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lunedì 10 giugno 2024

Europee. Marzabotto riconferma il PD con un consenso del 38 % . Fratelli d'Italia secondo con il 23 %

 


Liste

Voti

%


PARTITO DEMOCRATICO

1.294

38,91


FRATELLI D'ITALIA

780

23,45


MOVIMENTO 5 STELLE

299

8,99


ALLEANZA VERDI E SINISTRA

222

6,67


FORZA ITALIA - NOI MODERATI - PPE

221

6,64


LEGA SALVINI PREMIER

162

4,87


PACE TERRA DIGNITA'

148

4,45


STATI UNITI D'EUROPA

90

2,71


AZIONE - SIAMO EUROPEI

79

2,38


LIBERTA'

19

0,57


ALTERNATIVA POPOLARE

9

0,27


SÜDTIROLER VOLKSPARTEI (SVP)

3

0,09

TOTALE LISTE

3.326

100

 

lunedì 27 maggio 2024

Il senatore Gasparri nella provincia di Bologna per una visita preelettorale

 


 

Tour elettorale bolognese dell’onorevole Maurizio Gasparri, capogruppo  di Forza Italia al Senato, che ha incontrato i candidati di Forza Italia alle europee e alle amministrative per un confronto informativo e organizzativo. Dopo la visita a Castel Maggiore di  ieri, oggi l’onorevole ha visitato alcune delle eccellenze industriali casalecchiesi, fra cui la Lindostar di Morris Battistini candidato sindaco a Marzabotto che lo ha voluto a Bologna per spronare i forzisti ad affrontare con determinazione il confronto elettorale giunto alla fase determinante.

Battistini, assieme alla presidente del gruppo assembleare di FI in Regione, Valentina Castaldini,   lo ha accompagnato a Marzabotto per una visita al cantiere della ex cartiera di Lama di Reno in cui è in corso un importante intervento di recupero dello scheletro industriale grazie alla assegnazione di fondi PNRR. A fare gli onori di casa la sindaca uscente e candidata per il secondo mandato, Valentina Cuppi, che nel suo intervento di benvenuto ha presentato l’importante progetto di ristrutturazione degli stabilimenti in disuso e ha sottolineato come il recupero sia utile all’intera  comunità locale e proprio per questo accolto e apprezzato da tutte le componenti politiche.

Gasparri è rimasto ben impressionato dalle realtà industriali della cintura bolognese: “Sono l’espressione del dinamismo bolognese, che ha capacità invidiabili e che è una importante parte produttiva di quella bella realtà motoristica emiliana che il mondo ci invidia”. Portato poi a parlare della situazione in cui versa la valle del Reno, alla osservazione che la vallata sconta il ritardo degli adeguamenti infrastrutturali utili per una mobilità concorrenziale, ha osservato che tutto l’Appennino sconta questa carenza e che si sta operando per ottimizzare infrastrutturalmente anche le parti territoriali ritenute marginali. Infine sulle elezioni alle porte ha voluto semplicemente porre l’accento su ciò che erroneamente viene ritenuto ormai al tramonto e cioè la partecipazione alla politica di gran parte della popolazione: “La politica qui è ancora molto forte,” ha sottolineato, “e la coesione dei partiti tradizionali è robusta, “ come a ricordare ai suoi candidati di operare al meglio e senza abbassare l’attenzione alla campagna elettorale.



lunedì 27 maggio 2019

Europee, Lega primo partito in Emilia-Romagna

Centrodestra avanti 4-5 punti, sale vantaggio su centrosinistra



Da ANSA


La Lega è il primo partito in Emilia-Romagna. A livello regionale il partito di Matteo Salvini ha preso il 33,8%, contro il 31,2% del Pd. Sotto la media nazionale il Movimento 5 Stelle con il 12,9%. Il Pd risulta il primo partito solo nelle province di Reggio Emilia, Bologna (36,7%), Ravenna, mentre la Lega sfonda in territori come Piacenza (45,3%) e Ferrara (41,9%).


Alla luce dei dati delle Europee la coalizione di centrodestra in regione è avanti di 4-5 punti rispetto al centrosinistra. Un dato particolarmente atteso visto che fra pochi mesi ci saranno le regionali. Visto anche il magro bottino raccolto dal Movimento 5 Stelle, la coalizione di centrodestra (Lega, Fi, Fdi) si attesta al 44,3%. Il centrosinistra invece, anche se considerato nella sua versione più estesa (raccogliendo cioè le liste di Pd, +Europa, Verdi e Sinistra) non va oltre il 39,6%. Rispetto alle politiche di un anno fa le due coalizioni crescono, ma il distacco si amplia.
Una tendenza già manifestatasi nelle precedenti tornate elettorali sembra rafforzarsi da una prima analisi dei dati delle Europee: in quella che era considerata la regione rossa per eccellenza, l'Emilia-Romagna, soprattutto nel triangolo Reggio-Modena-Ferrara, la Lega avanza e fa i suoi risultati migliori nei piccoli centri ma il Pd tiene nelle città. Significativo il passo avanti che il Pd registra a Bologna dove prende il 40,3% contro il 21,8% della Lega. Percentuali simili a Modena (dove si votava anche per il sindaco) con un Pd al 39,8% e Lega al 26%. Di oltre dieci punti il divario anche a Reggio Emilia, con un Pd al 37,3% e la Lega al 26%. Il Movimento 5 Stelle è quasi ovunque al di sotto della media nazionale: compresa Imola dove, dall'anno scorso, esprime il sindaco e governa la città e dove è il terzo partito con il 15,3% dietro al Pd (36,7%) e alla Lega (26,8%).

AMMINISTRATIVE - Alle 14 cominceranno gli scrutini per le comunali. Oltre alle europee si è votato, infatti, in 235 comuni emiliano-romagnoli. Alle 15 la Rai diffonderà le prime proiezioni per Modena e Reggio Emilia che dovrebbero permettere di capire almeno la tendenza. Per gli altri Comuni bisognerà attendere lo scrutinio che, tradizionalmente, visto il sistema di voto con le preferenze, non è velocissimo. Nei 35 Comuni superiori ai 15mila abitanti se nessun candidato avrà raggiunto la maggioranza assoluta si tornerà alle urne il 9 giugno per il ballottaggio. Proiettando i voti delle europee sulle comunali appare ardua l'impresa per i candidati di farcela al primo turno, tuttavia nelle comunali il voto è influenzato dalle dinamiche locali e dalla popolarità dei candidati, quindi non sono escluse sorprese, con sindaci che potranno festeggiare l'elezione già stasera.