lunedì 9 febbraio 2026

Cgil Bologna, 'manca il personale per i nuovi servizi sanitari'

 'No a scelte che gravano sui dipendenti, servono nuove assunzioni'



A fronte dell'apertura e l'estensione di nuovi servizi, tra cui gli Ospedali di comunità (Osco), le Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e le Case della comunità (Cdc), la Fp Cgil di Bologna esprime preoccupazione, chiedendosi "con quale personale e con quali ricadute organizzative" verranno gestite queste attività.
    "Contrasteremo - fa sapere il sindacato - scelte che gravino ancora sul personale presente, già pesantemente provato o che determinino la chiusura di altri reparti".

L'avvertimento arriva a pochi giorni dal nuovo accordo regionale per la medicina generale, siglato tra Regione e sindacati dei medici di base, che però si sono divisi, e mette al centro proprio il potenziamento di queste strutture.
    Secondo Marco Pasquini e Gaetano Alessi, rispettivamente segretario generale e responsabile sanità del sindacato, nel territorio bolognese si registra un "blocco sostanziale delle assunzioni" con graduatorie già scadute per infermieri e autisti, mentre quelle per Oss (operatori socio-sanitari) e riabilitatori scadranno a breve.

La Fp Cgil chiede quindi alla politica e alle direzioni sanitarie di "rideterminare condizioni di attrattività" per i professionisti, sottolineando che senza nuove assunzioni e una programmazione condivisa sia "difficile parlare di ampliamento dell'offerta". (ANSA)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

La CGIL cheda scusa a tutti i lavoratori sospesi durante la pandemenza per essersi rifiutati di sottoporsi ad un "trattamento genico" contro la loro volontà, e poi sostituiti con lavoratori stranieri, cubani, moldavi, rumeni, nord africani. Sospesi, senza stipendio, a morire di fame, chiedete scusa, e forse torneranno.

Anonimo ha detto...

Ma vai a nanna.......

Anonimo ha detto...

Non ci vado a nanna, tu dormi già per tutti e due.

Anonimo ha detto...

E guai a chi lo sveglia, si incazza.

Anonimo ha detto...

11 feb 2026
La procura di Milano apre un'inchiesta con decreto d'urgenza sulle condizioni di lavoro dei riders di Glovo. E ora giornalisti, politici e sindacalisti di sinistra scoprono lo sfruttamento che hanno sempre avuto sotto gli occhi.
Ma dietro questa ipocrisia ci sono motivazioni profonde, i sindacati stanno con i padroni.