di Valerio Giusti
Ancora una giornata nera per la linea ferroviaria
Porrettana. Gli ennesimi inconvenienti tecnici hanno causato ritardi e
cancellazioni a catena, alimentando rabbia, esasperazione e un profondo senso
di abbandono tra i pendolari della vallata.
Il primo guasto della giornata si è registrato già in
mattinata: il treno 17670 delle 9.32 da Porretta ha accumulato un ritardo di 24
minuti, mentre sono stati cancellati il treno 17747 delle 9.47 da Marzabotto a
Bologna e il treno 17672 delle 10.36 da Bologna a Marzabotto. Un antipasto di
disagi che ha anticipato un pomeriggio ancor più critico.
Nel corso del secondo inconveniente
tecnico, la circolazione ferroviaria è stata pesantemente compromessa.
Da Bologna, si segnalano ritardi
per i treni 17773 delle 16.17 (+6 minuti) e 17775 delle 16.47 (+8 minuti), la
cancellazione del treno 17779 delle 17.47 verso Casalecchio, oltre a ulteriori
rallentamenti per i convogli serali: il 17781 delle 18.17 (+10 minuti), il
17789 delle 20.17 (+5 minuti) e il 17793 delle 21.17 (+6 minuti).
Situazione non meno grave da Porretta, dove il treno 17694 delle
15.32, in ritardo di 30 minuti, è stato cancellato nella tratta
Casalecchio–Bologna. A seguire, il treno 17700 delle 16.32 ha registrato un
ritardo di 35 minuti, mentre sono stati soppressi i treni 17698 delle 16.36 e
17702 delle 17.36 nella tratta Marzabotto–Bologna. Anche i convogli successivi
hanno subito disagi: il 17708 delle 18.32 (+9 minuti) e il 17712 delle 19.32
(+28 minuti).
«Non si può vivere ogni giorno con
l’ansia di non arrivare puntuali al lavoro e con il timore di non riuscire a
rientrare a casa la sera», ci scrivono alcuni pendolari. Altri pongono una domanda
tanto semplice quanto dolorosa: che fine
hanno fatto i nostri politici e i nostri sindaci?
Il silenzio delle istituzioni risuona
come un ulteriore schiaffo ai cittadini dell’Appennino bolognese, già costretti
a fare i conti con un servizio ferroviario inaffidabile e imprevedibile. Un
territorio che chiede solo dignità, mobilità e rispetto non può più tollerare
questo incessante stillicidio di disservizi.
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1 commento:
Dopo decenni di " potenziamento " !!!!
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