sabato 21 febbraio 2026

Marzabotto, memoria e responsabilità: una visita che rafforza la comunità



di Morris Battistini


La visita a Marzabotto di Sua Eminenza Matteo Maria Zuppi ha rappresentato un momento di grande rilevanza non solo per la nostra comunità, ma per l’intero territorio emiliano-romagnolo.

L’incontro in sala consiliare, alla presenza della maggioranza e della minoranza, e l’inaugurazione dell’Emporio Solidale hanno trasmesso un messaggio chiaro: le istituzioni, civili e religiose, quando dialogano nel rispetto dei ruoli, rafforzano il tessuto sociale e rendono più solida una comunità.

Ho particolarmente apprezzato la presenza dei parroci del territorio e dei comuni limitrofi — don Gianluca, don Oreste, don Paolo — segno di una Chiesa che non resta distante, ma vive pienamente la realtà delle persone. In quell’aula ho avvertito anche l’assenza del caro don Aldemo, figura che ha segnato profondamente la nostra comunità e che sarebbe stato orgoglioso di questo momento.

Le parole pronunciate dal Cardinale — «Marzabotto è di tutti e per tutti» — non sono uno slogan, ma un preciso richiamo alla responsabilità.

Marzabotto, luogo simbolo della memoria nazionale, porta il peso e l’onore di una storia che ha segnato l’Italia intera. Proprio per questo ha il dovere morale di essere oggi laboratorio di convivenza, rispetto e unità.

Da uomo delle istituzioni e da agostiniano, sento forte l’insegnamento di Agostino d'Ippona: anche dal male può nascere il bene. La nostra comunità, segnata ottant’anni fa dall’orrore, deve continuare a trasformare quella ferita in testimonianza viva di pace.

Credo che i valori della tradizione cristiana — responsabilità, famiglia, solidarietà concreta, senso di comunità — non appartengano a una parte politica, ma rappresentino le fondamenta culturali del nostro Paese. È su questi principi che dobbiamo costruire il futuro, superando letture ideologiche che per troppo tempo hanno diviso ciò che dovrebbe unire.

È su queste radici comuni, che appartengono a tutti gli italiani e non a una sola parte, che dobbiamo costruire il futuro: difendere la nostra storia, valorizzare le nostre tradizioni e trasmettere alle nuove generazioni il senso di responsabilità, di appartenenza e di orgoglio per la nostra terra.

Oggi più che mai, in un tempo attraversato da conflitti internazionali e tensioni sociali, il compito della politica è essere guida salda, capace di unire memoria e visione. Le istituzioni devono saper trasformare il dolore della storia in forza per il presente.

Per me Marzabotto non è solo il luogo in cui sono nato.
È casa.

E una casa è davvero tale solo quando è di tutti e per tutti. 

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