Monzuno ha di nuovo i suoi lampioni accesi per tutta la notte. La verifica che
la promessa di ridare il servizio sia stata mantenuta è stata salutata con
compiacimento
e qualche commento ‘
colorito’ rivolto alla amministrazione comunale che, per risparmiare, aveva
attuato la riduzione dei tempi di accensione dei lampioni.
La riduzione del servizio di illuminazione
pubblica è stato però preso in considerazione persino dalla Magistratura che ha
ipotizzato il reato di ‘interruzione di pubblico servizio’.
Fra coloro
che cantano vittoria per il ritorno alla normalità, Francesco Manieri, poiché aveva
organizzato una protesta su Facebook che
ha registrato, a suo dire, un vero successo e che è stata fra le ragioni che hanno consigliato l’amministrazione
comunale di ritornare sui suoi passi.
“La protesta
è stato un successone,” scrive Manieri
in un suo commento. “Per la prima volta tante persone ci hanno messo la faccia
(una quarantina in pochissimi giorni), più tantissimi ‘mi piace’ di sostegno.
Quasi inesistenti i commenti a favore della scelta dell'Amministrazione anche
se il gruppo su cui si è sviluppato il
dibattito è in maggioranza frequentato da esponenti sia dell'amministrazione
che suoi sostenitori.
Hanno tra l'altro partecipato alla protesta due parlamentari di Alternativa Libera
che si sono fatti la foto con l'hashtah #riaccendiamo monzuno ed uno addirittura
ha costruito un video ‘strepitoso’ di grande ironia simulando di essere un
concorrente di ‘chi vuol esser milionario’ di Scotti”.
A Manieri ( nella foto) abbiamo fatto alcune domande:
Le molte
proteste dei monzunesi per lo spegnimento di alcuni lampioni al fine di
contenere le spese hanno quindi prodotto l’intervento della Magistratura. Come
commenta questa iniziativa?
E’ stata la prima volta in cui si è visto un
coinvolgimento così alto da parte di cittadini e in così poco tempo. Si sono mobilitati
nell'intento di fare capire all'Amministrazioni che questa scelta era sbagliata
e che rischiava di produrre più danni che guadagni.
Il problema
del contenimento delle spese dei comuni è reale e riconosciuto. Lei in quali
settori ritiene che il comune avrebbe dovuto agire per risparmiare ?
Non nego certamente le difficoltà che le amministrazioni
locali vivono e come i tagli effettuati a livello centrale alla fine ricadono
sempre tutti sui comuni e sulla loro possibilità di gestire i servizi di base.
Nello specifico ritengo che si sarebbe dovuto già da tempo andare verso la
totale sostituzione dei corpi illuminanti utilizzando la tecnologia a Led. Fino
a qualche anno fa questa trasformazione poteva avvenire a costo zero per i
comuni in quanto il risparmio sulla manutenzione per la società Sole, che
gestisce la pubblica illuminazione, garantiva un risparmio alla stessa e
l'amministrazione avrebbe avuto un ritorno immediato sui costi. Ancora oggi è
possibile muoversi in questa direzione anche se le società di gestione
tratterrebbero una percentuale del risparmio ottenuto sui consumi per coprire
le spese di sostituzione delle plafoniere.
In tutti i casi anche se l'operazione avesse un costo,
si parla di un risparmio certo nel lungo periodo. Inoltre bisogna accelerare
operazioni come quella effettuata sul magazzino comunale delle Selve di Monzuno
volte a realizzare impianti fotovoltaici su tutti i tetti di strutture
pubbliche.
Quali sono
invece a suo parere i settori di spesa assolutamente intoccabili ?
I settori da tutelare maggiormente sono quelli della
scuola, i servizi alla persona e la sicurezza.
Anche se le
amministrative non sono imminenti, dopo queste proteste, come si sta preparando
l'attuale opposizione all'eventuale ritorno al governo di Monzuno ? E lei vi
prenderà parte attiva?
Attualmente non faccio parte del gruppo di opposizione
quindi non posso dare risposte in merito.
Per il mio
impegno politico negli anni scorsi, mi
capita di essere ancora molto in contatto con tanti cittadini e mi interessa il
benessere del mio paese. Quindi cerco di essere presente e farmi anche
portavoce, come in questo caso, per la soluzione di problemi del nostro
territorio. Le amministrative sono ancora lontane, la cosa che credo sia
importante è che tanti cittadini, come hanno dimostrato in questa occasione, si
espongano nell'interesse non personale ma della collettività. Sarebbe
importante che si imparasse a lavorare insieme in modo da
arrivare nel tempo a costituire gruppi che eventualmente possano anche formulare
una proposta per la guida di Monzuno.