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giovedì 16 maggio 2019

Dl sicurezza: in Emilia-Romagna -8,2% reati

Bilancio del Viminale: Modena in controtendenza, +5,2% reati
 


Calano i reati in Emilia-Romagna dell'8,2% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, e in particolare a Forlì-Cesena (-20,4%), Bologna (-12,8%) e Rimini (-11,9%). In controtendenza Modena dove invece si è registrato un aumento, del 5,6%. Per le altre province si registrano cali del 9% a Parma, del 3,8% a Piacenza, dell'8,6% a Ravenna, del 2,7% a Reggio Emilia e dello 0,2% a Ferrara. Lo rende noto il Viminale.
Sul caso di Modena, il ministro dell'Interno Matteo Salvini spiega: "È una delle cinque province italiane dove i reati non calano. Ho chiesto approfondimenti e monitoraggi costanti: sono sicuro che, collaborando con gli amministratori locali, riusciremo a invertire la tendenza".
Cala complessivamente il numero di stranieri ospiti delle strutture di accoglienza: in tutta la regione erano 12.743 al 13 maggio 2018, diventati 10.570 al 13 maggio 2019 (-17,05%).

da Ansa

sabato 17 novembre 2018

Reati e truffe , meglio prevenire che curare.

A Bologna, dal 14 al 28 novembre, nell'aula Monticelli della caserma Luciano Manara, in via dei Bersaglieri 3, conferenze formative in tema di reati in danno delle cosiddette 'categorie vulnerabili'


Riceviamo:

Il Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, nella veste del Colonnello Pierluigi Solazzo, in collaborazione con la “Città Metropolitana di Bologna”, il “Comune di Bologna”, la “Casa delle donne per non subire violenza ONLUS”, il luogo di ascolto “Senza violenza” e “ASP Città di Bologna – Azienda pubblica di servizi alla persona”, ha programmato due incontri formativi sul tema dei reati in danno delle cosiddette “categorie vulnerabili” (minori e donne oggetto di violenze, persone con disagi mentali e comportamentali, anziani con limiti fisici o cognitivi) per gli appartenenti alle Forze di Polizia e gli operatori istituzionali e sociali del settore, con particolare riferimento ai Corpi di Polizia Municipale e ai Servizi Sociali Comunali che hanno il primo impatto nell’individuare e gestire le situazioni critiche sul territorio.
L’iniziativa, oltre ad inserirsi nel contesto delle sensibilizzazioni previste per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha designato il 25 novembre di ogni anno come data ufficiale, è strettamente legata al “Protocollo di intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza nell’ambito di relazioni di intimità” che questo Comando Provinciale Carabinieri di Bologna ha sottoscritto il 9 marzo 2017 con altre Istituzioni e Associazioni felsinee.
 
Il primo incontro, “Organizzazione e utilizzazione della rete di Stanze Rosa – ascolto e trattazione delle vittime vulnerabili”, si è svolto nella giornata del 14 novembre 2018, allo scopo di offrire un’opportunità di scambio e confronto fra soggetti istituzionali e del privato sociale, competenti ad intervenire in materia di violenze e maltrattamenti in famiglia, e individuare, in tale fase, le possibilità offerte dall’utilizzo delle “Stanze Rosa” appositamente attrezzate per l’accoglienza e l’ascolto delle vittime vulnerabili, particolarmente donne e minori, necessarie alla presentazione delle denunce e delle querele per i reati di genere e ai successivi adempimenti procedurali e gestionali.

Sono intervenuti:
Saluti:
1.       Colonnello Pierluigi Solazzo, Comandante Provinciale Carabinieri Bologna;
2.       Dott. Alessandro Sallusto, Vice Prefetto di Bologna – Ufficio di Gabinetto; 
3.       Dott.ssa Roberta Li Calzi, Presidente Commissione Parità e Pari opportunità del Comune di Bologna;  
4.       Avvocata Elena Tasca, Casa delle donne. 
Moderatrice:  Avvocata Susanna Zaccaria, Assessore Pari opportunità Comune Bologna.
Interventi:
1.       Elisabetta Scalambra, Consigliera delegata allo Sviluppo sociale, Pari opportunità, Rapporti con il  Consiglio, Città Metropolitana di  Bologna e Assessore del Comune di Castenaso;
2.       Silvia Carboni -  psicologa psicoterapeuta, Casa delle donne;
3.       Capitano Martina Panerai - psicologa, Arma dei Carabinieri;
4.       Ten. Col. Federico Maria Ruocco, Capo Ufficio Comando Provinciale;
5.       Dott. Forte Marco, Procura di Bologna, Sostituto presso la DDA;
6.       Avvocata Samuela Frigeri, Centro antiviolenza di Parma;
7.       Dott.ssa Marina Pirazzi - curatrice del tool kit "Generare relazioni diverse".
 
Il secondo incontro, “Prevenzione del maltrattamento e dello stalking”, si svolgerà mercoledì 28 novembre , dalle 15 alle 18, per offrire un’opportunità di scambio e confronto fra i partecipanti. Sono previsti interventi da parte delle varie figure professionali e Amministrative che entrano in causa nella prevenzione precoce, nonché i presidenti e rappresentanti delle varie Associazioni inserite nell’evento che offrono servizi mirati di supporto e ausilio alle persone ed alle famiglie. La finalità di quest’ultimo incontro sarà perfezionare strategie e buone pratiche per prevenire l’insorgenza dei reati di genere, cogliendone i segnali premonitori.

mercoledì 11 aprile 2018

Reati in calo a Bologna, lo rileva la Polizia di Stato

Dati diffusi alla cerimonia per la festa della Polizia


Da ANSA

L'andamento dei crimini a Bologna segna, per i furti, un calo del 10% in città, percentuale che arriva al meno 13% nell'intera area metropolitana. Le rapine sono diminuite del 30% in città e del 23% in provincia. I dati, relativi ai 12 mesi compresi fra aprile 2017 e marzo 2018, sono stati diffusi in occasione della cerimonia per il 166/o anniversario della Polizia di Stato, nella sala stabat mater dell'Archiginnasio. Nel suo discorso, il questore Ignazio Coccia ha ammesso che c'è un gap fra questi dati e l'andamento della sicurezza percepita dai cittadini. "Bisogna essere cautamente ottimisti - ha spiegato ai cronisti - perché il trend è sicuramente positivo ma a noi interessa non solo la sicurezza certificata, ma quella percepita. E se non riusciamo a ridurre la distanza che c'è fra la sicurezza che sente il cittadino e il dato oggettivo - ha aggiunto - abbiamo comunque fallito". Cerimonie anche in altre città della regione.


lunedì 5 giugno 2017

Ancora reati in calo in Emilia-Romagna. Risultano però in aumento le violenze sessuali e le truffe.




Da ANSA
Continua in Emilia-Romagna il calo dei reati, con una diminuzione media del 9% che riguarda anche i delitti di tipo 'predatorio' come le rapine (-7,4%) e i furti (-9,6%). Le cifre emergono dai dati diffusi dai Carabinieri a Bologna, in occasione della festa per i 203 anni dalla Fondazione dell'Arma, e si riferiscono ai 12 mesi compresi fra il maggio 2016 e l'aprile 2017. I reati denunciati ai Carabinieri sono stati poco più di 169mila, contro i 186mila dell'anno precedente e il segno meno interessa, oltre a furti e rapine, anche gli omicidi (-33%), le estorsioni (-9,3%) e i danneggiamenti (-12%). Risultano invece in aumento le violenze sessuali, che sono state 244 contro 218 (+ 12%), le truffe (+7%) e i reati di droga (+17,5%). In crescita gli arresti operati dall'Arma, che sono stati in media più di 12 al giorno: precisamente 4522 contro i 4027 dell'anno precedente (+12%), mentre le denunce a piede libero sono diminuite del 5%.
   

giovedì 18 febbraio 2016

A proposito di 'sicurezza' ...

“Sono sconsigliate le 'ronde'. Possono invece risultare molto utili l'organizzazione di gruppi 'whatsApp ' per veloci scambi di informazioni e per arrivare a una richiesta di intervento fondata”. Questo è quanto hanno risposto i rappresentanti delle Forze dell'Ordine alla richiesta dei cittadini di come potersi organizzare per affrontare in modo efficace l'emergenza dei furti evidenziatasi negli ultimi mesi.
L'incontro sul tema della sicurezza è avvenuto ieri sera ed è stato organizzato dall'amministrazione comunale per rispondere alla esigenza di informazione dei cittadini sempre più preoccupati dai numerosi episodi di microcriminalità.
“ In alcuni paesi,”hanno aggiunto i referenti delle Forze dell'Ordine, “le amministrazioni comunali hanno organizzato corsi per 'assistenti civici, al fine avere qualche 'occhio in più' per individuare quelle situazioni che meritano di essere segnalate” . E' stato poi fatto l'esempio dell'affidamento della vigilanza all'ingresso e alla uscita delle scuole alle associazioni degli ex Carabinieri, al fine di alleggerire la Polizia Municipale e consentire agli agenti di dedicare un tempo maggiore al controllo del territorio.

“C'è stato un aumento dei furti a Sasso Marconi tra il 2014 e il 2015”, hanno riferito i Carabinieri, “ma il dato dei reati in generale è in calo. Negli ultimi mesi il numero percentuale dei furti è persino in calo ma cresce la sensazione di insicurezza nella popolazione, alimentata anche da notizie riportate sui social, a volte non vere”. E' stato poi fatto notare il risultato positivo che ha portato alla recente cattura dei delinquenti, grazie alla collaborazione fattiva fra gli agricoltori e le forze dell'ordine dopo che le organizzazioni di categoria avevano denunciato l'incremento inaccettabile dei furti di attrezzature usate per la lavorazione dei campi, in prevalenza trattori.

Zamboni, portavoce dei residenti di via Maranina.
Il pubblico presente, pur non mancando di sottolineare l'importanza dell'incontro, ha esposto tutta la sofferenza e il disagio patiti per la tracotanza dei ladri. Un gruppo di residenti di via Maranina, ha riferito di aver subito durante la scorsa estate decine di intrusioni nelle abitazioni anche se, dopo essersi organizzati, sono riusciti a bloccare un ladro. Ciò però non ha scoraggiato i malviventi che hanno continuato anche dopo a riprendere le loro razzie. Hanno denunciato come la visita quasi giornaliera dei ladri ha creato non pochi problemi, non ultimi traumi ai bambini impauriti dal clima di costante allarme.
E' stato sollevato il problema del ritardo nell'intervento dei Carabinieri nelle ore notturne, dovuto al fatto che di notte le pattuglie partono da Borgo Panigale. Ne è quindi seguita la richiesta di un presidio anche notturno a Sasso Marconi.

Carlo Stanzani, residente all'Altopiano Marconi, dopo aver riportato la situazione precaria della grande borgata nella quale risiede ha detto: “ Cosa possiamo fare noi cittadini per aiutarvi e per aiutarci. Quella di Sasso Marconi è una comunità presente, che vuole partecipare. O si coglie questa disponibilità o si arriva alla rassegnazione”.
Altri interventi hanno rilevato come la criminalità sta aumentando in tutta Europa, ma in Italia è al top . “ Non la si risolve certo depenalizzando i reati”, è stato detto.
Qualcuno ha lamentato che pur avendo segnalato presenze anomale, non vi è stata la necessaria verifica.
Infine la vicesindaco Marilena Lenzi, presente per l'amministrazione comunale, ha detto che stanno per essere installate due telecamere lungo la Porrettana a Borgonuovo e alla Rupe, telecamere ad 'alta definizione', che consentiranno di leggere anche le targhe, quindi di efficace supporto alla attività degli inquirenti. E qui la richiesta è stata di aumentarne il numero per avere il controllo suuna più larga fascia stradale. La proposta però ha trovato la triste replica che il costo di ben 80.000 euro non consente ora di fare di più.