mercoledì 11 febbraio 2026

Bretella Reno-Setta, Confesercenti ci spera

 Nuova porta d’accesso al turismo dell’Appennino bolognese


di Nicodemo Mele


Confesercenti Bologna plaude all’iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Anas di dare seguito alle attività progettuali per la realizzazione della Bretella di collegamento tra la Valle del Reno e la Valle del Setta.

«Con la realizzazione della Bretella Reno-Setta – sottolineano dalla sede provinciale di Confesercenti Bologna, in via del Commercio Associato 30 – si aprirebbero nuovi itinerari per il turismo sull’Appennino bolognese. Un’infrastruttura indispensabile per migliorare la mobilità della popolazione montana e per incentivare l’economia dei paesi e dei borghi della provincia di Bologna».

L’associazione si schiera al fianco delle imprese del commercio, dei pubblici esercizi e dell’accoglienza attive al Corno alle Scale, a Vidiciatico e nelle località interessate dai Cammini che attraversano l’Appennino bolognese.

«Dopo anni di discussioni – sottolinea Loreno Rossi, direttore di Confesercenti Bologna – si avvia finalmente un percorso che auspichiamo possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile. È necessaria una risposta concreta agli operatori economici della montagna, che hanno bisogno di infrastrutture adeguate per rilanciare il turismo sull’Appennino bolognese».

9 commenti:

Anonimo ha detto...

aumenterebbe il numero di clienti che verrebbero a spendere i loro soldi nella futura apertura di un esercizio commerciale di media/grande distribuzione a Vergato?

Anonimo ha detto...

in appennino attendiamo oramai da 30'anni la bretella o tangenziale che by passi Vergato e Marzabotto, speriamo vengano realizzate prima della venuta di Cristo.

Anonimo ha detto...

Non si sa' quando sarà la venuta di Cristo ma sicuramente verrà prima della bretella !!!

Anonimo ha detto...

La mobilità liquida prima delle persone poi delle merci è ciò che ha creato la GDO e gli iper prima, poi Amazon.
Sperare in ciò che ti distrugge!?
Mah.

Anonimo ha detto...

Magari qualche investitore deciderà di aprire o ampliare un’attività nell’Appennino? Magari qualche turista sarà più stimolato? Magari avremo la porrettana meno intasata e più sicura? No ma opponiamoci pure ai miglioramenti… lasciamo che l’Appennino si spopoli, che i giovani se ne vadano e le attività chiudano, in nome di cosa?

Anonimo ha detto...

Il tuo ragionamento non e' sbagliato ma qui non c'e' una dimensione globale.

Anonimo ha detto...

Si, certo: prendo da Rioveggio o da Vado, entro in autostrada e pago il pedaggio A+R per venire alla Coop o alla Conad a Vergato.
Aspettatemi, arrivo subito.

Anonimo ha detto...

Siamo sempre lì: un tunnel di 7-8 km costa approssimativamente 500/600 milioni di euro.
L'ammodernamento della SS64 forse la metà.

Con i pedaggi non pagano manco le righe sull'asfalto in 20 anni.

Anonimo ha detto...

La dimensione globale c'è e pure troppa.