L'allarme della questura, truffe in aumento nelle ultime due settimane
Hanno telefonato a casa di una donna a Imola: si
sono presentati come agenti del commissariato e, con un raggiro, si sono fatti
consegnare 300mila euro mediante bonifici bancari.
Una truffa ingente sulla quale sono in corso
indagini, da parte della polizia.
Un episodio che attesta, come spiega la questura di Bologna
in una nota, un "incremento degli episodi di raggiri nelle ultime due
settimane.
Questi, per la maggior parte casi, vedono come principali
vittime le persone anziane. Un fenomeno in crescita che pone la massima
attenzione e una costante attività di prevenzione".
Sedicenti tecnici del gas, artigiani, addetti delle poste o
alla riscossione dei tributi, finti avvocati, agenti e militari: i truffatori
si presentano sempre con profili diversi e adducono scuse per carpire la
fiducia degli interlocutori. Raccontano anche 'storie' diverse: dai parenti in
pericolo di vita o in guai giudiziari, a causa di incidenti o investimenti
sbagliati, ai controlli a impianti o sopralluoghi nelle case.
La questura consiglia di non aprire la porta, non mostrare a
nessuno dove si tengono monili preziosi o cantanti e, soprattutto, di prestare
attenzione al numero di telefono dal quale si viene contattati. Verificare
sempre se l'utenza appartiene alle forze dell'ordine, se si ha il dubbio meglio
interrompere subito la chiamata e allertare il 112. (ANSA)
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