| Progetto Pinqua di Sasso Marconi |
I ritardi nella realizzazione dei progetti finanziati
con fondi del Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR) a Sasso Marconi
approdano in Consiglio regionale.
Cresce il timore che il mancato rispetto delle scadenze possa portare alla revoca dei finanziamenti, con la
conseguente rinuncia a due interventi ritenuti strategici per il territorio.
Le preoccupazioni hanno già avuto
ripercussioni politiche a livello locale, con l’uscita dei Verdi dalla maggioranza di centrosinistra
e le critiche espresse dal centrodestra. Ora la questione arriva all’attenzione
dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna attraverso un’interrogazione
presentata dalla consigliera regionale
Marta Evangelisti, presidente del gruppo Fratelli d’Italia.
Nel documento si ricorda che per le
infrastrutture nel territorio comunale di Sasso Marconi sono stati assegnati 21 milioni di euro di fondi PNRR,
destinati in particolare alla realizzazione di nuove scuole nell’area ex Metalplast e al piano urbanistico Pinqua nell’area ex Alfa Wassermann, a Borgonuovo.
Interventi sottoposti a scadenze stringenti, fissate a livello nazionale ed
europeo.
Secondo quanto riportato dalla stampa
locale, evidenzia l’interrogazione, l’avanzamento dei progetti registrerebbe ritardi significativi. Alla data attuale
risulterebbe completata solo la demolizione dei capannoni dell’ex Metalplast,
mentre non sarebbe ancora iniziata quella delle vecchie scuole, con uno
scostamento rilevante rispetto al cronoprogramma previsto. In caso di mancato
rispetto delle tempistiche, fissate al 31
marzo 2026, il Comune potrebbe essere costretto a restituire le risorse PNRR, con pesanti
ricadute economiche per l’ente.
A rischio anche i fondi destinati al
piano urbanistico Piqua, che prevede la realizzazione di 105 alloggi nell’area ex Alfa
Wassermann.
La consigliera Evangelisti sottolinea
inoltre come una gestione inefficace delle risorse PNRR «rischi di
compromettere la credibilità delle istituzioni e di aggravare il rapporto, già
complesso, tra cittadini e pubblica amministrazione». Nell’atto si fa anche
riferimento al fatto che il Comune avrebbe utilizzato solo una parte delle risorse stanziate dal Commissario
straordinario per la ricostruzione a seguito degli eventi alluvionali.
Con l’interrogazione si chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza
della situazione e quale valutazione ne dia, quale sia lo stato di avanzamento
dei progetti PNRR nelle aree ex Metalplast ed ex Alfa Wassermann, se i
cronoprogrammi siano ancora compatibili con le scadenze previste, quali
attività di monitoraggio e coordinamento la Regione stia esercitando nei
confronti dei Comuni e se, in caso di revoca dei fondi, siano previste forme di copertura finanziaria alternative.
Infine, viene chiesto di chiarire se corrisponda al vero il parziale utilizzo
dei fondi per la ricostruzione post-alluvione.