I 13 comuni del Distretto
di Porretta Terme accoglieranno 54 migranti.
In un primo momento si era ipotizzato di
sistemarli a Vergato, ma l’edificio destinato ad accogliere il gruppo di
migranti si è rivelato non idoneo, per cui è stato necessario individuare un’altra
soluzione che potesse dare una sistemazione
adeguati ai 54 reduci dell’operazione Mare Nostrum.
La soluzione è stata quella
di distribuirli fra i vari comuni e precisamente
Castel D'Aiano 3,
Castel di Casio 3,
Castiglione dei Pepoli 5,
Gaggio Montano 5
Granaglione 3.
Grizzana Morandi 6,
Lizzano in Belvedere 3,
Marzabotto 4,
Monzuno 3,
Porretta Terme 5,
San Benedetto Val di Sambro 6,
Vergato 8,
Camugnano 0.
Incuriositi anche
dallo ‘ 0 ‘ di Camugnano abbiamo
incontrato il presidente del Distretto Marco Mastacchi (nella foto) che ha spiegato: “
Camugnano ospita ancora profughi dell’ex ENA (piano emergenza Nord Africa) e si
è voluto rispettare la logica di dare ad ogni comune un peso identico e
proporzionato alla popolazione residente”. Rispondendo ancora alle nostre curiosità circa
i costi dell’ospitalità, su chi li sostiene, se agli ospiti è consentito
lavorare e se anche i privati possono accogliere i profughi, Mastacchi ha
risposto: “Il ministero ha destinato con proprie risorse 35 euro per ognuno dei
migranti che dovranno essere destinati al soggiorno e alle esigenze della
permanenza. Due euro e mezzo, di quei 35, sono dati direttamente a ognuno per
le spese personali. Agli ospiti è consentito lavorare e chi fosse interessato
ad ospitare uno o alcuni di loro può farlo presente al Comune di riferimento”.
