Michele Campaniello informa:
Entro
settembre 2026, Bologna aderirà ufficialmente alla piattaforma nazionale CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo).
Una scelta attesa che segna un passo importante verso
una mobilità più semplice e inclusiva.
Con
l’ingresso nel sistema CUDE, chi è titolare di contrassegno potrà spostarsi tra
tutti i Comuni italiani aderenti senza dover più comunicare preventivamente
l’accesso alle ZTL.
Meno burocrazia, meno passaggi formali, più libertà di movimento: un diritto
che diventa finalmente esercitabile in modo immediato e uniforme su tutto il
territorio nazionale.
Bologna
dispone già di servizi avanzati, come la doppia targa associata al contrassegno
e i “jolly” attivabili via SMS. Strumenti che l’amministrazione ha voluto
preservare.
Negli ultimi mesi si è lavorato per
integrare il sistema nazionale con quello cittadino, affinché l’adesione alla
piattaforma rappresentasse un passo avanti e non una rinuncia ai servizi già
garantiti. L’obiettivo è stato quello di far dialogare le due infrastrutture,
mantenendo le tutele esistenti e ampliando le opportunità per gli utenti.
«Vogliamo che chi arriva da fuori si
senta accolto a Bologna senza stress, e che i bolognesi possano muoversi in
tutta Italia con la stessa semplicità con cui si spostano sotto i nostri
portici.»
Da
settembre sarà sufficiente un Codice Univoco, gestibile tramite l’app iPatente
o il Portale dell’Automobilista, per associare e attivare la propria targa nei
Comuni aderenti.
L’amministrazione, insieme alla
delegata Roberta Toschi e al Settore Mobilità — a cui va il ringraziamento per
il lavoro svolto — continuerà a operare affinché la tecnologia sia sempre più
al servizio dei diritti, dell’accessibilità e dell’inclusione.
In sintesi
·
Libertà
di movimento nei Comuni aderenti in tutta Italia.
·
Nessuna
comunicazione preventiva per l’accesso alle ZTL fuori città.
·
Servizi
già attivi a Bologna confermati (doppia targa e avvisi SMS).
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