Nuova porta d’accesso al turismo dell’Appennino bolognese
di Nicodemo Mele
Confesercenti
Bologna plaude all’iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti e di Anas di dare seguito alle attività progettuali per la
realizzazione della Bretella di collegamento tra la Valle del Reno e la Valle
del Setta.
«Con la realizzazione della Bretella Reno-Setta –
sottolineano dalla sede provinciale di Confesercenti Bologna, in via del
Commercio Associato 30 – si aprirebbero nuovi itinerari per il turismo
sull’Appennino bolognese. Un’infrastruttura indispensabile per migliorare la
mobilità della popolazione montana e per incentivare l’economia dei paesi e dei
borghi della provincia di Bologna».
L’associazione si schiera al fianco delle imprese del
commercio, dei pubblici esercizi e dell’accoglienza attive al Corno alle Scale,
a Vidiciatico e nelle località interessate dai Cammini che attraversano
l’Appennino bolognese.
«Dopo anni di discussioni –
sottolinea Loreno Rossi, direttore di Confesercenti Bologna – si avvia
finalmente un percorso che auspichiamo possa concretizzarsi nel più breve tempo
possibile. È necessaria una risposta concreta agli operatori economici della
montagna, che hanno bisogno di infrastrutture adeguate per rilanciare il
turismo sull’Appennino bolognese».
9 commenti:
aumenterebbe il numero di clienti che verrebbero a spendere i loro soldi nella futura apertura di un esercizio commerciale di media/grande distribuzione a Vergato?
in appennino attendiamo oramai da 30'anni la bretella o tangenziale che by passi Vergato e Marzabotto, speriamo vengano realizzate prima della venuta di Cristo.
Non si sa' quando sarà la venuta di Cristo ma sicuramente verrà prima della bretella !!!
La mobilità liquida prima delle persone poi delle merci è ciò che ha creato la GDO e gli iper prima, poi Amazon.
Sperare in ciò che ti distrugge!?
Mah.
Magari qualche investitore deciderà di aprire o ampliare un’attività nell’Appennino? Magari qualche turista sarà più stimolato? Magari avremo la porrettana meno intasata e più sicura? No ma opponiamoci pure ai miglioramenti… lasciamo che l’Appennino si spopoli, che i giovani se ne vadano e le attività chiudano, in nome di cosa?
Il tuo ragionamento non e' sbagliato ma qui non c'e' una dimensione globale.
Si, certo: prendo da Rioveggio o da Vado, entro in autostrada e pago il pedaggio A+R per venire alla Coop o alla Conad a Vergato.
Aspettatemi, arrivo subito.
Siamo sempre lì: un tunnel di 7-8 km costa approssimativamente 500/600 milioni di euro.
L'ammodernamento della SS64 forse la metà.
Con i pedaggi non pagano manco le righe sull'asfalto in 20 anni.
La dimensione globale c'è e pure troppa.
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