martedì 24 febbraio 2026

Donna raggirata a Imola consegna a finti agenti di polizia 300mila euro

 L'allarme della questura, truffe in aumento nelle ultime due settimane

Foto d'archivio



Hanno telefonato a casa di una donna a Imola: si sono presentati come agenti del commissariato e, con un raggiro, si sono fatti consegnare 300mila euro mediante bonifici bancari.

Una truffa ingente sulla quale sono in corso indagini, da parte della polizia.
    Un episodio che attesta, come spiega la questura di Bologna in una nota, un "incremento degli episodi di raggiri nelle ultime due settimane.

Questi, per la maggior parte casi, vedono come principali vittime le persone anziane. Un fenomeno in crescita che pone la massima attenzione e una costante attività di prevenzione".
    Sedicenti tecnici del gas, artigiani, addetti delle poste o alla riscossione dei tributi, finti avvocati, agenti e militari: i truffatori si presentano sempre con profili diversi e adducono scuse per carpire la fiducia degli interlocutori. Raccontano anche 'storie' diverse: dai parenti in pericolo di vita o in guai giudiziari, a causa di incidenti o investimenti sbagliati, ai controlli a impianti o sopralluoghi nelle case.
    La questura consiglia di non aprire la porta, non mostrare a nessuno dove si tengono monili preziosi o cantanti e, soprattutto, di prestare attenzione al numero di telefono dal quale si viene contattati. Verificare sempre se l'utenza appartiene alle forze dell'ordine, se si ha il dubbio meglio interrompere subito la chiamata e allertare il 112. (ANSA) 

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