venerdì 13 febbraio 2026

Marzabotto, Forza Italia attacca l’amministrazione: “L’incontro con il prof. D’Orsi non è cultura, ma propaganda pericolosa. Basta con le voci che giustificano la violenza”

 




Duro intervento del gruppo consiliare di Forza Italia contro l’amministrazione comunale per la concessione della Sala Polivalente della Casa della Cultura e della Memoria al gruppo “Cittadini contro la guerra art. 11”, che domani, 14 febbraio, ospiterà un intervento del professor Angelo D’Orsi.

In una nota firmata dal capogruppo Morris Battistini ( nella foto)  e dalla consigliera Laura Di Maio, gli esponenti azzurri parlano di un evento che, a loro giudizio, “nulla ha a che fare con la cultura e tutto con la peggiore propaganda politica”.

Secondo Forza Italia, il profilo pubblico del docente avrebbe dovuto indurre maggiore prudenza da parte dell’amministrazione. “D’Orsi – si legge nel comunicato – non è un semplice accademico, ma una figura che negli anni ha posto la propria autorevolezza intellettuale al servizio di tesi politiche estreme”. I consiglieri ricordano inoltre la sua candidatura a sindaco a Torino con l’estrema sinistra e alcune conferenze organizzate in diverse città, ritenute occasioni per proporre una lettura “distorta” del conflitto in Ucraina.

Nel mirino anche il linguaggio utilizzato dal professore in alcune occasioni pubbliche. Forza Italia parla di toni “violenti e sprezzanti” nei confronti delle istituzioni e dei rappresentanti eletti, citando dichiarazioni critiche verso il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il governo.

Il comunicato richiama poi un episodio avvenuto a Napoli nel dicembre 2025, quando un convegno con la partecipazione di D’Orsi sarebbe degenerato in tensioni e momenti di scontro tra presenti. Un fatto che, secondo i consiglieri, dimostrerebbe il rischio di alimentare “un clima da tifoseria violenta”.

“Forza Italia, partito di cultura liberale, moderata e atlantista – prosegue la nota – dice un fermo ‘no’ a questa deriva. Siamo stufi di una sinistra che predica la pace ma giustifica la violenza verbale e fisica contro chi non si allinea. Non possiamo accettare che vengano offerte tribune a chi attacca Nato e Occidente minimizzando le responsabilità dei regimi autoritari”.

I consiglieri chiedono quindi all’amministrazione comunale di Marzabotto di prendere le distanze dall’iniziativa, sottolineando come “una città segnata dalla storia debba essere luogo di dialogo e rispetto, non palcoscenico per chi divide la comunità”.

Battistini e Di Maio annunciano infine la presentazione di un’interrogazione sulla concessione della sala e chiedono al sindaco Valentina Cuppi la revoca immediata dell’autorizzazione. “La libertà di espressione – concludono – finisce dove inizia l’apologia della violenza e la delegittimazione sistematica delle istituzioni democratiche”.

L'incontro contestato: 

 

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