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martedì 4 marzo 2025

Ex Saga Coffee a rischio liquidazione: esplode la protesta sindacale

 



GAGGIO MONTANO – Si riaccende la tensione attorno alla ex Saga Coffee, oggi Gaggio Tech. A tre anni dall'acquisizione dell'azienda, la decisione di metterla in liquidazione volontaria, appresa dai legali della società e non direttamente dalla proprietà, ha scatenato la reazione indignata dei sindacati.

La notizia è emersa lunedì scorso, 3 marzo, durante un incontro tra le rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) e le sigle sindacali nello stabilimento di Gaggio Montano. Secondo quanto riferito dalla Fiom-Cgil, il socio di maggioranza Alessandro Triulzi avrebbe preso questa decisione “in assoluta clandestinità”, senza alcun confronto preventivo con i lavoratori e le istituzioni.

La reazione del sindacato: "Un atto scellerato"

I sindacati non hanno esitato a definire la scelta come “sleale e indecorosa”, sottolineando le pesanti ripercussioni occupazionali ed economiche che la liquidazione avrebbe sull’Appennino bolognese. La Fiom-Cgil ha immediatamente informato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Giovanni Paglia, sollecitando un incontro urgente con i soci di Gaggio Tech e il liquidatore designato. L’appuntamento è stato fissato per venerdì prossimo, 7 marzo, alle 16:30 in Regione. Per l’occasione, il sindacato ha chiesto anche la presenza dell’ex assessore Vincenzo Colla, già protagonista delle precedenti vertenze legate alla ex Saga Coffee.

Nel frattempo, martedì 4 marzo si è svolta un’assemblea con i 131 lavoratori dello stabilimento. Il clima è stato descritto come di "incredulità collettiva e sbigottimento", accompagnato però da una forte condanna nei confronti della proprietà. “Triulzi ha tradito il suo impegno per il rilancio dell’azienda, assunto solo tre anni fa, infliggendo un colpo durissimo ai lavoratori e al territorio”, ha dichiarato Fiom-Cgil in una nota ufficiale.

Tentativi di salvataggio e pressioni sulle istituzioni

Nella speranza di scongiurare la chiusura totale dello stabilimento, il sindacato ha avviato un dialogo con il socio di minoranza, il quale sembrerebbe intenzionato a proseguire almeno con una parte del progetto industriale, salvaguardando circa 30 posti di lavoro. Tuttavia, il futuro di Gaggio Tech appare incerto e le organizzazioni sindacali chiedono con forza che Triulzi si presenti davanti alle istituzioni regionali per fornire spiegazioni su una decisione ritenuta “vile nei modi e incomprensibile dal punto di vista industriale”.

Al vertice del 7 marzo parteciperà anche il sindaco di Gaggio Montano, Giuseppe Pucci, con l'obiettivo di fare pressione sulle istituzioni affinché si trovino soluzioni concrete per tutelare i dipendenti e il tessuto produttivo locale.

La ex Saga Coffee, un tempo punto di riferimento nella produzione di macchine da caffè professionali, rischia dunque di chiudere definitivamente i battenti, lasciando nell’incertezza decine di famiglie e infliggendo un duro colpo all’economia del territorio.

domenica 8 gennaio 2023

Un sostegno alle famiglie residenti nei comuni dell’Unione dell'Appennino bolognese

Nel 2022 sono state soddisfatte 368 domande inviate dalle famiglie

 

L’Unione dei comuni dell’Appennino Bolognese informa:

 

24.994.74 euro: è quanto hanno erogato i Comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese per consentire di soddisfare tutte le domande idonee all’interno del “Progetto di conciliazione vita-lavoro”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che sostiene le famiglie che hanno necessità di utilizzare servizi estivi per bambini e ragazzi fino a 13 anni nel periodo di sospensione estiva dalle attività scolastiche. In questo modo, infatti, oltre alle 262 domande finanziate con le risorse regionali, pari a 66.252 euro, sono state ammesse anche le ulteriori 106 domande idonee pervenute all’Unione e riferite ad altrettante famiglie del territorio che hanno così ottenuto l’abbattimento della retta di frequenza per la partecipazione ai centri estivi. Per un totale di 91.352,97 euro di contributi concessi alle famiglie.

domenica 4 dicembre 2022

Le stazioni ecologiche dell’Appennino bolognese diventano intercomunali

 Il consigliere comunale di Vergato, Roberto Giusti, invia:

 

Il Comune di Vergato informa i cittadini circa un'importante novità che riguarda le quattordici stazioni ecologiche dell'Appennino bolognese.

Da domani, lunedì 5 dicembre, infatti, i Centri di Raccolta diventeranno intercomunali, consentendo così alle persone di conferire i rifiuti (ingombranti o specifici) alla stazione del Distretto che preferiscono senza più vincoli territoriali.

Una grande innovazione, frutto di un lavoro costante tra l'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ed HERA, che permetterà molta più libertà di movimento ai cittadini incentivandone una corretta raccolta differenziata: Alto Reno Terme, Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Vergato. 

Tutte le informazioni sui servizi ambientali di HERA, comprese le ubicazioni delle singole stazioni ecologiche, gli orari di apertura e i rifiuti conferibili, sono disponibili sul sito www.ilRifiutologo.it e sull’app Il Rifiutologo.

Disponibile anche il servizio clienti all'800.999.500, numero gratuito da fisso e cellulare, attivo dal lunedì al venerdì (08:00-22:00) e al sabato (08:00-18:00). 

Siamo convinti – commenta Maurizio Fabbri, Presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e sindaco del Comune di Castiglione dei Pepoli – che facilitare ai nostri cittadini le modalità di conferimento dei rifiuti sia la ricetta ideale per continuare a migliorare il servizio erogato dalle stazioni ecologiche e far sì che vengano utilizzate sempre di più, per migliorare la raccolta differenziata e contribuire a recuperare e riciclare sempre meglio, risparmiando materie prime”. 

venerdì 12 giugno 2020

Contributo economico per la frequenza ai centri estivi dall'Unione dell'Appennino bolognese

Dubbio segnala



Il Distretto dell’Appennino Bolognese ha aderito al “Progetto per la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza dei centri estivi – FSE 2014-2020 – OT. 9 – Asse inclusione – Priorità 9.4”, finanziato con le risorse del Fondo Sociale Europeo, a sostegno delle famiglie che avranno la necessità di utilizzare, nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche, servizi estivi per bambini/e e ragazzi/e da 3 a 13 anni (nati dal 2007 al 2017) delle Scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Destinatari

Famiglie di bambini/e e ragazzi/e delle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado, di età compresa dai 3 ai 13 anni (nati dal 2007 al 2017) e residenti nei Comuni di:
  1. Alto Reno Terme;
  2. Camugnano;
  3. Castel d’Aiano;
  4. Castel di Casio;
  5. Castiglione dei Pepoli;
  6. Gaggio Montano;
  7. Grizzana Morandi;
  8. Lizzano in Belvedere;
  9. Marzabotto;
  10. Monzuno;
  11. San Benedetto Val di Sambro
  12. Vergato;
Il contributo è assegnabile solo ai frequentanti i centri estivi così come definiti dalla Delibera di Giunta regionale n. 2213/2019, integrata dalla DGR 281/2020 e modificata dalla DGR 568/2020. I servizi di nido o altri servizi educativi che proseguono l’attività anche nel periodo estivo non possono essere riconosciuti come centri estivi ai fini della medesima delibera. Possono invece accedere al contributo i bambini/e iscritti/e ai centri estivi, nella fascia d’età da 3 a 13 anni, anche se non frequentanti le scuole dell’infanzia durante l’anno scolastico 2019/2020.
Con il termine famiglie si intendono anche le famiglie affidatarie e i nuclei monogenitoriali.
Valore del contributo e Periodo di riferimento
Il contributo alla singola famiglia per ciascun bambino iscritto e frequentante il centro estivo è determinato come contributo per la copertura del costo di iscrizione e sarà pari ad un valore massimo di €.84,00 settimanali per quattro settimane (o numero superiore di settimane nel caso in cui il costo settimanale sia inferiore a €. 84,00) e per un totale massimo erogabile di € 336,00 di partecipazione ai servizi/centri estivi. In ogni caso il contributo dovrà essere pari al costo di iscrizione se lo stesso è inferiore o uguale a 84,00 euro e non potrà essere superiore al costo di iscrizione previsto dal soggetto erogatore.
Il contributo massimo erogabile pari a €. 336,00 potrà essere riconosciuto per la frequenza:
  • A 4 settimane nel caso in cui il sosto settimanale sia uguale o superiore a €. 84,00,
  • Per un numero superiore di settimane nel caso in cui il costo settimanale sia inferiore a € 84,00.
  • per un numero differente di settimane, non inferiore a 3, nel caso in cui il costo settimanale sia superiore a 84 euro;
Pertanto il tetto massimo rimane invariato a 336 euro a famiglia per ciascun figlio e il costo massimo settimanale risulta:
  • se le settimane sono 4, massimo 84 euro a settimana;
  • se le settimane sono 3, massimo 112 euro a settimana, restando quindi nel massimo di € 336;
  • se le settimane sono meno di 3 il contributo settimanale riconoscibile è di 112 euro a settimana.
Le risorse assegnate al territorio del Distretto dell’Appennino Bolognese (con DGR 2213/2019) sono pari ad €. 67.956,00.
Il contributo può essere richiesto anche per l’iscrizione ai servizi estivi organizzati presso altri Distretti, purché rientranti nei rispettivi elenchi dei centri accreditati.
Requisiti per beneficiare del contributo
  • Cittadinanza Italiana (o d’altro Stato appartenente all’Unione Europea)
oppure
Cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione Europea e in possesso di documento di soggiorno in corso di validità (D.Lgs 286/98 e successive modifiche ed integrazioni);
  • Residenza nei Comuni del Distretto dell’Appennino Bolognese ;
  • Età del/dei minore/minori compresa tra i 3 anni e i 13 anni (nati dal 2007 al 2017);
  • Famiglie, da intendersi anche quali famiglie affidatarie e nuclei monogenitoriali, con attestazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) 2020 o, in alternativa per chi non ne è in possesso, con attestazione ISEE 2019 fino a 28.000,00 euro o, nei casi previsti dalle disposizioni vigenti, dall’ISEE corrente (1) siano occupati ovvero siano lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati, comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio.
  • Fatto salvo il requisito del reddito ISEE non superiore a 28.000,00 sono da considerarsi destinatari dell’intervento anche i bambini e i ragazzi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dal 2007 al 2017) appartenenti a famiglie in cui un solo genitore si trovi in una delle condizioni indicate al paragrafo precedente, nel caso di famiglie in cui uno dei due genitori non è occupato in quanto impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti ai fini ISEE.
  • Iscrizione ad un Centro Estivo fra quelli contenuti nell’elenco dei Soggetti gestori accreditati ai sensi della DGR 2213/2019 come modificata e integrata dalle DGR 281/2020 e DGR 568/2020, pubblicato sul sito dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese: www.unioneappennino.bo.it e dei singoli Comuni aderenti al progetto.
oppure
iscrizione ad un Centro Estivo di un altro Comune/Distretto della Regione Emilia-Romagna che ha aderito al sopra citato “Progetto per la conciliazione vita-lavoro” (da individuarsi negli elenchi pubblicati dai Comuni dove hanno sede i servizi/centri estivi richiesti).
I requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda.
Non saranno valutate eventuali modifiche, inerenti le iscrizioni ai centri estivi, successive alla data di scadenza del presente avviso, ad eccezione dei casi motivati ed opportunamente documentati.
Le spese ammissibili sono solo quelle di frequenza, inclusi i costi dei pasti, se previsti.
I Servizi/Centri estivi dovranno rilasciare fattura/ricevuta per i servizi usufruiti.
Cumulo con contributi da altri soggetti pubblici per la stessa tipologia di servizio nell’estate 2020
Al fine di consentire il più ampio accesso alle famiglie, si prevede che le stesse potranno accedere al contributo regionale anche nel caso in cui beneficino, per il medesimo servizio, di contributi erogati da altri soggetti pubblici e/o privati nonché di specifiche agevolazioni previste dall’ente locale.
A tal fine sarà necessario il rispetto di quanto segue:
  • la somma dei contributi per lo stesso servizio, costituita dal contributo di cui al presente piano e di eventuali altri contributi/agevolazioni pubbliche e/o private, non deve essere superiore al costo totale di iscrizione;
  • siano debitamente tracciate e verificabili le condizioni di cui al precedente punto.
Termini e modalità di presentazione delle domande
Le famiglie interessate possono presentare domanda utilizzando l’allegato modulo di richiesta. Il modulo è disponibile presso i singoli Comuni e scaricabile dal sito web dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e dei singoli Comuni aderenti.
Le domande di ammissione al contributo dovranno pervenire entro le ore 12,30 del giorno 31 LUGLIO 2020 secondo le seguenti modalità:
Per i Comuni di: CASTEL DI CASIO, CASTIGLIONE DEI PEPOLI, GAGGIO MONTANO, MARZABOTTO, MONZUNO, SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO E VERGATO:
Per i Comuni di: ALTO RENO TERME, CAMUGNANO, CASTEL D’AIANO, GRIZZANA MORANDI, LIZZANO IN BELVEDERE:
Le stesse istanze dovranno contenere, a pena di esclusione, il modulo di domanda compilato e sottoscritto dal richiedente + copia del documento di identità in corso di validità.
Il richiedente deve essere l’intestatario della retta di frequenza del centro estivo.
In caso di più figli iscritti ai centri estivi, deve essere presentata una domanda per ciascun figlio/a.
Procedura per l’ammissione al contributo
A seguito della raccolta delle domande, verrà elaborata una graduatoria distrettuale delle famiglie individuate come possibili beneficiari del contributo, fino ad esaurimento delle risorse assegnate al Distretto dell’Appennino Bolognese. La graduatoria verrà stilata sulla base del valore ISEE, in ordine crescente, con priorità, in caso di valore ISEE uguali, alla famiglia con il minore di età inferiore. La graduatoria degli assegnatari verrà pubblicata a partire dal 30 settembre 2020 sul sito del Comune dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e comunicata a tutti i Comuni del Distretto per la pubblicazione sui rispettivi siti istituzionali.
La graduatoria riporterà l’elenco delle domande idonee all’assegnazione e delle domande collocate in lista di attesa, così composto:
  • posizione in graduatoria;
  • numero identificativo corrispondente al numero di protocollo della domanda;
  • importo presunto assegnato ad ogni domanda.
Nel caso si verificassero delle economie tra quanto assegnato e la spesa effettivamente sostenuta dalle famiglie, le ulteriori somme disponibili verranno riassegnate, in presenza di domande non soddisfatte, in base all’ordine di posizionamento in graduatoria.
Modalità di erogazione del contributo
L’Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e Culturali per i seguenti Comuni CASTEL DI CASIO, CASTIGLIONE DEI PEPOLI, GAGGIO MONTANO, MARZABOTTO, MONZUNO, SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO E VERGATO, ed i singoli Comuni restanti (ALTORENO TERME, CAMUGNANO, CASTEL D’AIANO, GRIZZANA MORANDI, LIZZANO IN BELVEDERE) rimborseranno direttamente alle famiglie il contributo regionale assegnato secondo quanto indicato già al paragrafo “Valore del contributo e periodo di riferimento”. In questo caso la famiglia verserà al centro estivo la retta completa.
Nessun onere di rendicontazione è posto a carico delle famiglie. Saranno direttamente i gestori dei centri estivi a fornire:
- le dichiarazioni di presenza e di quietanza delle famiglie;
- copie conformi all’originale delle fatture/ricevute/altro documento contabile avente forza probatoria equivalente rilasciate alle famiglie.
Controlli
Ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 445/2000 l’Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e i singoli Comuni potranno effettuare appositi controlli delle domande pervenute per verificare la sussistenza dei requisiti previsti per l’ammissione a contributo come previsto dal presente Avviso.
Ai sensi della DGR 1298/2015, i Comuni saranno in ogni caso tenuti ad effettuare controlli su un campione minimo del 5% dei beneficiari rispetto ai requisiti di residenza, reddito ed occupazionali.
Ai sensi della Legge 241/1990 e ss.mm.ii. il Responsabile del Procedimento è il Dott. Pieter J. Messinò, in qualità di Responsabile dei Servizi Educativi, Scolastici dell’Istituzione dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. Per le attività svolte dai Comuni di ALTORENO TERME, CAMUGNANO, CASTEL D’AIANO, GRIZZANA MORANDI, LIZZANO IN BELVEDERE, ciascuno di essi individuerà un proprio responsabile del procedimento ai sensi della l. 241/1990.
Protezione dei dati personali
Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 e del Regolamento Europeo n.2016/679 i dati personali forniti dai soggetti interessati a seguito del presente Avviso Pubblico saranno trattati nel rispetto della vigente normativa, anche con l’ausilio di mezzi informatici, limitatamente e per gli scopi necessari alla procedura oggetto dell’Avviso.
Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto nel presente avviso si applicano, per ciascun Comune, i rispettivi Regolamenti in materia di procedimenti amministrativi e le vigenti norme statali in materia di procedimento amministrativo e documentazione amministrativa.
Informazioni
Per informazioni in ordine al presente Avviso è possibile rivolgersi agli Sportelli Sociali/Urp dei Comuni di rispettiva residenza oppure inviare una mail a: elisabetta.maggi@unioneappennino.bo.it

Modulo per la Domanda dei Genitori


domenica 17 giugno 2018

Al via domani, lunedì 18 giugno, l’assistenza sanitaria per i turisti nei comuni della montagna. Sarà attiva sino al 9 settembre

Il servizio è garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, e dal servizio di continuità assistenziale (guardia medica) la notte e nei giorni prefestivi e festivi
 
L’Azienda USL di Bologna comunica
Una estate ancora più sicura per i turisti, italiani e stranieri che sceglieranno i comuni dell’Appennino per le proprie vacanze. Dal 18 giugno e fino al 9 settembre è attiva, infatti, l’assistenza sanitaria turistica, riservata ai turisti italiani e stranieri, ai lavoratori stagionali e a tutti i cittadini con dimora occasionale. Un servizio che si aggiunge all’offerta sanitaria assicurata dagli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e dalla continuità assistenziale (ex guardia medica).

Il servizio di Assistenza Sanitaria per turisti garantito dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20,  è disponibile nei comuni di Camugnano, Castel di Casio, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Monzuno, Alto Reno Terme, San Benedetto Val di Sambro, Vergato, Savigno, Loiano e Monghidoro.

Maggiori informazioni su luoghi e orari sono disponibili sul sito internet dell’Azienda USL di Bologna, oppure telefonando al numero verde regionale 800 033 033

Materiale informativo sul servizio è presente, inoltre, presso le sedi dei comuni interessati e le farmacie del territorio.

sabato 20 gennaio 2018

Autorizzazione alla raccolta del legname caduto nell'alveo dei corsi d'acqua

La Regione Emilia Romagna ha autorizzato la raccolta del legname caduto nell'alveo dei corsi d'acqua nei tratti montani, collinari e di alta pianura del Bacino del Fiume Reno per l'anno 2018.

Marco segnala:


Comunicazione della Regione con istruzioni e approfondimenti:

Considerato che: 
 
- la vegetazione proveniente dai naturali processi di ricambio stagionale, che tutti gli anni viene trasportata dalle piene invernali e depositata nell'alveo dei corsi d'acqua e nelle aree demaniali limitrofe, può provocare danni alle opere idrauliche e alle infrastrutture ed aggravare il rischio idraulico nell'eventualità di ulteriore movimentazione a seguito di nuovi eventi di piena;
- la Regione non dispone delle risorse necessarie per provvedere direttamente e periodicamente all’allontanamento dei suddetti materiali da tutti i corsi d’acqua del Bacino del Reno;
- a tutela della pubblica e privata incolumità e della salvaguardia dei beni si ritiene necessario assicurare ogni utile e possibile contributo alla riduzione del rischio idraulico;

SI INFORMA

che limitatamente all'anno in corso e con esclusione dei tratti arginati di pianura è autorizzata per soli usi personali e domestici la raccolta manuale del legname caduto in alveo o trasportato in prossimità delle sponde in aree demaniali, comunque privo di valore commerciale - previa semplice comunicazione scritta indirizzata a: SERVIZIO AREA RENO E PO DI VOLANO 8, 40127 BOLOGNA (oppure via email all’indirizzo stpc.renovolano@regione.emilia-romagna.it o al fax 051 5274315) e per conoscenza al Comune territorialmente interessato.

Nella comunicazione si dovrà indicare: - il nominativo del richiedente e il relativo indirizzo e numero di telefono, - il corso d’acqua e il tratto interessato, - il periodo in cui si svolgerà la raccolta.
La modalità di raccolta dovrà essere esclusivamente manuale e dovrà rispettare le seguenti prescrizioni:
  1. Per l'accesso alla zona di intervento dovranno essere utilizzate prioritariamente le piste e strade esistenti e non dovrà essere assolutamente alterato lo stato dei luoghi.
  2. 2. Il taglio delle piante cadute per ridurne le dimensioni potrà essere eseguito unicamente mediante motosega o altro strumento di taglio manuale.
  3. La raccolta del legname dovrà comprendere anche l'allontanamento della ramaglia connessa.
  4. Dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza degli operatori e della pubblica incolumità con particolare riguardo alla presenza di piene improvvise.
  5. Tutte le attività inerenti e conseguenti la raccolta autorizzata saranno a totale carico di coloro che eseguono la raccolta medesima.
  6. La presente autorizzazione è fatta unicamente nei riguardi idraulici indipendentemente dalle condizioni che possono venire richieste dalle altre Amministrazioni interessate, ed è vincolata a tutti gli effetti alle vigenti disposizioni di legge in materia di polizia idraulica e di protezione ambientale.
  7. Il risarcimento per eventuali danni che venissero arrecati all'Amministrazione concedente o a terzi per i lavori assentiti saranno a totale carico degli esecutori della raccolta.
  8. Per le aree ricadenti all’interno del sistema regionale delle aree protette dovrà essere acquisito il parere dell’Ente competente.
Le comunicazione è stata inviata ai Comuni di: Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d'Aiano,  Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monte San Pietro,Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Vergato, Alto Reno Terme,

domenica 2 ottobre 2016

SELEZIONE PUBBLICA PER ESAMI CON IL FINE DELLA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA UTILE ALLA ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO NEL PROFILO DI “OPERAIO SPECIALIZZATO - ELETTRICISTA” PRESSO L’UNITA’ OPERATIVA LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI DEL COMUNE DI VERGATO.



Un lettore informa:

Al fine di rispondere alle esigenze di carattere eccezionale e temporaneo che si dovessero manifestare nel Comune di Vergato, oltreché nei Comuni aderenti all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, è indetta una selezione per esami finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’eventuale assunzione di personale a tempo determinato, nel profilo di 'Operaio specializzato - Elettricista', Cat.B3 del nuovo ordinamento professionale.

Le domande di ammissione alla selezione potranno essere presentate direttamente al protocollo dell’Unione, o inviate a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese – Piazza della Pace n.4, 40038 Vergato (BO), o trasmesse attraverso la propria casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) alla casella PEC del Servizio Associato, al seguente indirizzo personale.unioneappennino@cert.provincia.bo.it e dovranno pervenire, ENTRO E NON OLTRE LE 13 DI VENERDI’ 28 OTTOBRE 2016.

La graduatoria conserverà efficacia per tre anni e potrà essere utilizzata da tutti i Comuni aderenti all’Unione e dall’Unione medesima. 
Viene garantita la pari opportunità fra uomini e donne per l'accesso al lavoro, ai sensi della legge 10/4/1991 n.125 e dell'art.57 del D.lgs. 30/3/2001 n.165.

Al posto è attribuito lo stipendio iniziale annuo di Euro 18.229,92, su dodici mensilità. Competono inoltre, nella misura prevista dalla vigente legislazione: 13a mensilità; indennità di comparto, indennità di vacanza contrattuale; le competenze per salario accessorio, se dovute in relazione alle prestazioni reali di lavoro effettuate, le quote di assegno per il nucleo familiare, se dovute per legge.


Informazioni, copia dell’avviso o dello schema di domanda, possono essere richiesti al Servizio Associato per la gestione del personale presso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese: telefono 051/911056 – e-mail: personale@unioneappennino.bo.it

sabato 13 agosto 2016

Il week end di Ferragosto nei comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese.


L' Unione Comuni Appenino bolognese informa:

Fine settimana lungo e ricco di appuntamenti quello che include anche la giornata di Ferragosto nel territorio dell’Unione Comuni dell’Appennino bolognese. Insieme alla musica e alle mostre d’arte, protagonisti saranno gli eventi e le sagre che tengono vive le tradizioni della montagna offrendo anche l’opportunità di gustare le specialità enogastronomiche.

I principali appuntamenti nei nove comuni dell’Unione.

A Castel d’Aiano

Domani, domenica 14 agosto, “Cinema sotto le stelle”, alle 21, nella Piazza del Campanile, a cura dell’Associazione In Castel d’Aiano.
Il 15 agosto, nella Piazza del Campanile, Festa di Santa Maria Assunta con, in serata, spettacolo di fuochi artificiali.

A Castel di Casio

Il 15 agosto, a Badi, dalle 15.30, Festa dei bambini, a cura della Pro loco di Badi.
A Pieve di Casio, alle 19, Festa della porchetta.
A Casola, tutta la giornata, Festa di Santa Maria Assunta, con il Corpo bandistico di Porretta Terme. Stand gastronomici.

A Castiglione dei Pepoli

Domani, domenica 14 agosto, a Baragazza “Salutando l’estate”: festa per le vie del paese con mostre, concorso di pittura, grande cena finale in piazza.
A Castiglione dei Pepoli, “Festa del villeggiante”, spettacolo comico e concerto finale in Piazza delle libertà.
Il 15 agosto: “Bar Pepoli”, festa in Piazza della libertà organizzata dai bar del centro storico: live show, dj & special cocktails.
A Sparvo, Festa del Patrono.

A Gaggio Montano

Oggi, sabato 13 agosto, per la rassegna “Vivi e ascolta la montagna”, alle 21, presso la Chiesa di Santa Maria Villiana, esibizione del duo composto da Giulia Borri e Nicholas Gelli. Ingresso libero.

Domani, domenica 14 agosto, Festa della fontana al parco Sisto Buffon.
Il 15 agosto, Festa del Patrono a Santa Maria Villiana.



A Grizzana Morandi

Il 15 agosto, la Rocchetta Mattei è visitabile dalle 9.30 alle 13 (prezzo intero 10 euro, ridotti 5 euro) con possibilità di partecipare alla 66a Sagra del Re Zuccherino, a Grizzana capoluogo, che si chiude in serata con festa danzante nel parco di Villa Mingarelli.
All’interno della Rocchetta, i visitatori potranno anche ammirare la mostra “Stanze della Meraviglia - Esotismo Fantastico Incanto nella Rocchetta Mattei”.
Durante il fine settimana, nella Casa Museo Giorgio Morandi e nei Fienili del Campiaro (sempre nel comune di Grizzana Morandi) esposizioni “Ghirri incontra Morandi” e “L'Antico Appennino di Luigi Fantini”. Orari: sabato / domenica ore 11 -13 / 15 -18.

A Marzabotto

13-14-15 agosto: visita al Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" e area archeologica di Kainua (Via Porrettana Sud 13). Il museo è aperto dalle 9-18.30, l’area archeologica dalle 8 alle 19. Ingresso 3 euro, ridotto, dai 18 a 25 anni: 1,50 euro. Gratuito fino a 18 anni.

A Monzuno
13-14 agosto: presso la Biblioteca “M. Marri” di Monzuno, mostra “L’uomo e la fanciulla” degli artisti Clara Ghelli e Leo Strozzieri. Orari: dalle ore 10 alle 12.
15 agosto: per la rassegna “Itinerari Organistici nella provincia di Bologna”, a Brigola, presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, alle ore 18, concerto “Un viaggio in Europa”. Musiche di J.S. Bach, L. Couperin, W.A. Mozart, H. Purcell, J. Stanley, D. Zipoli. Baltazar Zúñiga, canto - Cristina Calzolari, organo.

A San Benedetto Val di Sambro
oggi, sabato 13 agosto, alle 19.30, Festa della Beata vergine del Carmelo a Qualto. Alle 21 spettacolo teatrale.
A Madonna dei Fornelli ( 19.30) Sagra del Tortellino.
Domenica 14 agosto, festa della Beata vergine del Carmelo a Qualto. Alle 12.30 aperitivo, e alle 17 gara briscola. Inizio serata 19.30).
Sagra del Tortellino Madonna Dei Fornelli (19.30).
Il15 Agosto, festa della Beata vergine del Carmelo a Qualto (14.30 Ciama l'Ost - inizio serata 19.30). Mercatino del lunedì a San Benedetto Val di Sambro.

A Vergato
Domenica 14 agosto, in serata Festa patronale nel borgo di Liserna. Una navetta gratuita disponibile dal centro di Vergato per raggiungere il Borgo.
A Tolè, in serata, spettacolo dei ballerini “Insieme per caso”.
Il 15 agosto, a Tolè Festa del Patrono, per tutta la giornata fiera mercato, concerto bandistico ed animazioni a cura del Gruppo Parrocchiale.
A Susano, Festa del Patrono.



martedì 10 maggio 2016

I comuni dell'Appennino mettono a disposizione i loro servizi per gli ex-dipendenti Saeco alla ricerca di una nuova occupazione.


L'Unione dei comuni dell’Appennino bolognese informa:

Lo sportello SUAP dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese è pronto a svolgere un duplice servizio per i lavoratori ex-Saeco in cerca di nuova occupazione: da un lato seguirà tutte le pratiche che verranno presentate da parte degli ex-dipendenti sotto il profilo istruttorio e autorizzatorio, dall'altro, tramite lo sportello “Progetti di impresa”, fornirà la consulenza necessaria a chi voglia avviare un'attività imprenditoriale. La novità è che, grazie ad un accordo tra le Unioni dell'Appennino bolognese e quella dell'Alto Reno, tale servizio verrà erogato per tutti gli ex-dipendenti Saeco tramite l'ufficio di Vergato, anche se i richiedenti sono residenti nei comuni di Alto Reno Terme, Lizzano in Belvedere e Camugnano. In questo modo si eviteranno eventuali situazioni discriminatorie a seconda del Comune di residenza.
Si tratta di una semplificazione per uniformare l'aspetto formativo e promozionale con quello autorizzatorio-burocratico, tenendo presente le eccezionali circostanze istituzionali in cui si trova il nuovo Comune di Alto Reno Terme, a tutt’oggi in gestione commissariale. In questo modo ai cittadini verrà offerto un percorso unitario senza la necessità di modifiche degli attuali assetti organizzativi e di personale degli enti e senza perdere nemmeno un giorno.
Lo sportello a Vergato infatti già da tempo si propone di affiancare chi volesse avviare un’attività per analizzare l’idea imprenditoriale, studiare le condizioni del mercato, verificare le eventuali possibilità di finanziamento. Oltre ovviamente a fornire un servizio che guidi i neo-imprenditori a districarsi tra gli adempimenti burocratici che a prima vista potrebbero spaventare i meno esperti. L’ufficio SUAP inoltre partecipa al Tavolo di coordinamento regionale degli sportelli unici, unico caso nella provincia di Bologna a parte il comune capoluogo. Accanto a questi servizi, a favore degli ex dipendenti Saeco il SUAP dell'Appennino bolognese offrirà la gestione del pacchetto di misure offerte dalla Regione Emilia-Romagna in tema di formazione.
Grazie infatti ad un intesa sottoscritta il 4 febbraio scorso a Roma al Ministero dello Sviluppo economico, infatti, è stato messa a disposizione una somma complessiva di un milione di euro per rispondere alla crisi territoriale legata alla ristrutturazione della Saeco. Tali risorse devo essere utilizzate entro 12 mesi dall'avvio della mobilità per l'avvio di percorsi formativi, azioni orientative e di accompagnamento, promozione di tirocini, per l’adeguamento, l’aggiornamento e il rafforzamento delle competenze e in generale per servizi per l’accompagnamento al lavoro.
Ovviamente la convenzione tra le due Unioni andrà ridiscussa una volta costituita la nuova amministrazione nel Comune di Alto Reno Terme, per estendere i nuovi servizi anche ai residenti in Alto Reno o ad altri che vogliano fare impresa nel territorio, anche se non provenienti dalla Saeco.




lunedì 18 aprile 2016

Workshop fotografico alla scoperta del territorio di Monzuno. Iscrizioni aperte sino al 6 maggio.


L'Unione dei Comuni Appennino bolognese informa:

Organizzato dall’Amministrazione comunale di Monzuno e dall’Associazione culturale Punto di Svista, in collaborazione con l’Unione Comuni Appennino bolognese e la Fondazione Bertocchi – Colliva, Appennino Slow, si tiene, dal 27 al 29 maggio, il workshop fotografico “Paesaggio e memoria”: un modo originale e creativo per scoprire le bellezze del territorio del comune di Monzuno. Una tre giorni nella quale gli appassionati di fotografia, coadiuvati dai docenti Giovanna Gammarota e Pietro D’Agostino, avranno modo di conoscere e documentare, con i loro scatti, gli affascinanti paesaggi e le emergenze storiche e monumentali che caratterizzano il territorio di questo suggestivo scorcio dell’Appennino bolognese.
"Il Novecento – dice Ermanno Pavesi, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura e Ambiente del Comune di Monzuno – ha visto la nascita e la progressiva affermazione della fotografia come forma d'arte. Monzuno ha una grande tradizione artistica che ha visto innumerevoli artisti immortalare i suoi paesaggi. Oggi, ben sapendo il valore che ha la pittura, vogliamo ‘inseguire’ anche la fotografia. Grazie alle nuove tecnologie – prosegue Pavesi – siamo, infatti, un po’ tutti fotografi: vediamo un tramonto, un oggetto, una persona che ci piace e subito con il nostro smartphone la immortaliamo. Con questo workshop, però, vogliamo fare un passo in più; farci insegnare da professionisti della fotografia come si lavora sul campo affinché le nostre foto non siano solo un post su un social network, ma anche un’opera da conservare in casa. La collaborazione con l’Unione Comuni Appennino bolognese – conclude il Vice Sindaco di Monzuno – è importante perché vorremmo, dopo aver fatto conoscere il territorio di Monzuno, scoprire le bellezze degli altri comuni. E solo chi vive il proprio territorio sa quali tesori esso nasconde”.
Il workshop si aprirà nella mattinata di venerdì 27 maggio con un seminario introduttivo dedicato all’esame e all’approfondimento delle tematiche individuate per interpretare i luoghi: il paesaggio e la memoria. Tematiche che verranno affrontate non solo sotto l’aspetto fotografico ma anche rispetto a come le arti visive, in un contesto più generale e non didascalico, hanno affrontato questi due concetti della nostra cultura i quali, in molti casi, condizionano il nostro sguardo sul mondo.
Le attività pratiche finalizzate alla produzione delle im magini fotografiche si svolgeranno poi (a partire dal pomeriggio e nei due giorni successivi) sul territorio, per permettere a ciascuno dei partecipanti (che dovranno provvedere alla propria attrezzatura: fotocamera, obiettivi, computer, rullini ecc.) di realizzare il proprio progetto fotografico all’interno dei due temi proposti e approfonditi nel seminario.
Queste attività pratiche, così come il seminario introduttivo, saranno avviate e seguite dai docenti Pietro D’Agostino e Giovanna Gammarota soci dell’Associazione Culturale Punto di Svista, i quali a intervalli regolari, andranno anche a esaminare i lavori fotografici nel loro prodursi, in modo da fornire dei suggerimenti per una concreta realizzazione finale.
Il numero massimo di partecipanti è di 15, il workshop sarà avviato al raggiungimento del numero minimo di 10 iscritti. La quota d’iscrizione al workshop (da versare tramite bonifico bancario entro il 6 maggio) è di € 150,00.
La quota comprende: corso e lezioni come indicate nel programma, pernottamenti in camera doppia per due notti con piccola colazione, cene del 27 e del 28 maggio, pranzi di lavoro del 27, 28 e 29 maggio 2016.
Per chi abita in loco e non ha necessità di dormire il prezzo è di € 70,00 che comprende il corso e i pranzi come indicato. Per esigenze diverse è possibile contattare Appennino Slow: info@appenninoslow.it - 339 8283383.

Per ulteriori informazioni e per l’iscrizione al workshop inviare una e-mail di richiesta all’attenzione di Ermanno-Manlio Pavesi all’indirizzo: premiomonzuno@libero.it corredata da un breve curriculum. 
Oppure telefonare al numero: 338 5055363


venerdì 8 aprile 2016

Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese: per la ricezione televisiva, installazione di impianto satellitare a prezzi agevolati.


La giunta dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese per sopperire alle difficoltà in alcune zone nel ricevere il segnale televisivo con il digitale terrestre, ha chiesto ed ottenuto da Anci che sui nove comuni sia possibile richiedere l'installazione di parabola e decoder Tivùsat, a prezzi calmierati, grazie ad un protocollo sottoscritto tra Anci e Tivùsat.

L'ufficio stampa dell'Unione comunica:

Grazie ad un protocollo di intesa stipulato tra Anci e Tivùsat, che a seguito alla richiesta dell’Unione è stato esteso anche ai nove comuni dell’Appennino bolognese, sarà possibile ricorrere ad un network di installatori locali con prezzi standard calmierati, nel momento in cui i cittadini intendano procedere all'installazione della parabola satellitare per la ricezione della programmazione televisiva gratuita.
Prossimamente sarà disponibile materiale informativo che illustra le modalità e le condizioni per utilizzare le agevolazioni previste: si tratta di un test, Tivùsat e Anci verificheranno in futuro la possibilità di estendere l'attività di convenzionamento con gli installatori locali in altre aree del Paese interessate dal problema della ricezione del segnale digitale terrestre.

Maggiori informazioni sugli installatori convenzionati sono disponibili sul sito http://www.tivusat.tv/





venerdì 19 febbraio 2016

L'Unione dell'Appennino bolognese riorganizza i servizi sociali.

Riceviamo e pubblichiamo:



C'era una volta l'operatore dello sportello comunale che rilasciava una carta di identità, protocollava una pratica edilizia e riceveva le richieste di contributo sociale da parte di una famiglia in difficoltà. Condizione ancora molto diffusa in tanti piccoli comuni che però la nascita di servizi condivisi in Unione porterà a ottimizzare
.
Dal mese di febbraio infatti lo sportello sociale di Vergato è gestito direttamente dall'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese e si è anche fisicamente trasferito dal municipio alla Casa della Salute. Contestualmente sono già adesso operatori dell'Unione a gestire questa funzione a Castiglione dei Pepoli, San Benedetto Val di Sambro e Monzuno, mentre per gli altri comuni il percorso si concluderà nel corso del 2017. Quando possibile l'AUSL metterà a disposizione i suoi locali sul territorio proprio per favorire questo processo di specializzazione del servizio.
Questo passaggio non incide direttamente sul cittadino, perché gli sportelli rimangono presenti sul territorio di riferimento, ma ha rilevanza per l'organizzazione perché gli operatori dell'Unione avranno un coordinatore unico, che lavorerà con l'obiettivo di garantire standard equivalenti tra i vari comuni dell'Unione, e potranno essere specificatamente formati per il ruolo che andranno a ricoprire. Si cercherà in questo modo di perseguire quelle economie di scala con conseguente ottimizzazione delle risorse che il piccolo ente da solo farebbe fatica a realizzare.
Non dimentichiamo che le attività che la legge attribuisce agli sportelli sociali sono numerose e variegate: informare i cittadini sul sistema di offerta dei servizi pubblici e o del privato sociale operanti nel territorio, orientare in modo personalizzato le persone rispetto alle opportunità attivabili, promuovere il confronto con le altre realtà locali, accompagnare il cittadino all’avvio del percorso valutativo con l’assistente sociale, supportare il cittadino nell’iter di richiesta di interventi e gestire l’ammissione al beneficio solo per citarne alcuni.
La nuova organizzazione permetterà anche un maggiore interscambio tra l'operatore di sportello e l'assistente sociale, che ha il compito di valutare caso per caso e in determinate circostanze favorire l'accesso ai servizi socio-sanitari forniti dalle AUSL.
Tutto ciò sarà facilitato dal fatto che con la nuova organizzazione anche l'assistente sociale è un dipendente al servizio dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese.
Per capire la portata di questi interventi occorre però fare un passo indietro: i comuni dell'Unione dell'Appennino bolognese hanno infatti conferito all'Unione a partire dal 2014 la gestione dei servizi sociali, con una profonda riorganizzazione degli stessi.
I servizi sociali sono una delle attività più delicate, complesse e difficili da gestire da parte di un ente pubblico, perché toccano da vicino le vite dei cittadini che affrontano momenti di fragilità o di non autosufficienza. Trasferire pertanto un servizio così nevralgico per le amministrazioni non è stato certo banale, specie su un territorio come quello montano in cui gli spostamenti non sono sempre agevoli.
Per questi e per altri motivi, prima di procedere alla delega di funzione e ai relativi interventi organizzativi, l'Unione ha voluto procedere con uno studio approfondito guidato dai responsabili dei servizi nelle diverse realtà comunali. Si è infatti ritenuto opportuno valorizzare le risorse interne e partire da chi conosce davvero le esigenze del territorio non tanto per risparmiare ma perché si è considerato che nessun consulente avrebbe potuto realizzare altrettanto.
Dopo la fase di studio, sono arrivati i primi risultati. Per cominciare è nata l'Istituzione dei Servizi sociali, culturali ed educativi. L'Istituzione nasce, in primo luogo, con la finalità di riportare ad unità gestionale i processi che caratterizzano i servizi sociali. La scelta di creare l’Istituzione risponde esclusivamente ad una maggiore flessibilità operativa. In capo all'Unione rimangono infatti la definizione degli indirizzi e delle finalità, l'approvazione degli atti fondamentali, la vigilanza.
A presiederla è stato chiamato Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione dei Pepoli.
Contestualmente al conferimento dei servizi sociali in Unione è stata presa la decisione di ritirare le deleghe alla AUSL per ciò che concerne gli assistenti sociali.
In altre parole i comuni, tramite l'Unione, sono tornati a gestire direttamente un servizio altamente delicato ed essenziale come quello dell'assistenza sociale professionale, anziché affidarsi a professionisti esterni forniti dalla Azienda Sanitaria.
Una volta creata la struttura, si è passati all'assetto della nuova organizzazione, basata più sui processi di gestione che sulle prestazioni erogabili, orientata ad interagire in modo flessibile con le richieste dei cittadini.
I servizi sociali sono stati strutturati in 5 aree, a seconda del tipo di bisogno cui si propongono di rispondere: area cittadini non autosufficienti, area edilizia popolare, area famiglia e minori, area educativa e scolastica, area servizi sociali professionali.
L'obiettivo che ci si è posti è stato insomma quello di avere aree omogenee in grado di offrire lo stesso servizio su tutto il territorio e guidate da un responsabile che potrà e dovrà specializzarsi in un profilo predefinito. Ogni responsabile si troverà in altre parole ad affrontare un bacino molto più ampio di utenti ma per un numero di servizi limitati, rispetto alla tipica situazione dei piccoli comuni del "responsabile tutto fare". Sono invece rimasti vicini ai cittadini, sui territori comunali, quando possibile come già detto presso le strutture della AUSL, tutti gli sportelli sociali, con un coordinamento unico.
Le aree che sono già partite a pieno regime sono quelle dei servizi per i cittadini non autosufficienti mentre le altre stanno procedendo speditamente verso un'integrazione che oltre che un'opportunità diventa sempre più una necessità.