mercoledì 11 febbraio 2026

L'Ausl di Bologna e il Sant'Orsola fanno rete per la Senologia

Integrano le attività di prevenzione, screening e diagnosi del tumore al seno


L'Ausl di Bologna e l'Irccs Policlinico di Sant'Orsola uniscono le forze nella lotta al tumore della mammella integrando le attività di prevenzione, screening e diagnosi.

Dalle due strutture nasce la Senologia interaziendale, destinata a diventare uno dei centri di screening e di diagnosi più importanti d'Italia per volumi, complessità e dotazione tecnologica.

Al momento, infatti, nei due poli bolognesi ogni anno vengono eseguite oltre 90 mila mammografie, di cui più di 70 mila nell'ambito dello screening.
    Cresce anche l'adesione ai controlli gratuiti: nel 2025 ha risposto all'invito il 77% delle donne, in aumento rispetto al 72% del 2024. Grazie alla prevenzione, a Bologna nel 2024 sono stati fatti accertamenti in 3.500 casi e 300 pazienti hanno scoperto di avere un tumore maligno in assenza di sintomi, mentre in Emilia-Romagna è stato possibile ridurre la mortalità del 56% e le forme avanzate di carcinoma del 26%, favorendo cure più semplici e meno invasive.
    Il nuovo reparto, diretto da Alfredo Tafà, può contare su 17 mammografi e 46 professionisti tra personale clinico e assistenziale. Le apparecchiature sono state rinnovate con fondi Pnrr e la struttura lavora in stretta collaborazione con le due Breast Unit cittadine, al Sant'Orsola e al Bellaria.
    Obiettivo, evidenziano le direttrici generali della Ausl Anna Maria Petrini e del Sant'Orsola Chiara Gibertoni, è "offrire alle donne coinvolte un'offerta quanto più omogenea possibile" tra i due "centri di eccellenza", con "uno standard fra i più competitivi del Paese".
    Il presidente della Regione Michele de Pascale e l'assessore alla Salute Massimo Fabi sottolineano come l'integrazione delle due realtà ospedaliere rappresenti "il modello di sanità pubblica che vogliamo, che difendiamo e su cui continueremo ad investire", capace di fare rete e valorizzare professionisti, tecnologie e competenze "sempre e solo nell'interesse dei pazienti". (ANSA)

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