domenica 21 giugno 2026

Tragedia nel Reno: il Comune ricorda che i fiumi non sono balneabili. Segnalati tuffi dalla Ponticella

 



Dopo la tragedia avvenuta nei giorni scorsi lungo il fiume Reno, il Comune di Marzabotto rinnova l’appello alla prudenza e ricorda che le acque dei fiumi non sono destinate alla balneazione.

Martedì scorso ha perso la vita il giovane Amandeep Singh, scivolato nel fiume Reno in un tratto particolarmente profondo nei pressi della Ponticella. La sindaca ha seguito personalmente le operazioni di soccorso e l’Amministrazione comunale è rimasta vicina agli amici che si trovavano con lui nel pomeriggio dell’incidente.

«Ci stringiamo ai suoi familiari e ai suoi amici», si legge nel messaggio diffuso dal Comune.

L’Amministrazione ricorda che è possibile sostare lungo le rive dei corsi d’acqua per trovare refrigerio durante le giornate più calde, ma sottolinea che, in tutta l’Emilia-Romagna, fiumi, torrenti, canali e laghi non sono destinati alla balneazione, anche nei punti in cui non siano presenti specifici cartelli di divieto.

A differenza delle località marine, infatti, in questi specchi d’acqua non sono presenti servizi di salvataggio e non viene effettuato il monitoraggio della qualità batteriologica delle acque da parte di Arpae.

Nel corso degli accertamenti svolti per ricostruire l’accaduto, il Comune è inoltre venuto a conoscenza di episodi, non collegati all’incidente mortale, che vedrebbero alcune persone tuffarsi dalla Ponticella. In rete circolerebbero anche video che documentano tali comportamenti, confermati da diverse testimonianze.

L’Amministrazione annuncia che la zona sarà oggetto di controlli e invita i cittadini a segnalare alle forze dell’ordine o agli uffici comunali eventuali comportamenti pericolosi.

«Ringraziamo tutti per la collaborazione e chiediamo l’impegno di ciascuno per contribuire alla sicurezza collettiva», conclude la nota del Comune.

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