martedì 15 settembre 2026

A Monzuno la polentata solidale per ANT: una giornata di comunità, volontariato e solidarietà

 



di Carla Elvira Pedrazzi

 

È stata una giornata all’insegna della partecipazione, della solidarietà e della convivialità quella vissuta domenica 13 settembre alla Baita degli Alpini di Monzuno, dove si è svolta la tradizionale Polentata pro-ANT, organizzata dal Comitato Soci Monzuno di Emil Banca in collaborazione con il Gruppo Alpini di Monzuno.

L’iniziativa ha richiamato oltre 120 partecipanti, ai quali si sono aggiunte una trentina di porzioni da asporto, confermando ancora una volta quanto sia forte e radicato nel territorio il sentimento di vicinanza nei confronti di ANT – Associazione Nazionale Tumori, impegnata quotidianamente nell’assistenza gratuita ai malati e alle loro famiglie.

A rendere speciale la giornata è stata anche la componente gastronomica, con una polentata accompagnata da diversi condimenti, preparata con cura dagli Alpini. Ma al di là della convivialità, il vero protagonista dell’incontro è stato il valore della solidarietà: l’intero ricavato di 2.800 euro sarà infatti devoluto ad ANT.

Un risultato importante, reso possibile dalla generosità dei partecipanti e dalla collaborazione di numerose realtà del territorio.

Il Comitato Soci Monzuno di Emil Banca ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: alla presidente di ANT Emilia-Romagna Raffaella Pannuti e al vicepresidente Daniele Ravaglia; al sindaco di Monzuno Bruno Pasquini; al consigliere regionale Marco Mastacchi; al Gruppo Alpini di Monzuno, per l’impegno organizzativo e per l’ottima accoglienza; al Comitato Soci Emil Banca di Rioveggio e agli Amici di Rioveggio, San Benedetto Val di Sambro, Vado e Loiano, con i quali da tempo si condividono iniziative e momenti di aggregazione; nonché ai parroci don Marco Pieri e don Andrea, con don Enrico Petrucci impossibilitato a partecipare per un’assenza giustificata.

Un riconoscimento speciale al volontariato

Nel corso della giornata c’è stato anche un momento particolarmente significativo, dedicato alla memoria, al riconoscimento e alla valorizzazione di alcuni volontari di ANT Emilia-Romagna che hanno dedicato e dedicano tempo, energie e passione al servizio degli altri.

Tra le figure ricordate, Silvana Benini, volontaria della sede di Sasso Marconi per 13 anni, cinque dei quali nel ruolo di responsabile, scomparsa purtroppo prematuramente nel corso di quest’anno.

Un riconoscimento particolarmente sentito è stato tributato a Graziella Buganè, responsabile ANT dell’Appennino, figura da anni profondamente radicata nel territorio e autentico punto di riferimento per il volontariato dell’area appenninica bolognese.

Con discrezione, passione e una straordinaria capacità di coinvolgimento, Graziella Buganè ha saputo costruire nel tempo una preziosa rete di volontarie e collaboratrici nei Comuni di Monzuno, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Grizzana Morandi. Una rete capace di trasformare la disponibilità e la generosità delle persone in iniziative concrete a sostegno di ANT.

Il suo impegno rappresenta uno degli esempi più significativi di quel volontariato silenzioso ma fondamentale che tiene unite le comunità locali. Attraverso le numerose iniziative promosse e coordinate sul territorio, Graziella Buganè e le sue collaboratrici contribuiscono in maniera determinante alla raccolta di fondi destinata alla sede ANT di Sasso Marconi, sostenendone le attività e, soprattutto, permettendo di mantenere vicino alle persone più fragili un servizio di assistenza di straordinario valore umano e sociale.

La sua esperienza testimonia quanto il volontariato possa diventare una vera forza della comunità: non soltanto attraverso la raccolta di risorse, ma soprattutto creando relazioni, coinvolgendo cittadini e associazioni e mantenendo vivo quel senso di solidarietà che costituisce una delle ricchezze più autentiche del territorio bolognese.

La giornata di Monzuno ha dunque rappresentato molto più di una semplice iniziativa benefica. È stata la dimostrazione concreta di una comunità che sa ritrovarsi, collaborare e mettere insieme energie diverse per un obiettivo comune.

Proprio questo spirito, secondo il sindaco Bruno Pasquini e gli organizzatori, può rappresentare anche un importante esempio e uno stimolo per le giovani generazioni, alle quali trasmettere il valore dell'impegno civico, della partecipazione e dell'attenzione verso chi attraversa momenti di difficoltà.

La Polentata pro-ANT si chiude così con un bilancio particolarmente positivo: una grande partecipazione, 2.800 euro raccolti e destinati interamente ad ANT e, soprattutto, la conferma che quando istituzioni, associazioni, volontari e cittadini lavorano insieme, la solidarietà riesce davvero a trasformarsi in un aiuto concreto.

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