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sabato 28 marzo 2020

Stop centri commerciali-negozi domenica

Sabato aperti solo negozi alimentari e farmacie
 
La Regione Emilia-Romagna conferma le misure restrittive anti Covid-19 per quanto riguarda l'attività di centri commerciali e negozi nel fine settimana.

Oggi, sabato 28 marzo, sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi all'interno, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie e punti vendita alimentari. 
Domani, domenica 29 marzo, sono chiusi tutti gli esercizi commerciali e i punti vendita alimentari, di qualsiasi dimensione siano. Ogni tipo di mercato è chiuso sempre, in ogni giorno.

Queste limitazioni, precisa la Regione, valgono per l'Emilia-Romagna ai sensi delle due ordinanze regionali emanate il 14 e il 21 marzo scorsi e sono nell'insieme più restrittive della disciplina nazionale. In questo senso, precisa una nota, anche l'ultima circolare del ministero dell'Interno emanata oggi sulle attività di vendita consentite nel fine settimana, non trova applicazione in Emilia-Romagna. (ANSA)

domenica 8 settembre 2019

Furti in negozi e botteghe artigiane: Emilia Romagna prima in Italia

Un furto ogni 6 minuti; 10 ogni ora e 246 ogni giorno in Italia. E il record negativo lo detiene l'Emilia Romagna con 233 furti ogni 100mila abitanti


Furti in negozi e botteghe artigiane: Emilia Romagna prima in Italia

Dubbio segnala

Un furto ogni 6 minuti; 10 ogni ora e 246 ogni giorno. E il record negativo lo detiene l'Emilia Romagna con 233 furti ogni 100mila abitanti. Stiamo parlando dei furti nei negozi e nelle botteghe artigiane che - stando alle denunce effettuate complessivamente in Italia dai titolari di queste attività - hanno sfiorato le 90 mila unità nel corso del 2017, ultimo anno in cui i dati sono disponibili. Un costo economico per gli operatori commerciali stimato attorno a 3,3 miliardi di euro all’anno. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre con una indagine diffusa ieri.

Un problema, quello della sicurezza, che coinvolge, loro malgrado, migliaia e migliaia di attività commerciali e artigiane. Dichiara il segretario della CGIA Renato Mason: “I settori maggiormente a rischio taccheggio sono, ad esempio, le profumerie, i negozi di alimentari, di abbigliamento - in particolar modo quello sportivo - e di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel mirino dei furti con destrezza, invece, finiscono prevalentemente i gioiellieri e gli orologiai, mentre gli autoriparatori e gli esercizi pubblici - come i bar, i ristoranti e le sale giochi - sono quasi sempre vittime di furti con scasso”.

Oltre al grab and run (prendi e scappa), i metodi più utilizzati dai malintenzionati per sottrarre la merce esposta negli scaffali sono la rottura di etichette/placche antitaccheggio e l’uso di borse schermate. Molti operatori, inoltre, sottolineano che sempre più spesso sono vittime di micro-bande, composte da 2-3 persone, spesso specializzate e ben attrezzate, con strumenti per staccare le etichette antitaccheggio, jammer (ovvero disturbatori di frequenze) e magazzini dove conservare la refurtiva.
Se rapportiamo il numero di furti denunciati dagli operatori commerciali e artigianali ogni 100 mila abitanti, emerge che nel 2017 la regione più “colpita” è stata proprio l’Emilia Romagna (233,8). Seguono la Toscana (215,4), la Liguria (207), la Lombardia (201,6) e il Piemonte (166,2). In coda a questa particolare graduatoria scorgiamo il Molise (70,3), la Calabria (57) e la Basilicata (36,3). Il dato medio nazionale è stato pari a 148,6.

Ancorché il numero di botteghe e negozi svaligiati in rapporto agli abitanti sia concentrato in particolar modo al Centro-Nord, la situazione si capovolge quando analizziamo la percentuale di furti in cui i responsabili non vengono consegnati all’Autorità giudiziaria. Nel 2017, infatti, è stata la Campania la regione dove la quota di delitti di cui non si è scoperto l’autore nel corso dell’anno è risultata superiore a tutte le altre (86,2 per cento). Seguono la Puglia (81,3 per cento) e la Calabria (80,6 per cento). Le aree più “virtuose”, invece, sono state la Sardegna (67,7 per cento), la Valle d’Aosta (67,2 per cento) e il Trentino Alto Adige (66,2 per cento). La media nazionale si è attestata al 76 per cento.

mercoledì 20 marzo 2019

Confesercenti,persi 920 negozi in 5 anni

In testa Bologna con calo 187 unità seguita da Ravenna e Rimini

Da ANSA
 
Nel periodo 2013-2018 nei principali centri dell'Emilia-Romagna, si è registrata una diminuzione delle attività commerciali pari a 920 unità. A mettere in fila i numeri è la Confesercenti regionale secondo cui la diminuzione più consistente, in termini assoluti si è registrata a Bologna con un calo di 187 aziende, a Ravenna con 118 e a Rimini con 114. Guardando alla diminuzione in termini percentuali il capoluogo che ha visto il maggior ridimensionamento è Piacenza con un calo del 10,4%, seguita da Ravenna (-9%) e Cesena (-7,4%). I settori più colpiti sono stati l'abbigliamento, le calzature e gli articoli in pelle con 277 aziende in meno; gli articoli culturali e creativi con 253 unità in meno e gli articoli per la casa con 234 unità in meno.
    Sono aumentati, invece, i negozi di apparecchiature informatiche e telecomunicazioni cresciuti di 41 unità, le attività di alloggio, cresciute di 201 unità e ristorazione, avanzate di 666 unità.

venerdì 3 febbraio 2017

Rapine ai danni dei negozi : due arresti da parte dei Carabinieri.


Ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno consegnato alla giustizia due rapinatori, una 33enne bulgara e un 40enne ghanese, entrambi senza fissa dimora, disoccupati e gravati da numerosi precedenti di polizia.

Alle 13, la 33enne bulgara è stata arrestata per aver spinto a terra e sfilato il portafogli di una cliente del negozio di abbigliamento “Terranova”. La vittima, 56enne italiana, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e ricoverata in stato di “Osservazione” per le ferite riportate a un braccio e a una gamba. La donna , bloccata da una pattuglia del Nucleo Radiomobile e arrestata per rapina impropria e lesioni personali, è stata rinchiusa nelle celle della Compagnia Carabinieri di Bologna Borgo Panigale, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista per la mattina odierna.

Alle 19, il 40enne ghanese è stato arrestato per aver spinto a terra la responsabile del negozio di abbigliamento “Alcott”, 40enne italiana che, a rapina consumata, aveva tentato di impedirgli la fuga chiudendo le porte del locale e mettendosi davanti all’ingresso. Il rapinatore è stato bloccato dal Comandante della Stazione Carabinieri Bologna che, libero dal servizio, stava transitando in via Ugo Bassi alla guida della propria vettura. Alla vista del malvivente che usciva dal negozio, il Maresciallo ha intuito cosa stava succedendo. Repentinamente è sceso dal mezzo per darsi all’inseguimento del malvivente, che ha raggiunto dopo circa un chilometro e bloccato con il vivo compiacimento dei passanti. Successivamente, una pattuglia si è recata sul posto per dare manforte al sottufficiale. Un complice del 40enne è riuscito a fuggire. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. La responsabile del negozio è rimasta lievemente ferita. Arrestato per rapina aggravata in concorso, il malvivente è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna