di Carla Elvira Pedrazzi
È stata una giornata
all’insegna della partecipazione, della solidarietà e della convivialità quella
vissuta domenica 13 settembre alla Baita degli Alpini di Monzuno, dove si è
svolta la tradizionale Polentata pro-ANT, organizzata dal Comitato
Soci Monzuno di Emil Banca in collaborazione con il Gruppo
Alpini di Monzuno.
L’iniziativa ha
richiamato oltre 120 partecipanti, ai quali si sono aggiunte
una trentina di porzioni da asporto, confermando ancora una volta quanto sia
forte e radicato nel territorio il sentimento di vicinanza nei confronti di ANT
– Associazione Nazionale Tumori, impegnata quotidianamente
nell’assistenza gratuita ai malati e alle loro famiglie.
A rendere speciale la
giornata è stata anche la componente gastronomica, con una polentata accompagnata
da diversi condimenti, preparata con cura dagli Alpini. Ma al di là della
convivialità, il vero protagonista dell’incontro è stato il valore della
solidarietà: l’intero ricavato di 2.800 euro sarà infatti devoluto ad
ANT.
Un risultato importante,
reso possibile dalla generosità dei partecipanti e dalla collaborazione di
numerose realtà del territorio.
Il Comitato Soci Monzuno
di Emil Banca ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno
contribuito alla riuscita dell’iniziativa: alla presidente di ANT
Emilia-Romagna Raffaella Pannuti e al vicepresidente Daniele
Ravaglia; al sindaco di Monzuno Bruno Pasquini; al
consigliere regionale Marco Mastacchi; al Gruppo
Alpini di Monzuno, per l’impegno organizzativo e per l’ottima
accoglienza; al Comitato Soci Emil Banca di Rioveggio e agli Amici di
Rioveggio, San Benedetto Val di Sambro, Vado e Loiano, con i quali da tempo si
condividono iniziative e momenti di aggregazione; nonché ai parroci don
Marco Pieri e don Andrea, con don Enrico Petrucci
impossibilitato a partecipare per un’assenza giustificata.
Un
riconoscimento speciale al volontariato
Nel corso della giornata
c’è stato anche un momento particolarmente significativo, dedicato alla
memoria, al riconoscimento e alla valorizzazione di alcuni volontari di ANT Emilia-Romagna
che hanno dedicato e dedicano tempo, energie e passione al servizio degli
altri.
Tra le figure ricordate, Silvana
Benini, volontaria della sede di Sasso Marconi per 13 anni, cinque dei
quali nel ruolo di responsabile, scomparsa purtroppo prematuramente nel corso
di quest’anno.
Un riconoscimento
particolarmente sentito è stato tributato a Graziella Buganè,
responsabile ANT dell’Appennino, figura da anni profondamente radicata
nel territorio e autentico punto di riferimento per il volontariato dell’area appenninica
bolognese.
Con discrezione, passione
e una straordinaria capacità di coinvolgimento, Graziella Buganè ha
saputo costruire nel tempo una preziosa rete di volontarie e collaboratrici
nei Comuni di Monzuno, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro,
Castiglione dei Pepoli e Grizzana Morandi. Una rete capace di trasformare la
disponibilità e la generosità delle persone in iniziative concrete a sostegno
di ANT.
Il suo impegno
rappresenta uno degli esempi più significativi di quel volontariato silenzioso
ma fondamentale che tiene unite le comunità locali. Attraverso le numerose
iniziative promosse e coordinate sul territorio, Graziella Buganè e le sue
collaboratrici contribuiscono in maniera determinante alla raccolta di fondi
destinata alla sede ANT di Sasso Marconi, sostenendone le attività e,
soprattutto, permettendo di mantenere vicino alle persone più fragili un
servizio di assistenza di straordinario valore umano e sociale.
La sua esperienza
testimonia quanto il volontariato possa diventare una vera forza della
comunità: non soltanto attraverso la raccolta di risorse, ma soprattutto
creando relazioni, coinvolgendo cittadini e associazioni e mantenendo vivo quel
senso di solidarietà che costituisce una delle ricchezze più autentiche del
territorio bolognese.
La giornata di Monzuno ha
dunque rappresentato molto più di una semplice iniziativa benefica. È stata la
dimostrazione concreta di una comunità che sa ritrovarsi, collaborare e mettere
insieme energie diverse per un obiettivo comune.
Proprio questo spirito,
secondo il sindaco Bruno Pasquini e gli organizzatori, può
rappresentare anche un importante esempio e uno stimolo per le giovani
generazioni, alle quali trasmettere il valore dell'impegno civico, della
partecipazione e dell'attenzione verso chi attraversa momenti di difficoltà.
La Polentata pro-ANT si chiude così con un bilancio particolarmente positivo: una grande partecipazione, 2.800 euro raccolti e destinati interamente ad ANT e, soprattutto, la conferma che quando istituzioni, associazioni, volontari e cittadini lavorano insieme, la solidarietà riesce davvero a trasformarsi in un aiuto concreto.
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