asilo mentre era in macchina
con la figlioletta e di essere rimasta terrorizzata. Ieri pomeriggio una
ragazza ha trovato la macchina scassinata e razziata da tutto ciò che c’era all’interno,
nel parcheggio davanti alla piscina.
Lo
stesso parroco, don Dario Zanini, ha riferito che la chiesa è costantemente
oggetto di furti. Addirittura vengono ripetutamente presi i fiammiferi posti
accanto alla candele. I fedeli sono costretti a un presidio poiché con una sfacciataggine
inaccettabile, come se quella del furto
fosse una attività normale, c’è chi, in pieno giorno, staziona davanti alla chiesa e si affaccia per
controllare se è vuota alfine di agirvi tranquillamente.
Da tutto ciò emerge un quadro che definire
preoccupante è riduttivo: tanti dichiarano di avere paura anche ad uscire la
sera nel centro di Sasso.
Ha dato
voce a questo malessere generale, il consigliere comunale di Pietro Fortuzzi
che, in una interrogazione, chiede al
primo cittadino Stefano Mazzetti quali provvedimenti si intendano prendere.
Sasso
non merita di essere un paese alla mercè dei delinquenti.
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giovedì 26 luglio 2012
Quattro ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai Carabinieri, in carcere, nei confronti di altrettanti criminali, responsabili di numerose rapine in banca.
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| CONCIAURO Salvatore |
Tre di questi, Salvatore CONCIAURO 44enne, Giuseppe
CASAMIRRA 38enne e Fabio ZAPPARDO 38enne, erano stati arrestati lo
scorso 25 novembre 2011 a seguito di una rapina perpetrata alla U.G.F. di
Modena. Il quarto è Salvatore MORGAVI 47enne, che si trovava ai
domiciliari.
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| ZAPPARDO Fabio |
Gli
investigatori dell’Arma di San Lazzaro di Savena (BO), grazie agli elementi
acquisiti nel corso dell’operazione di novembre, sono riusciti a far luce su
altre SEI rapine consumate nell’hinterland bolognese e modenese nei mesi
precedenti e su altri personaggi che farebbero parte della banda di malavitosi.
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| CASAMIRRA Giuseppe |
I reati sono
stati commessi sempre in orari pomeridiani e soltanto dopo un attento
sopralluogo finalizzato a studiare la banca da colpire. Il modus operandi
era sempre lo stesso: il giorno della rapina la banda prendeva in locazione un
veicolo per passare inosservata ad eventuali controlli delle forze di polizia
(spesso un camper guidato da una donna); con il mezzo “pulito” i malviventi si
avvicinavano alla banca e uno di loro entrava dentro a volto scoperto mentre
gli altri, in un modo o nell’altro, lo seguivano con mascheramenti (parrucche,
occhiali o berrettini da baseball). Una volta dentro l’istituto di credito,
i rapinatori immobilizzavano tutti i presenti, impiegati e clienti, sottraevano
loro i cellulari per evitare che qualcuno potesse avvisare le forze
dell’ordine, dopodiché legavano i polsi delle persone con fascette di
plastica per poi radunarle in un locale, ad eccezione dell’impiegato della
banca che deteneva i codici delle casseforti. Inseriti i codici temporizzati, i
rapinatori s’impossessavano del denaro fuggendo a bordo del veicolo preso a
noleggio.
![]() |
| MORGAVI Salvatore |
Le indagini
hanno potuto far luce su rapine messe in atto a Bologna, Ozzano e anche su
quella di Casalecchio di Reno dell’ 8 novembre
2011 all’ Istituto di credito Cassa di Risparmio di Bologna.
In quest’ultima
occasione la banda era entrata in azione alle 15:20. Durante il colpo,
due persone si erano portate dietro le casse occupate dagli impiegati ordinando
loro di fare dei prelievi dai dispositivi chiamati roller cash (piccole
casseforti che si trovano a ognuna delle tre casse). Nel frattempo, gli altri
elementi del gruppo immobilizzavano i presenti, tra cui impiegati e clienti. I
primi due, mentre prosciugavano i roller cash, avevano già intimato al
direttore di iniziare la procedura di sbloccaggio della cassaforte principale e
del bancomat, un’operazione che richiedeva di solito dai 30 ai 60 minuti. I
vari clienti che nel frattempo entravano in banca erano accolti, bloccati per i
polsi e condotti in un ufficio. In totale, sono finiti sotto il controllo dei
malviventi otto dipendenti e dieci clienti. Infine, i rapinatori, prima di
andare via (alle 16:50), chiusero tutti nell’antibagno e bloccarono la porta
con un armadio.
Foto e
notizia del Comando Provinciale del Carabinieri.
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