venerdì 13 febbraio 2026

Ex-Sapaba, Cevenini interroga il sindaco: «Fermare l’edificazione e ripensare l’area in chiave di sicurezza idraulica»

 



La proposta di edificazione nell’area ex-Sapaba continua ad agitare le acque della politica a Casalecchio di Reno. A riaccendere il confronto è la decisione della Giunta comunale di autorizzare la realizzazione delle opere di urbanizzazione, con la prima delibera approvata il 13 gennaio 2026, atto che ha riportato il progetto al centro del dibattito pubblico.

A chiedere chiarimenti al primo cittadino, Matteo Ruggeri, è il consigliere civico Bruno Cevenini (nella foto), che ha presentato un’interrogazione per sollecitare una riflessione complessiva sull’intervento. L’iniziativa si inserisce in un contesto già segnato da interrogazioni discusse in seno al Consiglio della Regione Emilia-Romagna e dall’ampia eco mediatica suscitata a livello locale e regionale.

Cinque i punti su cui Cevenini chiede risposte puntuali.

Sicurezza idrogeologica. Il consigliere domanda se l’area del comparto ex-Sapaba possa dirsi realmente al sicuro da eventi meteorologici estremi, alla luce delle alluvioni che hanno colpito il territorio comunale e altre zone del Paese a causa dei cambiamenti climatici. E se il rischio idraulico abbia davvero raggiunto il suo apice o non sia invece destinato ad aumentare.

Validità dei pareri precedenti. Cevenini chiede inoltre se sia ancora attuale il parere favorevole alle edificazioni espresso anni fa dalle precedenti amministrazioni, in un contesto climatico e normativo profondamente diverso dall’attuale.

Ipotesi alternativa: una vasca di espansione. Tra le proposte avanzate, anche quella di destinare l’area a una grande vasca di espansione naturale, utile in caso di nuove piene come quelle del 17 maggio 2023 e del 23 ottobre 2024, che hanno colpito via Ronzani, o in caso di esondazioni del fiume Reno. Una soluzione che, secondo il consigliere, potrebbe rappresentare un beneficio non solo per Casalecchio ma per l’intera area della Bassa Bolognese.

Opportunità politica. Al di là del parere che potrà esprimere la Regione sulla possibilità di edificare, Cevenini invita l’Amministrazione a valutare una sospensione dell’iter e una riapertura del confronto, ritenendo prudente riconsiderare decisioni assunte in passato alla luce dei recenti eventi.

Perequazione urbanistica e PUG. Infine, il consigliere richiama le normative regionali e nazionali sulla perequazione urbanistica e le disposizioni del nuovo Piano Urbanistico Generale adottato dall’Unione Reno Lavino Samoggia, chiedendo se non sia possibile redistribuire le volumetrie previste per l’area ex-Sapaba su ambiti del territorio dell’Unione caratterizzati da un rischio idrogeologico minore o nullo.

Con l’interrogazione, Cevenini sollecita una risposta chiara e dettagliata da parte dell’Amministrazione su una scelta urbanistica che, sottolinea, incide direttamente sulla sicurezza e sul futuro del territorio.

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