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mercoledì 29 luglio 2026

Una proposta di legge in sintonia con l’Emilia-Romagna

 Anche il presidente della Regione Michele de Pascale sottoscrive la proposta di legge di iniziativa popolare di Confesercenti per il rilancio del commercio di vicinato

Michele de Pascale (al centro) con Dario Domenichini (a sinistra) e Marco Pasi




di Nicodemo Mele

 

Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha firmato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti Nazionale, intitolata "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità", lanciata lo scorso maggio con l'obiettivo di sostenere e valorizzare il commercio di vicinato.

«È un'iniziativa di legge popolare che sosteniamo con convinzione – ha dichiarato de Pascale – ed è perfettamente in sintonia con il lavoro sugli Hub Urbani che abbiamo sviluppato nella nostra Regione, anche grazie al contributo di Confesercenti».

Secondo il presidente della Regione, la proposta rappresenta un passo importante per riconoscere il ruolo strategico del commercio di prossimità nella tenuta economica e sociale dei territori.

«È una legge – ha proseguito – che, da un lato, tutela le aree urbane e il piccolo commercio come valore sociale per le comunità e, dall'altro, propone un approccio più equo alle politiche di sostegno. Non è più accettabile continuare a basare le agevolazioni fiscali esclusivamente sulla distinzione tra Nord e Sud. Esistono aree del Mezzogiorno che hanno conosciuto una forte crescita e non necessitano più di fiscalità di vantaggio, mentre aumentano le aree interne e montane, anche nel Centro-Nord, che vivono situazioni di forte difficoltà. Tutelare gli esercizi commerciali significa tutelare il territorio: non è soltanto una questione economica, ma una vera esigenza pubblica. Quando nei piccoli comuni e nelle periferie si perdono attività e servizi, il rischio è la desertificazione sociale. Per questo il sostegno, la tutela e gli incentivi alle imprese commerciali e di servizio, soprattutto nei territori più fragili, devono rappresentare una priorità. È una strada che stiamo percorrendo in Emilia-Romagna e auspichiamo che anche il Governo nazionale vada nella stessa direzione».

In occasione della sottoscrizione della proposta di legge, il presidente de Pascale ha incontrato una delegazione di Confesercenti composta da Dario Domenichini e Marco Pasi, rispettivamente presidente e direttore di Confesercenti Emilia-Romagna, da Giulia Gervasio e Giacomo Costantini, funzionari dell'associazione regionale, e da Nicodemo Mele, addetto stampa di Confesercenti Bologna.

In Emilia-Romagna la raccolta firme è coordinata da Confesercenti Regionale.

«Siamo particolarmente orgogliosi – ha dichiarato il presidente di Confesercenti Emilia-Romagna, Dario Domenichini – che il presidente Michele de Pascale abbia condiviso i valori che ispirano questa iniziativa, scegliendo di sottoscrivere la nostra proposta di legge. Le imprese del commercio, della ristorazione, del turismo e dei servizi di prossimità contribuiscono in modo determinante alla qualità della vita dei nostri borghi e delle nostre città. Con questa proposta chiediamo che venga riconosciuto il loro valore sociale, oltre che economico, attraverso strumenti di sostegno dedicati».

«Ai cittadini che decideranno di firmare – ha concluso Domenichini – chiediamo di sostenere un modello di economia più sostenibile per le città in cui viviamo: un modello che crea ricchezza e occupazione sul territorio, senza spostare i profitti all'estero, e che garantisce pluralismo dell'offerta, vitalità urbana e accesso ai beni e ai servizi essenziali per tutti i residenti».



mercoledì 15 luglio 2026

Commercio di vicinato, continua la raccolta firme di Confesercenti: "Servono interventi urgenti per salvare negozi e quartieri"

 


di Nicodemo Mele 


Prosegue con una significativa partecipazione dei cittadini la raccolta firme promossa da Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità". Anche oggi numerosi bolognesi hanno raggiunto il banchetto allestito in via Rizzoli 7, a pochi passi dalle Due Torri, per sostenere un'iniziativa che punta a rilanciare il commercio di vicinato e contrastare la crescente desertificazione commerciale.

La raccolta firme proseguirà anche giovedì 16 e venerdì 17 luglio, dalle 9 alle 14, nello stesso punto del centro cittadino.

"Difendere i negozi significa difendere le nostre comunità"

«Questa proposta di legge è un campanello d'allarme sul futuro delle nostre città, grandi e piccole. Se non sosteniamo le piccole e medie imprese del commercio e del turismo, il mondo in cui viviamo cambierà profondamente. È necessario intervenire subito», ha dichiarato Massimo Zucchini, presidente provinciale di Confesercenti Bologna.

Secondo Zucchini, la proposta rappresenta uno strumento concreto per rilanciare il settore attraverso misure strutturali, prendendo esempio anche dagli Hub Urbani e di Prossimità promossi dalla Regione Emilia-Romagna.

«Con l'istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità – ha aggiunto – sarà possibile introdurre agevolazioni come riduzioni della Tari per i negozi di vicinato, affitti calmierati, incentivi alle assunzioni e strumenti capaci di rendere nuovamente attrattivo l'investimento nel commercio locale.»

Al presidio erano presenti anche Marco Pasi, direttore di Confesercenti Emilia-Romagna, Alberto Aitini, responsabile del settore Pubblici esercizi di Confesercenti Bologna, e Paolo Crescimbeni, consigliere metropolitano con delega alle Attività produttive e al Commercio.

"I negozi di quartiere sono un presidio sociale"

Per Crescimbeni il valore del commercio di prossimità va ben oltre l'aspetto economico.

«I negozi di vicinato rappresentano competenza, sicurezza e soprattutto socialità. Se venissero meno, i nostri centri urbani si svuoterebbero e si perderebbe una parte importante della vita di comunità e delle relazioni tra le persone.»

Anche il direttore regionale Marco Pasi ha ribadito l'obiettivo dell'iniziativa: portare in Parlamento una legge capace di destinare risorse e strumenti concreti alle attività di prossimità.

«Non parliamo soltanto di commercio, ma anche di artigianato e pubblici esercizi che garantiscono servizi essenziali ai cittadini e contribuiscono a mantenere vivi quartieri, paesi e borghi. La desertificazione commerciale è un fenomeno che interessa ormai anche l'Emilia-Romagna e richiede risposte immediate.»

Numeri che preoccupano

A testimoniare la necessità di un intervento è anche Luca Sebastiani, avvocato e tra i firmatari della proposta.

«Negli ultimi dieci anni in Emilia-Romagna sono scomparsi quasi 5.900 negozi di vicinato e oggi oltre due milioni di residenti vivono in comuni privi di almeno un servizio commerciale essenziale. Una saracinesca che si abbassa non rappresenta soltanto una perdita economica: significa meno presidio del territorio, meno sicurezza e meno vita nei quartieri.»

Obiettivo: 50 mila firme entro ottobre

La campagna, promossa da Confesercenti Nazionale con lo slogan "I negozi di vicinato tengono vivi i quartieri. Firmiamo per difenderli", è partita lo scorso maggio e punta a raggiungere 50.000 firme, necessarie per portare la proposta di legge all'esame del Parlamento.

La raccolta si concluderà il 25 ottobre 2026, in occasione dell'Assemblea nazionale di Confesercenti in Piazza del Popolo, a Roma.

Oltre che ai banchetti organizzati sul territorio, è possibile aderire anche online, accedendo alla piattaforma del Ministero della Giustizia con SPID o Carta d'Identità Elettronica, dove la firma digitale ha pieno valore legale.

 

martedì 14 luglio 2026

Commercio di vicinato, al via la raccolta di 50mila firme: Confesercenti rilancia la proposta per rigenerare i centri urbani

 



È partita con una forte partecipazione la raccolta firme promossa da Confesercenti per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità", con l'obiettivo di raccogliere 50mila sottoscrizioni da presentare al Parlamento.

Grande affluenza al banchetto allestito in via Rizzoli 7, nel cuore di Bologna, dove cittadini e commercianti hanno aderito all'iniziativa lanciata da Confesercenti Nazionale con lo slogan: "I negozi di vicinato tengono vivi i quartieri. Firmiamo per difenderli".

Al presidio erano presenti Massimo Zucchini, presidente di Confesercenti Bologna, e Giulia Gervasio, dirigente di Confesercenti Emilia-Romagna, che hanno ribadito la necessità di interventi concreti per contrastare la progressiva scomparsa delle attività commerciali di prossimità.

La raccolta firme continua

L'iniziativa proseguirà a Bologna:

  • Mercoledì 15 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

  • Giovedì 16 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

  • Venerdì 17 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

sempre presso il banchetto di via Rizzoli 7, sotto il portico a pochi passi dalle Due Torri.

Per gli organi di informazione è inoltre previsto un punto stampa mercoledì 15 luglio alle ore 12.

I numeri della crisi del commercio

Secondo Confesercenti, negli ultimi dieci anni in Italia hanno chiuso definitivamente 140mila negozi. Parallelamente, 4,5 milioni di cittadini vivono oggi in comuni, quartieri o borghi dove non è più presente nemmeno un negozio di alimentari.

L'associazione richiama inoltre l'attenzione sull'impatto dell'e-commerce: ogni anno vengono consegnati circa un miliardo di pacchi, pari a una media di 22 spedizioni per cittadino, con circa 3 milioni di consegne quotidiane effettuate da migliaia di furgoni che percorrono le città contribuendo all'aumento del traffico e delle emissioni.

La proposta di legge

La raccolta firme punta a introdurre le ZES di Prossimità (Zone Economiche Speciali di Prossimità), aree urbane nelle quali i negozi di vicinato possano beneficiare di:

  • agevolazioni fiscali;

  • semplificazioni amministrative;

  • sostegni economici agli investimenti;

  • incentivi per formazione, innovazione e digitalizzazione.

L'obiettivo è favorire la riqualificazione del commercio locale, contrastare la desertificazione commerciale e restituire vitalità ai quartieri e ai centri storici.

Come firmare

Oltre che presso il banchetto di via Rizzoli, è possibile aderire anche online attraverso il portale del Ministero della Giustizia, accedendo con SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Dopo aver selezionato la sezione dedicata alle Leggi di iniziativa popolare, è sufficiente cercare la proposta "Rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità" e cliccare su "Sostieni l'iniziativa". La firma digitale ha pieno valore legale.

venerdì 3 luglio 2026

Saldi estivi, a Bologna si parte con ottimismo

 David De Paz (Fismo Confesercenti Bologna): «Ci aspettiamo una partenza migliore rispetto agli ultimi anni»

David De Paz, presidente di Fismo

di Nicodemo Mele


È iniziato anche a Bologna il conto alla rovescia per i saldi estivi, che prenderanno ufficialmente il via sabato 4 luglio. Come nel resto d'Italia, anche sotto le Due Torri scatterà la corsa all'occasione migliore: camicie e magliette, jeans e hot pants, abiti estivi da donna e da uomo, calzature leggere e alla moda, fino ai costumi da bagno da sfoggiare in vacanza.

Nonostante le rilevazioni di Ipsos per Fismo-Confesercenti evidenzino come molti consumatori abbiano già approfittato degli sconti anticipati, soprattutto sulle grandi piattaforme online, saranno numerosi i bolognesi e i turisti che percorreranno le vie del centro storico e i portici cittadini alla ricerca del capo desiderato, magari adocchiato durante la primavera.

Per il comparto dell'abbigliamento e delle calzature i saldi rappresentano una preziosa boccata d'ossigeno, dopo anni particolarmente difficili. A Bologna e in provincia i negozi di vicinato continuano infatti a confrontarsi con una situazione complessa: da un lato i disagi causati dai numerosi cantieri del tram, che incidono sull'afflusso della clientela, dall'altro la forte concorrenza delle piattaforme online, capaci di proporre prezzi spesso irraggiungibili per il commercio tradizionale.

Negli ultimi anni i negozi indipendenti di abbigliamento e calzature sono diminuiti di circa il 3%. Parallelamente, la quota della spesa delle famiglie destinata alla moda e alle calzature è scesa dal 7% al 3,7% dei consumi complessivi. Pur rappresentando ancora circa la metà dei punti vendita, i negozi indipendenti detengono oggi soltanto il 20-25% del mercato, contro oltre il 75% degli anni Ottanta.

Un sostegno concreto al commercio di prossimità potrebbe arrivare dalla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per l'istituzione delle ZES – Zone Economiche Speciali di Prossimità. La raccolta delle 50 mila firme necessarie proseguirà fino a ottobre e la proposta prevede agevolazioni fiscali e contributi destinati alle attività commerciali di vicinato.

«Ci aspettiamo una partenza dei saldi migliore rispetto agli ultimi anni – sottolinea David De Paz, presidente di Fismo (Federazione Italiana Settore Moda) Confesercenti Bologna – anche perché quest'anno l'avvio non coincide con grandi eventi nazionali, come la Notte Rosa in Riviera. Nelle ultime settimane gli ingressi nei negozi sono stati piuttosto contenuti, ma per sabato prevediamo un forte afflusso. È ormai un rito consolidato: molte persone hanno già individuato il capo che desiderano acquistare e, nel giorno d'inizio dei saldi, si presentano davanti ai negozi fin dalle prime ore del mattino. Un fenomeno che riguarda sia i bolognesi sia i turisti. Chi arriva a Bologna sceglie la città non solo per la sua eccellenza gastronomica, ma anche per fare acquisti di qualità e portare a casa un capo che conserverà come ricordo della propria esperienza».

sabato 30 maggio 2026

Confesercenti, Zucchini riconfermato presidente all’unanimità: rinnovata la governance dell’associazione

Confermato il direttore Loreno Rossi

Il presidente Zucchini e il direttore Rossi


di Nicodemo Mele


Confesercenti Bologna ha confermato Massimo Zucchini alla presidenza dell’associazione. La rielezione è avvenuta all’unanimità nel corso dell’Assemblea elettiva riunita ieri, giovedì 28 maggio 2026, nelle sale del Relais Bellaria Hotel.

Al termine dell’assemblea, i delegati hanno approvato all’unanimità anche gli altri punti all’ordine del giorno: l’elezione dei 25 componenti della nuova Presidenza — composta da nomi di rilievo e da numerosi imprenditori italiani di origine straniera attivi nel commercio, nel turismo e nei pubblici esercizi bolognesi —, la designazione dei delegati all’Assemblea elettiva di Confesercenti Nazionale, in programma a Roma il prossimo ottobre, e dei delegati all’Assemblea elettiva di Confesercenti Emilia Romagna, prevista a Bologna il 16 giugno.

L’assemblea ha inoltre rinnovato il mandato di direttore a Loreno Rossi e provveduto all’elezione dei nuovi componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, della Commissione di Garanzia e della Giunta di Confesercenti Bologna.

La nuova Giunta risulta così composta:

  • Massimo Zucchini, presidente;
  • Loreno Rossi, direttore;
  • Paolo Mazza, vicepresidente vicario;
  • Marco Mascagni, vicepresidente;
  • Alberto Aitini, Elisa Filippini e Stefano Yu, membri di Giunta.

Invitata permanente: Paola Morselli (Fipac).

“Il mio prossimo mandato – ha dichiarato il presidente riconfermato Massimo Zucchini – sarà decisivo per il commercio e per il turismo bolognese. Mi attendono sfide enormi, che cercherò di affrontare con la consapevolezza di una visione strategica. Con il contributo di tutti i soci, sono certo che la nostra associazione riuscirà a costruire un nuovo gruppo dirigente, favorendo il ricambio e il ringiovanimento di Confesercenti Bologna”.

Il direttore Loreno Rossi ha sottolineato il buon stato di salute dell’associazione: “Sia dal punto di vista patrimoniale sia da quello finanziario, Confesercenti Bologna presenta conti solidi. Già da alcuni anni i nostri dipendenti sono passati da un ruolo legato agli adempimenti burocratici a quello di consulenti per i soci. Risultati raggiunti anche grazie alla riqualificazione delle sedi e all’acquisizione di nuovi spazi, come quello inaugurato recentemente in via Brugnoli 6, in zona Riva Reno: un investimento equivalente alla quota Fico alla quale non avevamo aderito”.

Nel corso dell’Assemblea elettiva è stato inoltre presentato il progetto di legge di iniziativa popolare per l’istituzione delle ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità). La proposta — che richiederà almeno 50mila firme, raccolte sia in presenza sia online tramite Spid — punta a creare aree urbane e periurbane in cui favorire la diffusione dei negozi di vicinato attraverso agevolazioni fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni amministrative.

Nella sua relazione conclusiva, Zucchini ha infine evidenziato il momento positivo vissuto dal turismo sotto le Due Torri, caratterizzato da un forte incremento delle presenze straniere, ma anche le difficoltà che continuano ad affrontare commercianti ed esercenti a causa dei cantieri del tram e dei lavori per la messa in sicurezza della Torre Garisenda.

mercoledì 6 maggio 2026

DrinkInBo 2026, l’aperitivo diventa una sfida: a Bologna le “Olimpiadi del gusto”

 



A Bologna l’aperitivo si trasforma in competizione. Torna DrinkInBo – L’arte dell’Aperitivo, la kermesse che per tutto il mese di maggio mette al centro il bere di qualità e le eccellenze gastronomiche del territorio. Sono 25 i locali partecipanti e oltre 300 gli aperitivi già votati sulla piattaforma drinkinbo.com nei primi giorni dall’avvio, lo scorso 1° maggio.

Promossa da Confesercenti Bologna e organizzata da Ce.S.Conf. 2, con il contributo della Camera di Commercio e la collaborazione della Mutua Salsamentari 1876 e di AIS Emilia, l’edizione 2026 introduce una formula inedita: una vera e propria “Olimpiade dell’aperitivo”.

Un viaggio tra sapori e tradizione

Per tutto il mese, bar, pub, osterie e vinerie propongono creazioni ispirate ai prodotti simbolo del territorio: Pignoletto dei Colli Bolognesi, Mortadella, Rosso Bologna e formaggi locali, accompagnati da crescentine e tigelle. Un’offerta che unisce ricerca, formazione e valorizzazione delle materie prime.

Come funziona la gara

Il pubblico diventa protagonista attraverso un sistema di voto semplice e interattivo:

  • si sceglie uno dei locali aderenti;
  • si scansiona il QR code presente nel locale;
  • si carica una foto dell’aperitivo preferito sul portale;
  • ogni voto contribuisce alla classifica finale.

Ogni partecipazione assegna punti e contribuisce a determinare il podio, che sarà svelato solo il 31 maggio, durante la serata conclusiva. La classifica resterà segreta per tutta la durata dell’evento, per garantire equità e suspense.

I protagonisti

Sono 25 i locali coinvolti, distribuiti in tutta la città, tra cui Al Bricco d’Oro, Bar Mercato, Bella Vita, Bottiglieria ViniBelli, Enoteca Bibe, Lab 16, Mercanzie since 2013, Salumeria Simoni Laboratorio, Tamburini e molti altri.

Le voci degli organizzatori

«DrinkInBo rappresenta uno dei momenti di socialità più sentiti, sia per i bolognesi sia per i turisti», spiega Alberto Aitini di Confesercenti. «Quest’anno abbiamo reso l’evento ancora più coinvolgente, stimolando i professionisti del settore a migliorarsi continuamente».

Sulla stessa linea Davide Simoni, presidente della Mutua Salsamentari 1876: «Valorizzare l’aperitivo significa promuovere la storia e la cultura gastronomica di Bologna».

Per Luca Manfredi, presidente AIS Emilia, l’obiettivo è chiaro: «Diffondere la cultura del bere e mangiare consapevole, dando valore ai prodotti e a chi li propone».

In palio

Tra i premi finali, anche la partecipazione a corsi da sommelier AIS, a conferma di un’iniziativa che punta non solo al divertimento, ma anche alla crescita culturale nel mondo dell’enogastronomia.

Con DrinkInBo, l’aperitivo bolognese si conferma così non solo un rito quotidiano, ma un’esperienza da vivere, condividere e – per un mese – anche da votare.



martedì 21 aprile 2026

Confesercenti inaugura la nuova sede nel cuore di Bologna

 Servizi, rappresentanza e presidio urbano: un punto di riferimento per commercio e turismo nel centro storico


Oggi, martedì 21 aprile 2026, Confesercenti Bologna inaugura la nuova sede dedicata al centro storico cittadino, rafforzando la propria presenza a fianco delle imprese locali. L’appuntamento è fissato alle ore 11.30 in via Brugnoli 6/e, nella zona del PalaDozza.

L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso una maggiore prossimità alle attività economiche che ogni giorno contribuiscono alla vitalità del centro storico di Bologna. Negozi, pubblici esercizi e strutture ricettive costituiscono infatti una rete essenziale non solo per l’economia urbana, ma anche per la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza dei turisti.

Confesercenti punta così su un progetto innovativo, che va oltre la semplice apertura di uno spazio fisico: la nuova sede nasce come presidio attivo del territorio. Le imprese del commercio, dei servizi e del turismo potranno trovare assistenza qualificata, accesso a servizi dedicati e rappresentanza sindacale per affrontare le sfide quotidiane del settore.

Dai negozianti ai baristi, dagli osti ai ristoratori, fino ad albergatori e ambulanti, il nuovo punto operativo intende offrire risposte concrete in un contesto urbano complesso, contribuendo al tempo stesso a mantenere vivi i portici e le vie del centro, garantendo sicurezza, illuminazione e vivibilità.

Il programma dell’inaugurazione prevede alle ore 11.30 una visita alla nuova sede da parte del gruppo dirigente di Confesercenti Bologna. A seguire, alle ore 12.00, si terrà il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

Con questa apertura, Confesercenti consolida il proprio ruolo di interlocutore privilegiato per le imprese locali, rilanciando l’impegno a favore di un centro storico dinamico, sicuro e capace di affrontare le trasformazioni del commercio e del turismo contemporaneo.

mercoledì 11 febbraio 2026

Bretella Reno-Setta, Confesercenti ci spera

 Nuova porta d’accesso al turismo dell’Appennino bolognese


di Nicodemo Mele


Confesercenti Bologna plaude all’iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Anas di dare seguito alle attività progettuali per la realizzazione della Bretella di collegamento tra la Valle del Reno e la Valle del Setta.

«Con la realizzazione della Bretella Reno-Setta – sottolineano dalla sede provinciale di Confesercenti Bologna, in via del Commercio Associato 30 – si aprirebbero nuovi itinerari per il turismo sull’Appennino bolognese. Un’infrastruttura indispensabile per migliorare la mobilità della popolazione montana e per incentivare l’economia dei paesi e dei borghi della provincia di Bologna».

L’associazione si schiera al fianco delle imprese del commercio, dei pubblici esercizi e dell’accoglienza attive al Corno alle Scale, a Vidiciatico e nelle località interessate dai Cammini che attraversano l’Appennino bolognese.

«Dopo anni di discussioni – sottolinea Loreno Rossi, direttore di Confesercenti Bologna – si avvia finalmente un percorso che auspichiamo possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile. È necessaria una risposta concreta agli operatori economici della montagna, che hanno bisogno di infrastrutture adeguate per rilanciare il turismo sull’Appennino bolognese».

giovedì 27 novembre 2025

Inaugurato il Presepe tradizionale di Bologna

 Sarà visitabile fino al 2 febbraio  nella Basilica di San Giacomo Maggiore (ingresso da via Zamboni) dalle  9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.



Sotto le Due Torri torna a risplendere la tradizionale arte presepistica bolognese. In una delle cappelle della Basilica di San Giacomo Maggiore — affacciata sulla centrale piazza Gioacchino Rossini, ma accessibile da via Zamboni a causa dei lavori di restauro — è stato nuovamente allestito il Presepe Tradizionale di Bologna, un genere tutto petroniano caratterizzato da personaggi scolpiti e modellati integralmente, abiti compresi.

L’iniziativa è promossa da Confesercenti Bologna, in collaborazione con il Comitato Operatori di via Zamboni e Dintorni, realizzata da Ce.S.Conf.2 con il sostegno della Camera di Commercio di Bologna. Per l’allestimento ci si è avvalsi delle mani esperte della ditta bolognese Nicola Baravelli, che dal 2019 crea scene e paesaggi del presepe in legno e materiali naturali. Le statue dei personaggi sono opera degli scultori italiani Fontanini e Landi.

L’inaugurazione

All’inaugurazione erano presenti:

·         Enrico Ricci, Prefetto di Bologna;

·         Luisa Guidone, Assessora al Commercio del Comune di Bologna;

·         Massimo Zucchini e Loreno Rossi, Presidente provinciale e Direttore di Confesercenti Bologna;

·         Padre Domenico Vittorini, Priore della Basilica di San Giacomo Maggiore;

·         Giancarlo Bomprezzi, Presidente del Comitato Operatori di via Zamboni e Dintorni.

Le dichiarazioni

«Con l’allestimento di questo Presepe Tradizionale di Bologna in San Giacomo – ha esordito il direttore Rossi – abbiamo voluto offrire qualcosa in più a via Zamboni in occasione delle festività natalizie. Le attività commerciali della zona, come quelle di via San Vitale, hanno vissuto negli ultimi anni i disagi del cantiere della Garisenda. Grazie alla disponibilità del Priore Padre Domenico abbiamo dato vita a questo presepe e installato le luminarie lungo tutta via Zamboni, dalle Due Torri fino a piazza Rossini. Abbiamo inoltre chiesto e ottenuto, tramite il Comune, una serie di eventi e percorsi guidati a cura di Bologna Welcome che comprendono la visita al presepe e ai palazzi Malvezzi e Unicredit. Il presepe è arricchito dalla riproduzione in scala gigante delle Due Torri: chi vuole vederle senza le transenne del cantiere può trovarle qui. Sono certa che i sei blogger che abbiamo ospitato faranno conoscere questa suggestione in tutta Italia».

«È un presepe molto bello – ha commentato il Prefetto Ricci – ed è ospitato in una delle sei basiliche di Bologna di proprietà del Ministero dell’Interno. I lavori di restauro in corso sono finanziati dal nostro ministero con fondi del PNRR. Alla bellezza della basilica si aggiunge quella di questo presepe portato da Confesercenti».

L’assessora Guidone ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «È un progetto prezioso, capace di mettere in rete le attività commerciali di via Zamboni con quelle della Fiera di Santa Lucia. Solo dall’integrazione tra tessuto commerciale e non commerciale può nascere una rete di servizi di prossimità in grado di reggere le sfide del futuro».

Padre Domenico Vittorini ha ricordato la particolarità del luogo: «Qui passa l’asse dell’Acropoli di Bologna: la Basilica, la Città Metropolitana, Unicredit, l’Università, il Conservatorio e la Pinacoteca. Tutti alzano la saracinesca al mattino e la abbassano alla sera; gli unici a vivere stabilmente qui siamo noi. Conosciamo bene i problemi della zona e sono contento che Confesercenti abbia avuto un gesto di delicatezza in un contesto tanto delicato».

Il Presidente Zucchini, infine, ha evidenziato la difficoltà del settore: «Il commercio vive un momento complesso e questa zona è stata colpita in modo particolare dal cantiere della Garisenda, che ha ridotto i flussi di visitatori. Grazie a questo presepe possiamo riscoprire un’antica tradizione bolognese».

Ha concluso Bomprezzi: «Via Zamboni è una strada ricca di testimonianze importanti. Il flusso turistico, che negli ultimi anni ci è mancato, può essere recuperato attraverso iniziative come questa e grazie alla collaborazione con Bologna Welcome. I blogger potranno promuovere il presepe e questa parte della città, affinché possa tornare ad attirare turisti e famiglie».

giovedì 3 aprile 2025

Dazi USA: Confesercenti favorevole alla tassazione delle Big Tech

Urgente correggere lo squilibrio fiscale tra commercio online e negozi di vicinato


Nuove regole fiscali a livello europeo e una tassazione adeguata per le Big Tech e le grandi compagnie del commercio digitale:  questa, secondo Confesercenti, la risposta necessaria ai dazi in arrivo dagli Stati Uniti, annunciati dal presidente Donald Trump.

"Confesercenti – sottolineano dalla sede di via del Commercio Associato 30 a Bologna – insiste sulla necessità di una revisione urgente della tassazione per i colossi del web, sia in Italia che in Europa. È il momento giusto per intervenire e correggere lo squilibrio fiscale che penalizza le imprese del territorio, riduce il gettito fiscale e accelera la desertificazione commerciale di borghi, paesi e città. Se non si interviene ora, si rischia di spingere sempre più attività fuori dai territori, favorendo la delocalizzazione del retail e l'omologazione dei consumi".

Secondo uno studio di Confesercenti, dal 2014 a oggi l'Italia ha perso oltre 150mila attività commerciali, in gran parte piccoli negozi, con un impatto particolarmente grave nei centri urbani minori e nelle aree interne. Nel frattempo, il commercio online ha continuato a crescere a doppia cifra, sostenuto da un vantaggio fiscale strutturale: le grandi piattaforme e-commerce internazionali pagano gran parte delle imposte nei Paesi con fiscalità agevolata, anche quando generano ricavi altrove.

In Emilia-Romagna, nel 2024 sono state aperte 1.618 nuove imprese di commercio al dettaglio, lo stesso numero registrato nel 2023. Tuttavia, le cessazioni sono state 3.037, con un saldo negativo di 666 imprese. Le vendite nel commercio al dettaglio a Bologna e provincia risultano stabili, con un rallentamento sia nel comparto alimentare che in quello non alimentare. Il commercio all’ingrosso registra invece una flessione complessiva del -3,4%.

"La mossa degli USA – evidenzia Massimo Zucchini, presidente provinciale di Confesercenti Bologna ( nella foto) – deve spingere Italia e Unione Europea a cogliere l’opportunità di varare un sistema fiscale più equo e moderno. Non siamo contro l’innovazione né vogliamo una guerra commerciale, ma chiediamo che venga garantita una concorrenza leale con le imprese del territorio. Tutte le aziende, fisiche e digitali, devono contribuire equamente alla fiscalità dei Paesi in cui operano. Solo così possiamo tutelare il commercio di vicinato, che crea occupazione, presidia il territorio e offre servizi essenziali a cittadini e turisti".

domenica 30 giugno 2024

Emil Banca e Confesercenti Bologna insieme per lo sviluppo del commercio

Firmata una convenzione per liquidità a basso costo

per gli iscritti all'associazione di categoria

 

di Nicodemo Mele

 

Liquidità a basso costo e in tempi brevi per lo sviluppo e la gestione del commercio, del turismo e dei servizi sotto le Due Torri. É un accordo a 360 gradi quello tra Confesercenti Bologna ed Emil Banca, siglato ieri nella sede bolognese della BCC emiliana dal Direttore Generale Matteo Passini e dal Direttore di Confesercenti, Loreno Rossi, con lobiettivo di supportare gli esercizi commerciali della città. 

Matteo Passini (Emil Banca) e Loreno Rossi (Confesercenti)

Laccordo prevede la possibilità per gli iscritti a Confesercenti Bologna, lassociazione di categoria che in città rappresenta circa due mila piccole e medie imprese, di accedere a mutui chirografari per investimenti, o per pagare dipendenti e fornitori. 

I tassi, comunque più bassi rispetto a quelli di mercato, variano a seconda della finalità per cui vengono richiesti, del merito creditizio del richiedente e della presenza o meno della garanzia MCC. 

Il compito delle banche di credito come la nostra – ha spiegato Passini – è quello di fare rete con le realtà che come noi hanno a cuore lo sviluppo del territorio e di chi lo anima. Laccordo con Confesercenti è un esempio concreto del nostro modo differente di fare banca, dove al centro ci sono le persone e le relazioni e non solo i ricavi”. “Oltre allimportante aspetto economico – ha concluso il direttore generale di Emil Banca – questo  accordo prevede anche diversi incontri operativi di coordinamento tra noi e Confesercenti per verificare lefficacia della convezione ed eventualmente per migliorarla”. 

“In Confesercenti siamo molto soddisfatti – ha aggiunto Rossi – della convenzione formalizzata con Emil Banca che si è sempre dimostrato un istituto di credito vicino al territorio e alle imprese come quelle nostre socie che operano nei settori del commercio, del turismo e dei servizi. Le imprese commerciali bolognesi sono in forte trasformazione. Per stare al passo con i tempi, per venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori, per offrire un servizio innovativo ai residenti come ai turisti, i nostri operatori puntano a riqualificare l’attività. Da questa convenzione arriva un sostanziale aiuto alla realizzazione delle loro aspettative”.


lunedì 20 maggio 2024

martedì 14 maggio 2024

Il Corno alle Scale piange Floriano Scazzieri

Con l’Associazione Albergatori Riuniti salvò il cinema La Pergola 


Confesercenti riporta:

 

Il Corno alle Scale piange la scomparsa di Floriano Scazzieri. Storico albergatore di Vidiciatico a Lizzano in Belvedere, dove aveva gestito a lungo l’Hotel Val Carlina, Scazzieri, aveva 86 anni. Un infarto lo ha stroncato stamattina (lunedì 13 maggio 2024) dopo un breve ricovero in ospedale. Lascia i figli Gianluca e Monia e la nipotina Sofia. I funerali si terranno domani (martedì 14 maggio 2024) alle 15 nella chiesa di San Pietro a Vidiciatico.

Impegnato per anni come volontario nella Croce Rossa, a Vidiciatico di Lizzano in Belvedere Floriano Scazzieri viene ricordato per la fondazione nel 1988, assieme ad un piccolo gruppo di albergatori, dell’associazione Albergatori Riuniti di Vidiciatico con l’obietivo principale di acquistare il cinema Pergola, per salvarlo dall’abbandono e valorizzarlo. In breve il cinema divenne la sala pubblica più conosciuta e frequentata dell’Appennino bolognese. Il periodo di massimo fulgore è stato negli anni ’90. Alla fine di marzo scorso il cinema-teatro La Pergola ha ospitato un importante convegno nel centenario della nascita di Ezio Raimondi, il grande italianista scomparso nel 2014 e nato anche lui a Lizzano in Belvedere.

«A Lizzano in Belvedere – rivela Tania Landini, presidente della locale Confesercenti cui Scazzieri associato da decenni – era conosciuto e amato da tutti. Ha contribuito a costruire un pezzo di storia del nostro paese».

«Ho conosciuto Scazzieri sin dal 1967 – ricorda Anna Bernabei, gestore dell’Hotel Appennino di Vidiciatico – e con gli altri operatori turistici ci siamo prodigati per lo sviluppo del turismo al Corno alle Scale e della nostra montagna. Nel 2016 e nel 2017 abbiamo ospitato i partecipanti al convegno che, con il titolo “Proposte e investimenti per il futuro dell’Appennino Tosco-Emiliano”, aveva riunito tutti i gestori di bar e ristoranti, pubblici esercizi e alberghi, negozi e società di servizio dell’Appennino Tosco-Emiliano, desiderosi di vedere impiegati quanto prima i cospicui investimenti messi in campo dalle Regioni dell’Emilia Romagna e della Toscana per il rilancio del comparto del Corno alle Scale con la realizzazione del nuovo impianto di risalita». E Loreno Rossi, direttore di Confesercenti Bologna, aggiunge: «Il sodalizio di Albergatori Riuniti è servito alla promozione turistica dell’Appennino Bolognese e del Corno alle Scale. Il cinema Pergola è sempre stato un punto di riferimento del paese e dei villeggianti, ospitando anche numerose rappresentazioni teatrali. La scomparsa di Scazzieri è una perdita per tutti. Purtroppo non potrà vedere la realizzazione del progetto di ammodernamento degli impianti di risalita del Corno per il quale si era tanto battuto negli ultimi anni».

domenica 5 maggio 2024

L'allarme di Confesercenti: 383 negozi in meno nella Città Metropolitana nel primo trimestre 2024

Confesercenti Bologna preoccupata, chiede ai candidati Sindaco più investimenti sulle politiche di economia urbana

Primo Maggio Festa dei Lavoratori Dipendenti e anche dei Lavoratori Autonomi. Soprattutto, di quelli impegnati nel settore del Commercio di cui pochi si preoccupano, nonostante ogni chiusura equivalga a tanti posti di lavoro in meno.

Nessuno più di un Lavoratore autonomo del Commercio può avere a cuore la difesa del proprio posto di lavoro che è sempre un valore aggiunto alla crescita economica e sociale.

“Come Associazione di categoria – sottolinea Loreno Rossi, Direttore di Confesercenti Bologna – siamo molto preoccupati per le continue chiusure di attività commerciali che nella Città Metropolitana di Bologna che nel primo trimestre del 2024 ha avuto un saldo negativo di meno 383 attività commerciali, pari al -1,90% rispetto all’anno precedente”.

Confesercenti Bologna chiede al Governo un alleggerimento del carico fiscale e degli adempimenti burocratici che gravano sull’esercizio dei negozi. Inoltre, chiede al Governo l’introduzione del canone concordato sulle locazioni dei negozi e una tassazione perequativa dei grandi player del commercio on line.

Alla Regione Emilia Romagna Confesercenti Bologna chiede di assegnare adeguati finanziamenti alla nuova legge regionale n. 12/2023 che istituisce gli hub urbani e di prossimità (gli ex centri commerciali naturali e di vicinato) come valorizzazione della vita economica e sociale dei centri storici e del territorio.

“Infine – aggiunge Rossi – Confesercenti Bologna chiede ai candidati Sindaco dei comuni della Città Metropolitana di Bologna di mettere il Commercio al centro dei propri programmi elettorali. In particolare, più investimenti sulle politiche di economia urbana e una pianificazione innovativa che favorisca il turismo e la realizzazione degli hub urbani e di prossimità”.

martedì 24 ottobre 2023

Confesercenti presenta oggi una nuova specialità culinaria petroniana: il Tagliere dei Salsamentari

La presentazione  ufficiale si terrà questa mattina nell’aula magna dell’Istituto Alberghiero Veronelli di Casalecchio, dalle 10 e 30 in poi. Il  TAGLIERE DEI SALSAMENTARI ha la Certificazione De.Co che qualifica l’offerta enogastronomica dei prodotti bolognesi

 

La Mortadella Bologna Igp, innanzitutto, che non deve mai mancare. E poi: il Salame Rosa e i Ciccioli, la Porchetta e la Coppa di Testa, il Parmigiano Reggiano Dop e il Formaggio Tenero di Castel San Pietro, il Frigione e la Salsa Verde. Questi sono solo alcuni dei 28 prodotti, dei 28 sapori del territorio che possono corredare il TAGLIERE DEI SALSAMENTARI.

Ideato, realizzato e proposto ai frequentatori di bar e ristoranti, pub e osterie, trattorie e locali della notte dai soci della Mutua Salsamentari di Bologna, il TAGLIERE DEI SALSAMENTARI nel 2023 ha ottenuto la Certificazione De.Co.

Rilasciata dal Comune di Bologna, la De,Co. (Denominazione Comunale d’Origine) è un importante strumento di promozione e tutela dei prodotti che contribuiscono all’identità di territori e comunità.

Il Tagliere dei Salsamentari De.Co. è il classico antipasto bolognese, servito in tutta la sua magnificenza. Per ottenere il bollino, il 70% dei prodotti offerti deve essere legato al territorio metropolitano bolognese. Il restante 30% deve essere comunque legato alle tradizioni locali, senza oltrepassare i confini regionali. 

Presenteranno la nuova proposta petroniana, Rosalba De Vivo, Dirigente dell’Istituto Alberghiero Luigi Veronelli, Elisa Filippini, Presidente di Confesercenti Casalecchio, Davide Simoni, Presidente Mutua Salsamentari, Loreno Rossi, Direttore Confesercenti Bologna e Carlo Gaggioli, Produttore Pignoletto DOCG Colli Bolognesi