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giovedì 13 novembre 2025

Emil Banca porta il Bancomat dove non c’è

Il progetto di Emil Banca per garantire contanti anche nelle aree interne: bar, negozi e cooperative diventano punti di prelievo



Non sempre il progresso coincide con la prossimità. In molte aree interne dell’Appennino emiliano, la chiusura delle filiali e degli sportelli automatici ha lasciato intere comunità senza un punto dove prelevare denaro contante. Per colmare questo vuoto, Emil Banca ha lanciato il progetto del “bancomat di comunità”, un’iniziativa che consente a bar, negozi e cooperative di diventare veri e propri sportelli di prelievo per i clienti.

Tra i primi istituti in Italia a sperimentare questa soluzione, la Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea, presente in tutta l’Emilia, ha ideato un modello sostenibile per la gestione dei contanti nelle zone più isolate, dove mantenere un ATM tradizionale risulta troppo oneroso.

Il servizio, basato sulla modalità Debit Cash Back, permette ai clienti di prelevare contante direttamente presso gli esercizi convenzionati, contestualmente al pagamento di uno scontrino.
Per chi effettua il prelievo, il costo è di 1,30 euro, oltre alla normale commissione prevista per operazioni su istituti diversi dal proprio.
Gli esercenti, oltre a ridurre la quantità di contante da gestire, ricevono una remunerazione fissa dello 0,8% sulla somma prelevata.

“È un servizio già disponibile sui circuiti di pagamento, ma pochissimo utilizzato perché non genera utili diretti per le banche — spiega Matteo Passini, direttore generale di Emil Banca —. Noi abbiamo scelto di farne uno strumento strategico, parte di un progetto più ampio per lo sviluppo delle aree interne. È un piccolo tassello di un grande mosaico costruito insieme alle comunità locali”.

“Naturalmente non può sostituire in tutto e per tutto un bancomat tradizionale — aggiunge il presidente Gian Luca Galletti —: funziona per piccole somme e solo se l’esercente dispone di contanti. Ma è una piccola rivoluzione, come dimostra l’interesse suscitato fin da quando abbiamo iniziato a parlarne, partendo dalle nostre cooperative di comunità”.

Le prime realtà ad aderire al progetto sono state:

la Cooperativa di Comunità di Ligonchio, nell’Appennino reggiano, dove da anni non esistono più sportelli bancari né postali;

la Cooperativa di Comunità Corte di Rigoso, sull’Appennino parmense;

e la Coop Re-Esistente, che gestisce, tra le altre attività, Il Poggiolo di Monte Sole, sull’Appennino bolognese.

Emil Banca è inoltre in contatto con altre realtà con caratteristiche simili — piccole comunità lontane dai centri urbani, spesso prive di servizi essenziali — per estendere gradualmente il progetto. 

“L’idea è nata dalla relazione quotidiana con i nostri territori — racconta ancora Passini —. A Ligonchio, per esempio, abbiamo collaborato con la cooperativa locale fin dalla nascita, sostenendo la riqualificazione del Rifugio dell’Aquila, che ha ridato vita a un’area splendida ma a rischio spopolamento. È proprio da queste esperienze che nasce l’esigenza di garantire servizi di base, come la possibilità di prelevare contanti, anche dove le banche tradizionali non arrivano più.”

Con questa iniziativa, Emil Banca rafforza il proprio ruolo di istituto cooperativo attento ai bisogni reali delle persone e dei territori, cercando soluzioni innovative a problemi concreti.

“Il bancomat non è la banca — conclude Galletti —, ma con questo sistema possiamo dare un servizio utile anche alle comunità più isolate, senza rinunciare alla sostenibilità economica e ambientale del nostro modello.”

Il Debit Cash Back permette di prelevare fino a 100 euro contestualmente al pagamento di uno scontrino, funziona sul circuito Pago Bancomat ed è stato reso possibile dalla Finanziaria 2024. 

venerdì 11 marzo 2022

Ancora un bancomat nel mirino dei rapinatori.

 Questa volta a   Casalecchio di Reno. In corso le indagini delle forze dell'ordine


Intorno all’una della notte scorsa un esplosione ha svegliato un intero condominio a Casalecchio di Reno.

Il  boato proveniva dalla filiale Reale Mutua di via Mazzini, dove  era stato preso di mira il bancomat divelto dall’esplosione. Gli artefici dell’atto criminoso in pochi minuti si sono impossessati del denaro e si sono allontanati in tutta fretta.

Nonostante sia stato  solerte l’intervento delle forze dell’ordine non è stato possibile rintracciare gli autori della rapina

 Ingenti i danni all'interno della banca. Si sta valutando l’ammontare della rapina . Sull'episodio stanno indagando le forze dell'ordine.

giovedì 10 giugno 2021

Servizi Bancari, la Città metropolitana al vertice per sportelli, home banking e bancomat

Cresce nel 2020 il risparmio delle famiglie consumatrici. I numeri sul sito "Città metropolitane a confronto" a cura del Servizio Studi di Palazzo Malvezzi

Sportello ATM




La Città Metropolitana informa:



Nel 2020 Bologna è la prima città metropolitana italiana per numero di sportelli bancari rispetto agli abitanti, 54 per 1.000 abitanti rispetto ai 39 della media italiana, anche se la crescente digitalizzazione ha ridotto ovunque il numero degli sportelli.

È inoltre seconda per numero di ATM (Bancomat o Postamat) rispetto agli abitanti, 81 per 1.000 abitanti contro i 65 della media italiana, un dato che tuttavia tende a diminuire anche per le limitazioni di legge all’uso di contante.

In seconda posizione tra le metropoli italiane anche per l’home banking, servizio che è stato utilizzato nel 2020 da 778 famiglie bolognesi su 1.000 contro le 596 della media nazionale.

 Sono alcuni dei numeri pubblicati sul portale d’informazione statistica “Città metropolitane a confronto”, curato dal Servizio Studi e Statistica della Città metropolitana di Bologna, che ha pubblicato una nuova sezione dedicata al Credito, che raccoglie i principali dati relativi ai servizi creditizi ed i principali indicatori dell’attività bancaria al sevizio delle famiglie consumatrici (cioè diverse dalle imprese familiari) e delle imprese, utilizzando i dati della Banca d’Italia.

I dati consentono, con un aggiornamento relativamente veloce, di avere informazioni preziose da un lato sull’approccio ai servizi bancari della popolazione e sui suoi progressivi cambiamenti, dall’altro, permettono di approfondire la conoscenza delle condizioni economiche diffuse delle famiglie – finora affidati ai soli dati dei redditi dichiarati a fini IRPEF, che scontano un aggiornamento dilazionato di oltre un anno -, e delle eventuali criticità a queste connesse.

Per il numero dei POS (point of sale, i dispositivi di cui sono muniti gli esercizi per il pagamento con carta o bancomat) Bologna è invece in quinta posizione in Italia (70 per 1.000 abitanti contro i 61 della media nazionale), anche se va notato che il loro numero è collegato anche al numero di esercizi di vendita, risentendo delle tendenze alla concentrazione o moltiplicazione di questi ultimi.

Per l’attività bancaria propriamente detta, Bologna è la terza tra le Città metropolitane per il valore dei depositi bancari rispetto agli abitanti, con una media di quasi 41.000 € per abitante, contro i quasi 30.000 della media nazionale. Simmetricamente alla frenata dei consumi e degli investimenti, il 2020 della pandemia ha visto inoltre un’ulteriore impennata dei depositi, cresciuti a Bologna di oltre il 14% - aumento più alto fra le Città metropolitane – e del 10% in Italia. 

Gli impieghi, al contrario, seguendo la linea sostanzialmente discendente che ha caratterizzato l’ultimo decennio, sono comunque cresciuti nell’ultimo anno in Italia del 2,6%, a Bologna del 2,9%, ma non sono stati particolarmente influenzati dall’anno di pandemia. Il rapporto impieghi/depositi, ovvero il volume dei prestiti effettuati dalle banche alla clientela ordinaria a fronte dei depositi ricevuti, a Bologna nel 2020 è pari all’ 84,2%, inferiore al valore nazionale del 96,1%, un dato che da un lato risente del volume dei depositi, dall’altro, con un calo di quasi 9 punti percentuali rispetto al 2019, può segnalare una propensione al risparmio ed all’investimento finanziario storicamente più accentuati nell’area bolognese di quanto accada in altre metropoli. 

Un dato che tuttavia segnala anche, in particolare per ciò che riguarda le famiglie consumatrici, una minore necessità di ricorrere al credito, e la possibilità di rinviare scelte di acquisto, anche di beni immobili.

Nel 2020 infatti, a Bologna, le famiglie consumatrici hanno contratto mutui per l’acquisto di abitazioni per 1 miliardo 232 milioni di euro (in Italia l’ammontare è circa 42 miliardi), con un calo rispetto al 2019 di ben il 9,6%, a fonte del -1,7% registrato a livello nazionale, segnalando a Bologna una frenata relativamente anomala del mercato immobiliare rispetto alle altre città metropolitane, in particolare del Nord.

Allo stesso tempo, a Bologna, il risparmio delle famiglie consumatrici è cresciuto del +13,8% a Bologna contro il +5% della media italiana, la crescita più alta registrata nelle città metropolitane. Bologna è nel 2020 la seconda Metropoli dopo Milano per ammontare del risparmio delle famiglie consumatrici pro-capite, con quasi 52.000 € pro-capite contro i 32.000 € della media nazionale.

Oltre all’acquisto dell’abitazione, i bolognesi - come del resto in misura diversa tutti gli italiani, a Nord come a Sud - nel 2020 hanno rimandato anche l’acquisto di beni durevoli con ricorso al credito, che è calato del 13% del valore, in linea con il calo medio nazionale del 13,6%.

Dopo alcuni anni di crescita, è stazionario anche il credito al consumo, che a Bologna non ha subito variazioni di rilievo (+0,1% rispetto al 2019), mantenendosi in linea con i valori nazionali secondo la tendenza in corso dal 2016.

Nel 2020 l’indebitamento monitorato dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia non ha registrato scostamenti significativi rispetto all’andamento degli ultimi anni, che a Bologna avevano registrato una ripresa dopo il calo del 2016. Il rapporto tra utilizzato e accordato, ovvero tra ammontare del debito residuo e ammontare del credito effettivamente accordato, è a Bologna di 5 punti inferiore al dato italiano (73% contro 78%).

Nel 2020 solo a Bologna e a Roma, tra le altre metropoli, cresce, sia pure molto poco al di sopra dello zero (+0,01 punti percentuali), il tasso di ingresso in sofferenza (o decadimento) dei debiti delle famiglie consumatrici, che cala invece in tutta Italia (-0,19 punti percentuali), dato che risente del minor ricorso al credito da parte delle famiglie consumatrici.

Sono alcuni dei dati pubblicati oggi sulle tendenze del mercato del credito nel 2020, esaminate - in forma comparata tra le 14 Città metropolitane italiane – nello studio elaborato dal Servizio Studi e Statistica della Città metropolitana di Bologna, sulla base dei dati resi disponibili dalla Banca d'Italia.

La versione dinamica e interattiva dello studio è consultabile sul sito Città metropolitane a confronto nella sezione dedicata al Credito.

(Segnalato da Dubbio)

 

lunedì 31 agosto 2020

Assalti esplosivi ai bancomat, 7 fermi a Bologna. Ci saranno anche i responsabili dell'assalto al bancomat delle poste di Sasso Marconi ?

Indagini di polizia e carabinieri, presa banda di specialisti
 
Una banda specializzata negli assalti esplosivi agli sportelli bancomat è stata sgominata a Bologna al termine di due indagini, condotte dalla squadra Mobile della Polizia e dai Carabinieri della compagnia Borgo Panigale. Sette persone, di età compresa fra i 24 e i 71 anni, sono state arrestate in esecuzione di provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura bolognese. Durante le perquisizioni ad alcuni dei componenti della banda è stato sequestrato materiale esplodente, tra cui una 'marmotta' pronta all'uso. (ANSA)

sabato 29 agosto 2020

Assalto al bancomat della Posta di Sasso Marconi.


Intorno alla 2 della notte scorsa un grosso boato ha svegliato molti dei residenti che abitano nei pressi dell'ufficio postale di Sasso Marconi. Il forte vento che soffiava a quell'ora ha fatto ritenere che si trattasse di un crollo dovuto appunto a una folata particolarmente violenta.
Invece il boato era stato generato dallo scoppio di un ordigno al bancomat. I ladri, con la tecnica della 'marmotta', hanno aperto una breccia sulla facciata che ospita il distributore e si sono impossessati del contenuto della cassaforte. Agevolati ancora dal vento di quell'ora hanno potuto caricare il tutto su un mezzo e allontanarsi indisturbati.
I Carabinieri hanno a lungo espletato i controlli di verifica e stanno indagando per avere indizi e risalire agli autori degli atti criminosi.
Poco prima dell'alba un'azione simile è stata messa in atto anche a San Lazzaro. 

 

domenica 7 aprile 2019

Assalto al bancomat di Borgonuovo a Sasso Marconi: rubati 40 mila euro

Foto d'archivio
Alle 4 della notte scorsa il bancomat BPER di Borgonuovo, a Sasso Marconi, è stato fatto saltare ed è stato ripulito del contante. 

Pare che gli autori del colpo sia stati tre giunti sul luogo e fuggiti a bordo di  due auto dopo aver portato a termine il colpo. Una prima stima indica un furto di 40 mila euro.

Indagano i Carabinieri.

sabato 23 febbraio 2019

Ladri in azione al bancomat di Pian di Venola. Nella fuga perdono però 10.000 euro.

Questa notte, intorno alle 4, una banda di ladri ha fatto saltare con il metodo della 'marmotta' il bancomat di Emil Banca sulla Porrettana a Pian di Venola di Marzabotto. La forte deflagrazione, che ha coinvolto anche i locali interni della filiale, ha allerto i residenti che hanno subito dato l'allarme. Immediato l'intervento che Carabinieri che hanno costretto la banca a una fuga precipitosa tanto da lasciare sull'asfalto per 10.000 euro in banconote.
Un testimone ha raccontato di aver visto tre individui salire su un'auto di grossa cilindrata e allontanarsi a forte velocità. Sono in corso delle indagini per riuscire a individuare la banda. E' il quarto sportello bancomat che viene fatto saltare in pochi giorni.


domenica 24 settembre 2017

Ladri del bancomat a bocca asciutta a Sasso Marconi e a Vado.

I ladri assaltano due bancomat a Sasso Marconi e a Vado ma 'gli va fatta buca'.

Nelle filiali Aemil Banca dei due paesi è stato tentato la scorsa notte di far saltare le casseforti dei distributori di denaro con l'esplosivo.
 I sistemi di sicurezza hanno però avuto la meglio e le esplosioni del gas iniettato a pressione nei distributori automatici del contante non hanno avuto la potenza necessaria per intaccare la resistenza delle casseforti. 

Salve quindi le banconote anche se i due bancomat sono fuori servizio per i danni arrecati dai due tentativi di scasso.

mercoledì 8 febbraio 2017

A Casalecchio di Reno è stato fatto esplodere il bancomat della filiale Bper.

Da ANSA


Un bancomat è stato fatto saltare nella notte a Casalecchio di Reno, nel Bolognese, e l'esplosione ha provocato danni anche all'edificio: si tratta di uno sportello Bper in via Porrettana. Il boato, verso le 3.30, ha svegliato diversi cittadini e sono intervenuti i Carabinieri. E' da verificare la stabilità della struttura.
    Il bottino portato via dai banditi è di poche migliaia di euro. Si pensa ad una batteria di tre persone, fuggite a bordo di un'auto non identificata. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, responsabile del gruppo 'Sicurezza' della Procura di Bologna, che ha fatto un sopralluogo.

lunedì 4 aprile 2016

Valsamoggia. Sfondano il bancomat per ripulirlo, ma fanno troppo rumore e arrivano i Carabinieri.


Forzano la vetrata della banca per prelevare il contenuto del bancomat, ma l'arrivo dei Carabinieri li costringe alla fuga, senza bottino.

I Carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale hanno avviato le indagini per risalire agli autori del tentato furto aggravato commesso, verso le 4 di domenica scorsa 3 marzo, ai danni dello sportello bancomat della Banca Popolare di San Geminiano e San Prospero, in via Circonvallazione Nord nr.35 di Bazzano.
I malviventi, dopo aver sfondato con un carro attrezzi la vetrata d’ingresso dell’istituto bancario, hanno tentato di impossessarsi del contante dello sportello bancomat. Il tempestivo intervento dei Carabinieri di Castello di Serravalle, attivati dalla segnalazione di un cittadino, li ha messi in fuga e si sono allontanati a tutta velocità a bordo di un’autovettura di colore nero. Hanno abbandonato sul posto il mezzo usato come ariete, rubato a Reggio Emilia.

mercoledì 30 settembre 2015

Assalti ai bancomat in provincia di Bologna con la tecnica 'Marmotta'. Sono in corso le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del RIS di Parma.


Tra le 2.30 e le 4.30 di sabato, una banda di rapinatori ha fatto saltare in aria, con la tecnica della 'Marmotta': un parallelepipedo in ferro riempito di polvere pirica delle esatte dimensioni delle aperture del bancomat, inserito con l'aiuto di un paranco all'interno del distributore di banconote che si vuole forzare, poi una frase in codice ripetuta nel congegno d'innesco portava all'esplosione. Gli sportelli bancomat presi di mira, prima dell’Unicredit di via Andrea Costa a Rastignano, poi , della Emilbanca di via Roma a Baricella. Il colpo di Rastignano, purtroppo è andato a buon fine e ha fruttato agli autori di darsela un bottino di circa 32.000 euro, mentre quello di Baricella si è concluso con il solo danneggiamento della struttura. La tecnica utilizzata era da 'commando. Due auto fungevano da palo davanti agli istituti di credito e ingaggiavano falsi inseguimenti con eventuali pattuglie delle forze dell'ordine giunte sul posto, mentre una terza era 'operativa', come definita dagli stessi ladri. Disponevano anche di un'auto sostitutiva in caso di guasto. Gli ordigni esplosivi erano molto ingegnosi ed erano composti da una miscela 'micidiale' che esplode in un tempo stabilito, se innescato con una semplice spina elettrica e batterie ricavate ad esempio dai trapani. Per comunicare, non venivano mai utilizzati telefoni cellulari, ma radio.

Foto dei Carabinieri di Bologna.
In entrambi i casi indagati, dalla testimonianza di alcuni cittadini che si erano affacciati alla finestra per capire cosa fosse accaduto, è emerso che i malviventi erano stati visti fuggire a bordo di due potenti BMW di colore scuro. Gli inquirenti, grazie alle testimonianze e ai rilievi tecnico-scientifici del personale della Sezione Investigazioni Scientifiche dell’Arma, hanno perquisito l’abitazione di una decina di soggetti italiani, di età compresa tra i 31 e i 46 anni, residenti nel bolognese e alcuni noti alle Forze dell’Ordine per i loro precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Tre persone sono state trovate in possesso di materiale 'compromettente'. In un’abitazione, sono stati trovati un ricetrasmettitore, due maschere e dei strumenti da scasso, in un’altra, invece, custoditi all’interno di una cassaforte, i militari hanno rinvenuto 33.850 euro suddiviso in banconote di vario taglio, infine, nell’azienda di un soggetto residente nella bassa bolognese, grazie all’impiego dei cani specializzati nella ricerca di esplosivi, in dotazione al Nucleo Cinofili dell’Arma, è stata scoperta una borsa contenente un manufatto in plexiglass idoneo al maneggio di sostanze pericolose e altre attrezzature che solitamente vengono utilizzate per commettere furti alle casse continue e ai sportelli bancomat, nonché tute e guanti idonei al camuffamento.


Coloro che sono incappati nei controlli sono G.M e S.D.M., entrambi 34enni residenti a Granarolo dell'Emilia, M.M., 35enne residente a Castel Maggiore, N.M., 30enne residente a Granarolo, G.M., 35enne residente a Castel S, Pietro, O.S., 42enne residente a Granarolo, M.B., 41enne residente a Sasso Maconi e S.C., 37enne residente a Bologna. Sono tutti accusati di associazione a delinquere, furto aggravato e detenzione di esplosivi e sono stati rinchiusi alla Dozza in attesa della convalida dell'arresto da parte del GIP.
Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro e a breve sarà analizzato dai Carabinieri del RIS di Parma per stabilire eventuali nessi con i fatti accaduti sabato scorso. I numeri seriali delle banconote trovate sono al vaglio degli inquirenti. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna


sabato 30 maggio 2015

Assaltato lo sportello bancomat di via Stazione a Porretta Terme.




Scassinatori di bancomat all’opera la notte scorsa a Porretta Terme.   I Carabinieri della stazione locale hanno infatti avviato le indagini per risalire agli autori del furto aggravato portato a termine questa notte ai danni del ‘Monte dei Paschi di Siena’ di via della Stazione a Porretta Terme. Alle  4.20 circa, i malviventi hanno fatto saltare in aria il bancomat con una miscela esplosiva che ha provocato alcuni danni alla struttura, si sono impossessati del denaro contenuto nel dispositivo, somma non ancora quantificata, e sono fuggiti. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vergato per i rilievi.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

venerdì 3 aprile 2015

Nuovi guai per il rapinatore seriale di Vergato. E’ l’autore del tentato furto a un bancomat di Vergato.




Foto CC di Vergato
Decisamente maldestro il rapinatore seriale che ha preso Vergato come ‘base’ dei suoi furti. Ha tentato l’assalto alla banca di Riola e ha trovato le casse vuote. Ha poi ripiegato sulla banca di Tolè, il colpo è andato a segno, ma il lungo tempo dell’intervento ha permesso ai Carabinieri di beccarlo e arrestarlo. Ora si scopre che il 20 marzo ha tentato di far saltare un bancomat a Vergato, ma l’esplosione che gli avrebbe consentito di raggiungere il contenitore del denaro non si è innescata. Il ricovero in carcere deve sembrargli una liberazione visti i risultati.  
I Carabinieri di Vergato hanno infatti deferito all’Autorità Giudiziaria un 49enne di Pavullo nel Frignano, per tentato furto mediante esplosione di uno sportello bancomat. Nel corso dell’attività info investigativa scaturita dall’arresto del 49enne, poichè autore dei reati di tentata rapina e rapina ai danni di altrettanti istituti di credito ubicati nei comuni di Riola e Tolè, sono emerse inconfutabili responsabilità relativamente ad un tentativo di furto avvenuto durante la nottata del 20 marzo scorso, attraverso il posizionamento di una bombola del gas gpl allo sportello ATM della filiale Unicredit di Vergato, situata in via Roma n.12. In tale circostanza il dispositivo artigianale utilizzato per l’esplosione dello sportello bancomat,  ingegnato attraverso il collegamento di un tubo di plastica che dalla bombola emanava gas all’interno della feritoia del bancomat, fortunatamente non è entrato in funzione, scongiurando  i gravi rischi per l’incolumità pubblica qualora l’esplosione si fosse verificata in una zona centrale del comune di Vergato. Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti gli indumenti utilizzati durante il tentativo di furto, nonché di una parte del tubo di gomma collegato alla bombola del gas. Per il 49enne, attualmente recluso presso la locale Casa Circondariale, si aggrava la posizione alla luce dei nuovi fatti contestati.



Il comunicato del 20 marzo 2015 – Assalto allo sportello bancomat fallisce. Indagano i Carabinieri.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vergato stanno indagando sul tentato furto aggravato che ignoti hanno commesso questa notte ai danni del bancomat della Unicredit di via Roma. I malviventi hanno cercato di far saltare in aria il dispositivo utilizzando una bombola di gas da campeggio, ma, non riuscendo nell’intento, sono stati costretti a fuggire lasciando sul posto l’attrezzatura da “lavoro”.

dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

venerdì 13 febbraio 2015

Hashish, marijuana, ricetrasmittenti, nitrato di ammonio, polvere di magnesio, clorato di potassio e altro ancora: un bolognese trovato dai Carabinieri con un campionario di potenziali esplosivi capaci di far saltare i bancomat.



Dal Comando Provinciale della Legione Carabinieri Emilia Romagna

I Carabinieri di Bologna hanno arrestato Giuseppe BONACCORSO, 36enne bolognese, per detenzione di materie esplodenti e di sostanze stupefacenti, ricettazione e possesso ingiustificato di oggetti da scasso.
Qualche giorno fa, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Bologna ha notato una persona sospetta a bordo di uno scooter Yamaha TMAX entrare all’interno di un garage di via Zanardi. La presenza sospetta ha indotto i militari a attuare  una verifica, da cui hanno rilevato che la targa corrispondeva a quella di uno scooter rubato a gennaio e denunciato presso il Commissariato Bolognina Pontevecchio. I Carabinieri sono immediatamente andati a bussare alla porta di casa del proprietario del garage che ha aperto soltanto dopo numerose richieste giustificandosi con il fatto che era intento a consumare hashish con una ragazza. L’affermazione è stata poi confermata dal ritrovamento di 60 grammi di hashish, nascosti nella tasca di un paio di pantaloni occultati nella lavatrice ed alcuni frammenti di marijuana sparsi in un tavolo, accanto ad un mazzo di chiavi relative alla serratura della porta basculante del garage e alla messa in moto dello scooter rubato (Yamaha TMAX). All’interno del garage, situato nel seminterrato di un palazzo condominiale in cui risiedono numerose famiglie, oltre allo scooter, sono stati trovati degli oggetti di particolare interesse investigativo che hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Bologna: strumenti da scasso; due ricetrasmittenti portatili; delle testine pirotecniche per l’innesco; ma soprattutto  materiale chimico – nitrato di ammonio, magnesio e presumibilmente clorato di potassio – sostanze che mescolate possono trasformarsi in pericoloso esplosivo; alcune micce a lenta combustione; dei detonatori a pila per l’innesco a distanza e numerose scatole in acciaio comunemente chiamate ‘marmotte’ che una volta imbottite di esplosivo, vengono utilizzate per far saltare in aria i bancomat.
Su richiesta del PM, dott.ssa Rossella Poggioli, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bologna, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Bonaccorso, gravato da precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.