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domenica 12 aprile 2026

Il racconto della Val di Setta con Discover_it

A Vado il laboratorio di fotografia e storytelling 



di Martina Mari


Approda in Val di Setta Discover_it, il progetto itinerante di Area Visual APS che porta la fotografia nei comuni italiani costruendo un archivio visivo dell'Italia contemporanea. Il laboratorio si terrà presso il Teatro Venere di Vado di Monzuno nei weekend del 9–10 e del 23–24 maggio 2026, con un programma che alterna lezioni teoriche ed esercitazioni sul campo. Il percorso è dedicato al linguaggio fotografico e allo storytelling visivo: i partecipanti impareranno a leggere la luce, a costruire sequenze narrative e a raccontare il territorio attraverso le immagini. A guidare il laboratorio sono i fotografi Roberto Alfano, co-fondatore di Area Visual APS, e Lorenza Bassino, formatasi alla Royal Academy of Arts dell'Aja. 


"Oggi la fotografia non è più solo per pochi eletti ma coinvolge tutti quelli che abbiano, come minimo, un cellulare - racconta l’Ass.re alla Cultura del Comune di Monzuno Ermanno Manlio Pavesi -.  Fotografare, però, significa avere anche un'idea su cosa e come fotografare. Il corso di Area Visual si propone di offrire a tutti le basi per realizzare ottime fotografie".

Non è richiesta esperienza fotografica pregressa. Le fotografie prodotte confluiranno in un archivio digitale permanente, presentato alla comunità e pubblicato su www.areavisual.it. Iscrizioni entro il 5 maggio; quota di partecipazione 90 euro più 10 euro di tesseramento. L'iniziativa è realizzata con il sostegno del Comune di Monzuno, dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese e della Compagnia della Venere. Per informazioni visita il sito www.areavisual.it o contattaci a: info@areavisual.it o +39 339 453 4132.  

martedì 12 marzo 2024

Al via in Val di Setta due nuovi ambulatori vaccinali

 Domani, mercoledì 13 marzo a Castiglione de Pepoli e il 25 marzo a Vado,  dalle 9 alle 13,  i cittadini nati dal 1952 al 1959 potranno vaccinarsi gratuitamente contro l'Herpes Zoster e lo Pneumococco senza necessità di alcuna prenotazione

L’Azienda USL di Bologna informa: 


 

Nell'ottica di promuovere la prossimità non solo delle cure ma anche della prevenzione, l'Azienda USL di Bologna ha ampliato l'offerta vaccinale nel Distretto dell'Appennino Bolognese, organizzando l'apertura di due nuovi ambulatori vaccinali: presso la Casa della Comunità di Castiglione de Pepoli e presso la Casa della Comunità di Vado.

Con l'obiettivo di ampliare la copertura vaccinale contro l’Herpes Zoster e lo Pneumococco dei nati in Appennino tra il 1952 e il 1959, in occasione della prima giornata di apertura degli ambulatori vaccinali - il 13 marzo a Castiglione de Pepoli e il 25 marzo a Vado - i residenti nei Comuni compresi nel Distretto potranno accedere all'ambulatorio vaccinale senza necessità di prenotazione.

L'ambulatorio di Castiglione dei Pepoli svolgerà la propria attività ogni secondo mercoledì del mese, mentre quello di Vado ogni quarto lunedì del mese, entrambi nella fascia oraria compresa tra le ore 9 e le ore 13. Le vaccinazioni, che verranno eseguite dal personale del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL, sono prenotabili presso gli sportelli CUP aziendali, chiamando il numero verde 800884888 oppure attraverso il canale CUPweb. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.ausl.bologna.it nella sezione “Vaccini”.

Presso questi due nuovi ambulatori vaccinali troveranno una corsia preferenziale per la prenotazione degli appuntamenti tutti i residenti in Appennino, in particolare i nati tra il 1952 e il 1959 (destinatari dell’offerta attiva e gratuita delle due vaccinazioni, come stabilito dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-25) che desiderano vaccinarsi contro Herpes Zoster e/o Pneumococco, le donne di età inferiore ai 26 anni che intendono eseguire la vaccinazione anti HPV (non precedentemente vaccinate) e le donne di età compresa tra 18 e 45 anni che necessitano della vaccinazione anti difto-tetano-pertosse, incluse le donne in gravidanza.

Per favorire l'adesione alla vaccinazione contro Herpes Zoster e Pneumococco tra i destinatari dell’offerta attiva e gratuita, l'Azienda USL di Bologna ha provveduto ad inviare gli inviti su Fascicolo Sanitario Elettronico a tutti gli assistiti nati tra il 1952 e il 1959 residenti nei Comuni di Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Camugnano.

giovedì 25 gennaio 2024

La Val di Setta è finalmente aperta

Con una cerimonia ufficiale, che ha visto il taglio del nastro e la benedizione del parroco di Vado, sono stati inaugurati il ponte e la messa in sicurezza del costone che sovrasta il nuovo tracciato nei pressi di Gardelletta.





Alla presenza di numerosi cittadini, dei tecnici che hanno progettato e realizzato l'opera, il sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini, affiancato da quella di Marzabotto Valentina Cuppi, ha tagliato il nastro che ha decretato l'apertura al traffico veicolare della Provinciale Val di Setta, importante via di comunicazione per tutta la vallata che da Castiglione dei Pepoli si stende fino a Sasso Marconi.

Il direttore dei lavori,  Jonathan Manzi, ha aperto gli interventi illustrando il difficile lavoro di realizzazione dell'opera che ha interessato 300 metri di strada provinciale completamente distrutta da una frana che si è portata a valle un gran mole di terra  e detriti durante un intenso fenomeno di maltempo avvenuto cinque anni fa. Ha ringraziato i lavoratori che hanno permesso il recupero e la realizzazione di un'opera resistente e durevole  nel tempo. 

Il delegato della Città Metropolitana, Paolo Crescimbeni, ha aggiunto: "Con questo lavoro stiamo facendo scuola. Anche l'Università di Bologna ha esaminato i metodi qui applicati rilevando le interessanti procedure innovative e facendone oggetto di studio". Ha infine sottolineato che questa ferita al territorio deve farci riflettere sui dissesti dell'Appennino, per avere in futuro meno danni, Questa considerazione è stata ripresa dall'assessore regionale Irene Priolo che ha ribadito la necessità di interventi importanti nel territorio montano. Ha ricordato che in Emilia Romagna abbiamo 65000 frane da monitorare e per nessuna ci sono risposte semplici. "E' necessario superare la fase di emergenza  per passare alla fase duratura con interventi il più possibili risolutivi ", ha concluso. 

I sindaci di Monzuno, Bruno Pasquini e di Marzabotto, Valentina Cuppi hanno voluto anche ringraziare i cittadini per la pazienza dimostrata e soprattutto gli abitanti di Gardelletta, per aver sopportato nella loro tranquilla frazione tutto il traffico che in questi anni vi è stato deviato. 

La cerimonia è terminata con la benedizione del parroco di Vado, don Giuseppe Gheduzzi, che ha voluto esortare i tanti viaggiatori che percorreranno la strada ad essere innanzitutto prudenti per salvaguardare sé e gli altri.

Il  link che riporta le interviste realizzate da Martina Mari: 






lunedì 18 settembre 2023

Monzuno e zone limitrofe sono ‘cardioprotette’

 Sono sempre più gli abilitati all’uso del defibrillatore.

 

di Roberto Brusori

Fin da ora il Comune di Monzuno e zone limitrofe possono contare su una assistenza più efficace dei  defibrillatori grazie a coloro che hanno partecipato ai vari corsi di preparazione tecnico-pratica organizzati dalla Pubblica Assistenza di Vado. I discenti hanno appreso la tecnica operativa utile a portare a termine in modo efficace e risolutivo eventuali interventi che si rendessero necessari.  All'ultimo recente corso di aggiornamento hanno partecipato semplici  cittadini o componenti di società sportive, culturali ecc.


Lo scorso  16 settembre presso il circolo Arcobaleno a Caselline di Pian di Setta i volontari e i soci che hanno terminato le lezioni di perfezionamento hanno dato un saggio delle abilità  apprese: dopo una illustrazione  teorica sulla tecnica di approccio al soccorso, sono passati alla prova pratica  su manichini mettendo in azione defibrillatori sotto l’occhio vigile e soddisfatto dei preparatori di ANPAS della Pubblica di Vado.

Presenti anche  gli istruttori dei numerosi corsi che si tengono presso il centro  che si sono perfezionati per essere in grado di intervenire in modo sempre più efficace in caso di emergenza. Fra i partecipanti al corso anche il presidente del  circolo Arcobaleno, Cesare Galeotti. Il circolo  propone corsi di ballo, ginnastica, di diverse  discipline sportive e di carattere culturale. 

La sede del circolo Arcobaleno è dotata da anni di un  defibrillatore e con sentita partecipazione i componenti del sodalizio collaborano con la Pubblica Assistenza alle varie attività di preparazione al suo uso.  

Gli allievi del corso hanno dato un saggio della loro preparazione su i vari manichini, ritenuta la prova di fine corso. Questa ha portato a una valutazione  finale da parte degli istruttori della Pubblica Assistenza, necessaria  per essere abilitati a usare il presidio (DAE) in caso di reale bisogno. 



Il protocollo prevede poi che  si agisca attivando, dopo una breve valutazione dello stato del paziente,  il 118 per un soccorso medico avanzato (ambulanza, auto medica ed elisoccorso).

L’incontro si è concluso con l’insegnamento e la simulazione di quale debba essere  la posizione di sicurezza nel caso  di paziente non cosciente, per impedirne il soffocamento. 


lunedì 11 settembre 2023

"Rapimenti dei gatti nella Val di Setta, opera di un folle o dei satanisti ?" la risposta all’interrogativo è stata chiesta alla Procura

Mercoledì mattina, l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente presenterà un esposto in Procura affinché si faccia luce sulla scomparsa dei gatti a Vado di Monzuno e in altre località dell'Appennino bolognese.


E’ TV riporta:


Sulla vicenda dei gatti scomparsi nel bolognese mercoledì l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA invierà un esposto dettagliato alla procura della repubblica di Bologna in cui verranno dettagliate le ipotesi e le piste su cui l'associazione animalista AIDAA sta lavorando proprio in questi giorni, "Stiamo lavorando e monitorando una serie di situazioni- scrivono gli animalisti di AIDAA- in questo momento le piste maggiormente calde sono quelle del maniaco che accumula i gatti per poi ucciderli o lasciarli morire di fame, per poi seppellirli nel bosco o come avvenuto in altri casi nel giardino di casa, oppure quella suggestiva della presenza di sette esoteriche che operano in zona. L'invito- scrivono ancora gli animalisti- per i proprietari dei gatti scomparsi di recarsi a fare denuncia più sarà chiaro il quadro generale più ci saranno possibilità di individuare i responsabili o almeno di farli sentire braccati e di costringerli ad interrompere questa serie inusuale di rapimenti. Abbiamo deciso inoltre- conclude la nota AIDAA- di portare da 4.000 a 5.000 euro la ricompensa per chi con le proprie informazioni date ai sensi di legge direttamente alle autorità competenti aiuterà ad individuare e far condannare l'autore o gli autori di tali azioni criminali". 

giovedì 17 agosto 2023

Artiom è stato ritrovato in val di Setta e sta bene

 E’TV riporta:

E’ stato ritrovato sano e salvo, Artiom, il 32 enne che era scomparso da casa il pomeriggio di lunedì 14 agosto. A darne notizia è suo cugino Dima che sui social scrive: “Artiom è stato ritrovato nell’Appennino bolognese, nella zona tra Montefredente e Rioveggio, grazie alla condivisione di tutti quanti. 

Un grande grazie a Sara Bartoli che ha visto l’annuncio in rete e a Andrea Forni che dopo essersi accorto di aver già visto il ragazzo è uscito a cercarlo e lo ha trovato subito. 

Per fortuna eravamo già nella zona per le ricerche dopo alcune segnalazioni fatte” spiega Dima

giovedì 8 dicembre 2022

Il presepe di Rioveggio è in sasso

E' composto da 500 ciottoli sapientemente dipinti. Oggi, giovedì 8 dicembre, alle 10.30, l'inaugurazione presso l'ex scuola di via Val di Sambro. 




mercoledì 27 luglio 2022

Domani e post domani, 28 e 29 luglio, Val di Setta verrà chiusa tra Sasso Marconi e Cinque Cerri per lavori di asfaltatura

Il comune informa:

Giovedì 28 e venerdì 29 luglio, dalle 6 alle 20transito vietato sulla Val di Setta (residenti esclusi), tra la rotatoria di via Ziano di Sotto e la rotatoria di Cinque Cerri, per lavori di rifacimento della pavimentazione stradale e della segnaletica orizzontale a cura di Autostrade per l’Italia.


Per by-passare i lavori, occorrerà utilizzare il raccordo autostradale R43 (la bretella di collegamento tra il capoluogo e il casello di Cinque Cerri); mezzi di soccorso, bici e ciclomotori fino a 150 cc. avranno comunque la possibilità di transitare nell’area di cantiere.


Con gli interventi programmati nei prossimi giorni si completa la riqualificazione del tratto della SP 325 Val di Setta compreso tra il capoluogo e Cinque Cerri, già interessato da una prima serie di lavori di asfaltatura durante l’inverno.

Un’arteria di importanza strategica come la SP 325 viene così restituita alla viabilità locale in condizioni di sicurezza e transitabilità adeguate a sostenere i flussi di traffico in transito lungo la valle del Setta, anche in vista della temporanea chiusura del raccordo R43, prevista ad agosto per lavori di manutenzione straordinaria di un viadotto a cura di Autostrade: un provvedimento che renderà necessario l’uso della Val di Setta per gli spostamenti tra Sasso Marconi e Cinque Cerri.

martedì 16 novembre 2021

Posticipata di 15 giorni la chiusura della bretella Sasso Marconi Cinque Cerri. Il rinvio consentirà ad autostrade di chiudere le buche della provinciale Val di Setta.

 Bottino scarso quello ricavato dai sindaci all’incontro con Società Autostrade avvenuto ieri a Sasso Marconi. Il cronoprogramma dei lavori di autostrade non cambia di molto. Si posticipa di qualche settimana, ma sostanzialmente rimane confermato. Poi la  promessa di  presa in considerazione dell’eventuale apertura del casello di Borgonuovo anche a chi non è provvisto di telepass e il rinvio a un prossimo incontro della discussione per agevolazioni economiche ai residenti della valli del Reno e del Setta. Ma promesse in questo senso ne sono già state fatte tante in passato.


Il programma annunciato ieri all’incontro tra Autostrade, Ministero, Regione, Città Metropolitana e sindaci dei comuni coinvolti prevede:

·      che Autostrade inizialmente svolgerà lavori di manutenzione della segnaletica e di sistemazione del manto stradale sulla SP325 Val di Setta tra Sasso Marconi e Cinque Cerri  su cui confluirà tutto il traffico in transito da e verso la valle del Setta quando chiuderà la bretella ex autostrada Sasso Marconi-Cinque Cerri (R43).

 ·      Che tale bretella di raccordo R43  chiuderà, (ma non prima della fine di novembre per consentire il completamento di tali lavori),  in entrambi i sensi di marcia per circa 3 mesi, per svolgere gli interventi (consolidamento parete rocciosa e realizzazione bypass Monte Mario) propedeutici al successivo avvio dei lavori della galleria di Monte Mario.

·      Terminati gli interventi nel tratto di raccordo R43, la carreggiata sud del raccordo (direzione Cinque Cerri) verrà riaperta, mentre la carreggiata nord (direzione Sasso Marconi città) sarà utilizzata per deviare il traffico autostradale by-passando la galleria di Monte Mario. E questo per circa 2 anni.

 Autostrade, che come da prassi svolgerà il monitoraggio dei cantieri,  si è resa disponibile a fornire al Comune di Sasso Marconi e agli altri Enti coinvolti un periodico aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori.

Inoltre Autostrade per l’Italia e Città Metropolitana hanno manifestato la propria disponibilità a supportare il Comune di Sasso Marconi nella gestione della viabilità sulla Val di Setta, in particolare in caso di maltempo, integrando il servizio di pulizia neve e spargimento sale predisposto dal Comune.


Considerando che i lavori programmati da Autostrade andranno ad impattare su una viabilità già in sofferenza a causa della chiusura del ponte Leonardo Da Vinci, contribuendo ad allungare ulteriormente i tempi di percorrenza per gli spostamenti quotidiani da e verso la città di Bologna, i Sindaci presenti all’incontro (Monzuno, Marzabotto e Castiglione dei Pepoli in qualità di Comune capofila dell’Unione Appennino Bolognese) hanno chiesto ad Autostrade per l’Italia di agevolare l’utilizzo dell’autostrada da parte dei cittadini residenti nei Comuni delle valli del Reno e del Setta. Tra le soluzioni discusse al tavolo, la possibilità di estendere l’accesso al casello di Borgonuovo anche a chi non possiede il Telepass, mentre la richiesta di sconti sul pedaggio verrà affrontata in un successivo tavolo di confronto.

 

“Quello di ieri è stato un incontro proficuo, che ci ha consentito di mettere sul tavolo questioni legate alla gestione della viabilità locale a partire dalle quali si è definito un nuovo cronoprogramma degli interventi”, ha commentato il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani ( nella foto). “Ringrazio gli Enti coinvolti per avere accettato prontamente la nostra proposta di incontro e per gli impegni assunti, accogliendo le nostre istanze per quanto riguarda il periodico monitoraggio dei lavori e la realizzazione degli interventi necessari per adeguare la Val di Setta alle nuove esigenze di viabilità” 


domenica 31 ottobre 2021

La sanità in Val di Setta

Convegno organizzato da Articolo UNO Monzuno


Dubbio segnala:

Grandi presenze e sala piena ieri pomeriggio al convegno da noi organizzato sulle prospettive future della sanità pubblica nella Val di Setta.

Ringraziamo  le cittadine e i cittadini, i professionisti sanitari che hanno partecipato dimostrando un forte interesse per l’argomento e un altrettanto bisogno di informazione e trasparenza. Ringraziamo altresì chi ci ha sostenuto nell’organizzazione, i Compagni del PD di Monzuno e i Consiglieri comunali di “per Una Nuova Stagione” .


Ed è grazie agli illustri relatori che abbiamo avuto il piacere di conoscere, Il Direttore Generale dell’Ausl di Bologna Dott. Paolo Bordon, Il Senatore Vasco Errani, la Sindaca di Marzabotto e Presidente del PD Nazionale Valentina Cuppi e per la SPI CGIL Fausto Nadalini che si è potuto ragionare sulla centralità della Sanità Pubblica, dell’assoluta priorità dello sviluppo del sistema territorio rispetto alla centralità ospedaliera.

E’ proprio in merito a questi ragionamenti che sono emerse le opportunità che si potranno garantire al territori della Val di Setta attraverso la nuova “Casa della Salute”.

Le parole del Dott. Bordon “garantiremo almeno il 70% dei servizi previsti e presenti nelle Case della Salute standard” ci hanno sinceramente confortato, mentre ci preoccupano fortemente le ricadute previste in merito alla ormai annosa problematica del recepimento di medici in ambito appenninico.

In ogni caso questo convegno è solo un primo passo, anche grazie alla disponibilità dell’Ausl di Bologna nelle parole del suo Direttore generale, verso la creazione di un tavolo composto dalle forze politiche e sociali del territorio, Azienda Sanitaria e Istituzioni locali per una condivisione del progetto “Casa della Salute di Vado “ o meglio “Casa della Comunità della Val di Setta”.
Quindi ci rivedremo presto

domenica 13 giugno 2021

Incidente a Cinque Cerri

 

Traffico bloccato ieri sera dopo le 19.30 sulla provinciale Val di Setta per un incidente a Cinque Cerri.

Si sono scontrate un’auto e una motocicletta con due persone in sella. Nello scontro ad avere la peggio sono stati i due a bordo della moto, uno dei quali è stato trasferito all'Ospedale Maggiore con codice di media gravità. Sottoposti a verifiche mediche anche il secondo sulla moto e il conduttore dell’auto, le cui condizioni per entrambi non sono risultate preoccupanti. Sul posto le ambulanze delle Pubbliche di Vado e di Sasso Marconi, della Croce Rossa di Casalecchio di Reno e l’automedica del 118 di Cinque Cerri. Presente anche la Polizia Locale di Sasso Marconi con i compiti di regolare il traffico e dei rilievi. A questa competerà anche l’onere di individuare l’esatta dinamica degli accadimenti che hanno portato allo scontro.

Al momento si ipotizza che all’origine dell’incidente vi sia una inversione a U dell’autovettura, ma l’ipotesi deve essere verificata.

sabato 13 febbraio 2021

Frontale a Sasso Marconi. 8 feriti


Tremendo incidente oggi intorno alle 17.30 sul vecchio tracciato della provinciale Val di Setta, nelle vicinanze dell'imbocco del ponte del Piccolo Paradiso. Due veicoli, un fuoristrada diretto a Vado e un'auto che procedeva in senso opposto, si sono scontrati frontalmente. 

 


L'impatto è stato tremendo: il fuoristrada si è girato su se' stesso finendo contro il muro di sostegno che delimita la provinciale, l'auto ha finito per infilarsi fra le mura dell'edificio militare in disuso di fronte al luogo dello scontro. L'auto aveva a bordo cinque passeggeri, il fuori strada tre ( notizia da confermare). Tutti hanno riportato traumi e ferite. Non è ancora stato dato il grado di gravità dei feriti, ma la richiesta dell'intervento dell'elisoccorso del Maggiore non incoraggia. Altre fonti riportano che i feriti sarebbero sette, attendiamo precisazioni.

Sul posto sono intervenuti con immediatezza, oltre l'elisoccorso, le Pubbliche assistenze di Sasso Marconi, di Pianoro e di Vado, l'automedica di Cinque Cerri, il 118, la CRI di Bologna con una autoambulanza, e con una autoambulanza anche Zola Predosa,  i Carabinieri e la Polizia Locale di Sasso Marconi. I Vigili del Fuoco hanno operato a lungo per liberare i feriti dalla prigione di lamiere che li tratteneva nelle auto incidentate. Incerta la dinamica. Si diceva che a invadere la corsia di sinistra sia stata l'autovettura, ma non è certo. Carabinieri e Polizia locale hanno provveduto ai rilievi con la finalità di risalire all'esatto evolvesi dei fatti che hanno portato allo scontro. Colpe potrebbero averle il fondo stradale ghiacciato e la presenza della neve.

 


giovedì 18 giugno 2020

Il barbiere di Vado festeggia 70 anni di fedeltà al lavoro e al suo paese

Giorgio Quadri ha cominciato a lavorare in bottega che era poco più che un bambino ed oggi, e dopo sett’anni, presta ancora servizio per i suoi amici di sempre. Una lunga storia professionale affiancata dall’impegno nel volontariato per la salute, lo sport e la cultura

Era il 24 giugno 1950, in pieno dopo guerra, quando il giovanissimo Giorgio Quadri, che aveva appena dieci anni, entrò per la prima volta nella bottega, anche se - ci tiene a sottolineare – cominciò a fare la barba ai clienti quando aveva “ormai” undici anni. Sono passati 70 anni e Giorgio è ancora lì, efficiente e preciso, a servire i suoi clienti di sempre. Non è più un barbiere, come spiega lui stesso, perché nessuno più si fa fare la barba, ma continua a tagliare e sistemare i capelli a tanti compaesani che non rinunciano a quell’appuntamento. Non è una necessità economica, la sua, visto che è in pensione da 26 anni e che per tenere aperta la bottega tra costi e ricavi va appena in pareggio, ma una autentica ragione di vita, un modo per passare il tempo.
Giorgio a Vado di Monzuno è conosciutissimo e molto popolare, e non solo per la sua attività professionale, ma perché dal secondo dopo guerra a oggi si è speso tantissimo per la sua comunità. È infatti orgogliosamente uno dei soci fondatori della Pubblica Assistenza di Vado, che fornisce servizi preziosi quali quelli del 118, il trasporto disabili, i corsi di pronto soccorso e protezione civile.
L’idea partì nel 1981: le associazioni sportive si resero conto di aver bisogno di un ambulanza che intervenisse nel caso fosse stato necessario durante una manifestazione, e con l’aiuto di un paio di carrozzieri della zona adibirono un pulmino Volkswagen. Non è un caso che Giorgio fosse tra i promotori: all’epoca era infatti impegnato con la sua società di ciclisti. Non solo: Giorgio racconta di avere avuto anche la passione per la pesca, e nella sua bottega mostra orgoglioso i premi e riconoscimenti vinti anche a livello nazionale durante le gare fatte presso il Po e i canaloni.
In effetti la bottega di Giorgio a Vado di Monzuno è un piccolo museo: conserva infatti decine di campanelli di biciclette. «Ci servivano soldi per la Pubblica Assistenza» spiega «allora recuperavamo il ferro dalle vecchie bici per ricavarne qualcosa. Si salvavano solo i campanelli che ho conservato qui». Ma il suo piccolo salone, oltre alle poltrone originali del 1953, conserva anche una delle prime macchine elettriche per il caffè, una macchina fotografica Polaroid dei primi anni settanta e tanti altri ricordi. E soprattutto due pubblicazioni di cui Giorgio è particolarmente fiero: “Il nostro Vado” e “La bottega dei ricordi”. Il primo è un libro che racconta la storia della frazione di Vado, scritto nel 2007 con il professor Renato Mazzanti, il secondo, più recente è una raccolta di alcune delle innumerevoli cartoline (nemmeno lui saprebbe dire quante ne ha collezionate) relative a Vado e dintorni nel periodo tra il primo Novecento e il secondo dopo guerra. Documenti storici eccezionali, considerando che la guerra ha profondamente colpito questa zona, radendo al suolo la maggior parte delle abitazioni.

«Con gli anni è cambiato tutto, molti clienti si sono trasferiti, tanti non ci sono più, è cambiato il modo di tagliare i capelli, una volta tutti si tagliavano i capelli corti, adesso solo gli anziani mi chiedono queste sfumature» racconta Giorgio. «Mi sento bene, non ho voglia di smettere di lavorare, ma devo farlo, ho ottant’anni, è arrivato il momento. Il lavoro per i giovani c’è, se hanno voglia, anche se purtroppo di giovani nessuno sembra abbia voglia di imparare. C’è una ragazzina qui in paese molto brava, spero che continui».

Il vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi aggiunge: «Giorgio Quadri è motivo di orgoglio per il Comune di Monzuno e in generale per tutta la comunità, un autentico esempio per i giovani, sia per quanto concerne la sua professione che esercita da settant’anni, sia per quanto si è speso come volontario per il suo territorio, in tanti settori diversi: salute, sport, cultura»

 di Carmine Caputo

giovedì 9 maggio 2019

La frana di Gardeletta peggiora

Come previsto dai tecnici, la frana sulla provinciale Val Di Setta a Gardeletta ha continuato a peggiorare. Il distacco roccioso ha già interessato l'intera larghezza della carrabile, ha distrutto il muretto di sostegno che delimitava il tracciato bituminoso a monte, ha raggiunto la base della collina e presenta ora una immagine preoccupante. 


Ci si sta preparando al peggio con un intervento di allargamento del letto del Setta per consentire un deflusso facilitato delle acque nel caso si verificasse un ulteriore distacco della massa rocciosa che potrebbe invadere e ostruire l'attuale via percorsa delle acque del torrente e creare un invaso che finirebbe per coinvolgere l'abitato di Gardeletta. La situazione è costantemente monitorata dai tecnici degli enti coinvolti e dagli amministratori del Comune di Monzuno la cui speranza è quella della notizia che il distacco franoso sia già giunto al termine e che si possa quindi intervenire per il ripristino della provinciale. Sono intanto stati previsti percorsi alternativi ma già gli operatori economici che si affacciano sul tratto di Val di Setta prossimo a quello inibito sono molto preoccupati e già risentono del disagio dovuto all'appesantimento della viabilità.






venerdì 26 aprile 2019

Le immagini della frana di Gardeletta

Ci sono pervenute altre foto che testimoniano la gravità della situazione in Val di Setta che ha portato alla chiusura della provinciale. 
La soluzione purtroppo non sarà immediata in qunto i tecnici stanno valutando l'entità della massa in movimento per il timore che sia addirittura una slavina  proveniente  dal monte che sovrasta la strada. Attualmente il traffico è stato deviato lungo la comunale di Gardeletta.







Ancora pericolo in Val di Setta

Pare aggravarsi la situazione sulla provinciale Val di Setta dove all'altezza di Gardeletta una vasta frana ha eroso in larghezza ormai quasi tutta la carreggiata. Si teme che il movimento franoso sia generato dalla spinta di una notevole massa in scorrimento a monte della strada. Se la spinta continuasse la frana potrebbe interessare anche la parte a monte della strada e  la massa distaccata potrebbe essere tale da deviare il corso del fiume e creare un invaso proprio a ridosso del centro abitato.
Per questo si sta provvedendo al taglio degli alberi sul letto del fiume per agevolare, se questa malaugurata circostanza si verificasse, il deflusso delle acque del fiume. 
 

venerdì 9 marzo 2018

La neve se ne va e arrivano le frane.

Foto d'archivio
Il disgelo porta con se guai ambientali . Fra i tanti, il cedimento dell'argine del fiume in Val di Setta che ha portato alla rottura della condotta di gas Hera tra i comuni di Fra Sasso Marconi e Monzuno. Per la riparazione i tecnici sono all'opera dall'alba di questa mattina ( si opera per la messa in opera di un impiantistica sostitutiva) . La conduttura di gas serve oltre 1500 utenze delle località di Vado, Cinque Cerri, Gardelletta e Allocco.
In corso un intervento anche su la provinciale di Pieve del Pino di Sasso Marconi per lo smottamento della scarpata di monte, in evoluzione.

Il Comune di Marzabotto precisa: 


A causa di un grosso guasto in zona Sasso Marconi alle condutture Hera, manca la fornitura di GAS in ampie zone della Valle del Setta.
Le zone del Comune di Marzabotto interessate sono: Lama di Setta, Allocco Parco delle Quercie, Murazze, Gardeletta, Quercia, Sirano, Piccolo Paradiso.
Al momento l'Azienda Hera non è in grado di dare tempi certi per il ripristino del servizio ma si presume entro la mattinata di domani, anche perchè i tecnici dovranno passare casa per casa per controllare i contatori.
Si allega comunicato Hera.
Grazie per l'attenzione.

Comunicato Hera:
E’ in corso l’intervento di ripristino della rete gas che coinvolge circa 1.600 utenze fra Monzuno, Sasso Marconi e Marzabotto. Il danno alla rete è stato provocato dall’erosione dell’argine del Torrente Setta. I disservizi potrebbero protrarsi fino alle prime ore di domani.

martedì 23 gennaio 2018

La Direttissima si rifà il trucco e si mette al passo con i tempi, se ne parla a Rioveggio.


Assemblea pubblica a Rioveggio il 25 gennaio alle ore 20,30
L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

Tra l'estate del 2018 e il 2021 la linea ferroviaria Bologna-Prato ("Direttissima") sarà interessata da lavori per l’adeguamento agli standard europei del traffico merci. Quali saranno i benefici per il trasporto passeggeri? Quali modifiche subirà il servizio ferroviario durante l’attività dei cantieri?

Se ne discuterà in un'assemblea pubblica a Rioveggio (Monzuno) giovedì 25 gennaio alle ore 20,30 presso la sala "Corbo" in via del Campi sportivi 3.
Parteciperanno Raffaele Donini, Assessore ai trasporti della Regione Emilia-Romagna, Marco Monesi, Consigliere delegato ai trasporti Città metropolitana di Bologna, Giuseppe Marta, Direttore Commerciale Emilia-Romagna e Toscana Rete Ferroviaria Italiana
Luca Cavacchioli, Direttore Produzione Emilia-Romagna Rete Ferroviaria Italiana.

Presenti anche i sindaci dei territori bolognesi direttamente coinvolti: Maurizio Fabbri, Sindaco di Castiglione dei Pepoli, Romano Franchi, Presidente dell'Unione dei comuni Appennino Bolognese, Graziella Leoni, Sindaco di Grizzana Morandi, Marco Mastacchi, Sindaco di Monzuno, Alessandro Santoni, Sindaco di San Benedetto Val di Sambro.

mercoledì 7 dicembre 2016

“Bassa velocità in val di Setta”, per riscoprire le ricchezze della valle. Il progetto sarà presentato il 13 gennaio a Pian di Setta.

L'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese informa:

Studiare le possibilità di riqualificazione della Valle del Setta, un territorio che è stato protagonista di profonde mutazioni a causa della realizzazione di imponenti opere infrastrutturali, quali l'Alta Velocità Ferroviaria, l'A1 e la Variante di Valico, è l'obiettivo che si è data l'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese, attraverso un progetto condotto da Ciclostile Architettura, una società che incentra la propria ricerca sui processi rigenerazione territoriale e processi partecipativi.
Il progetto vuole valorizzare le ricchezze paesaggistiche ed ambientali del territorio attraverso percorsi partecipativi che, coinvolgendo la popolazione, possano raccogliere spunti ed esigenze e proporre interventi efficaci e condivisi.


L'obiettivo è quello di utilizzare strumenti di progettazione partecipata inclusivi e trasparenti che portino a stilare una serie di indicazioni e suggerimenti sulle attività da intraprendere per sviluppare un piano di marketing territoriale unico e sovracomunale. Partendo dalla comprensione e dalla conoscenza di questi luoghi, infatti, sarà possibile migliorare e rendere conosciuta l’offerta turistica e culturale estremamente varia della val di Setta.
La Val di Setta dispone già di alcuni punti di forza: percorsi ciclopedonali ed escursionistici, aree naturali, siti archeologici, attività locali ed eventi che animano i luoghi per molti mesi l'anno. Però conosce anche delle difficoltà quali l'abbandono di zone industriali dismesse, il forte pendolarismo nonostante alcuni collegamenti difficoltosi, la presenza di punti critici lungo l’alveo in cui l’ambiente è stato compromesso.
I siti emblematici individuati sono Vado, la Quercia, Pian di Setta, Ripoli e Ca' d'Onofrio. I cittadini che vorranno partecipare saranno invitati ad un sopralluogo di persona, allo sviluppo di un piano di valorizzazione del territorio che lo attrezzi per essere riqualificato e fruibile da cittadini e turisti, alla condivisione dei risultati finali. A tal proposito sarà predisposta una piattaforma web che raccolga dati, materiali e proposte, al fine di permettere a chiunque di visionare il lavoro prodotto.
Il progetto potrà contare su un investimento di 30 mila euro, 20 mila provenienti dalla Regione Emilia-Romagna e 10 mila finanziati dai comuni dell'Unione interessati, e sarà presentato pubblicamente venerdì 13 gennaio alle 20,30 presso la sala civica “Le Caselline” di Pian di Setta (Grizzana Morandi).