venerdì 27 febbraio 2026

Gruppo Carabinieri Forestale. Controlli congiunti contro lavoro nero e illeciti ambientali

 



Proseguono in maniera sinergica, su tutto il territorio della provincia di Bologna, i controlli dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, finalizzati al contrasto del lavoro irregolare, alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente.

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale di Ozzano dell’Emilia, hanno eseguito un controllo coordinato presso un’autolavaggio/officina meccanica nel comune di Ozzano dell’Emilia.

Nel corso dell’attività ispettiva è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato “in nero”, oltre a gravi carenze in materia di sicurezza, in particolare per la mancata formazione e informazione dei dipendenti sui rischi connessi all’attività svolta. Alla luce delle violazioni riscontrate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e applicata la maxi sanzione per lavoro irregolare, aggravata dalla recidiva. Le sanzioni elevate in materia di lavoro e sicurezza ammontano complessivamente a oltre 19.000 euro.

Per quanto riguarda i profili ambientali, il Nucleo Carabinieri Forestale ha operato congiuntamente ai tecnici di ARPAE – Distretto Urbano Montagna, Area Prevenzione Ambiente Metropolitana – nell’ambito di una sinergia finalizzata alla verifica della corretta gestione dei rifiuti e del rispetto della normativa di settore. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare la mancata iscrizione dell’attività di autoriparazione al competente Albo delle imprese, con conseguente contestazione amministrativa e sequestro amministrativo delle attrezzature, finalizzato alla confisca. È stata inoltre accertata la mancata iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), obbligo previsto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

Sotto il profilo penale, i due titolari della società sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per attività di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Nell’ambito dell’intervento sono stati sottoposti a sequestro penale circa 350 litri di olio esausto, 285 pneumatici fuori uso, diverse batterie al piombo e bombole contenenti gas fluorurati (F-gas), detenuti e stoccati in violazione della normativa vigente.

Le ulteriori sanzioni amministrative in materia ambientale ammontano complessivamente a circa 12.000 euro.

L’operazione evidenzia l’efficacia dell’azione congiunta tra i reparti dell’Arma e l’ente tecnico regionale, rafforzando la sinergia istituzionale nel contrasto alle irregolarità in ambito lavoristico e ambientale e nella tutela della legalità sul territorio.

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