Visualizzazione post con etichetta Lizzano in Belvedere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lizzano in Belvedere. Mostra tutti i post

giovedì 6 agosto 2026

Con un lungo coltello alla cintura in pieno giorno: 61enne arrestata dopo minacce e resistenza ai Carabinieri

Il materiale sequestrato 

 


È stata notata mentre usciva dal presidio sanitario dell’ospedale di Porretta Terme con un lungo coltello agganciato alla cintura dei pantaloni, ben visibile. Da quel controllo è scaturito l’arresto di una 61enne italiana, già nota alle forze dell’ordine, accusata di porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Lizzano in Belvedere è avvenuto durante un servizio di pattuglia, quando i militari hanno visto la donna camminare con un coltello di notevoli dimensioni fissato alla cintura. L’arma, poi consegnata ai Carabinieri, è risultata lunga complessivamente 20 centimetri, con una lama di 8,5 centimetri.

Fin dalle prime fasi del controllo, la 61enne avrebbe assunto un atteggiamento ostile e poco collaborativo. Secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe dichiarato di essere in possesso di una pistola e avrebbe rivolto minacce agli operanti, che la stavano invitando a seguirli in caserma per gli accertamenti del caso.

Una volta giunta alla Stazione Carabinieri di Lizzano in Belvedere, la donna avrebbe continuato a mantenere un comportamento aggressivo. Durante la perquisizione personale si sarebbe opposta con ripetuta e tenace resistenza nei confronti della Carabiniera impegnata nelle operazioni, minacciandola nel tentativo di impedirle di completare l’attività.

La successiva perquisizione dell’autovettura in uso alla 61enne ha consentito di rinvenire, sul sedile posteriore, un coltello di tipo tattico-militare lungo 30 centimetri, con una lama di 17 centimetri, mentre nel bagagliaio è stato trovato un bastone in acciaio con estremità appuntita della lunghezza di circa 50 centimetri.

Nel corso della perquisizione domiciliare, infine, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola giocattolo a pallini, la stessa cui la donna aveva fatto riferimento durante il controllo.

Al termine delle formalità di rito e delle operazioni di fotosegnalamento, la 61enne è stata arrestata.

Successivamente, il giudice, al termine del processo con rito direttissimo, ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti della donna la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Lizzano in Belvedere, quasi 150 mila euro dal Ministero per la sicurezza delle strade comunali

 


di Dubbio


Importante finanziamento in arrivo per il Comune di Lizzano in Belvedere, che beneficerà di 149.998,39 euro destinati alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza di due arterie comunali strategiche: la strada per Pianaccio e la strada comunale per Monteacuto.

Le risorse provengono dal "Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni", istituito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sostenere interventi di riqualificazione della viabilità nei comuni con meno di 5.000 abitanti. Il contributo massimo concedibile per ciascun ente è pari a 150 mila euro.

Il finanziamento consentirà all'amministrazione comunale di intervenire su due collegamenti particolarmente importanti per la mobilità del territorio montano, migliorandone le condizioni di sicurezza e percorribilità a beneficio di residenti, attività economiche e turisti.

In Emilia-Romagna sono complessivamente otto i Comuni ammessi al finanziamento, per un importo superiore al milione di euro. Oltre a Lizzano in Belvedere, figurano Polinago, Berceto, Portico e San Benedetto, Tredozio, Valmozzola, Cerignale e Toano.

A livello nazionale il fondo dispone di una dotazione complessiva di 40 milioni di euro. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato l'elenco dei Comuni beneficiari, sottolineando come l'obiettivo dell'iniziativa sia quello di migliorare la sicurezza della rete viaria locale attraverso interventi di manutenzione e adeguamento delle infrastrutture.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso soddisfazione per il provvedimento, evidenziando come gli investimenti sulla sicurezza stradale rappresentino una priorità e debbano proseguire nonostante il difficile contesto economico internazionale e il conseguente aumento dei costi delle materie prime.

mercoledì 5 agosto 2026

Evangelisti (FdI): “Strada di Lizzano in Belvedere impraticabile da gennaio: la Regione solleciti il Comune a ripristinarla”

 

Foto d'archivio 

di  Lucia Paci

 

Con un’interrogazione la capogruppo di FdI invita inoltre a garantire l’efficacia dei riscontri forniti al difensore civico al quale si sono rivolti alcuni cittadini

La Regione solleciti l’amministrazione comunale di Lizzano in Belvedere (Bologna) a sistemare via Svolta, con particolare attenzione alle barriere stradali e al potenziale rischio per i mezzi di soccorso medico. Lo chiede con un’interrogazione Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) ricordando che il tratto stradale è intralciato da alberi e rami crollati in seguito alle forti raffiche di vento del 3 gennaio scorso.

“Vista la mancanza di interventi da parte del Comune – ha spiegato la capogruppo di FdI – i familiari di una residente hanno presentato istanza al difensore civico regionale che ne ha disposto l’archiviazione in seguito all’impegno dell’amministrazione di programmare la manutenzione ordinaria e straordinaria. Tuttavia, ad oggi, non risulta alcun intervento. La mancata attuazione degli impegni dell’ente vanifica l’istituto e l’efficacia della mediazione del difensore civico costringendo i cittadini lesi nei propri diritti a dover riavviare iter burocratici”.

Da qui l’atto ispettivo per sollecitare l’esecutivo affinché “garantisca il rispetto dei riscontri forniti dai Comuni al difensore civico regionale, evitando che le archiviazioni formali si traducano in un prolungato e indefinito immobilismo materiale a danno dei cittadini fragili”.

sabato 1 agosto 2026

Corno alle Scale, parcheggi a pagamento: approvate tariffe, esenzioni e criteri di gestione



La Giunta comunale ha approvato il provvedimento che disciplina l'istituzione dei parcheggi a pagamento nell'area di accesso al Corno alle Scale, definendo tariffe, modalità di utilizzo ed esenzioni. La misura nasce dall'esigenza di governare l'elevata affluenza di veicoli che caratterizza la principale località turistica dell'Appennino bolognese, con l'obiettivo di migliorare la mobilità, garantire la sicurezza della circolazione e assicurare una gestione ordinata e sostenibile dei flussi turistici.

L'Amministrazione evidenzia come la manutenzione delle infrastrutture, della viabilità, delle aree di sosta, della segnaletica e dei servizi dedicati ai visitatori richieda risorse economiche dedicate. In quest'ottica, la sosta a pagamento rappresenta uno strumento che consente agli utilizzatori dell'area di contribuire ai costi di gestione, manutenzione, sicurezza e valorizzazione del Corno alle Scale, evitando che tali oneri gravino esclusivamente sulla fiscalità generale dei residenti.

Le entrate derivanti dalla gestione dei parcheggi saranno interamente introitate nel bilancio comunale e destinate al miglioramento dell'area del Corno alle Scale e del territorio comunale. In particolare, finanzieranno:

Il controllo della sosta sarà effettuato dalla Polizia Locale o da personale ausiliario appositamente individuato dall'Amministrazione.

I nuovi parcometri installati presso il Corno alle Scale consentono il pagamento mediante:

  • monete;
  • carte di credito e bancomat contactless;
  • smartphone e dispositivi abilitati ai pagamenti elettronici;
  • applicazioni dedicate alla gestione della sosta.

La sosta sarà a pagamento tutti i giorni, dalle ore 7.00 alle ore 18.00.

Sono state approvate le seguenti tariffe:

Autovetture

  • € 1,00 all'ora;
  • € 6,00 tariffa giornaliera;
  • € 35,00 tariffa massima per 7 giorni.

Camper e caravan

  • € 10,00 tariffa giornaliera;
  • € 50,00 tariffa massima per 6 giorni.

Autobus e pullman

  • € 5,00 all'ora;
  • € 15,00 tariffa giornaliera;
  • € 50,00 tariffa massima per 4 giorni.

Motocicli e ciclomotori

  • sosta gratuita.

martedì 28 luglio 2026

Tabanelli Tour: tre giorni di festa tra Lizzano in Belvedere, Sestola e Fanano nel segno di Flora e Miro Tabanelli

 



 di  Martina Mari

 

Lizzano in Belvedere, Sestola e Fanano insieme per celebrare due straordinari protagonisti  dello sport italiano. Dal 31 luglio al 2 agosto prende il via il Tabanelli Tour, un weekend di eventi itineranti che attraverserà i tre comuni dell'Appennino che hanno visto nascere,  crescere e allenarsi Flora e Miro Tabanelli

L'iniziativa rappresenta un importante esempio di collaborazione istituzionale tra i tre territori,  accomunati dalla volontà di rendere omaggio ai valori dello sport, della montagna e della  comunità. Un percorso condiviso fatto di incontri, racconti, musica e momenti di festa, per  valorizzare non solo i successi dei due giovani atleti olimpici, ma anche quel territorio che ha  contribuito alla loro crescita umana e sportiva.  

Il programma prenderà il via giovedì 31 luglio con l’evento organizzato dal comune di  Lizzano in Belvedere presso il Lago Scaffaiolo, in uno dei luoghi simbolo dell'Appennino.  A partire dalle 18.30 sono previsti i saluti istituzionali e la presentazione del weekend  insieme ai rappresentanti dei tre Comuni, seguiti da un momento dedicato ai racconti della  famiglia Tabanelli e al profondo legame con il territorio, fino all'omaggio ufficiale a Flora e  Miro Tabanelli.  

La serata proseguirà con un DJ set ambient al tramonto (ore 19.30), mentre alle 21.30  sarà possibile vivere un'esperienza suggestiva con la discesa dal Corno alle ultime luci del giorno (in autonomia, si consiglia di portare una torcia) oppure fermarsi a cena presso il  Rifugio Duca degli Abruzzi (prenotazione consigliata).  Il Tabanelli Tour proseguirà il 1° agosto a Sestola, in Piazza della Vittoria, e si concluderà il  2 agosto a Fanano, in Piazza Corsini, completando un viaggio attraverso tre comunità unite dall'orgoglio per i propri campioni e dalla volontà di promuovere l'Appennino come terra di  sport, talento e accoglienza.   

Tre comuni, un solo grande abbraccio ai nostri campioni. 

venerdì 17 luglio 2026

Escursionista cade e batte violentemente la testa alle cascate del Dardagna: recuperato con il verricello


 



di Giulia Berni


Lizzano In Belvedere – Attimi di paura nel pomeriggio di ieri, 16 luglio, alle cascate del Dardagna, dove un giovane escursionista di 22 anni è rimasto ferito dopo una rovinosa caduta.

Erano da poco passate le 16.30 quando un gruppo di ragazzi ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 chiedendo aiuto. I giovani, partiti dal Santuario Mariano di Madonna dell'Acero, nel comune di Lizzano in Belvedere, stavano percorrendo il sentiero CAI 401 diretto alle suggestive cascate del fiume Dardagna.

Giunti all'ultima cascata, la più alta e vicina al Rifugio Cavone, il 22enne, residente a Matera, è improvvisamente caduto rovinosamente a terra, battendo violentemente la testa. Le condizioni del ragazzo hanno reso necessario l'immediato intervento dei soccorsi.

La Centrale Operativa 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna, stazione Corno alle Scale, che ha inviato due squadre di tecnici, una da Lizzano in Belvedere e l'altra da Fanano. Raggiunto il gruppo, i soccorritori hanno valutato la situazione confermando la necessità dell'intervento dell'elisoccorso.

Poiché la zona non consentiva l'atterraggio, l'equipaggio dell'elicottero ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso mediante verricello. Dopo la valutazione sul posto da parte del medico anestesista, il giovane è stato immobilizzato, recuperato con la stessa tecnica e trasportato in elicottero all'Ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato in codice di media gravità.

Immagini di Danilo Righi 

sabato 11 luglio 2026

Apre la nuova seggiovia sul Corno alle Scale, investimento da 5 milioni

 Attiva d'estate e d'inverno, sostituisce un impianto del 1983

 


Nuova seggiovia sul Corno alle Scale, montagna dell'Appennino bolognese al confine con la Toscana: inaugurato oggi, l'impianto di risalita 'Cavone-Rocce' sostituisce quello del 1983.

Realizzata dalla Corno alle Scale Srl con oltre 5 milioni (compreso l'impianto di innevamento) di risorse nazionali, d'inverno servirà le piste da sci, d'estate permetterà di raggiungere più facilmente sentieri, rifugi e itinerari dedicati all'escursionismo e al cicloturismo.
    A tagliare il nastro del nuovo impianto, l'assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, il vicesindaco di Lizzano in Belvedere, Paolo Piacenti, e i rappresentanti della Corno alle Scale Srl.
 

"La Regione Emilia-Romagna, insieme allo Stato, ha infatti attivato oltre 9,4 milioni di euro di investimenti, tra opere già concluse e cantieri in corso, per rendere questa destinazione sempre più moderna, sicura, accessibile e competitiva", ha detto Frisoni.
    L'impianto, che collega quota 1.440 a 1.731 metri, sarà in funzione durante il mese di luglio il sabato e la domenica e dall'1 al 30 agosto tutti i giorni dalle 9 alle 17. Seguirà poi la programmazione di settembre, anche secondo le condizioni climatiche, oltre a quella della stagione invernale. (ANSA)

venerdì 10 luglio 2026

Peste suina africana, il virus arriva alle porte di Bologna: zona rossa in Appennino e massima allerta per evitare il contagio

Un cinghiale trovato positivo al confine con il Corno alle Scale fa scattare le restrizioni più severe. Il rischio non è per l'uomo, ma per allevamenti, economia e fauna selvatica: scatta il piano straordinario di contenimento.

Foto dal web


La peste suina africana è arrivata alle porte della provincia di Bologna, si legge oggi su Bologna Today. Il ritrovamento di un cinghiale risultato positivo al virus, rinvenuto nel territorio di Fanano, a ridosso del confine con Lizzano in Belvedere e dell'area del Corno alle Scale, rappresenta un passaggio particolarmente critico nella diffusione della malattia e ha fatto scattare immediatamente le misure di emergenza previste dal piano nazionale di contenimento.

Pur non essendo trasmissibile all'uomo e non costituendo un pericolo per la salute pubblica, la peste suina africana rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio suinicolo. Il virus è infatti altamente contagioso tra cinghiali e suini domestici e può essere trasportato involontariamente dalle persone attraverso scarpe, indumenti, attrezzature o veicoli, favorendone la diffusione negli allevamenti e provocando pesanti conseguenze economiche.

Per questo motivo, in applicazione dell'ordinanza straordinaria del Commissario Giovanni Filippini, i comuni di Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme entrano nella zona di restrizione con il livello massimo di allerta, mentre Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e Castiglione dei Pepoli vengono inseriti nella fascia cuscinetto, sottoposta a specifiche misure di sorveglianza.

Le restrizioni interessano numerose attività all'aperto. Chi frequenta boschi e montagne dovrà attenersi a rigide norme di biosicurezza: è vietato uscire dai sentieri segnalati, al rientro occorre cambiare gli indumenti e disinfettare accuratamente le calzature, mentre è proibito parcheggiare su prati o aree vegetate. I cani dovranno essere sempre tenuti sotto controllo e non potranno circolare liberamente fuori dalle aree consentite. Anche la raccolta dei funghi sarà soggetta a particolari prescrizioni: chi pratica questa attività non potrà avvicinarsi ad allevamenti di suini nelle 48 ore successive all'escursione.

Parallelamente prende il via un piano operativo straordinario della Città metropolitana di Bologna per limitare la diffusione del virus. La Polizia locale metropolitana sta individuando i siti destinati allo stoccaggio delle carcasse e i centri di raccolta dei cinghiali abbattuti, mentre, grazie ai finanziamenti regionali, saranno acquistati nuovi mezzi per il trasporto in sicurezza e gabbie-trappola da utilizzare nelle aree più difficili da raggiungere.

L'obiettivo è aumentare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e ridurne drasticamente la presenza sul territorio, creando un "vuoto biologico" che interrompa la circolazione del virus prima che possa raggiungere gli allevamenti. Una misura drastica ma ritenuta indispensabile per contenere quella che viene considerata una delle emergenze sanitarie più gravi per il comparto zootecnico italiano degli ultimi anni.

venerdì 26 giugno 2026

Evangelisti (FdI): “Strada di Lizzano in Belvedere impraticabile da gennaio: la Regione solleciti il Comune a ripristinarla”

 



Con un’interrogazione la capogruppo di FdI invita inoltre a garantire l’efficacia dei riscontri forniti al difensore civico al quale si sono rivolti alcuni cittadini

La Regione solleciti l’amministrazione comunale di Lizzano in Belvedere a sistemare via Svolta, con particolare attenzione alle barriere stradali e al potenziale rischio per i mezzi di soccorso medico. Lo chiede con un’interrogazione Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) ricordando che il tratto stradale è intralciato da alberi e rami crollati in seguito alle forti raffiche di vento del 3 gennaio scorso.

“Vista la mancanza di interventi da parte del Comune – ha spiegato la capogruppo di FdI – i familiari di una residente hanno presentato istanza al difensore civico regionale che ne ha disposto l’archiviazione in seguito all’impegno dell’amministrazione di programmare la manutenzione ordinaria e straordinaria. Tuttavia, ad oggi, non risulta alcun intervento. La mancata attuazione degli impegni dell’ente vanifica l’istituto e l’efficacia della mediazione del difensore civico costringendo i cittadini lesi nei propri diritti a dover riavviare iter burocratici”.

Da qui l’atto ispettivo per sollecitare l’esecutivo affinché “garantisca il rispetto dei riscontri forniti dai Comuni al difensore civico regionale, evitando che le archiviazioni formali si traducano in un prolungato e indefinito immobilismo materiale a danno dei cittadini fragili”.

(Lucia Paci)

mercoledì 24 giugno 2026

Vidiciatico celebra le “Eccellenze Creative dello Sport”: premi a Massimo Zanetti, Gigi Maifredi e Giorgio Bresciani

 



Il Comune di Lizzano in Belvedere informa che sabato 27 giugno, a partire dalle ore 16, il Teatro Cinema La Pergola di Vidiciatico ospiterà la manifestazione “Eccellenze Creative dello Sport”, un evento dedicato a personalità che si sono distinte nel mondo dello sport, della cultura, del giornalismo e della comunicazione.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Lizzano in Belvedere, è organizzata da Consulting Sport Service Italia di Rossano Dolfi. A condurre la giornata sarà Alberto Bortolotti, consigliere dell’Unione Stampa Sportiva Italiana e firma storica del giornalismo sportivo bolognese. La manifestazione si svolge con il supporto dell’agenzia assicurativa AXA di Porretta Terme.

Tra gli ospiti d’onore presenti figurano due protagonisti entrati nella storia del calcio bolognese, Gigi Maifredi e Giorgio Bresciani, insieme a Loris Mazzetti, autore Rai e storico collaboratore di Enzo Biagi, all’opinionista di È Tv Jack Bonora e al giornalista Alessio Castagnoli, giovane ma già affermata voce del territorio.

La cerimonia di premiazione sarà aperta da un collegamento speciale con Massimo Zanetti, presidente della Virtus Pallacanestro Bologna, che riceverà uno dei riconoscimenti previsti dalla manifestazione.

Numerosi gli altri premiati dell’edizione 2025: il fotografo Cesare Moroni, lo scultore Mauro Vaccai, le giornaliste e scrittrici Alessandra Giardini e Carlo Vellutini, la campionessa italiana di tiro con l’arco categoria Allieve Matilde Gori, l’esperto di Human Performance Coaching Giovanni Bonocore, la Compagnia degli Arcieri di Pescia e la Fondazione Michele Scarponi, da anni impegnata nella promozione della sicurezza stradale e della cultura del rispetto.

L’evento rappresenta un’importante occasione di incontro tra sport, cultura e territorio, valorizzando esperienze e percorsi che hanno lasciato un segno significativo nei rispettivi ambiti.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

sabato 13 giugno 2026

“Il Cammino di RDM”: a Porretta una passeggiata inaugurale tra musica, territorio e identità locale

 Un percorso che unisce comunità, natura e memoria del territorio. 



Oggi, sabato 13 giugno alle ore 17.00 sarà inaugurato ufficialmente “Il Cammino di RDM”, iniziativa promossa in collaborazione con la storica emittente locale Radio RDM, le Terme di Porretta e l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Orientale, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Alto Reno Terme (Porretta Terme), Gaggio Montano e Lizzano in Belvedere.

L’evento prenderà il via con un corteo in partenza dalle Terme di Porretta, accompagnato dalla Banda “Giuseppe Verdi”, simbolo della tradizione musicale locale. Il percorso proseguirà lungo Via Mazzini fino a raggiungere la località Silla, presso la sede di RDM, dove si concluderà la manifestazione inaugurale.

L’iniziativa si inserisce nel crescente interesse per il turismo lento e sostenibile che negli ultimi anni sta valorizzando l’Appennino bolognese. Il “Cammino di RDM” si propone infatti non soltanto come un semplice itinerario escursionistico, ma come un percorso capace di raccontare il territorio attraverso le sue realtà culturali, ambientali e sociali.

Radio RDM rappresenta da decenni una presenza significativa nel panorama della comunicazione locale dell’alta valle del Reno, contribuendo alla promozione delle tradizioni, degli eventi e della vita delle comunità montane. L’intitolazione di un cammino alla storica emittente assume quindi un valore simbolico, riconoscendo il ruolo che essa ha svolto nel mantenere vivo il legame tra i paesi dell’Appennino.

La partecipazione congiunta dei tre comuni testimonia inoltre la volontà di fare rete per valorizzare un territorio che può contare su importanti risorse naturalistiche, culturali e termali. Dalle storiche Terme di Porretta ai sentieri che attraversano boschi e borghi montani, l’area compresa tra Porretta, Gaggio Montano e Lizzano in Belvedere punta sempre più su progetti capaci di coniugare promozione turistica, sostenibilità e senso di appartenenza.

L’appuntamento di oggi sarà quindi non solo un momento inaugurale, ma anche un’occasione di incontro per cittadini, associazioni e istituzioni, chiamati a percorrere insieme un tratto di strada che vuole diventare simbolo di collaborazione e valorizzazione dell’identità appenninica.

Programma

·         Ore 17.00: ritrovo e partenza del corteo presso le Terme di Porretta;

·         Accompagnamento musicale della Banda “Giuseppe Verdi”;

·         Percorrenza lungo Via Mazzini;

·         Arrivo a Silla presso Radio RDM e inaugurazione ufficiale del cammino.

Un evento che celebra il territorio camminando, nel segno della memoria, della partecipazione e della valorizzazione delle eccellenze dell’Appennino bolognese.

giovedì 28 maggio 2026

Lizzano in Belvedere celebra il paesaggio dei castagni

 Una giornata di studi, sapori e progettualità per il futuro della castanicoltura appenninica



Sabato 30 maggio 2026, a Lizzano in Belvedere, la Sala Conferenze del Parco del Corno alle Scale ospiterà “Paesaggi di Castagni – Territori, saperi e qualità certificate”, un’importante iniziativa dedicata alla cultura del castagno, alla valorizzazione dei territori montani e alle prospettive della castanicoltura di qualità.

L’evento, promosso con il coinvolgimento di enti locali, università, associazioni di settore e istituzioni regionali, si propone come momento di confronto tra ricerca scientifica, tutela ambientale, tradizione agricola e innovazione produttiva, con particolare attenzione ai temi delle certificazioni, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile delle aree interne dell’Appennino.

La giornata si aprirà alle ore 9 con i saluti istituzionali della sindaca di Lizzano in Belvedere Barbara Franchi, del presidente dell’Ente Parchi Emilia Orientale Tiberio Rabboni, dei rappresentanti dei Comuni dell’Alta Valle del Reno e dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, insieme alla partecipazione della Regione Emilia-Romagna.

Dopo il coffee break curato da “Le torte di Lalla”, con degustazioni a base di farina di castagne, il convegno entrerà nel vivo con una sessione scientifica dedicata al rapporto tra castagneti e territorio. Docenti ed esperti provenienti dalle Università di Bologna e Firenze, dalla Fondazione Edmund Mach e dall’Accademia Nazionale di Agricoltura affronteranno temi centrali quali la biodiversità dei suoli castanicoli, la gestione dei castagneti tradizionali, le nuove sperimentazioni varietali e le criticità fitosanitarie legate ai cambiamenti climatici.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulle prospettive economiche e culturali della castanicoltura di qualità. Interverranno rappresentanti della rete Slow Food, tecnici del settore e studiosi impegnati nella valorizzazione delle produzioni castanicole italiane, con approfondimenti sulle certificazioni, sull’analisi organolettica della farina di castagne, sui progetti di rete nazionale e sulle nuove opportunità di sviluppo territoriale.

Accanto agli incontri e ai momenti di approfondimento, la manifestazione offrirà anche un’occasione conviviale grazie al pranzo curato da Franco Santoli, cuoco dell’Alleanza Slow Food del Ristorante Bassotto di Porretta Terme.

Il programma proseguirà inoltre con una serie di iniziative dedicate a Monteacuto delle Alpi: dall’inaugurazione del Campo Conservazione curato dal Comune di Lizzano e dal DISTAL dell’Università di Bologna, fino alla presentazione del progetto PNRR, dell’area bivacco e del nuovo Museo Osservatorio del Paesaggio. Spazio anche al confronto con cittadini e associazioni sul tema dell’Osservatorio del Paesaggio e delle opportunità future per il territorio montano.

“Paesaggi di Castagni” si configura così come un appuntamento di rilievo per amministratori, studiosi, castanicoltori e comunità locali, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa capace di coniugare memoria, qualità produttiva e futuro dell’Appennino.

 

mercoledì 13 maggio 2026

Il cuore selvaggio del Parco: escursione sul Monte Grande tra lupi e aquile reali

 



Sabato prossimo, 16 maggio 2026, dalle 9.30 alle 16.30, un’escursione accompagnerà i partecipanti alla scoperta del versante più selvaggio del Parco, lungo un itinerario che conduce fino al Monte Grande, la prima vetta dell’area protetta a superare il limite degli alberi.

Con i suoi 1.531 metri di altitudine e l’ampia cima erbosa, il Monte Grande offre uno straordinario panorama che abbraccia la valle del Reno e il massiccio del Corno alle Scale. Il percorso attraverserà inoltre la Bocca delle Tese e la Sboccata dei Bagnadori, importanti punti di snodo della rete escursionistica del Parco, noti anche come aree di marcatura dei lupi e possibili zone di avvistamento dell’aquila reale.

Il ritrovo è fissato alle ore 9.30 in località Budiara, nel comune di Lizzano in Belvedere. Il rientro è previsto per le ore 16.30 nello stesso luogo.

L’escursione presenta difficoltà escursionistica di livello E, con uno sviluppo di circa 12 chilometri, un dislivello di 500 metri e un tempo di cammino effettivo di circa 4 ore.

Sono obbligatori gli scarponcini da trekking. Si consiglia inoltre un abbigliamento adeguato all’ambiente montano, con guanti, uno strato pesante e una giacca antivento nello zaino. Consigliato anche l’uso dei bastoncini. Ogni partecipante dovrà portare almeno un litro d’acqua e il pranzo al sacco.

Prenotazione obbligatoria entro il giovedì precedente ai numeri 333 2660329 e 051 6254821 oppure via email all’indirizzo eventi@enteparchi.bo.it.

giovedì 7 maggio 2026

Corno alle Scale, un monumento celebra l’arrivo del Giro d’Italia 2026

 Inaugurazione il 9 maggio al Laghetto del Cavone



Sarà inaugurato sabato 9 maggio alle ore 11, presso il Laghetto del Cavone, nel comune di Lizzano in Belvedere, il monumento simbolo dell’arrivo al Corno alle Scale della nona tappa del Giro d’Italia 2026, in programma il 17 maggio.

L’opera nasce da un incarico affidato dal Comune alla “Bottega degli scalpellini della Valle del Reno”, realtà artigianale impegnata da anni nella valorizzazione dell’antica arte della lavorazione della pietra. «È stata una piacevole sorpresa ricevere questo incarico – sottolinea il presidente Stefano Vannini – e siamo grati alla sindaca Barbara Franchi per aver riconosciuto nella nostra Bottega le competenze per realizzare un’opera artistica in pietra locale capace di onorare un evento così importante».

Il monumento, collocato in una posizione suggestiva tra il laghetto e la faggeta che circonda l’area giochi del Cavone, è composto da nove lastre in arenaria locale, recuperate da un restauro della parrocchiale di San Mamante. Disposte a semicerchio, richiamano l’arco glaciale della vicina Valle del Silenzio, mentre il profilo superiore riproduce lo skyline del Corno alle Scale.

Nelle lastre sono incastonate sei targhe, anch’esse in arenaria, con i loghi del Comune di Lizzano in Belvedere, della Banca di Credito Cooperativo Felsinea, della società Corno alle Scale, dell’Associazione Fulvio Ciancabilla – promotrice della scuola di lavorazione della pietra – e della stessa Bottega degli scalpellini, esecutrice dell’opera. Il logo del Giro d’Italia 2026 è stato invece realizzato in un diverso tipo di arenaria.

Completano l’installazione due panchine, poste all’interno e all’esterno del semicerchio, pensate per offrire ristoro a viandanti e cicloturisti. Il sito, immerso nella natura, si propone così come nuovo punto di sosta e di incontro.

«Si è trattato di un lavoro corale – aggiunge Vannini – in cui ogni scalpellino ha contribuito con competenza e passione per creare un simbolo degno di un evento eccezionale, considerando che l’ultimo arrivo al Corno alle Scale risale a vent’anni fa».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli artigiani coinvolti, all’impresa Movimento Terra Giovanni di Boughattas Younes e al progettista, geom. Gabriele Mucci.

L’inaugurazione del 9 maggio vedrà la partecipazione di autorità locali e sportive. Il monumento ambisce a diventare un punto di riferimento per turisti e appassionati di ciclismo, che potranno raggiungerlo per una sosta immersi nella natura e per una foto ricordo di uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno.

venerdì 1 maggio 2026

Territorio Bologna, Evangelisti (FdI): “La Regione sostenga e rilanci il comprensorio del Corno alle Scale”

 La capogruppo chiede un confronto con gli enti locali per un piano alternativo dopo lo stop alla funivia



di Lucia Paci


La Regione Emilia-Romagna intervenga per sostenere e rilanciare il comprensorio del Corno alle Scale, nel territorio di Lizzano in Belvedere , alla luce dello stop al progetto di realizzazione della funivia. È questa la richiesta avanzata da Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia), che ha presentato un’interrogazione per sollecitare un confronto con gli enti locali e definire un piano alternativo di sviluppo turistico e infrastrutturale per l’area.

Al centro dell’atto ispettivo vi sono le conseguenze dello stop deciso dalla Regione Toscana nell’ambito del procedimento autorizzativo, motivato da criticità di carattere ambientale e paesaggistico, anche in relazione ai vincoli insistenti sull’area interessata. Uno stop che rischia di incidere sul progetto di sviluppo condiviso tra Emilia-Romagna e Toscana.

“Il versante emiliano, e in particolare il comprensorio del Corno alle Scale – sottolinea Evangelisti – è direttamente interessato dalle ricadute della mancata realizzazione dell’opera. Il governo nazionale ha già concesso due proroghe per la realizzazione della funivia e resta aperta la questione relativa alla destinazione delle risorse economiche inizialmente previste per l’infrastruttura, considerata strategica per entrambi i versanti regionali e di forte impatto sulle economie locali”.

Secondo la capogruppo di Fratelli d’Italia, la funivia rappresentava “una concreta opportunità di crescita e rilancio del territorio”, attesa da anni da cittadini, operatori economici e gestori degli impianti. “La prospettiva della sua realizzazione – aggiunge – ha alimentato aspettative, investimenti e programmazioni da parte delle comunità locali”.

Con l’interrogazione, Evangelisti chiede quindi di conoscere la posizione della Regione Emilia-Romagna dopo il parere negativo e lo stop al progetto, oltre a sapere se l’ente sia stato formalmente coinvolto o aggiornato nell’ambito della Conferenza dei Servizi svolta dalla Regione Toscana.

“È necessario avviare interlocuzioni con la Regione Toscana – conclude – per ridefinire il progetto complessivo di sviluppo dell’Appennino tosco-emiliano, chiarire la destinazione delle risorse economiche previste e verificare la possibilità di reindirizzarle verso interventi sul versante emiliano”.

venerdì 10 aprile 2026

Seggiovia Cavone–Rocce, via libera alla variante del progetto esecutivo

 



La Giunta comunale di Lizzano in Belvedere ha approvato la variante al progetto esecutivo per la realizzazione della seggiovia “Cavone–Rocce”, intervento strategico per il potenziamento dell’offerta turistica e sciistica del comprensorio del Corno alle Scale.

La modifica progettuale si è resa necessaria nel corso della fase esecutiva, a seguito dell’emersione di una criticità tecnica: un disassamento verticale della linea tra il sostegno S10 e la stazione di monte, pari a circa 1,15 metri.

Per risolvere il problema, il progetto prevede:

  • la realizzazione di un “tronchetto” sul sostegno S10, utile a recuperare la differenza di quota;
  • l’adeguamento delle quote delle aree di imbarco e sbarco presso la stazione.

La variante è stata presentata dalla società Corno alle Scale S.r.l. e acquisita al protocollo comunale. Sul progetto è stato inoltre acquisito il nulla osta di ANSFISA per gli aspetti di competenza.

L’amministrazione ha ritenuto che le modifiche non alterino la finalità dell’intervento né l’impostazione generale del progetto già approvato nel 2025.

È stato inoltre precisato che la variante non comporta variazioni al quadro economico-finanziario dell’opera. L’intervento, infatti, non è finanziato con risorse del bilancio comunale e pertanto non richiede il visto di regolarità contabile.

La delibera è stata approvata all’unanimità dalla Giunta e dichiarata immediatamente eseguibile.

Con questo passaggio amministrativo, prosegue dunque l’iter per la realizzazione della nuova seggiovia, infrastruttura considerata centrale per lo sviluppo e la competitività dell’area montana.

domenica 8 marzo 2026

Lizzano in Belvedere, segnalati disservizi idrici: i consiglieri di minoranza scrivono al Prefetto

 



I consiglieri comunali di minoranza Giuliano Riccioni, Carlo Marmocchi e Alessandro Silipo hanno inviato una segnalazione al Prefetto per richiamare l’attenzione su una situazione che riguarda la gestione di un servizio pubblico essenziale nel Comune di Lizzano in Belvedere.

Negli ultimi mesi, infatti, si sono verificate diverse interruzioni del servizio idrico – registrate il 28 novembre 2025, l’8 gennaio 2026, il 2 febbraio 2026 e il 24 febbraio 2026 – che in alcuni casi hanno lasciato parte della popolazione senza acqua per diverse ore.

Secondo quanto segnalato dai consiglieri, tali episodi avrebbero provocato disagi significativi alla cittadinanza, interessando attività commerciali e produttive, strutture socio-sanitarie e assistenziali, scuole e residenti, con particolare impatto sulle fasce più fragili della popolazione.

Il servizio acquedotto nel territorio comunale è gestito dalla società HERA S.p.A., incaricata per contratto della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica. I consiglieri precisano tuttavia che la segnalazione non intende muovere critiche nei confronti della società, ritenuta operante nell’ambito del mandato affidato.

La questione sollevata riguarda invece il ruolo dell’Amministrazione comunale, chiamata – secondo i firmatari – a garantire una comunicazione tempestiva ed efficace alla popolazione in caso di disservizi relativi a servizi essenziali.

Nel documento inviato alla Prefettura viene infatti richiamato il principio di buon andamento della pubblica amministrazione previsto dall’articolo 97 della Costituzione, insieme alle norme sulla trasparenza e sul diritto dei cittadini all’informazione. Viene inoltre ricordato il ruolo del Sindaco come autorità comunale di protezione civile.

Alla luce della ripetizione degli episodi e delle segnalazioni già effettuate, i consiglieri chiedono al Prefetto di valutare l’opportunità di un richiamo istituzionale all’Amministrazione comunale, affinché vengano adottate procedure più efficaci di informazione preventiva e di gestione delle emergenze legate alle interruzioni del servizio idrico.

I firmatari si dichiarano infine disponibili a fornire ulteriori approfondimenti alle autorità competenti.

(Sollecitato da Dubbio)

giovedì 26 febbraio 2026

Enzo Biagi e il Giro d’Italia

Memoria, sport e libertà di racconto a Lizzano in Belvedere



In attesa della nona tappa del Giro d’Italia che porterà la carovana rosa al Corno alle Scale, il Comune di Lizzano in Belvedere promuove un appuntamento dedicato alla memoria, al giornalismo e al valore civile del racconto sportivo: “Enzo Biagi e il Giro d’Italia”.

L’incontro si terrà sabato 28 febbraio alle ore 11.00 presso la Sala Consiliare di Piazza Marconi 6, con ingresso libero.

Protagonista della mattinata sarà Enzo Biagi, tra le firme più autorevoli del giornalismo italiano del Novecento. Nei suoi esordi professionali Biagi si avvicinò anche al mondo dello sport, raccontando il ciclismo con uno sguardo capace di andare oltre la cronaca: nelle sue parole, le salite e le fughe diventavano metafora della vita, della fatica e delle trasformazioni del Paese.

Attraverso immagini storiche del Giro del 1969 e della trasmissione Processo alla Tappa, l’incontro proporrà un viaggio nella memoria televisiva e giornalistica italiana, con le voci e le riflessioni di Indro Montanelli e Sergio Zavoli. Un’occasione per riflettere sul ruolo dell’informazione nel racconto delle grandi imprese sportive e nella costruzione del dibattito pubblico.

Interverranno:

·         Davide Cassani

·         Loris Mazzetti

·         Alberto Bortolotti

·         Alessio Castagnoli

Non sarà soltanto un momento celebrativo. L’incontro vuole aprire una finestra sulla libertà: la libertà di raccontare, di esercitare il pensiero critico, di attraversare le strade d’Italia con la forza delle idee, così come i corridori attraversano montagne e pianure.

Il Giro si avvicina, ma prima ancora della corsa viene il racconto.
Un racconto che intreccia sport, cultura e democrazia, restituendo al ciclismo il suo valore più profondo: quello di specchio del Paese e della sua coscienza civile.
 

sabato 21 febbraio 2026

Corno alle Scale, sei alpinisti coinvolti in una caduta nel terzo canale: due in gravi condizioni

 

Foto d'archivio


Un grave incidente alpinistico si è verificato questa mattina, poco dopo le 10.30, nel comprensorio del Corno alle Scale.

Sei alpinisti, suddivisi in due cordate da tre persone ciascuna e appartenenti alla sezione di Pavullo del Club Alpino Italiano (CAI), stavano affrontando il terzo canale del Monte Corno, equipaggiati con ramponi e piccozza, quando – per cause ancora in corso di accertamento – un componente della prima cordata è scivolato, trascinando con sé gli altri membri del proprio gruppo e coinvolgendo anche l’altra cordata.

La caduta, su un pendio particolarmente ripido e impervio, si è protratta per circa 30 metri. Uno degli alpinisti è riuscito a lanciare l’allarme al Numero Unico di Emergenza 112.


Immediato l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale, con una squadra territoriale composta da sei tecnici, giunta rapidamente sul posto. In supporto sono arrivati anche due tecnici e un medico della stazione Rocca di Badolo, che si trovavano in zona per un’esercitazione.

Attivati inoltre l’elicottero 118 di Bologna e l’elicottero dei Vigili del Fuoco (Drago 115), decollato dall’aeroporto del capoluogo. Considerata l’impossibilità di atterrare nell’area dell’incidente, caratterizzata da un ripido pendio, è stato richiesto anche l’intervento dell’elicottero 118 di Ravenna, dotato di verricello e con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS. Gli equipaggi sono stati sbarcati in hovering tramite verricello.

Gli alpinisti con ferite lievi sono stati recuperati dal Drago e affidati all’ambulanza per il successivo trasferimento all’ospedale di Porretta. I due feriti più gravi, che hanno riportato traumi significativi, sono stati stabilizzati sul posto dall’anestesista dell’elicottero di Ravenna, con somministrazione di analgesici per il forte dolore.

Una volta stabilizzati, entrambi sono stati elitrasportati all’Ospedale Maggiore di Bologna per le cure del caso, uno tramite l’elicottero di Bologna e l’altro con l’eliambulanza di Ravenna.

Un ultimo alpinista, praticamente illeso, è stato riaccompagnato a valle dal personale del Soccorso Alpino.

Sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

sabato 31 gennaio 2026

Approvato il progetto della nuova seggiovia “Polla – Lago Scaffaiolo”



La Città metropolitana di Bologna ha approvato il progetto definitivo-esecutivo funiviario della nuova seggiovia quadriposto “Polla – Lago Scaffaiolo” (Revisione 1), impianto a fune interprovinciale di competenza metropolitana che collegherà i Comuni di Lizzano in Belvedere (BO) e Fanano (MO) nel comprensorio sciistico del Corno alle Scale.

L’intervento prevede la sostituzione dell’attuale seggiovia quadriposto LM31 “Direttissima” e della sciovia “Cupolino”, entrambe destinate alla dismissione. L’approvazione avviene a seguito del parere favorevole di tutti gli enti competenti espresso in Conferenza dei Servizi, indetta dal Comune di Lizzano in Belvedere e conclusa con determinazione dirigenziale n. 195 del 25 novembre 2022.

Il nuovo impianto sarà costituito da una stazione di valle, una stazione intermedia sul solo ramo di salita e una stazione di monte, con uno sviluppo complessivo di circa 977 metri, una pendenza media del 30,21% e 15 sostegni di linea. La portata massima prevista è di 1.800 persone/ora, con 52 seggiole quadriposto aperte. Non sono previste nuove piste da sci né tracciati per downhill: l’intervento ha carattere esclusivamente sostitutivo e di ammodernamento degli impianti esistenti.

Il tracciato interessa aree sottoposte a tutela paesaggistica, vincolo idrogeologico e ambiti ricadenti nei Parchi regionali del Corno alle Scale e dell’Alto Appennino Modenese; le necessarie varianti urbanistiche e ambientali sono state approvate nell’ambito del procedimento unico ex art. 53 della L.R. 24/2017.

L’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera è stato aggiudicato all’impresa CCM Finotello S.r.l. di Pianezza (TO), che ha redatto il progetto approvato dalla Giunta comunale di Lizzano in Belvedere.

Il progetto ha ottenuto il nulla-osta tecnico ai fini della sicurezza da parte di ANSFISA – Sezione di Bologna, con specifiche prescrizioni da ottemperare in fase di realizzazione e prima dell’entrata in esercizio dell’impianto.

Il Comune di Lizzano in Belvedere, in qualità di concessionario, è ora incaricato di presentare l’istanza per il rilascio della concessione di esercizio, una volta completati i lavori e adempiuti tutti gli obblighi tecnici e amministrativi previsti.