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domenica 8 gennaio 2023

Un sostegno alle famiglie residenti nei comuni dell’Unione dell'Appennino bolognese

Nel 2022 sono state soddisfatte 368 domande inviate dalle famiglie

 

L’Unione dei comuni dell’Appennino Bolognese informa:

 

24.994.74 euro: è quanto hanno erogato i Comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese per consentire di soddisfare tutte le domande idonee all’interno del “Progetto di conciliazione vita-lavoro”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che sostiene le famiglie che hanno necessità di utilizzare servizi estivi per bambini e ragazzi fino a 13 anni nel periodo di sospensione estiva dalle attività scolastiche. In questo modo, infatti, oltre alle 262 domande finanziate con le risorse regionali, pari a 66.252 euro, sono state ammesse anche le ulteriori 106 domande idonee pervenute all’Unione e riferite ad altrettante famiglie del territorio che hanno così ottenuto l’abbattimento della retta di frequenza per la partecipazione ai centri estivi. Per un totale di 91.352,97 euro di contributi concessi alle famiglie.

domenica 4 dicembre 2022

Le stazioni ecologiche dell’Appennino bolognese diventano intercomunali

 Il consigliere comunale di Vergato, Roberto Giusti, invia:

 

Il Comune di Vergato informa i cittadini circa un'importante novità che riguarda le quattordici stazioni ecologiche dell'Appennino bolognese.

Da domani, lunedì 5 dicembre, infatti, i Centri di Raccolta diventeranno intercomunali, consentendo così alle persone di conferire i rifiuti (ingombranti o specifici) alla stazione del Distretto che preferiscono senza più vincoli territoriali.

Una grande innovazione, frutto di un lavoro costante tra l'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ed HERA, che permetterà molta più libertà di movimento ai cittadini incentivandone una corretta raccolta differenziata: Alto Reno Terme, Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Vergato. 

Tutte le informazioni sui servizi ambientali di HERA, comprese le ubicazioni delle singole stazioni ecologiche, gli orari di apertura e i rifiuti conferibili, sono disponibili sul sito www.ilRifiutologo.it e sull’app Il Rifiutologo.

Disponibile anche il servizio clienti all'800.999.500, numero gratuito da fisso e cellulare, attivo dal lunedì al venerdì (08:00-22:00) e al sabato (08:00-18:00). 

Siamo convinti – commenta Maurizio Fabbri, Presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e sindaco del Comune di Castiglione dei Pepoli – che facilitare ai nostri cittadini le modalità di conferimento dei rifiuti sia la ricetta ideale per continuare a migliorare il servizio erogato dalle stazioni ecologiche e far sì che vengano utilizzate sempre di più, per migliorare la raccolta differenziata e contribuire a recuperare e riciclare sempre meglio, risparmiando materie prime”. 

domenica 2 gennaio 2022

Capodanno movimentato per il Soccorso Alpino

Due interventi ieri e uno oggi, ma senza conseguenze gravi per gli escursionisti


di Danilo Righi


Ieri, prima giornata del 2022,  due ragazze hanno voluto inaugurare il nuovo anno con  una escursione al Corno alle Scale.

Partite dal rifugio Sega Vecchia di Pianaccio, in comune di Lizzano in Belvedere,  hanno imboccato un sentiero CAI 119, conosciuto anche come “Poggio Mezzo”.

Si tratta di un sentiero molto lungo e impegnativo. Le due ragazze, una di 28 anni residente a Lecce studentessa all’università di Bologna e un’altra di 29 anni residente a Vergato, si sono incamminate verso la cima del Corno.

Dopo aver percorso un lungo tratto di sentiero, ormai fuori dalla vegetazione, una di loro ha iniziato ad avere difficoltà a proseguire.

 Le due escursioniste, intorno alle 15,  si sono fermate e hanno chiesto aiuto al 112 di Vergato che ha subito attivato il CNSAS, stazione Corno alle Scale.

 


Su posto si sono immediatamente recate due squadre, una partita dal Rifugio Sega Vecchia lungo  la salita del sentiero 119. Un’altra squadra dalla zona della Nuda scendendo  verso valle.

Le due ragazze sono state  individuare nel tardo pomeriggio dal personale del CNSAS in buone condizioni di salute. Molto stanche e infreddolite sono state accompagnate  fino al parcheggio del rifugio Sega Vecchia.

Mentre era in corso questo intervento, la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Corno alle Scale è stata allertata  per un’altra persona, un uomo di 68 anni residente a Castel D’Aiano, che non aveva fatto rientro. Contattato telefonicamente dal caposquadra, l’uomo è poi rientrato in autonomia verso Pianaccio.



 



Anche oggi, domenica 2 gennaio, il soccorso Alpino ha dovuto intervenire per soccorrere un  uomo di 55 residente a Bologna,  colto da malore mentre saliva da Pianaccio verso il Monte  Pizzo lungo il sentiero CAI 151.

L’uomo era insieme a degli amici. La comitiva, lasciata la macchina nel parcheggio della frazione,  ha imboccato il sentiero e, dopo aver camminato per circa una ventina di minuti, ha dovuto fermarsi in quanto uno degli escursionisti si è sentito male ed è  caduto a terra privo di conoscenza.

Mancava poco a mezzogiorno e gli amici hanno subito chiamato il 118. Sul posto è stata inviata, oltre l’ambulanza di Lizzano,  anche una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Corno alle Scale.

L’uomo è stato  raggiunto dai tecnici del CNSAS e dal personale infermieristico dell’ambulanza. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto il bolognese aveva già ripreso conoscenza e stava bene. Riaccompagnato nell’abitato di Pianaccio,  ha rifiutato il ricovero.



mercoledì 23 dicembre 2020

Grafici dei positivi al Covid di alcuni Comuni con distinzione sintomatici-asintomatici.

Mentre nei Comuni dell'alto Appennino, Camugnano, Lizzano, Castel di Casio, Castel d'Aiano e Grizzana Morandi non si registrano oggi nuovi coontagi e a San Benedetto Val di Sambro uno solo, si deve evidenziare la situazione di Sasso Marconi che oggi segna 19 nuovi contagi, di cui però uno solo sintomatico ( ieri 6). Casalecchio di Reno sostanzialmente stabile: 7 oggi, 6 ieri. 


 


 

 

Casalecchio di Reno




domenica 20 settembre 2020

Stop alla nuova seggiovia al Corno alle Scale

La consigliera regionale Silvia Zamboni rilancia le preoccupazioni delle associazioni ambientaliste e chiede di abbandonare il progetto a favore della riqualificazione degli impianti esistenti

di Luca Molinari

Sospendere il processo di autorizzazione per la realizzazione della nuova seggiovia “Polla-Lago Scaffaiolo” al Corno alle Scale, sull’Appennino bolognese, preferendo la riqualificazione degli impianti esistenti.

A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Silvia Zamboni (Europa Verde) che ripercorre tutte le tappe relative al progetto che riguarda il Comune di Lizzano in Belvedere e che coinvolge anche la Regione Emilia-Romagna, invitando a reinvestire i fondi risparmiati dal cambio di progetto per rilanciare il turismo montano, a partire dall’Appennino bolognese.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla Giunta “per quali motivi il Masterplan partecipato non sia più stato considerato strumento utile a scegliere “l’ipotesi tecnica più coerente e percorribile” e quindi non si sia scelta l’alternativa di “Adeguamento “Direttissima” e nuova seggiovia “Direttissima – Cupolino” che, in quanto a fattibilità e sostenibilità, sia tecnico-amministrativa che economico-sociale, risulta preferibile e per quali ragioni un progetto così importante e che insiste su un’area delicata e protetta quale è il Parco Regionale del Corno alle Scale non sia sottoposto direttamente alla procedura di VIA ma sia nella fase di verifica di assoggettabilità a VIA (screening)”.

Per la consigliera di Europa Verde la Regione dovrebbe tenere conto anche delle “criticità sollevate nelle osservazioni pervenute da Legambiente Emilia-Romagna, WWF Italia Sezione Bologna Metropolitana e CAI Gruppo Regionale Emilia-Romagna, che meritano di essere esaminate da parte dei progettisti e delle Istituzioni” e, proprio anche alla luce di queste, chiede all’esecutivo regionale “se non ritenga opportuno sospendere la procedura di autorizzazione del progetto “Nuova seggiovia esposto ad ammorsamento automatico “Polla – Lago Scaffaiolo“, per rivalutare l’alternativa 4 del Masterplan (Adeguamento Direttissima e nuova seggiovia Direttissima – Cupolino), in quanto questa alternativa prevede la riqualificazione degli impianti esistenti e la realizzazione di un solo tratto della nuova seggiovia, risultando in tal modo più economica e meno impattante dal punto vista ambientale”.

 

venerdì 12 giugno 2020

Contributo economico per la frequenza ai centri estivi dall'Unione dell'Appennino bolognese

Dubbio segnala



Il Distretto dell’Appennino Bolognese ha aderito al “Progetto per la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza dei centri estivi – FSE 2014-2020 – OT. 9 – Asse inclusione – Priorità 9.4”, finanziato con le risorse del Fondo Sociale Europeo, a sostegno delle famiglie che avranno la necessità di utilizzare, nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche, servizi estivi per bambini/e e ragazzi/e da 3 a 13 anni (nati dal 2007 al 2017) delle Scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Destinatari

Famiglie di bambini/e e ragazzi/e delle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado, di età compresa dai 3 ai 13 anni (nati dal 2007 al 2017) e residenti nei Comuni di:
  1. Alto Reno Terme;
  2. Camugnano;
  3. Castel d’Aiano;
  4. Castel di Casio;
  5. Castiglione dei Pepoli;
  6. Gaggio Montano;
  7. Grizzana Morandi;
  8. Lizzano in Belvedere;
  9. Marzabotto;
  10. Monzuno;
  11. San Benedetto Val di Sambro
  12. Vergato;
Il contributo è assegnabile solo ai frequentanti i centri estivi così come definiti dalla Delibera di Giunta regionale n. 2213/2019, integrata dalla DGR 281/2020 e modificata dalla DGR 568/2020. I servizi di nido o altri servizi educativi che proseguono l’attività anche nel periodo estivo non possono essere riconosciuti come centri estivi ai fini della medesima delibera. Possono invece accedere al contributo i bambini/e iscritti/e ai centri estivi, nella fascia d’età da 3 a 13 anni, anche se non frequentanti le scuole dell’infanzia durante l’anno scolastico 2019/2020.
Con il termine famiglie si intendono anche le famiglie affidatarie e i nuclei monogenitoriali.
Valore del contributo e Periodo di riferimento
Il contributo alla singola famiglia per ciascun bambino iscritto e frequentante il centro estivo è determinato come contributo per la copertura del costo di iscrizione e sarà pari ad un valore massimo di €.84,00 settimanali per quattro settimane (o numero superiore di settimane nel caso in cui il costo settimanale sia inferiore a €. 84,00) e per un totale massimo erogabile di € 336,00 di partecipazione ai servizi/centri estivi. In ogni caso il contributo dovrà essere pari al costo di iscrizione se lo stesso è inferiore o uguale a 84,00 euro e non potrà essere superiore al costo di iscrizione previsto dal soggetto erogatore.
Il contributo massimo erogabile pari a €. 336,00 potrà essere riconosciuto per la frequenza:
  • A 4 settimane nel caso in cui il sosto settimanale sia uguale o superiore a €. 84,00,
  • Per un numero superiore di settimane nel caso in cui il costo settimanale sia inferiore a € 84,00.
  • per un numero differente di settimane, non inferiore a 3, nel caso in cui il costo settimanale sia superiore a 84 euro;
Pertanto il tetto massimo rimane invariato a 336 euro a famiglia per ciascun figlio e il costo massimo settimanale risulta:
  • se le settimane sono 4, massimo 84 euro a settimana;
  • se le settimane sono 3, massimo 112 euro a settimana, restando quindi nel massimo di € 336;
  • se le settimane sono meno di 3 il contributo settimanale riconoscibile è di 112 euro a settimana.
Le risorse assegnate al territorio del Distretto dell’Appennino Bolognese (con DGR 2213/2019) sono pari ad €. 67.956,00.
Il contributo può essere richiesto anche per l’iscrizione ai servizi estivi organizzati presso altri Distretti, purché rientranti nei rispettivi elenchi dei centri accreditati.
Requisiti per beneficiare del contributo
  • Cittadinanza Italiana (o d’altro Stato appartenente all’Unione Europea)
oppure
Cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione Europea e in possesso di documento di soggiorno in corso di validità (D.Lgs 286/98 e successive modifiche ed integrazioni);
  • Residenza nei Comuni del Distretto dell’Appennino Bolognese ;
  • Età del/dei minore/minori compresa tra i 3 anni e i 13 anni (nati dal 2007 al 2017);
  • Famiglie, da intendersi anche quali famiglie affidatarie e nuclei monogenitoriali, con attestazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) 2020 o, in alternativa per chi non ne è in possesso, con attestazione ISEE 2019 fino a 28.000,00 euro o, nei casi previsti dalle disposizioni vigenti, dall’ISEE corrente (1) siano occupati ovvero siano lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati, comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio.
  • Fatto salvo il requisito del reddito ISEE non superiore a 28.000,00 sono da considerarsi destinatari dell’intervento anche i bambini e i ragazzi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dal 2007 al 2017) appartenenti a famiglie in cui un solo genitore si trovi in una delle condizioni indicate al paragrafo precedente, nel caso di famiglie in cui uno dei due genitori non è occupato in quanto impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti ai fini ISEE.
  • Iscrizione ad un Centro Estivo fra quelli contenuti nell’elenco dei Soggetti gestori accreditati ai sensi della DGR 2213/2019 come modificata e integrata dalle DGR 281/2020 e DGR 568/2020, pubblicato sul sito dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese: www.unioneappennino.bo.it e dei singoli Comuni aderenti al progetto.
oppure
iscrizione ad un Centro Estivo di un altro Comune/Distretto della Regione Emilia-Romagna che ha aderito al sopra citato “Progetto per la conciliazione vita-lavoro” (da individuarsi negli elenchi pubblicati dai Comuni dove hanno sede i servizi/centri estivi richiesti).
I requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda.
Non saranno valutate eventuali modifiche, inerenti le iscrizioni ai centri estivi, successive alla data di scadenza del presente avviso, ad eccezione dei casi motivati ed opportunamente documentati.
Le spese ammissibili sono solo quelle di frequenza, inclusi i costi dei pasti, se previsti.
I Servizi/Centri estivi dovranno rilasciare fattura/ricevuta per i servizi usufruiti.
Cumulo con contributi da altri soggetti pubblici per la stessa tipologia di servizio nell’estate 2020
Al fine di consentire il più ampio accesso alle famiglie, si prevede che le stesse potranno accedere al contributo regionale anche nel caso in cui beneficino, per il medesimo servizio, di contributi erogati da altri soggetti pubblici e/o privati nonché di specifiche agevolazioni previste dall’ente locale.
A tal fine sarà necessario il rispetto di quanto segue:
  • la somma dei contributi per lo stesso servizio, costituita dal contributo di cui al presente piano e di eventuali altri contributi/agevolazioni pubbliche e/o private, non deve essere superiore al costo totale di iscrizione;
  • siano debitamente tracciate e verificabili le condizioni di cui al precedente punto.
Termini e modalità di presentazione delle domande
Le famiglie interessate possono presentare domanda utilizzando l’allegato modulo di richiesta. Il modulo è disponibile presso i singoli Comuni e scaricabile dal sito web dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e dei singoli Comuni aderenti.
Le domande di ammissione al contributo dovranno pervenire entro le ore 12,30 del giorno 31 LUGLIO 2020 secondo le seguenti modalità:
Per i Comuni di: CASTEL DI CASIO, CASTIGLIONE DEI PEPOLI, GAGGIO MONTANO, MARZABOTTO, MONZUNO, SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO E VERGATO:
Per i Comuni di: ALTO RENO TERME, CAMUGNANO, CASTEL D’AIANO, GRIZZANA MORANDI, LIZZANO IN BELVEDERE:
Le stesse istanze dovranno contenere, a pena di esclusione, il modulo di domanda compilato e sottoscritto dal richiedente + copia del documento di identità in corso di validità.
Il richiedente deve essere l’intestatario della retta di frequenza del centro estivo.
In caso di più figli iscritti ai centri estivi, deve essere presentata una domanda per ciascun figlio/a.
Procedura per l’ammissione al contributo
A seguito della raccolta delle domande, verrà elaborata una graduatoria distrettuale delle famiglie individuate come possibili beneficiari del contributo, fino ad esaurimento delle risorse assegnate al Distretto dell’Appennino Bolognese. La graduatoria verrà stilata sulla base del valore ISEE, in ordine crescente, con priorità, in caso di valore ISEE uguali, alla famiglia con il minore di età inferiore. La graduatoria degli assegnatari verrà pubblicata a partire dal 30 settembre 2020 sul sito del Comune dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e comunicata a tutti i Comuni del Distretto per la pubblicazione sui rispettivi siti istituzionali.
La graduatoria riporterà l’elenco delle domande idonee all’assegnazione e delle domande collocate in lista di attesa, così composto:
  • posizione in graduatoria;
  • numero identificativo corrispondente al numero di protocollo della domanda;
  • importo presunto assegnato ad ogni domanda.
Nel caso si verificassero delle economie tra quanto assegnato e la spesa effettivamente sostenuta dalle famiglie, le ulteriori somme disponibili verranno riassegnate, in presenza di domande non soddisfatte, in base all’ordine di posizionamento in graduatoria.
Modalità di erogazione del contributo
L’Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e Culturali per i seguenti Comuni CASTEL DI CASIO, CASTIGLIONE DEI PEPOLI, GAGGIO MONTANO, MARZABOTTO, MONZUNO, SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO E VERGATO, ed i singoli Comuni restanti (ALTORENO TERME, CAMUGNANO, CASTEL D’AIANO, GRIZZANA MORANDI, LIZZANO IN BELVEDERE) rimborseranno direttamente alle famiglie il contributo regionale assegnato secondo quanto indicato già al paragrafo “Valore del contributo e periodo di riferimento”. In questo caso la famiglia verserà al centro estivo la retta completa.
Nessun onere di rendicontazione è posto a carico delle famiglie. Saranno direttamente i gestori dei centri estivi a fornire:
- le dichiarazioni di presenza e di quietanza delle famiglie;
- copie conformi all’originale delle fatture/ricevute/altro documento contabile avente forza probatoria equivalente rilasciate alle famiglie.
Controlli
Ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 445/2000 l’Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e i singoli Comuni potranno effettuare appositi controlli delle domande pervenute per verificare la sussistenza dei requisiti previsti per l’ammissione a contributo come previsto dal presente Avviso.
Ai sensi della DGR 1298/2015, i Comuni saranno in ogni caso tenuti ad effettuare controlli su un campione minimo del 5% dei beneficiari rispetto ai requisiti di residenza, reddito ed occupazionali.
Ai sensi della Legge 241/1990 e ss.mm.ii. il Responsabile del Procedimento è il Dott. Pieter J. Messinò, in qualità di Responsabile dei Servizi Educativi, Scolastici dell’Istituzione dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. Per le attività svolte dai Comuni di ALTORENO TERME, CAMUGNANO, CASTEL D’AIANO, GRIZZANA MORANDI, LIZZANO IN BELVEDERE, ciascuno di essi individuerà un proprio responsabile del procedimento ai sensi della l. 241/1990.
Protezione dei dati personali
Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 e del Regolamento Europeo n.2016/679 i dati personali forniti dai soggetti interessati a seguito del presente Avviso Pubblico saranno trattati nel rispetto della vigente normativa, anche con l’ausilio di mezzi informatici, limitatamente e per gli scopi necessari alla procedura oggetto dell’Avviso.
Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto nel presente avviso si applicano, per ciascun Comune, i rispettivi Regolamenti in materia di procedimenti amministrativi e le vigenti norme statali in materia di procedimento amministrativo e documentazione amministrativa.
Informazioni
Per informazioni in ordine al presente Avviso è possibile rivolgersi agli Sportelli Sociali/Urp dei Comuni di rispettiva residenza oppure inviare una mail a: elisabetta.maggi@unioneappennino.bo.it

Modulo per la Domanda dei Genitori


domenica 17 giugno 2018

Al via domani, lunedì 18 giugno, l’assistenza sanitaria per i turisti nei comuni della montagna. Sarà attiva sino al 9 settembre

Il servizio è garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, e dal servizio di continuità assistenziale (guardia medica) la notte e nei giorni prefestivi e festivi
 
L’Azienda USL di Bologna comunica
Una estate ancora più sicura per i turisti, italiani e stranieri che sceglieranno i comuni dell’Appennino per le proprie vacanze. Dal 18 giugno e fino al 9 settembre è attiva, infatti, l’assistenza sanitaria turistica, riservata ai turisti italiani e stranieri, ai lavoratori stagionali e a tutti i cittadini con dimora occasionale. Un servizio che si aggiunge all’offerta sanitaria assicurata dagli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e dalla continuità assistenziale (ex guardia medica).

Il servizio di Assistenza Sanitaria per turisti garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20,  è disponibile nei comuni di Camugnano, Castel di Casio, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Monzuno, Alto Reno Terme, San Benedetto Val di Sambro, Vergato, Savigno, Loiano e Monghidoro.

Maggiori informazioni su luoghi e orari sono disponibili sul sito internet dell’Azienda USL di Bologna, oppure telefonando al numero verde regionale 800 033 033

Materiale informativo sul servizio è presente, inoltre, presso le sedi dei comuni interessati e le farmacie del territorio.

lunedì 19 marzo 2018

Rigenerare spazi pubblici per promuovere la cultura: aperto un bando del Comune di Castiglione dei Pepoli

Il Comune di Castiglione dei Pepoli concede spazi di sua proprietà ad associazioni senza scopi di lucro per la promozione turistica, per iniziative culturali legate a teatro e fumetto e per la valorizzazione della tradizione musicale

Riceviamo:

Il Comune di Castiglione dei Pepoli concederà per cinque anni (rinnovabili per altri cinque) spazi pubblici da rigenerare per i creare punti di aggregazione sociale, luoghi in cui realizzare laboratori ed attività della cultura popolare.
Gli spazi in questione sono tre: il rifugio dell’Abetina, per il quale il bando è già stato pubblicato e scadrà il 16 marzo, l’ex centro Arcobaleno e l’ex-sede della Croce Rossa.
Il rifugio Ranuzzi-Segni dell’Abetina è di proprietà della Promontibus et Sylvys e preso in concessione dal comune. Negli ultimi anni è stato poco utilizzato, mentre potrebbe diventare il fulcro di di attività legate alla cultura dell’ambiente e dell’escursionismo, soprattutto per la sua posizione strategica sulla Via della Lana e della Seta che si candida a diventare un prodotto turistico molto apprezzato dagli appassionati di trekking.
L’ex-centro Arcobaleno, presso l’Istituto comprensivo castiglionese, ospitava il centro diurno per disabili, recentemente trasferito nella nuova struttura polifunzionale. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale si candida perfettamente ad ospitare una scuola di musica popolare. Il territorio di Castiglione e dintorni infatti è ricco di tradizioni musicali che meritano di essere valorizzate e tramandate. Qui le associazioni che operano sul territorio potrebbero trovare una sede stabile e promuovere momenti formativi, spettacoli, corsi di musica per giovani e meno giovani.
Il terzo spazio, infine, fino a poco tempo da era occupato dalla Croce Rossa, trasferita anch’essa di recente in una nuova sede: si tratta di una parte dello stabile che prossimamente ospiterà il teatro polivalente. Qui l’idea del Comune è quella di dar vita ad una scuola che promuova il teatro, e quindi la recitazione, la dizione, la creazione di sceneggiature, ma anche le arti figurative più vicine ai giovani come per esempio il fumetto. Insomma una vera e propria ‘fucina’ artistica che produca nuove offerte culturali e che si sposi con il vicino teatro, in modo da vitalizzare il contesto e produrre contenuti da condividere.
Il nostro obiettivo” spiega il sindaco Maurizio Fabbriè quello di potenziare l’offerta culturale: non solo in termini di fruizione, ma anche di produzione di contenuti e formazione professionale, con un occhio di riguardo rivolto ai giovani”. L’idea è semplice: il Comune mette a disposizione di associazioni senza fini di lucro locali pubblici in concessione gratuita, chiedendo in cambio che vengano rigenerati sia dal punto di vista strutturale sia, soprattutto, dal punto di vista delle attività e della socialità, per diventare centri di promozione culturale del paese e di tutto l’Appennino. “Vogliamo diventare un punto di riferimento culturale dell’Appennino e questo lo si fa non solo organizzando eventi ma soprattutto mettendo in condizione i cittadini di farlo autonomamente. Il nostro può diventare un esempio virtuoso da mettere in pratica in altri settori e in altri territori” conclude il primo cittadino.

sabato 20 gennaio 2018

Autorizzazione alla raccolta del legname caduto nell'alveo dei corsi d'acqua

La Regione Emilia Romagna ha autorizzato la raccolta del legname caduto nell'alveo dei corsi d'acqua nei tratti montani, collinari e di alta pianura del Bacino del Fiume Reno per l'anno 2018.

Marco segnala:


Comunicazione della Regione con istruzioni e approfondimenti:

Considerato che: 
 
- la vegetazione proveniente dai naturali processi di ricambio stagionale, che tutti gli anni viene trasportata dalle piene invernali e depositata nell'alveo dei corsi d'acqua e nelle aree demaniali limitrofe, può provocare danni alle opere idrauliche e alle infrastrutture ed aggravare il rischio idraulico nell'eventualità di ulteriore movimentazione a seguito di nuovi eventi di piena;
- la Regione non dispone delle risorse necessarie per provvedere direttamente e periodicamente all’allontanamento dei suddetti materiali da tutti i corsi d’acqua del Bacino del Reno;
- a tutela della pubblica e privata incolumità e della salvaguardia dei beni si ritiene necessario assicurare ogni utile e possibile contributo alla riduzione del rischio idraulico;

SI INFORMA

che limitatamente all'anno in corso e con esclusione dei tratti arginati di pianura è autorizzata per soli usi personali e domestici la raccolta manuale del legname caduto in alveo o trasportato in prossimità delle sponde in aree demaniali, comunque privo di valore commerciale - previa semplice comunicazione scritta indirizzata a: SERVIZIO AREA RENO E PO DI VOLANO 8, 40127 BOLOGNA (oppure via email all’indirizzo stpc.renovolano@regione.emilia-romagna.it o al fax 051 5274315) e per conoscenza al Comune territorialmente interessato.

Nella comunicazione si dovrà indicare: - il nominativo del richiedente e il relativo indirizzo e numero di telefono, - il corso d’acqua e il tratto interessato, - il periodo in cui si svolgerà la raccolta.
La modalità di raccolta dovrà essere esclusivamente manuale e dovrà rispettare le seguenti prescrizioni:
  1. Per l'accesso alla zona di intervento dovranno essere utilizzate prioritariamente le piste e strade esistenti e non dovrà essere assolutamente alterato lo stato dei luoghi.
  2. 2. Il taglio delle piante cadute per ridurne le dimensioni potrà essere eseguito unicamente mediante motosega o altro strumento di taglio manuale.
  3. La raccolta del legname dovrà comprendere anche l'allontanamento della ramaglia connessa.
  4. Dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza degli operatori e della pubblica incolumità con particolare riguardo alla presenza di piene improvvise.
  5. Tutte le attività inerenti e conseguenti la raccolta autorizzata saranno a totale carico di coloro che eseguono la raccolta medesima.
  6. La presente autorizzazione è fatta unicamente nei riguardi idraulici indipendentemente dalle condizioni che possono venire richieste dalle altre Amministrazioni interessate, ed è vincolata a tutti gli effetti alle vigenti disposizioni di legge in materia di polizia idraulica e di protezione ambientale.
  7. Il risarcimento per eventuali danni che venissero arrecati all'Amministrazione concedente o a terzi per i lavori assentiti saranno a totale carico degli esecutori della raccolta.
  8. Per le aree ricadenti all’interno del sistema regionale delle aree protette dovrà essere acquisito il parere dell’Ente competente.
Le comunicazione è stata inviata ai Comuni di: Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d'Aiano,  Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monte San Pietro,Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Vergato, Alto Reno Terme,

lunedì 20 giugno 2016

Zaccanesca si prepara per i 'Borghi diVini 2016'. Seconda tappa di un 'delizioso e saporito' itinerario fra i più bei borghi dell'Appennino bolognese.

Zaccanesca
Sabato prossimo, 25 giugno, Zaccanesca di San Benedetto Val di Sambro, sarà 'divina'. La bella borgata si 'vestirà a festa' e offrirà ai visitatori 'vino' e assaggi utili ad esaltare il nettare dei produttori vinicoli dell'Appennino.
Il tutto allietato dalla musica di Nicoletta Fabbri e di Gabriele Zanchini.

Il sabato successivo, 2 luglio, divina sarà Gardelletta di Marzabotto, con la musica di Amarcorda.

Sabato 9 luglio, sarà la volta di Luminasio , ancora a Marzabotto. Musica con l'Orchestra Senza Spine.

Venerdì 15 luglio, la carovana 'diVini' sarà a Pieve di Roffeno di Vergato. Musica con Roda de Choro Trio. Visite guidate a cura della Parrocchia e dell'Associazione Amici Antica Pieve.

Sabato 16 luglio, 'la bella comitiva' sarà Ripoli di San Benedetto Val di Sambro, con la musica con Swing Jazz Trio.

Sabato 23 luglio, a Torre di Jano a Sasso Marconi. Musica con Eloisa Atti e Marco Bovi.

Sabato 30 luglio, a Qualto di San Benedetto Val di Sambro. Musica con Malerba.

Sabato 13 agosto, a Borgo Pianello di Lizzano in Belvedere. Musica con Patricia De Assis & Stefano Girotti.

Venerdì 26 agosto, a Borgo Musolesi di San Benedetto Val di Sambro, con cantate “divine” dei Rave'l.

Sabato 3 settembre, a Monteacuto di Lizzano in Belvedere. Musica con Jazz'n Art.

Le serate in compagnia prenderanno il via alle 18 e termineranno alle 24.


Borghi diVini” è realizzata in collaborazione con la Città Metropolitana di Bologna, prestigiose case vinicole dell’Emilia-Romagna e italiane e vede il coinvolgimento dei Comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi, Vergato e San Benedetto Val di Sambro (ente capofila dell’iniziativa), associazioni culturali e di volontariato presenti sul territorio e sponsor privati che sostengono la manifestazione.
Le cantine vinicole partecipanti: Azienda Piero Toccafondi; Azienda Fagnani Montalcino; Azienda Tiberini Montepulciano; Azienda Enacaccia Pozzolengo; Azienda Valli del Morastello; Azienda Terraquilia; Cantina di Borgo Pianello; Azienda Agricola Corte D’Aibo; Azienda Agricola Calonga; Azienda La Sete; Azienda Agricola Le Manzane.

Per informazioni: http://www.borghidivini.com/it/;
Marco Tamarri: mob: 340 1841931; e-mail: marco.tamarri@unioneappennino.bo.it


giovedì 18 giugno 2015

La 10th Mountain Division U.S.A. (10a Divisione da Montagna) è tornata in Appennino.



In questi giorni sono giunti nell' Appennino Bolognese i reduci, ed i loro familiari, della 10th Mountain Division U.S.A. (10a Divisione da Montagna) che liberò, durante la Seconda Guerra Mondiale, parte del nostro appennino ponendo, di fatto, le basi per la liberazione della città di Bologna. Ogni 3 anni compiono questo lungo viaggio attraverso l' oceano per mantenere vivo il legame affettivo con le popolazioni dei Comuni liberati e per preservare la memoria storica degli eventi. Nelle sue file combattè anche Robert (Bob) Bole, sfidante perdente nel 1996 di Bill Clinton per la carica di Presidente degli Stati Uniti, e per numerosi anni Capogruppo del Partito Repubblicano al Senato.

Il programma delle iniziative:

2015 10th Mountain Division Return to Italy
Lizzano, Gaggio Montano, Castel d'Aiano e Montese
L'associaizone discendenti e amici della 10a divisione americana tornerà in Italia questo fine settimana.
Come sempre un appuntamento ricco di appuntamenti nei comuni di Lizzano in Belvedere. Gaggio Montano, Castel d'Aiano e Iola di Montese.
Da segnalare che giovedì 18 giugno alle 12.30 alla Querciola di Lizzano in Belvedere, verrà inaugurata luna targa al medico Andrea Goldstein, company B dell'86° Reggimento. Partecipò alla Battaglia della Riva (Monte Cappelbuso), morì a Sassomolare il 5 marzo 1945.

Il programma delle giornate


Venerdi 19 Giugno Gaggio Montano :
Ore 10 Arrivo in Comune della delegazione dei reduci della Decima Mountain (USA) incontro con il Sindaco Lisetta Tanari. Ore 11 visita guidata a Ronchidoso.
Ore 16 Monte Castello visita guidata al monumento dedicato ai caduti brasiliani della FEB.
Ore 21 Ex Cottolengo presentazione e proiezione filmati storici sulla Linea Gotica. Tutte le presentazioni e visite guidate sono a cura di Massimo Turchi.

Sabato 20 Giugno Castel d'Aiano
Ore 10 Arrivo in Comune della delegazione dei reduci della Decima Mountain USA ed incontro con il Sindaco Salvatore Argentieri.
Ore 11 Visita guidata alle trincee restaurate al monte della SPE.
Ore 15 Torre Iussi visita guidata alla mostra dedicata alla LINEA GOTICA, mostra curata da Andrea Gandolfi, conservatore del museo di Iola.
Ore 17 Sala Civica presentazione fimati storici sulla Linea Gotica.
Ore 21 Sala Civica visita guidata al plastico della Linea Gotica. Tutte le visite guidate e le presentazioni dei filmati sono a cura di Massimo Turchi.
Sabato 20 Giugno Lizzano in Belvedere :
Ore 19  Tradizionale cena con musica in piazza a Vidiciatico con gli amici e la popolazione.

Domenica 21 Giugno Monteacuto delle Alpi (frazione di Lizzano in Belvedere)
Raduno al mattino alle ore 9,30 a Monteacuto delle Alpi di mezzi militari d'epoca, "il convoglio della pace" attraversera' i centri cittadini con prima sosta a Farne' (ore 10,45) con aperitivo e musica a cura della locale Proloco e poi destinazione Gaggio Montano (ore 12,15 arrivo in piazza a Gaggio Montano, con sosta pranzo con il contributo associazione locale). Pomeriggio: destinazione Castel D'Aiano con arrivo alle ore 15,30 al parcheggio adiacente alla sala civica e poi rientro a Lizzano in Belvedere (17,30) per un saluto ai veterani della 10th Montain Division (USA). Alle ore 18,00 al bivio Monteacuto/Lizzano x rientro in citta'.

Domenica 21 Giugno Lizzano in Belvedere
ore 16.00 SS. Messa nella chiesa di Lizzano
ore 17.30 Parata ufficiale per Lizzano con la banda


Breve storia della 10th Mountain Division:
La 10ª Divisione da Montagna fu costituita ufficialmente il 6 novembre 1944 dalla precedente formazione, denominata 10ª Divisione leggera che fu attivata a Camp Hale, in Colorado, il 15 luglio 1943.
Formata da esperti sciatori e rocciatori che completarono il loro addestramento a Camp Swift in Texas, la 10ª Divisione da Montagna era costituita da tre reggimenti di fanteria (85°, 86° e 87°) composti, ognuno, da tre battaglioni a loro volta formati di compagnie dalla A alla M. Oltre alla fanteria erano presenti tre battaglioni di artiglieria da campo leggera (604°, 605° e 616°), un battaglione di fanteria anticarro da montagna che comprendeva il 727° battaglione mitragliatrici e la 576° batteria anticarro.

Le forze da combattimento erano supportate da un battaglione medico composto da quattro compagnie mediche e una veterinaria, nonché un gruppo di ricognizione a cavallo, la 110ª compagnia segnalatori e il 126° battaglione genieri da montagna. In Italia furono inseriti nell'organico il 1125° battaglione di artiglieria corazzata da campo e il 178° reggimento Inglese di artiglieria media da pianura.

Dopo quasi due anni di addestramento, l'11 dicembre 1944, l'86° reggimento si imbarcò da Hampton Roads, in Virginia, sulla nave USS Argentina con destinazione Napoli dove arrivò il 22 dicembre.
Il 4 gennaio 1945 l'85° e l'87° reggimento si imbarcano da Hampton Roads, sulla nave USS West Point, con destinazione Napoli dove arrivano il 13 gennaio 1945.

Il trasporto delle truppe sul territorio italiano, sino alle porte della Linea Gotica, avvenne in treno da Napoli sino a Livorno, e con camion militari sino alle aree di attesa vicino a Pisa. L'86° reggimento, dall'area di attesa vicino a Livorno, entrò sulla linea del fronte a nord di Bagni di Lucca. Tra l'8 e il 9 gennaio 1945 rilevò gli elementi della Task Force 45, nell'area di Monte Belvedere, protetta, sul fianco destro, dalla 1ª Divisione di fanteria brasiliana (FEB).


Il 15 gennaio 1945 l'85° e 87° reggimento bivaccavano a ovest di Pisa ed entrarono sulla linea del fronte il 20 gennaio, nell'area di Monte Belvedere.
Tra il 28 e 29 gennaio truppe dell'85° e 87° reggimento rilevarono l'86° reggimento, che portò l'assalto alle linee tedesche sui Monti della Riva (Pizzo di Campiano, Monte Cappel Buso, Monte Serrasiccia, Monte Mancinello e Le Piagge) tra il 18 e 19 febbraio.
Carro armato Sherman distrutto da una mina tedesca a Corona
Alle ore 23 del 19 febbraio 1945 il generale Gorge P. Hays, comandante della 10ª Divisione da Montagna, inviò ai tre reggimenti l'ordine di attacco alla Linea Gotica. Per accentuare la sorpresa non vi fu il consueto fuoco di artiglieria preparatorio.Le forze sul campo erano supportate della ricognizione aerea guidata da "Rover Joe", coordinata da terra dal team di "Rover Pete".  L'assalto dell'87° reggimento si sviluppò dalla linea di partenza, nei pressi del paese di Querciola, verso la località di Corona.

Il 2° battaglione si diresse, poi, a ovest, verso i paesi di Polla e Rocca Corneta.
Il 1° battaglione risalì il crinale sinistro di Monte Belvedere contemporaneamente al 3° battaglione dell'85° reggimento, che si trovava immediatamente alla sua destra sotto le pendici del monte. Il 1° battaglione dell'85° reggimento prese d'assalto il Monte Gorgolesco e il 3° battaglione dell'86° reggimento si diresse a Mazzancana. L'azione proseguì verso Ronchidoso, Monte della Torraccia il 24 febbraio 1945, Monte Terminale nel territorio di Iola di Montese il 3 marzo, Pietracolora il 4 marzo e Castel d'Aiano che fu conquistata il 5 marzo 1945. I tre reggimenti della 10ª divisione da montagna si attestarono, infine, tra Monte Grande d'Aiano e Monte della Spe per le seguenti due settimane.
13 aprile 1945 lanciarono l'ultimo assalto a ciò che rimaneva della Linea Gotica, ultimo baluardo tedesco prima della Val Padana. Nel periodo tra la seconda metà di marzo e la prima metà di aprile le truppe furono inviate a rotazione nelle retrovie, tra Campo Tizzoro in provincia di Pistoia e Montecatini.

Linea Gotica
Il 14 aprile iniziò l'offensiva di primavera che portò alla liberazione di Rocca di Roffeno, di Tolè il 16 aprile, di Monte Pastore e di Savigno. La Via Emilia fu attraversata tra Modena e Bologna nei pressi di Ponte Samoggia per proseguire verso Nonantola, Bomporto sino a Bastiglia che fu raggiunta il 21 aprile. Tra il 23 e 24 aprile i tre reggimenti della 10ª divisione da montagna attraversarono il fiume Po, vicino a Governalo, occupando l'aeroporto di Villafranca di Verona e Verona stessa il 25 aprile.

Il 26 aprile le truppe raggiunsero la riva sud del lago di Garda, proseguendo sino a Torbole dove entrano il 30 aprile.

Il 28 aprile 1945 le forze tedesche in Italia si arresero, e il 2 maggio deposero le armi.
Il 6 maggio soldati del 3° battaglione dell'86° reggimento incontrano, nei pressi del passo Resia sulle Alpi tra Italia e Austria, le truppe della 44ª divisione di fanteria americana provenienti dall'Europa centrale.
Il 20 Maggio la 10ª Divisione da Montagna era dislocata a Tarcento vicino Udine dove, unitamente a truppe inglesi, dovevano prevenire eventuali movimenti verso ovest delle forze di Tito che avevano occupato Trieste e Klagenfurt. Il 14 Luglio ricevette l'ordine di rientrare negli Stati Uniti d’America in preparazione dell'invasione del Giappone pianificata a Kyushu per il 2 novembre 1945.
Il 6 agosto 1945 la città di Hiroshima fu distrutta dal primo ordigno nucleare della storia.
Tra il 26 luglio e il 2 agosto 1945 i tre reggimenti della 10ª Divisione da Montagna si imbarcano per rientrare in America; l’86° reggimento dal porto di Livorno, l’85° e l’87° reggimento dal porto di Napoli. Arrivarono in America tra il 7 e l'11 agosto.
Nel corso dei combattimenti sul territorio italiano la 10ª Divisione da Montagna, costituita da 19.780 uomini, subì 975 morti e 3.871 feriti.
Il C.A.I. di Bologna (Club Alpino Italiano) il prossimo 5 Luglio ricorderà, a 70 anni di distanza esatti, le gesta di questi valorosi soldati americani con un trekking "Per laghi e trincee" che ripercorrerà i luoghi in cui iniziò la loro azione di combattimento:

Al Corno alle Scale, lungo un tratto del Sentiero della pace.
Lakes and trenches
Arrive at the peak of Corno alle Scale, hiking over a part of the Peace trail
Mezzo di trasporto / Transport Treno+Bus / Train+Bus
Ritrovo / Meeting place Bologna Stazione Centrale Piazzale Ovest h 6,50
Partenza a piedi / Hike start time Madonna dell’Acero (fermata bus) h 9,30
Arrivo previsto / Expected end time Bologna Stazione Centrale h 20,32
Pranzo / Lunch Al sacco / Own packed lunch
Itinerario / Itinerary Madonna dell’Acero – Cascate del Dardagna – Passo della Riva – Lago di Pratignano – Monte Serrasiccia – Monte Cappelbuso – Farnè – La Ca’
L’accompagnatore CAI di turno conosce la lingua inglese / The CAI guide speaks english
Quando / When: Sun 5/07/2015
  Durata / Duration: 7 h
  KM / kms: 16
  Difficoltà / Level: Alto / Challenging
  Dislivello / Elevation gain: + 1400 - 1700 m