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mercoledì 11 marzo 2026

Linea Porrettana, ancora disagi per i pendolari: cancellazioni e ritardi tra Bologna e Pianoro

 



di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Anche nella mattinata di oggi si registrano nuovi disagi per i pendolari della linea Porrettana. Alcune cancellazioni e diversi piccoli ritardi stanno infatti interessando il servizio ferroviario, con le situazioni più pesanti che riguardano in particolare la tratta tra Bologna e Pianoro.

A complicare ulteriormente la situazione, le prime comunicazioni ufficiali sono state diffuse sui canali informativi con notevole ritardo rispetto all’insorgere dei problemi.

Secondo quanto comunicato da Trenitalia Tper Informa:

Ore 08:55 – Linea Pianoro – Bologna – Porretta
Il treno 17740–17741, previsto in partenza da Pianoro alle ore 07:49 e in arrivo a Porretta Terme alle ore 09:30, è stato cancellato nella tratta Bologna Centrale – Porretta Terme a causa di un inconveniente tecnico all’infrastruttura.
I viaggiatori possono proseguire il viaggio utilizzando il treno 17745, con partenza da Bologna Centrale alle ore 09:17.

Ore 09:00 – Linea Porretta Terme – Bologna – Pianoro
Il treno 17674–17675, previsto in partenza da Porretta Terme alle ore 10:32 e con arrivo a Pianoro alle ore 12:10, è cancellato nella tratta Porretta Terme – Bologna Centrale per un inconveniente tecnico all’infrastruttura.
I viaggiatori possono utilizzare il treno successivo 17678, in partenza da Porretta Terme alle ore 11:32.

La situazione, ancora una volta, evidenzia le difficoltà quotidiane affrontate dai pendolari della linea, alle prese con cancellazioni, ritardi e comunicazioni non sempre tempestive.

venerdì 16 gennaio 2026

Passaggi a livello in tilt sulla Porrettana: disagi e cancellazioni per i pendolari

 



Ancora problemi sulla linea ferroviaria Porretta Terme–Bologna–Pianoro, dove i continui malfunzionamenti dei passaggi a livello tornano a penalizzare i pendolari. A farne le spese, questa volta, sono stati i viaggiatori della mattinata di venerdì 16 gennaio.

A riferire quanto comunicato da Trenitalia Tper è Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, che segnala una serie di cancellazioni e modifiche alla circolazione causate da inconvenienti tecnici.

Il treno regionale 17670/17671, partito da Porretta Terme alle 9:32 e previsto in arrivo a Pianoro alle 11:10, si è fermato alla stazione di Pioppe di Salvaro a causa di un guasto a un passaggio a livello. In un successivo aggiornamento, Trenitalia Tper ha comunicato la cancellazione del convoglio nel tratto Pioppe di Salvaro–Pianoro. I viaggiatori sono stati indirizzati sul treno successivo 17674/17675, in partenza da Pioppe alle 11:01 e con arrivo a Pianoro alle 12:10.

I disagi non si sono però fermati qui. Alle 10:35 è stata annunciata anche la cancellazione totale del treno 17754/17755, in partenza da Pianoro alle 11:19 e diretto a Marzabotto, con arrivo previsto alle 12:24, sempre per un problema tecnico a un passaggio a livello.

Per limitare i disservizi, i passeggeri sono stati invitati a utilizzare il treno 17820, in partenza da Pianoro alle 11:29 e in arrivo a Bologna Centrale alle 11:55. Chi era diretto a Marzabotto ha potuto invece fare riferimento al treno 17756/17757, in partenza da Bologna alle 12:17 e in arrivo alle 12:52.

Un’altra mattinata complicata, dunque, sulla Porrettana, dove i guasti infrastrutturali continuano a incidere sulla regolarità del servizio ferroviario e sulla quotidianità di studenti e lavoratori.

mercoledì 3 settembre 2025

Linea Porretta–Bologna, disagi per i pendolari: stop alle fermate a Pian di Venola e Lama di Reno

 



Con la ripresa delle attività lavorative e l’imminente apertura delle scuole, i lavori sulla tratta ferroviaria Porretta–Bologna continuano a destare forte preoccupazione tra i pendolari, già penalizzati da ritardi e cancellazioni anche in periodi ordinari.

I cantieri procedono senza sosta ma non sono ancora conclusi, e restano aperte discussioni su tempi e modalità di efficientamento del servizio. Dal 3 al 14 settembre i treni non effettueranno fermata nelle stazioni di Pian di Venola e Lama di Reno, una decisione che ha suscitato malumori tra chi quotidianamente utilizza la linea per recarsi al lavoro o a scuola.

Al momento non è ancora chiaro se saranno attivati bus sostitutivi, misura ritenuta indispensabile per evitare disagi a chi, in assenza di collegamenti alternativi, rischia di trovarsi senza soluzioni di mobilità.

Secondo quanto comunicato, la sospensione delle fermate è motivata dalla necessità di mettere in sicurezza i marciapiedi delle stazioni, un intervento considerato utile e necessario. Tuttavia, sottolinea Mariela Fuentes, coordinatrice Appennino di Azzurro Donna Forza Italia, “questo non può costituire un alibi di fronte alle esigenze dei pendolari e dei Comuni della fascia pedemontana, che rischiano un isolamento complesso e insuperabile. Invitiamo gli enti preposti a fornire risposte rapide e concrete per ridurre i disagi della cittadinanza”.

venerdì 14 febbraio 2025

San Valentino tra i ritardi: pendolari in difficoltà sulla Porrettana

 


Il Comitato per la Ferrovia Porrettana denuncia:


Anche oggi, venerdì 14 febbraio,  i pendolari della linea Porrettana hanno dovuto fare i conti con ritardi e cancellazioni, trasformando il loro San Valentino in un'odissea ferroviaria. Un guasto al sistema ferroviario bolognese ha avuto ripercussioni anche sui treni diretti verso l'Appennino, con conseguenze significative per i viaggiatori abituali.

Ritardi e cancellazioni: la situazione dei treni

Ecco il quadro della giornata:

Da Porretta:

  • Treno 17658 (06:29) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17674 (10:32) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17678 (11:32) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17686 (13:30) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17690 (14:32) → ritardo di 17 minuti
  • Treno 17694 (15:32) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17712 (19:32) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17716 (20:32) → ritardo di 6 minuti

Da Bologna:

  • Treno 17757 (12:17) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17765 (14:17) → ritardo di 41 minuti
  • Treno 17773 (16:17) → ritardo di 30 minuti
  • Treno 17777 (17:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17785 (19:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17789 (20:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17793 (21:17) → ritardo di 4 minuti

Situazione critica anche a Marzabotto:

  • Treno 17680 (12:36) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17688 (14:36) → cancellato
  • Treno 17692 (15:36) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17698 (16:36) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17702 (17:36) → cancellato

Per Marzabotto:

  • Treno 17751 (10:47) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17759 (12:47) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17767 (14:47) → cancellato
  • Treno 17775 (16:47) → cancellato

L'incontro con la nuova assessora

Nel frattempo, la nuova assessora regionale ai trasporti ha incontrato i sindaci e gli amministratori dell’Appennino bolognese. Il Comitato per la Ferrovia Porrettana auspica che il dialogo venga esteso anche ai comitati dei pendolari, segnando una netta discontinuità con l’approccio dell’amministrazione precedente, accusata di aver privilegiato comunicati stampa e informative anziché un reale confronto con le associazioni del territorio.

martedì 10 dicembre 2024

Ancora uno sconfortante bolettino di Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana



Ritardi, soppressioni e 'carri bestiame', così alcuni viaggiatori hanno definito le condizioni sopportate sul treno 17762 partito da Porretta alle 7:29, che ha viaggiato in condizioni inaccettabili a causa della soppressione del treno precedente.

Non migliore la sorte di alcuni viaggiatori che hanno rinunciato a prendere il treno 17765 delle 14:17 da Bologna stipato all’eccesso, mentre altri hanno denunciato la cattiva gestione del treno in arrivo a Sasso alle 18:34, a cui hanno cambiato binario di transito all’ultimo istante costringendo i pendolari a correre verso il sottopasso, col rischio di cadere sulle scale per raggiungere il lato opposto.

Così come non è andata benissimo ai pendolari a bordo del treno 17775 delle 16:47 da Bologna, soppresso a Sasso Marconi a causa del ritardo di 25 minuti accumulato dal treno precedente.

Una situazione al limite della sopportazione che non vede alcuna soluzione anche se c’è qualcuno che sostiene ancora che la colpa dei ritardi sarebbero un paio di treni aggiunti al mattino. 

Ecco il bollettino dei disservizi che non dimostra l’effettivo disagio subito dai pendolari.

Da Bologna

Treno 17729 delle 05:15 soppresso

Treno 17735 delle 06:47 ritardo di 9 minuti

Treno 17737 delle 07:17 ritardo di 26 minuti

Treno 17745 delle 09:17 ritardo di 4 minuti

Treno 17773 delle 16:17 ritardo di 25 minuti

Treno 17777 delle 17:17 ritardo di 7 minuti

Treno 17781 delle 18:17 ritardo di 6 minuti

Treno 17783 delle 18:47 ritardo di 13 minuti

Da Porretta:

Treno 17658 delle 06:29 ritardo di 14 minuti

Treno 17660 delle 06:58 soppresso

Treno 17662 delle 07:29 ritardo di 13 minuti

Treno 17700 delle 16:32 ritardo di 11 minuti

Treno 17704 delle 17:30 ritardo di 10 minuti

Treno 17708 delle 18:32 ritardo di 8 minuti

Per Marzabotto

Treno 17747 delle 09:47 ritardo di 5 minuti

Treno 17751 delle 10:47 ritardo di 5 minuti

Treno 17767 delle 14:47 ritardo di 4 minuti

Treno 17775 delle 16:47 soppresso a Sasso Marconi.

Soppresso da Marzabotto a Sasso Marconi il Treno 17702 delle 17:36 da Marzabotto.

Aspettiamo con trepidazione la nomina del nuovo Assessore ai trasporti per capire se la politica sarà in grado di dare una svolta alla cattiva gestione del traffico ferroviario regionale o se siamo destinati a subire continui disservizi o tornare ad utilizzare il mezzo proprio.

Molti amministratori, probabilmente, non si rendono conto cosa significhi arrivare al lavoro mezzora in ritardo o viaggiare stipati come sardine.

Non possiamo continuare ad urlare a vuoto, occorre che i politici intervengano, a partire dai nostri sindaci.  

Evangelisti (FDI): ancora disagi sulla Pianoro-Porretta. Aspettiamo nuovo assessore per trovare soluzioni condivise

 

La foto postata oggi su facebook da Antonella Lanzarini
che testimonia la lunga attesa del treno per i pendolari della Porrettana


 Permane lo scempio creato dall’avvio della SFM1 Pianoro-Porretta lungo la cui tratta si consumano a cadenza quotidiana, le disavventure di decine di centinaia di pendolari.

Alla giornata di ieri -  in cui i ritardi si sono accumulati al riprendere dell’orario post sciopero - sta susseguendo la misteriosa cancellazione di alcuni treni nella giornata di oggi, senza motivazione alcuna, quanto meno annunciata.

A ciò si aggiunge la scarsità di posti a disposizione degli utenti che si ritrovano a dover prendere il primo treno utile, ammassandosi all’interno dei convogli.  

Ci chiediamo quindi quale sia l’utilità di queste linee passanti che hanno peggiorato la qualità della vita lavorativa e non solo di moltissime persone, famiglie, stridenti e lavoratori e che contribuiscono a disincentivare l’utilizzo del mezzo e far venir meno la sostenibilità dell’intero progetto. 

Attendiamo fiduciosi la nomina del nuovo assessore regionale, al quale rivolgeremo tutte le richieste del caso, una su tutte, la sospensione della tratta, auspicando di ricevere l’appoggio di tutte le amministrazioni interessate, degli istituti scolastici e dei comitati.

mercoledì 4 dicembre 2024

Disagi in Alto Reno: studenti lasciati a piedi dalla soppressione del treno delle 7:29

 


Vergato – Continua a far discutere la decisione di sopprimere il treno 17762 delle 7:29 sulla tratta Porretta-Riola, un collegamento cruciale per gli studenti dell’Alto Reno che ogni giorno si recano a scuola a Vergato. La situazione ha generato numerosi disagi, con genitori e studenti che denunciano un disservizio inaccettabile per una comunità già penalizzata dalla difficoltà di collegamenti con il capoluogo.

L’Istituto scolastico di Vergato, colto di sorpresa dalla cancellazione del convoglio, ha cercato di correre ai ripari inviando una lettera agli studenti per suggerire di anticipare la partenza, utilizzando treni precedenti. Un tentativo che, purtroppo, non è stato sufficiente a evitare ritardi e disagi. Di fronte alla persistenza del problema, la dirigenza scolastica ha poi deciso di anticipare l’orario d’inizio delle lezioni, una misura estrema per permettere agli studenti pendolari di non perdere ore di didattica.

L’ira dei genitori e il disagio degli studenti
Le famiglie degli studenti non nascondono la loro rabbia. "Non è accettabile che i nostri figli debbano svegliarsi ancora prima del necessario per sopperire a una mancanza di servizi essenziali", lamenta un genitore. Gli studenti, dal canto loro, vivono con frustrazione una situazione che li obbliga a sacrificare ulteriormente ore di riposo per poter rispettare l’orario scolastico.

Un problema non solo scolastico
Il disservizio del trasporto pubblico colpisce in modo particolare la popolazione dell’Alto Reno, una zona montana dove le alternative al treno sono scarse e i collegamenti stradali spesso lenti o difficoltosi. La soppressione di un treno così importante non è solo un problema per gli studenti, ma mette in evidenza la difficoltà di garantire a tutti i cittadini un accesso equo ai servizi fondamentali.

Le prospettive: si attendono risposte
Nonostante le proteste e le misure adottate dall’Istituto scolastico, la situazione rischia di peggiorare se non arriveranno soluzioni concrete. Le richieste di ripristinare il servizio ferroviario soppresso si fanno sempre più pressanti. Se i disservizi continueranno, gli sforzi della scuola e delle famiglie potrebbero rivelarsi vani, acuendo ulteriormente il senso di isolamento di una comunità che da anni chiede maggiore attenzione alle sue necessità.

Il messaggio è chiaro: non basta anticipare l’orario delle lezioni, serve un intervento deciso per garantire il diritto all’istruzione, un diritto che non può essere compromesso da problemi di trasporto.


Il bollettino  di ieri. martedì 3 dicembre,  dei disservizi  ferroviari nella valle del Reno,  redatto da Valerio Giusti   del Comitato per la Ferrovia Porrettana

 Da Bologna

Treno 17729 delle 05:15 ritardo di 25 minuti

Treno 17733 delle 06:17 ritardo di 20 poi cancellato da Riola a Porretta

Treno 17741 delle 08:17 ritardo di 26 minuti

Treno 17765 delle 14:17 ritardo di 8 minuti

Treno 17777 delle 17:17 ritardo di 9 minuti

Treno 17779 delle 17:47 ritardo di 12 minuti

Treno 17787 delle 19:47 ritardo di 6 minuti

Da Porretta:

Treno 17662 delle 07:29 ritardo di 13 cancellato da Porretta a Riola “cause tecniche”

Treno 17700 delle 16:32 ritardo di 7 minuti

Treno 17704 delle 17:30 ritardo di 13 minuti

Soppresso il Marzabotto 17668 delle 9:36

Segnaliamo anche il ritardo di 25 minuti del treno 17729 delle 5:15 da Bologna di ieri.

venerdì 25 ottobre 2024

Linea ferroviaria Bologna-Porretta: modifiche al servizio fino a domenica 27 ottobre


 

Il consigliere comunale di Vergato Roberto Giusti informa:

 

Al fine di consentire le attività di messa in sicurezza all'altezza del "Ponte Da Vinci" a Sasso Marconi a cura di ANAS, nelle giornate di oggi, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 ottobre, la circolazione ferroviaria tra Sasso Marconi e Marzabotto sarà sospesa dalle ore 9:30 alle ore 16:00. 

Il servizio ferroviario sarà comunque regolare:

- tra Bologna e Sasso Marconi;

- tra Marzabotto e Porretta. 

Alla luce dell’interruzione del servizio ferroviario tra Sasso Marconi e Marzabotto e della contestuale chiusura al traffico della SS64 Porrettana, data la necessità garantire il collegamento tra l’Alta Valle del Reno e il bacino bolognese, è stato attivato un servizio con bus sostitutivi tra Vergato e Sasso Marconi con frequenza di un autobus ogni 60 minuti e tempi di percorrenza nell’ordine dei 90 minuti.

Questi percorreranno da Vergato la SP24 fino a Ponte Locatello e la SP325 Val di Setta fino al casello di Rioveggio, poi l’A1 fino a Sasso Marconi. 

I BUS sostitutivi partono:

- dalla stazione di Vergato verso Sasso Marconi alle 12:15 – 13:15 - 14:15 – 15:15 - 16:15

- dalla stazione di Sasso Marconi verso Vergato alle 12:50 – 13:50 -14:50 – 15:50

mercoledì 16 ottobre 2024

Cambio di orari sul passante Porretta Terme - Bologna - Pianoro

 

RFI informa:

Dal 21 ottobre al 14 dicembre 2024, sono previste variazioni nell'offerta ferroviaria sulla linea Porretta Terme – Bologna – Pianoro. 


Alcuni treni regionali subiranno modifiche agli orari, tra cui spostamenti anticipati delle partenze. Questi cambiamenti fanno parte di una più ampia riorganizzazione volta a migliorare la puntualità del servizio e ad affrontare eventuali esigenze di manutenzione o adeguamenti infrastrutturali lungo la linea.

I viaggiatori sono invitati a verificare con attenzione i nuovi orari prima di mettersi in viaggio, consultando i canali ufficiali di RFI e Trenitalia Tper per informazioni aggiornate. Il personale di assistenza clienti sarà a disposizione presso le biglietterie per fornire ulteriori dettagli.

L’anticipo dell’orario di partenza rappresenta un cambiamento significativo, che potrebbe influenzare le abitudini quotidiane di chi utilizza la tratta per lavoro o studio, soprattutto per i pendolari. È quindi consigliabile monitorare regolarmente gli aggiornamenti per evitare disagi e programmare al meglio i propri spostamenti.

 

Nel dettaglio:


lunedì 14 ottobre 2024

C'è chi attende invano i rimborsi per i disservzi ferroviari.

 


I viaggiatori e i pendolari della linea Porrettana hanno diritto a rimborsi per i disservizi e i disagi subiti, soprattutto in seguito alla riorganizzazione degli orari dovuta all'attuazione del Passante Porretta-Pianoro? A quanto pare, no. Chi ha contattato la direzione di RFI per ottenere un risarcimento ha ricevuto risposta negativa, con la motivazione che la richiesta era infondata. Le penali per il mancato servizio vengono versate alla Regione, che, come precisa Valerio Giusti, presidente del Comitato per la Ferrovia Porrettana, dal 2020 non redistribuisce più tali somme agli utenti.

La delusione per chi ha sollevato la questione è stata notevole, soprattutto considerando che, nelle ultime settimane, il servizio ferroviario si è dimostrato particolarmente incostante, se non addirittura controproducente. I pendolari vengono spesso informati delle cancellazioni solo una volta giunti in stazione, costringendoli a utilizzare l'auto per raggiungere la scuola o il lavoro.

Sulla vicenda è intervenuta Marta Evangelisti ( nella foto ), capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione, che ha presentato un'interrogazione a risposta scritta per chiarire quali siano le procedure di reclamo e richiesta di rimborso attualmente previste da Tper e dalla Regione Emilia-Romagna in caso di disservizi sulle linee ferroviarie di loro competenza, inclusa la Porrettana.

Resta da vedere cosa risponderanno Regione e Tper. 

giovedì 10 ottobre 2024

Caduta di un albero interrompe il traffico ferroviario sulla Porrettana

 



Ancora disagi per la ferrovia Porrettana. Questa mattina, un albero abbattuto dal forte vento ha bloccato la circolazione ferroviaria all'altezza di Sasso Marconi, costringendo all'attivazione di un servizio sostitutivo su gomma.

I pendolari, già provati dai numerosi disservizi legati all'entrata in funzione del passante Porretta-Pianoro – che ha causato cambiamenti di orari e difficoltà nelle coincidenze – si trovano ora a fare i conti anche con le condizioni meteorologiche avverse. La situazione ha suscitato l'ira di molti viaggiatori, tra cui la capogruppo in Regione di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti. 

In una nota intitolata "Nuovi disagi sulla Porretta-Pianoro, situazione insostenibile", la consigliera denuncia:

"È una vergogna il disagio ormai quotidiano inflitto ai passeggeri della tratta Porretta-Pianoro. Oggi, la causa è un albero caduto, ma i treni viaggiavano già in ritardo sin dal mattino. Il treno n. 17662, partito da Porretta, si è fermato a Sasso Marconi. Dopo cinque minuti di sosta, i passeggeri sono stati fatti scendere e solo dopo un'ora e 20 minuti è arrivato un unico autobus, insufficiente a coprire le necessità di tutti i viaggiatori. Ovviamente, tutto è avvenuto senza alcuna informazione o assistenza. È inaccettabile che decine e decine di utenti vengano trattati in questo modo. Se è vero che la caduta di un albero è una causa di forza maggiore, resta l’amarezza per un servizio che appare sempre più fuori controllo, penalizzando fortemente il territorio. Segnaleremo questo ennesimo disservizio, ma qualcuno dovrà rispondere per la continua mancanza di garanzie sul servizio pubblico."

La situazione sulla linea Porrettana, dunque, continua a essere fonte di disagi e malcontento, aggravata anche da eventi naturali che accentuano una condizione già problematica.

mercoledì 9 ottobre 2024

Povera Ferrovia Porrettana, sempre più confusa

Mazziati i pendolari, non sanno se verranno risarciti per servizio che non sempre c’è.


Dubbio ha inviato alcuni dei tanti commenti di oggi sul, a dir poco discusso, servizio ferroviario della Porrettana

 

Michele Serri riporta sul sito del Comitato Ferrovia Porrettana:

Sono un pendolare della Porrettana e oggi sono andato allo sportello clienti Tper in Bologna centrale a formalizzare il mio reclamo per il mese di settembre (coincidenza, anche stamattina il treno delle 7:47 per Marzabotto è stato soppresso).

Mi hanno risposto che per gli abbonamenti bisogna fare richiesta online sul sito Tper... E di fare riferimento a questo gruppo (n.r. Comitato Ferrovia Porrettana). Se ne lavano le mani. Addirittura mi ha detto che il costo dell'abbonamento è ridotto e tiene conto di eventuali disservizi. Ci rendiamo conto?

Ma qual’è il livello minimo di servizio al di sotto del quale Tper o la Regione sono obbligati a risarcire?

Qualcuno ha mai fatto reclamo e ricevuto rimborsi?

Allo sportello mi hanno detto che per ogni disservizio Tper paga delle penali alla Regione, se è vero allora è la Regione che deve rispondere”.

Valerio Giusti del Comitato Ferrovia Porrettana gli risponde:  

“Fino a qualche anno fa la Regione convocava i comitati degli utenti per stabilire come distribuire il denaro delle sanzioni comminate a Trenitaliatper. Con il cambio di giunta avvenuto nel 2020 tutto è cessato, nessuna informativa o convocazione tranne qualche comunicazione informale che diceva che non risarciranno più nulla. 

Sembrerebbe fantascienza, invece è realtà.”

martedì 8 ottobre 2024

Matteo Di Benedetto (Vicesegretario provinciale Lega): "Porrettana, 12 ritardi e cancellazioni in un solo giorno"


 


"Ben 12 tra ritardi e cancellazioni hanno colpito ieri la linea Porrettana, l'ennesimo disastro che ormai è diventato la normalità per i pendolari," ha dichiarato Matteo Di Benedetto, vicesegretario provinciale della Lega. "Lavoratori e studenti sono costretti ogni giorno a sperare che tutto vada come previsto. Il trasporto pubblico locale è messo a dura prova dalle scelte della Regione, soprattutto quando il servizio sostitutivo è inadeguato, in ritardo o addirittura assente, come avvenuto ieri. Chiediamo chiarimenti pubblici sulla programmazione del servizio sostitutivo e su come è strutturato".

Di Benedetto ha inoltre denunciato che le sperimentazioni in atto sulla stessa tratta hanno aggravato la situazione di un servizio già in evidente difficoltà: "Ne chiediamo l'immediata sospensione. La Regione deve pianificare seriamente il trasporto pubblico per i cittadini dell'Appennino, che non possono più essere trattati come cittadini di serie B. Molti sono costretti a tornare all’uso di mezzi privati, non potendo contare sul servizio ferroviario. Questo deve finire".

sabato 5 ottobre 2024

La frana di Sasso Marconi ha sconvolto il viaggio ai pendolari

Soppressioni e ritardi sulla tratta Bologna-Riola



Oggi i passeggeri della tratta ferroviaria Bologna-Riola hanno vissuto una vera e propria odissea a causa di ritardi e soppressioni. Una frana staccatasi dalla base della Rupe ha imposto il blocco dei convogli a Sasso Marconi per consentire ai tecnici di valutare se era garantito in transito in  sicurezza  nel tratto di linea ferrata prospiciente lo smottamento. I passeggeri hanno quindi dovuto utilizzare un bus per raggiungere Marzabotto e risalire sul treno.  Dopo aver affrontato il trasferimento per Marzabotto, i viaggiatori sono riusciti a salire sul treno delle 19:17. Nonostante le difficoltà, sembrava che il viaggio potesse finalmente concludersi positivamente in direzione Porretta Terme.

Tuttavia, all'arrivo a Riola, l'ennesimo intoppo: il treno è stato improvvisamente soppresso a causa dell'eccessivo traffico di convogli in ritardo sulla linea. Ai passeggeri è stato annunciato che avrebbero dovuto attendere circa 30 minuti per il prossimo treno, ma poco dopo un ulteriore annuncio ha complicato la situazione. È stato infatti comunicato l’obbligo di scendere dal treno, che sarebbe ripartito in direzione opposta verso Bologna.

L'esasperazione tra i viaggiatori è palpabile, aggravata dal freddo pungente e dall'incertezza sul prosieguo del viaggio. "Incazzati è dire poco", ha commentato uno dei passeggeri coinvolti.

Da Dubbio

martedì 3 settembre 2024

Il Calvario dei pendolari della Valle del Reno non è ancora concluso

 Il vicesegretario provinciale della Lega, Matteo Di Benedetto, denuncia: “Porrettana: ritardi e treni cancellati, urge cambio di passo” 

Il vicesegretario  della Lega scrive: “Ancora ritardi e treni cancellati sulla linea ferroviaria della Porrettana, i cui utenti non trovano pace, anche se in agosto è stato portato a termine un importante intervento manutentivo. Il tratto distintivo è sempre quello della mancanza di informazione preventiva ai cittadini, che si trovano in stazione scoprendo che il proprio treno è stato cancellato o non arriverà fino a destinazione.

È una vergogna: i comitati e l’utenza si impegnano da anni segnalando i problemi e suggerendo soluzioni di buon senso, così come facciamo dall’opposizione. Eppure, a oggi,  non è stato migliorato concretamente il servizio in una delle tratte interne emiliano-romagnole  più utilizzate. È evidente che è stato  deciso di considerare i cittadini dell’Appennino come di serie B.

Chi vive in Appennino ha il diritto di poter andare al lavoro o a scuola e tornare a casa senza perdere tutta la giornata. Impedire a un lavoratore a uno studente di programmare la sua giornata non dando le informazioni necessarie significa ledere la sua quotidianità.”



sabato 10 agosto 2024

Riaperta la tratta ferroviaria Casalecchio-Porretta

 Si procede a velocità ridotta. Il 24 agosto si tornerà alla piena normalità.



Come annunciato e programmato, i lavori sulla ferrovia Bologna Porretta sono terminati ieri, venerdì 9 agosto e oggi la tratta è tornata in funzione. 

La velocità dei convogli sarà inizialmente ridotta, come prevedono le norme in caso di rinnovo dell’infrastruttura, per poi essere gradualmente elevata fino al raggiungimento della velocità massima previsto a partire dal 24 agosto.

Sono state effettuate manutenzioni nei ponti  sul Reno di  Carbona e di  Vergato e sono stati rinnovati i deviatoi nella stazione di Sasso Marconi.

giovedì 20 giugno 2024

Porrettana Transapp denuncia l’ennesimo disservizio della ferrovia Porrettana

 



L’associazione elenca mancate coincidenza a Porretta Terme di ieri, annuncia un incontro con le regioni Emilia Romagna e Toscana e scrive:

La nostra Associazione, che ha come mission la valorizzazione della Ferrovia Porrettana con la conseguente promozione turistica nel territorio TOSCO-EMILIANO, denuncia i gravi disagi che stanno procurando ai viaggiatori i nuovi orari di Trenitalia in vigore dal 9 giugno:  a quelli provocati dalle mancate coincidenze Bologna-Pistoia e viceversa nella stazione di Porretta Terme dall’aumento dei tempi di percorrenza fra Porretta e Bologna, sia giungono frequenti cancellazioni delle corse.



Al fine di trovare soluzioni abbiamo richiesto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche di Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna, interessate dalla tratta ferroviaria che si terrà il 22 giugno  nella Sala Consigliare del comune di Alto Reno Terme.

Su quanto emergerà, Vi terremo informati.

(Segnalato da Dubbio)

domenica 26 maggio 2024

La riorganizzazione del servizio ferroviario non fa dormire sonni tranquilli a molti pendolari dell’Appennino

 



Valerio Giusti, del  Comitato per la Ferrovia Porrettana, elenca  i primi disservizi per chi utilizza la Ferrovia Porrettana. In un comunicato, dal titolo ‘l’Appennino vassallo della città metropolitana? Ai posteri l’ardua sentenza’ ,  scrive: 

Dal 9 giugno entreranno in vigore i nuovi orari estivi che comporteranno l'esordio del nuovo passante ferroviario che estenderà la linea Porrettana fino a Pianoro.

I nostri treni cesseranno di far capo al Piazzale Ovest di Bologna e transiteranno dai binari centrali per continuare fino a Pianoro: nessuno ha chiarito se ci saranno ripercussioni sulla puntualità. A breve scopriremo se utilizzare i treni della Porrettana per garantire un treno ogni 15 minuti nelle stazioni della cintura metropolitana, diventerà un’eccellenza del Servizio Ferroviario Metropolitano o una somma di disservizi.

Il progetto è stato presentato come un importante sviluppo del SFM ma i nuovi orari sono rimasti a lungo oscurati fino alla recente pubblicazione sui sistemi di vendita e questo, dimostrando sobria trasparenza, ha permesso solo in questi ultimi giorni di apprezzare alcune eccellenti decisioni, estremamente utili e gradite ai pendolari dell’Appennino bolognese.

Il primo treno del mattino, in partenza da Porretta Terme alle 5:01, giungerà a Bologna alle ore 6:13 anziché alle ore 6:04 e questo comporterà che un numero cospicuo di lavoratori saranno costretti ad utilizzare l'automobile per andare al lavoro abbandonando il trasporto ferroviario.

Il secondo treno del mattino, in partenza da Porretta Terme alle 5:35, incomprensibilmente, non fermerà più alla stazione di Silla e questo comporterà che decine di utenti provenienti da Lizzano in Belvedere, Gaggio Montano, Montese e Castel di Casio ecc, dovranno andare sino a Porretta per prendere il treno. Oltre a dover prolungare i propri tempi di viaggio in auto, non potranno più utilizzare l'ampio parcheggio di Silla ma andranno a intasare i parcheggi di Porretta attualmente già sovraccaricati.

Studenti e docenti che utilizzano la ferrovia Porrettana per recarsi al Polo Scolastico di Porretta Terme, che attualmente arrivano alla stazione alle 8:17 e poi prendono le navette per entrare a scuola alle 8:30, dal prossimo anno scolastico dovranno anticipare la sveglia di oltre 20 minuti per arrivare a Porretta alle 7:59 auspicando che anche la scuola anticipi gli orari di ingresso (sempre che TPER modifichi gli orari di tutte le linee dei bus provenienti dalle località della montagna…) per non correre il rischio di dover bivaccare una mezz'oretta all’addiaccio: lo speriamo pure noi.

Non conosciamo tutti i dettagli dei nuovi orari perché, dopo l'annuncio fatto più di un anno fa, il Comitato non è più stato aggiornato e informato dei progetti di regione e città metropolitana, che hanno fatto capire senza alcun dubbio che non siamo cittadini ma semplici vassalli, senza alcun diritto alla partecipazione e al confronto tranne che per ricevere qualche sintetica informativa a titolo di bonaria elargizione.

Se avessero preventivamente convocato il Comitato avremmo provato a spiegargli l'importanza di rispettare anche le necessità di coloro che sono costretti a svegliarsi prima dell’alba per raggiungere, dopo un lungo viaggio, i luoghi di lavoro e studio presenti nella cintura bolognese, ma appare evidente che i politici metropolitani siano poco interessati alle reali necessità delle popolazioni che vivono lontane dalla città; siamo un bacino elettorale troppo basso per interessare la politica e non ci resta che auspicare che i nostri rappresentanti escano dal loro apparente torpore a partire da chi dovrebbe tutelare la montagna.


sabato 30 marzo 2024

Non vorremmo che il passante Porretta-Pianoro passi sopra la testa dei pendolari

 Evangelisti (FDI): “La Regione ci dica una volta per tutte se si fa”. Di Benedetto ( Lega ): “ Corsini ascolti i cittadini. Rischio pregiudizio per pendolari”



Marta Evangelisti scrive;

Da un comunicato del Comitato per la Ferrovia Porrettana  si apprende come la Regione, contrariamente a quanto asserito dall’Assessore in risposta alla mia interrogazione, ovvero che vi sarebbero stati approfondimenti circa l’entrata in vigore del Passante Porretta-Pianoro, avrebbe effettuato approfondimenti tecnici, mentre alla riunione per la linea Bologna Vignola, sarebbe emerso che il progetto va avanti. Verrebbe da dire, provincia che vai, promessa che fai, ma noi invece vogliamo fatti e verità. Ci dica una volta per tutte l’assessore esattamente se il Passante Porretta-Pianoro si farà o meno dal 9 Giugno e per questo abbiamo depositato nuovamente atti di sindacato ispettivo”.

 

Matteo Di  Benedetto aggiunge: “ L’assessore Corsini, ancora una volta, ha deciso di non ascoltare i cittadini della montagna. La regione, infatti, sta portando avanti il progetto del treno Pianoro-Porretta, che rischia di arrecare grave pregiudizio a tutti i pendolari, senza confrontarsi con gli utenti del servizio, come invece aveva promesso di fare, anche con un supplemento di indagine. Da tempo i comitati lo chiamano a un confronto serio e a considerare le problematiche che potrebbero derivare dal cambio degli orari, ma a oggi non ci sono state risposte concrete. Chiedo che la regione ascolti i cittadini e si faccia parte diligente e responsabile nell’amministrazione del servizio pubblico di trasporto locale.