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venerdì 28 agosto 2020

Temporaneo black out, nella notte, dei server informatici dell’Ospedale Maggiore

L'Azienda USL di Bologna informa:


Già ripristinate le funzioni principali, si lavora per la piena ripresa di tutti i sistemi informatici, prevista nelle prossime ore
Un guasto ad un gruppo elettrogeno dell’Ospedale ha causato, la notte scorsa, il blocco dei server informatici e delle procedure ad essi connessi. Immediato l’intervento dei tecnici dell’Azienda, che hanno già ripristinato le funzioni principali.

Le attività urgenti sono sempre state garantite, mentre quelle programmate hanno subito, in alcuni casi, un rallentamento in quanto ciò che ordinariamente viene svolto per via informatica, è stato eseguito manualmente, come avvenuto per le procedure di accettazione dei punti prelievo e dei punti tampone, solo per le persone che si sono presentate senza prenotazione.

Nessun effetto sulle attività dei Pronto Soccorso, mentre l’attività delle sale operatorie del Maggiore è ora ripresa regolarmente, dopo un iniziale ritardo nell’avvio.
Rallentamenti si sono registrati anche nell’attività interna, amministrativa e contabile, e nei servizi riservati agli operatori aziendali.

Proseguono i lavori di ripristino di tutte le funzionalità informatica, la cui ripartenza è stimata nelle prossime ore.

mercoledì 13 dicembre 2017

BLACKOUT IN APPENNINO. Un'altra Sasso: “ Sindaco facciamoci sentire. La risposta deve essere pari al danno”

Comunicato di UN'ALTRA SASSO sui BLACKOUT IN APPENNINO

E' arrivato il momento di dirlo chiaramente: le condizioni e la manutenzione delle linee elettriche sull'Appennino bolognese sono inaccettabili.
E' totalmente inammissibile che all'alba del 2018, per qualsivoglia situazione fuori dall'ordinario (non usiamo il termine "emergenza" perchè ci pare fin troppo abusato), di neve prima e di forte vento poi, debba capitare a migliaia e migliaia di cittadini ed enti pubblici di rimanere senza corrente a causa della cattiva manutenzione adoperata dal gestore.

A distanza di pochi anni da una condizione analoga ci siamo trovati nelle stesse situazioni di allora e noi ci assumiamo la piena responsabilità di quanto stiamo affermando, dichiarando che il gestore NON HA COMPIUTO l'adeguata manutenzione e soprattutto, fatto forse ancora più grave, per la seconda volta non si è rivelato all'altezza delle circostanze, lasciando alle amministrazioni locali la gestione, troppo spesso in totale solitudine, di una precaria situazione ai limiti dell'incredibile.

Hanno già fatto sentire la propria voce singoli e gruppi/comitati di cittadini, Sindaci, Consiglieri di Comuni, Città Metropolitana, Regione e Deputati, e non si può non tener conto anche della proposta di class action fatta di recente da Confabitare e allora, per unire le forze di tutti e muoversi in un unico blocco compatto nei confronti del gestore, chiederemo nel Consiglio Comunale di questa sera, mercoledì 13 dicembre, al Sindaco Stefano Mazzetti, per la posizione che ricopre il nostro comune sul territorio, facendo da porta dell'Appenino bolognese e di cerniera fra le valli del Setta e del Reno, di farsi da garante, organizzando quanto prima un tavolo unitario per dibattere la questione e decidere cosa fare.
Per via di quanto successo e per rispetto nei confronti dei tanti, troppi, cittadini che hanno subito questi gravi disservizi, è ora di farsi sentire seriamente, di valutare ogni pesante azione legale che si possa intraprendere e di dire forte e chiaro: ORA BASTA!



martedì 12 dicembre 2017

Monzuno ancora nell'occhio del ciclone dei disservizi.

Monzuno ancora al buio. Lo si apprende da una interrogazione del consigliere regionale Galeazzo Bignami con cui chiede ragione del perdurare dello stato di crisi, nonostante vi fossero stati impegni a scongiurare tale evento.

Bignami scrive nella sua interrogazione:
Considerato che a novembre scorso si è verificata una nevicata, annunciata dai servizi
metereologici e di non particolare intensità, che ha creato gravi disagi alle popolazioni
dell’Appennino;
Osservato che il 7 dicembre u.s. sono stati convocati in Regione i rappresentanti
di ENEL, HERA e FER per rendere conto della gestione dell’emergenza seguita
appunto alla nevicata del 13 novembre u.s. e che questi hanno promesso il massimo sforzo per il futuro;
Osservato che da due giorni a questa parte il nostro territorio è interessato da una
perturbazione che sta dando vita a fenomeni piovosi e non nevosi.
Rilevato che da quanto riferito da alcuni abitanti dell’Appennino nella frazione di Trasasso
manca l’energia elettrica da questa notte e che a Monzuno, nella mattinata di oggi,
l’energia elettrica continua a scollegarsi creando enormi disagi agli esercizi commerciali e
non solo;
Osservato che dalla stazione di Vado il primo convoglio sembrerebbe essere partito
intorno alle ore 11 per via della presenza del ghiaccio sui binari;

SI INTERROGA la Giunta Regionale per sapere,

1. Che giudizio di della situazione che si è nuovamente creata in Appennino;
2. Cosa intenda fare per far sì che un semplice, seppur persistente, fenomeno piovoso non crei disagi di questo genere a chi abita in Appennino;
3. Quali misure reali si intendono assumere per evitare i fenomeni sopra descritti;
4. Quali i tempi previsti di intervento tenendo presente che è verosimile aspettarsi, visto il
periodo invernale, fenomeni nevosi;
5. Quali altri Comuni o Frazioni dell’Appennino oltre a quelle segnalate dal sottoscritto hanno subito disagi per via delle piogge di questi giorni.

venerdì 6 marzo 2015

Giovedì prossimo Monzuno riprova il blackout.



L’assessore alla salute e servizi alla persona di Monzuno,  Antonella Sarti, informa di una prossima interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica nel Comune affinchè ci si prepari ad affrontare il  momento ‘ di stacco ’ in modo da contenere il disagio:

Ecco il programma operativo di Enel: 





sabato 28 febbraio 2015

Monzuno si prepara ad affrontare Enel per il black out del maltempo.


A sin. il sindaco Mastacchi. A destra gli esperti AsCii

Ci sono stati anche gli ‘sciacalli della neve’ il 5 e 6 febbraio. Si presentavano armati di pale e badili alle abitazioni private, si proponevano per  collegare le abitazioni alle vie comunali e poi, soprattutto se si trovavano in presenza di anziani soli, entravano in casa e rovistavano dove potevano per impossessarsi di quanto vi trovavano di valore. Lo ha riferito il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi alla riunione che si è tenuta ieri sera a Vado, nella quale ha fatto un ampio resoconto dell’accaduto nel periodo di emergenza neve nel suo comune. “ Alle difficoltà per l’erronea o mancata comunicazione di Enel, che ha comportato l’avvio in ritardo degli interventi  mirati a sopperire alla mancanza di energia elettrica, e alle gravissime difficoltà della situazione, si è aggiunta anche quella di stroncare questo tristissimo fenomeno di  sciacallaggio, cercando di avvisare le potenziali vittime e se possibile anticipare i truffatori”, ha spiegato il primo cittadino. “E’ stata la settimana più complicata della mia vita amministrativa. Io, i miei collaboratori del Comune, i Carabinieri, i Vigili del fuoco volontari, la Pubblica Assistenza, il Soccorso Alpino, gli addetti agli spalaneve, le squadre territoriali e quelli di rincalzo di Enel  e tanti volonterosi che si sono messi a disposizione abbiamo trascorso ore e ore ininterrottamente a cercare di arginare tutte le emergenze e le difficoltà che incombevano sui cittadini”.

La serata è stata introdotta dagli esperti dell’associazione di consumatori  AsCii, i quali hanno spiegato che una azione di classe, la cosiddetta Class Action non è possibile attivarla poiché presuppone una classe di casi in condizioni analoghe ed omogenee . In questo frangente le tipologie di danni e di disagi sono piuttosto diverse da caso a caso, e cioè,  vi è una situazione precisa per le utenze famigliari, diversa da quella di un commerciante o artigiano, diversa ancora rispetto a un industriale o a un agricoltore. E ‘ stato citato il caso di un agricoltore, produttore di  latte di alta qualità, rimasto senza  acqua per i suoi animali per un lungo periodo e che ne subirà conseguenze negative per un anno forse due.

E’ quindi stata ritenuta opportuna   una azione congiunta  per attivare le procedure specifiche di questi casi,  previste anche da nuove normative, per un confronto con Enel in sede di mediazione. Se in questa sede il risultato sarà soddisfacente si potrà addivenire a un accordo altrimenti non è preclusa l’azione legale.



Il gruppo AsCii territoriale
Il confronto in sede di mediazione ha il duplice vantaggio che non prevede alti costi ed  è avviabile e risolvibile in tempi brevi.  Si è poi convenuto e affidato a AsCii il compito di compilare e raccogliere le dichiarazioni dei singoli danneggiati, compilare la relativa modulistica prevista dal comune, consegnarla al sindaco, il quale si adopererà per richiedere lo Stato di Calamità Naturale presso la Regione, mentre AsCii procederà con le azioni finalizzate al rimborso dei danni. 



Per informazioni più precise, tel . 051 677 88 67 (Lisa  ).