domenica 26 luglio 2026

Sasso Marconi, nell'area ex Grandi Lavori nascerà un hotel da 75 camere. Via libera al progetto di rigenerazione urbana

 

Foto d'archivio 


Sulle ceneri della ex Grandi Lavori di Borgonuovo sorgerà un albergo di ampia capacità ricettiva, con 75 camere, alcune delle quali progettate e attrezzate per accogliere persone con disabilità o con esigenze di accessibilità. L'intervento interesserà la porzione dell'ex complesso industriale affacciata sulla strada pubblica, dove un tempo trovavano posto gli uffici e la logistica dell'azienda.

Il Consiglio comunale ha approvato il rilascio del permesso di costruire in deroga alle prescrizioni urbanistiche vigenti, poiché l'area è classificata dal Piano regolatore come "ambito specializzato per attività produttive". Una deroga che, come ha spiegato il sindaco Roberto Parmeggiani, trova la propria giustificazione nel rilevante interesse pubblico dell'intervento.

«Si tratta di un'importante operazione di riqualificazione e rigenerazione urbana – ha sottolineato il primo cittadino – che consentirà di recuperare un comparto del paese da tempo in stato di degrado, restituendogli una nuova funzione e nuove opportunità di sviluppo».

Oltre alla realizzazione della struttura ricettiva, il soggetto attuatore si è impegnato a realizzare una serie di opere pubbliche e di urbanizzazione concordate con l'amministrazione comunale. Tra queste figura un contributo economico di 600 mila euro a favore del Comune, risorse che saranno destinate in parte alla progettazione della nuova pista ciclabile destinata a collegare la stazione ferroviaria di Borgonuovo con l'area industriale di via Pila.

Il progetto comprende inoltre la riqualificazione del parcheggio pubblico esistente, dove saranno installate due colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, e il rifacimento del manto bituminoso e dell'illuminazione pubblica lungo la strada comunale che serve l'area.

L'operazione rappresenta soltanto il primo tassello del recupero dell'ex comparto produttivo. In una fase successiva sarà infatti possibile procedere con un secondo intervento urbanistico sull'area adiacente, quella che ospitava gli stabilimenti della ex fabbrica, completando così il processo di trasformazione di uno dei principali siti industriali dismessi del territorio.

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