di Morris
Battistini
La visita a Marzabotto
di Sua Eminenza Matteo Maria Zuppi ha
rappresentato un momento di grande rilevanza non solo per la nostra comunità,
ma per l’intero territorio emiliano-romagnolo.
L’incontro in sala consiliare, alla presenza della
maggioranza e della minoranza, e l’inaugurazione dell’Emporio Solidale hanno
trasmesso un messaggio chiaro: le istituzioni, civili e religiose, quando
dialogano nel rispetto dei ruoli, rafforzano il tessuto sociale e rendono più
solida una comunità.
Ho particolarmente apprezzato la
presenza dei parroci del territorio e dei comuni limitrofi — don Gianluca, don
Oreste, don Paolo — segno di una Chiesa che non resta distante, ma vive
pienamente la realtà delle persone. In quell’aula ho avvertito anche l’assenza
del caro don Aldemo, figura che ha segnato profondamente la nostra comunità e
che sarebbe stato orgoglioso di questo momento.
Le parole pronunciate dal Cardinale —
«Marzabotto è di tutti e per tutti» — non sono uno slogan, ma un preciso
richiamo alla responsabilità.
Marzabotto, luogo simbolo della
memoria nazionale, porta il peso e l’onore di una storia che ha segnato
l’Italia intera. Proprio per questo ha il dovere morale di essere oggi
laboratorio di convivenza, rispetto e unità.
Da uomo delle istituzioni e da
agostiniano, sento forte l’insegnamento di Agostino
d'Ippona: anche dal male può nascere il bene. La nostra comunità,
segnata ottant’anni fa dall’orrore, deve continuare a trasformare quella ferita
in testimonianza viva di pace.
Credo che i valori della tradizione
cristiana — responsabilità, famiglia, solidarietà concreta, senso di comunità —
non appartengano a una parte politica, ma rappresentino le fondamenta culturali
del nostro Paese. È su questi principi che dobbiamo costruire il futuro,
superando letture ideologiche che per troppo tempo hanno diviso ciò che
dovrebbe unire.
È su queste radici comuni, che
appartengono a tutti gli italiani e non a una sola parte, che dobbiamo
costruire il futuro: difendere la nostra storia, valorizzare le nostre
tradizioni e trasmettere alle nuove generazioni il senso di responsabilità, di
appartenenza e di orgoglio per la nostra terra.
Oggi più che mai, in un tempo attraversato
da conflitti internazionali e tensioni sociali, il compito della politica è
essere guida salda, capace di unire memoria e visione. Le istituzioni devono
saper trasformare il dolore della storia in forza per il presente.
Per me Marzabotto non è solo il luogo
in cui sono nato.
È casa.
E una casa è davvero tale solo quando è di tutti e per tutti.
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