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lunedì 28 novembre 2022

Vergato. L'Istituto Fantini presenta: "Le Parole per Ascoltarci"

 


Roberto Giusti informa:

 

Domani, martedì  29 novembre, così come per i successivi due martedì (6 e 13 dicembre), dalle  10,  presso la Biblioteca comunale di Vergato, gli studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore Luigi Fantini terranno un'interessante riflessione aperta con la cittadinanza "per superare gli stereotipi della malattia e imparare a dialogare consapevolmente" .

In occasione della lodevole iniziativa, sarà presentato il  libro Interno notte. Esterno giorno. Scene di vita., scritto dalla docente Francesca Falsetti.  

"Sarà un momento molto particolare - spiega la vicepreside Sara Ragno - perché la docente parlerà della malattia che l'ha colpita, del percorso che ha fatto per guarire e di quello che sta ancora facendo per tenere tutto sotto controllo. Parlerà delle Pink Ambassador, di Fondazione Veronesi e dell'importantissima campagna di prevenzione che da anni porta avanti insieme al suo splendido Running Team di Bologna". 

giovedì 2 dicembre 2021

Il salotto filosofico e letterario degli studenti del Fantini

Oggi, giovedì 2 dicembre, alle 15, nella biblioteca di Vergato si terrà il primo degli incontri programmati  dagli allievi dell'Istituto scolastico locale. Il tema trattato sarà 'Amore' .

Gli incontri successivi si terranno il 13 gennaio prossimo, il 9 marzo e il 20 aprile.


Inviato da Dubbio

giovedì 5 agosto 2021

Preoccupazione per il Fantini di Vergato



Il consigliere della Città Metropolitana Marta Evangelisti invia:

 


“Da notizie apprese in questi giorni pare 
 che  saranno applicati tagli all’ Istituto di Istruzione Secondaria “Luigi Fantini” di Vergato: nonostante infatti le dichiarazioni rese dalla classe dirigente nazionale e regionale in merito al PNRR, non vi saranno le promesse maggiori risorse, almeno in termini di spazi e personale.

Dopo il trascorso anno di emergenza pandemica, durante il quale i risultati parlano chiaro a favore dell’Istituto Fantini, l’Ufficio Scolastico Provinciale non pare aver concesso l’organico per il corso serale. Questa scelta risulta inaccettabile perché spetterebbe di diritto in base ai numeri degli iscritti, e secondariamente perché la mancata assegnazione di personale per il corso serale comporta due opzioni: o chiudere il corso – con un danno inestimabile per la funzione sociale che svolge nella zona montana – o garantirlo solo in parte con le risorse del diurno, che ne risulterebbe ovviamente privato.

Ed ancora l’USP,  pare che invece di sostenere la scuola nell’abolizione delle “classi pollaio”, non abbia concesso la terza sezione per la prima liceo (considerata anche la presenza di ragazzi disabili) e ha accorpato, a partire dall’anno scorso, diverse classi, con il risultato che attualmente al Fantini molte aule sono affollatissime (28-30 studenti). 

È del tutto evidente come detta condizione oltre ad essere pregiudizievole per la didattica, soprattutto nelle classi del primo biennio, non permetterà una condizione di maggior sicurezza in caso di ripresa della pandemia, oltre a destare riserve rispetto alla effettiva realizzazione delle attività finalizzate all’inclusione. Infine occorre stigmatizzare come la mancanza di spazi dedicati ha determinato, già dallo scorso anno, la sospensione di tutte le attività laboratoriali che rappresentano per gli studenti con disabilità più complessa, l’ occasione di incontro e condivisione con i compagni. 

Ma la mancanza di spazi grava in generale sulla didattica ordinaria di tutte le classi, non solo per il sostegno: il record di iscrizioni raggiunte quest’anno è un aspetto da considerarsi positivo per tutta  la valle del Reno. 

Auspico quindi che la Città metropolitana, nella persona del Consigliere delegato, sappia trovate adeguate soluzioni, con magari 

la concessione di vani di bioedilizia per dotare l’Istituto di almeno due/tre  aule in più ma anche in termini di ripristino delle risorse umane di organico oggi sospese, attivandosi in tutte le sedi e con tutte le modalità necessarie affinché vengano riconosciute le condizioni per continuare la progettualità formativa a sostegno del territorio”.

 

 

giovedì 25 febbraio 2021

Al Fantini di Vergato lezione di Bullismo, Cyberbullismo e Legalità

Prof, la comandante della Polizia locale in un incontro da remoto con tema: "Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso"

 

A cura di Roberto Giusti

Bullismo, cyberbullismo e legalità, sono gli argomenti trattati dal Comandante della Polizia Locale, Elena Corsini, assieme agli studenti dell’Istituto Superiore “Fantini”.

Progetto promosso dalla Polizia Locale di Vergato attraverso due incontri con i ragazzi affinché chiunque possa chiedere aiuto senza vergogna e senza paura.

La comandante prof.
Il bullismo e il cyberbullismo sono due fenomeni collegati tra loro, seppur con caratteristiche e modalità differenti l’uno dall’altro:

- Il primo è un comportamento di prevaricazione e aggressione verbale, fisica oppure psicologica, singola o di gruppo, che molto spesso viene esercitata in maniera continuativa nei confronti di bambini o ragazzi più deboli.

- Con Cyberbullismo si indica invece una nuova forma di bullismo che si manifesta attraverso gli strumenti telematici. Consiste spesso in un attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attraverso la rete e i social network, che può essere condotto da un individuo o un gruppo di individui. Per definizione, è molto simile al bullismo tradizionale, ma in questo caso implica l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione. Una forma molto diffusa al giorno d’oggi per via dell’ampio utilizzo social da parte dei giovani, spesso incoscienti di quanto una foto privata, un insulto virtuale o una condivisione di materiale altrui possa ledere o deridere un altro individuo.


In un mondo che corre ed evolve così velocemente, diventa imprescindibile l’intervento e l’attenzione da parte delle istituzioni e delle famiglie stesse, affinché ogni bambino o ragazzo possa vivere serenamente la propria vita, senza temerne l’incolumità.

“Non possiamo evitare ai nostri ragazzi l’utilizzo degli strumenti social. Il nostro compito è quello di avvicinarli a questi mezzi di comunicazione, avvertendo loro dei rischi che si possono incontrare in rete, come l’adescamento online, e richiamandoli ad un utilizzo consapevole, come per esempio la protezione dei dati personali.

La scuola, le istituzioni presenti nel territorio e i genitori devono diventare una rete di difesa nei confronti dei giovani, sia per il pericolo reale, sia per quello virtuale. Dobbiamo proteggere i ragazzi dalle insidie del web perché tutt’ora…anche il pericolo corre in rete” ha aggiunto la Comandante della Polizia Locale di Vergato.

Al termine del primo incontro, è intervenuto anche il Sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, per salutare i ragazzi e ribadire loro di non aver alcun problema a chiedere aiuto: “Chiedeteci aiuto ragazze e ragazzi, le Istituzioni sono qua per aiutarvi. Non sarete mai soli.”

Favorire e garantire l’ascolto rappresenta già di per sé un principale canale per avvicinarsi al mondo degli adolescenti, cercando di capire e decifrare eventuali segnali di malessere come l’isolamento, il calo del rendimento scolastico o la dipendenza dai social. In queste drammatiche situazioni, in cui nessuna persona dovrebbe mai esserne vittima, diventano fondamentali il sostegno e il supporto immediato.

Il secondo e ultimo incontro con gli studenti dell’Istituto è in programma per martedì 2 marzo 2021.


venerdì 29 gennaio 2021

Scuola. Record di iscrizioni al Fantini di Vergato

140 iscritti con un incremento del 51% rispetto all’anno passato. Premiata la  qualità didattica ed educativa non solo dai risultati certificati da Eduscopio, ma da tutto il vasto territorio montano.

di Sara Ragno,

vicepreside del Fantini


Una scuola in costante crescita oramai da anni, attenta alla qualità dell'offerta formativa e a costruirsi, nel tempo, una peculiare identità educativa e didattica, unica e propria, calata sui bisogni culturali, e non solo, del territorio.


Medici, ingegneri, insegnanti, fisici, filosofi, psicologi, giuristi, esperti di economia, finanza, marketing e promozione pubblicitaria, questi i Fantiniani di domani che oggi hanno trovato nel Fantini non solo una scuola ma molto di più. 

Il Progetto Fantini è, infatti, una scelta educativa a tutto tondo.

E’ un mondo per crescere, imparare, conoscere, è un luogo dove si può fare e sbagliare, dove si può sorridere ed arrabbiarsi, dove si ci può confrontare e esprimere liberamente, dove c'è spazio per impegnarsi e responsabilizzarsi, dove è anche lecito e possibile divertirsi ed innamorarsi, di un compagno, della conoscenza, della vita.

Dietro a questo progetto portato avanti negli anni si cela questo grande risultato, che non è solo nostro ma è soprattutto di tutta la comunità montana. E'un risultato che con orgoglio consegniamo a tutta l’Unione dei Comuni dell’Appennino: la montagna che decide di stare in montagna, che ha fiducia e crede nella qualità dell’offerta formativa della scuola del territorio. La montagna che non appesantisce la città, oramai in overbooking sui trasporti, sugli spazi e sulla dimensione umana, troppo vasta per poter garantire, sempre, un didattica attenta ai bisogni dell’utenza.


Forse avremo bisogno di qualche spazio in più per continuare a migliorare le attività della nostra offerta formativa, e per questo confidiamo nell’impegno e nell’attenzione dell’Amministrazione Comunale e della Città Metropolitana.

Noi la nostra sfida l’abbiamo già vinta!

 

giovedì 5 novembre 2020

Quarantena per due classi del Fantini di Vergato

I docenti protestano: “ "Tamponi solo ad alcuni, perché?"

In quarantena due classi del Fantini di Vergato. La decisione è stata presa in autonomia della dirigenza dell'Istituto dopo che due studenti, uno per ogni classe coinvolta, sono risultati positivi.

Trovate poi positività anche fra docenti e genitori. Con una comunicazione formale all'Ausl e al Sindaco di Vergato i docenti lamentano il fatto che non a tutti verrà effettuato il tampone.

 

mercoledì 15 maggio 2019

La Luna e noi…

Al Fantini di Vergato si ricorda il cinquantenario dal primo sbarco sulla Luna



Il professor Luciano Russo informa:

A 9 anni dalla sua prima edizione, anche quest’anno presso l’IIS Luigi Fantini, si terrà, sabato prossimo, 18 maggio alle 10, la premiazione del Concorso artistico letterario “Le immagini delle parole” che quest’anno, per ricordare i cinquant’anni dal primo sbarco sulla luna, porta il titolo “La LUNA E NOI…”

Al concorso potevano partecipare gli alunni di ogni scuola di ordine e grado del territorio con qualsiasi elaborato, dalla poesia alla fotografia, dalla pittura alla prosa. L’evento, oltre ad avere il patrocinio del Comune di Vergato e della Regione Emilia Romagna, da quest’anno rientra, con grande piacere ed entusiasmo, nel programma di Arte Vergato.

La giuria tecnica è composta da docenti dell’IIS Luigi Fantini, da docenti dell’IC di Vergato, e da alunni, non in concorso, sia dell’istituto di istruzione superiore sia della scuola media Emilio Veggetti. Il voto delle giuria tecnica sarà poi incrociato con il voto della giuria popolare, in quanto è possibile visionare e votare gli elaborati sul sito www.fantinivergato.it.gov e sono votabili.

La premiazione sarà accompagnata da un piccolo concerto a cura dell’Associazione Le Nuvole Sasso Marconi che presenterà al pubblico il concerto “Guarda che Luna"

Il "DUO ITALIANO" (Luca Fattori Voce, Alessandro Betti Chitarra), a cinquant'anni dalla prima volta che l'uomo ha messo piede sulla Luna, presenta uno spettacolo interamente dedicato al satellite più famoso, per il quale tanto si è scritto e cantato. Da David Bowie a Modugno passando dai Police e Buscaglione … un viaggio lungo alcune tra le canzoni più significative dedicate alla nostra amata Luna, proposte attraverso i geniali arrangiamenti sempre originali a cui questo dinamico duo ci ha abituati.

La Cittadinanza è invitata!


sabato 6 aprile 2019

Inaugurato a Vergato il nuovo monumento ai caduti delle guerre progettato dagli studenti e pensato per la comunicazione social

Il Geode aperto è opera progettata dagli studenti dell’istituto Fantini di Vergato con la supervisione dello scultore Paolo Gualandi, pensato come forma che protegge il ricordo della guerra, monito per le scelte del futuro.


Consegna della Costituzione agli studenti
Stamattina, 6 aprile, a Cereglio, frazione del Comune di Vergato, è stato inaugurato il “nuovo” monumento ai caduti delle guerre voluto dalla sezione locale dell’ANPI. Il monumento va a sostituire un’opera in rame che purtroppo fu rubata alcuni anni nello stesso luogo, all’incrocio tra la strada provinciale che conduce da Vergato a Zocca con quella che porta a Tolè. Qui furono combattute alcune delle battaglie più cruente sulla Linea Gotica.



Erano presenti il sindaco di Vergato Massimo Gnudi, lo scultore Paolo Gualandi, gli studenti dell’Istituto Superiore Fantini di Vergato delle classi terza e quinta dell’indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio, l’assessore alla cultura Ilaria Nanni, il Gruppo Alpini di Vergato. Alessandro Masi, per conto dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Bologna, ha voluto consegnare ai ragazzi una bandiera della pace e alcune copie della Costituzione. «Questo bellissimo monumento vuole ricordare l'importanza di preservare la pace: i ragazzi devono fare proprio questo messaggio, perché loro sono il nostro domani» ha spiegato Alessandro Masi di ANPI. «Ho consegnato loro la bandiera della pace e tre copie della Costituzione nata dalla resistenza contro il nazifascimo. Nella Costituzione ci sono tutte le ricette per rendere la nostra vita migliore, bisognerebbe solo applicarla». 
 


Il processo ha interessato gli studenti dell’Istituto Fantini del professor Achille Martino e Francesco Loro, grazie anche alla collaborazione del dirigente scolastico Paolo Bernardi e dell’Istituto per l'Istruzione Professionale dei Lavoratori Edili della Provincia di Bologna. Dal momento che gli studenti non provenivano da una scuola d’arte ma tecnica, ci si è soffermati in particolar modo sulla fase progettuale. I ragazzi hanno dapprima incontrato i rappresentati dell’ANPI per meglio comprendere gli avvenimenti storici e i loro tragici effetti. In seguito gli incontri si sono incentrati su attività di laboratorio e progettazione con la guida di Gualandi in qualità di tutor, con l’obiettivo di definire l’opera scultorea che meglio potesse rappresentare gli eventi in questione.

L’ideazione creativa ha dapprima visto gli studenti impegnati nella progettazione 3d e si è conclusa con la scelta di un geode aperto al cui interno, sulle superfici dei “cristalli” colorati sono visibili immagini incise dagli studenti che rimandano a tragici episodi bellici. Il geode è stato scelto come simbolo della protezione del ricordo del passato, a prezioso monito per le scelte del futuro. Non solo: i ragazzi hanno pensato a un monumento “vivo”, perché è possibile farsi fotografare all’interno: in questo modo gli strumenti di comunicazione di oggi, come i social network, possono contribuire a preservare la memoria e diffondere messaggi positivi. A realizzare concretamente in calcestruzzo la struttura progettata dai ragazzi sono stati poi gli artigiani della Marmografia di Castelvetro. 

 
«Questo geode è una metafora della protezione e del ricordo: l'esterno è roccioso, forte, pesante mentre l'interno, con i cristalli luminosi e colorati è prezioso, delicato e da conservare, come la memoria delle guerre» ha spiegato durante la cerimonia Gualandi.


A Cereglio di Vergato il nuovo monumento ai caduti delle guerre

Un geode aperto che protegge il ricordo della guerra, monito per le scelte del futuro: è l’opera progettata dagli studenti dell’istituto Fantini di Vergato con la supervisione dello scultore Paolo Gualandi che sarà inaugurata a Cereglio, frazione del Comune di Vergato

La realizzazione
 Riceviamo:

Oggi, sabato 6 aprile, alle 10, a Cereglio di Vergato, sarà inaugurato il “nuovo” monumento ai caduti delle guerre voluto dalla sezione locale dell’ANPI. Il monumento andrà a sostituire un’opera in rame rubata alcuni anni nello stesso luogo, all’incrocio tra la strada provinciale che conduce da Vergato a Zocca con quella che porta a Tolè.
Il progetto ha interessato gli studenti dell’Istituto Fantini dei professori Achille Martino e Francesco Loro.

I ragazzi hanno dapprima incontrato i rappresentati dell’ANPI per meglio comprendere gi avvenimenti storici e i loro tragici effetti. In seguito gli incontri si sono incentrati su attività di laboratorio e progettazione con la guida di Gualandi in qualità di tutor con l’obiettivo di definire l’opera scultorea che meglio potesse rappresentare gli eventi in questione.

L’ideazione creativa si è poi conclusa con la scelta di un geode aperto al cui interno sulle superfici dei “cristalli” sono visibili immagini incise dagli studenti che rimandano a tragici episodi bellici. Il geode è stato scelto come simbolo della protezione del ricordo del passato, a prezioso monito per le scelte del futuro. Dopo le verifiche di fattibilità la scelta è caduta sull’utilizzo del calcestruzzo più idoneo per la realizzazione. A realizzare concretamente la struttura progettata dai ragazzi sono stati poi gli artigiani della Marmografia di Castelvetro.
 
All'inaugurazione saranno presenti il sindaco di Vergato, Massimo Gnudi, Alessandro Mani dell'Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, lo scultore Paolo Gualandi e l’assessore alla cultura Ilaria Nanni.

lunedì 26 novembre 2018

Che bello torna la scuola per falegnami

Per evitare che vadano perduti l'arte artigiana e il sapere delle mani ha preso corpo il progetto che darà ad alcuni studenti delle scuole superiori la possibilità di fare apprendistato direttamente presso i falegnami




Si è tenuto a Vergato un incontro tra alcune classi dell’Istituto Fantini e i detentori di un sapere che non si trova sui libri e che rischia di essere perduto, i falegnami in pensione Roberto Mignani e Giuseppe Antonelli ( nella foto) , che hanno accettato la sfida di trasferire le loro competenze a giovani che vogliano apprendere il loro mestiere.
L’idea è quella di costituire un’azienda artigianale di falegnameria, per formare e avviare al lavoro giovani disoccupati, persone che hanno perso il lavoro e sono in stato di mobilità, favorendo anche l’integrazione di cittadini stranieri. Non solo, l' azienda consentirà di trasferire alle nuove leve le arti della falegnameria, affinché non si perdano valori e preziose manualità del lavoro artigianale. «Abbiamo presentato agli studenti questo progetto di scuola azienda» hanno precisato i promotori «in cui proponiamo un percorso formativo rivolto ai giovani, perché apprendano l'arte della falegnameria e possano introdursi in una azienda come dipendenti o imprenditori»
Il progetto è in una fase embrionale e dovrebbe essere avviato nel corso del 2019. Gli allievi effettueranno un normale orario di lavoro, sotto la guida dei due falegnami formatori, durante il quale seguiranno lezioni teoriche e pratiche affinché i responsabili possano valutare, individuare ed assegnare, all’interno dell’azienda, il ruolo che più valorizzi le loro capacità manuali e d’ingegno. Si pensa a ragazzi già diplomati ma anche a studenti che stanno realizzando il percorso di alternanza scuola lavoro.
L’Associazione 440hz incaricherà persone che operano nel mondo dell’impresa per ricoprire il ruolo di amministratori e collaboratori nella nascente attività, che per il momento ha sede nella zona industriale di Sasso Marconi. I promotori dell’iniziativa contano poi che questi giovani formato possano utilizzare le competenze acquisite per entrare direttamente nel mondo del lavoro proponendosi autonomamente o all’interno di aziende.
«Nella mia esperienza lavorativa ho avuto tanti dipendenti e ho insegnato sempre a esercitare il mestiere nel miglior modo possibile. Questo progetto mi dà nuovo entusiasmo perché è rivolto a giovani che in futuro potranno svolgere la nostra attività» ha spiegato al termine dell’incontro Roberto Mignani.
Positiva anche la reazione da parte dei docenti: la professoressa Daria Righini ha infatti ricordato che «A scuola tendiamo a trattare le materie in maniera molto teorica: per i ragazzi sarebbe un'esperienza davvero importante quella di avere a che fare con falegnami che possano infondergli anche la passione per il mestiere che fanno».

giovedì 24 maggio 2018

Vergato. L'Istituto Fantini premia 'Le Immagini delle Parole'


Premiate sabato prossimo, 26 maggio, alle 10,  le 'narrazioni' degli oggetti della nostra vita, visti  dall'attenzione artistica  degli studenti  del Fantini

mercoledì 9 maggio 2018

Vergato premia gli 'studenti studiosi' del Fantini

Il professor Luciano Russo, del Fantini di Vergato, ricorda l'importante appuntamento di domani, giovedì 10 maggio alle 20, all'auditorium dell'Istituto scolastico, per la consegna del Premi allo studio e per lo spettacolo di Luca Comastri.

La partecipazione è libera  
 
 

venerdì 20 ottobre 2017

Gli studenti del Fantini 'studieranno' Martino.

 Sulla vita di Martino Righi, nel corso del 2013 e del 2014, sono uscite diverse pubblicazioni, riguardanti, da un lato, i suoi ricordi, fedelmente trascritti dalla figlia, del periodo tra il 1940 e il 1950 a Sasso Marconi e dintorni e dall’altro, il racconto quasi poetico della sua vita, dalla nascita fino alla soglia dei novant’anni.


Questo è il racconto scritto da Giuseppe Cremonesi ( nella foto), intitolato solo “Martino” e scaturito dalle numerose visite a casa del protagonista, con i suoi racconti che sono diventati il romanzo della sua vita.
E siccome questa vita, come rilevato dal prof. Luciano Russo del liceo Fantini di Vergato, ha attraversato un periodo storico molto importante della nostra storia contemporanea, il libro è stato scelto come oggetto di studio ed occasione di approfondimenti sulla storia di quel periodo, da parte degli studenti dell’ultimo anno.

L'intervento di Gianna, moglie di Martino
Oggi, giovedì 19 ottobre, il prof. Russo ha voluto coronare il lavoro dei suoi studenti portandoli al Poggiolo di Monte Sole, per parlare del libro e del suo significato nel contesto storico in cui è ambientato.

Al cospetto dell’autore Giuseppe Cremonesi, del prof. Roberto Grandi dell’Università di Bologna, del sindaco di Bologna Virginio Merola, del sindaco di Marzabotto Romano Franchi ed in presenza dei parenti ed amici di Martino, gli studenti del liceo Fantini hanno letto e recitato interi brani del racconto, intrecciati con episodi della storia di quel periodo a Monte Sole.

Chiara Capri ( nella foto), nipote di Martino ed autrice delle illustrazioni presenti nella pubblicazione, ha ricordato episodi di vita vissuti con il caro nonno, suscitando commozione nel pubblico.

Sono poi intervenuti Franchi, Grandi e Merola che, nel commentare il romanzo, ne hanno fornito diverse interpretazioni di significato, sottolineandone l’importanza per la conoscenza, soprattutto nella scuola, della storia più recente, attraverso testimonianze dirette.
Ne esce una figura di grande umanità, guidato nelle sue scelte di vita, da una forte fede morale nella ricerca del giusto, nella lotta politica, nel lavoro e negli affetti famigliari.

Nel libro c’è il rapporto tra l’individuo e la storia in cui gli tocca vivere. Non è il racconto di un eroe, ma di uno come tanti del suo periodo, che però si è sempre fatto guidare da un grande senso di dignità e da reazione nei confronti delle ingiustizie, sia nelle grandi che nelle piccole cose. Sono molti gli episodi significativi, a volte anche resi in maniera spassosa, attraverso i quali Martino rileva il permanere dello stato di sudditanza e il sentimento di riverenza dei più poveri verso i più ricchi, i loro “padroni”.

Le foto sono di Mauro Filippini:






 

venerdì 26 maggio 2017

A Vergato, il podio del concorso 'Le Immagini delle Parole'.

Domani, sabato 27 maggio, l'auditorium dell'Istituto Fantini di Vergato si animerà più che mai per la premiazione dei vincitori del concorso 'Le immagini delle parole', giunto alla VII Edizione, cui partecipano le scuole del Comune di ogni ordine e grado .
L'intento degli ideatori del concorso è stato quello di dare uno spazio alla creatività artistica e alla libera sensibilità degli studenti e le 'sorprese' non mancano mai: la freschezza giovanile si dimostra sempre vincente e fervida e sa cogliere aspetti inediti del vivere quotidiano e trasportali con grazia e capacità in opere artistiche e letterarie.


sabato 25 marzo 2017

Le emozioni sociali e amorose de I Promessi Sposi sono state rappresentate con efficacia dalla compagnia teatrale Te per tu nell’auditorium del Fantini di Vergato ed è nato vero 'amore' per il capolavoro di Manzoni.


Di Michela Turra

Chi di noi non ha sbuffato dal banco di scuola di fronte alla mole imponente dei Promessi sposi? Perfino lo studente più appassionato di letteratura avrà avuto un moto di insofferenza di fronte alle pene amorose di Renzo e Lucia o ai tentennamenti di don Abbondio. Eppure, qualcuno, nello specifico l’associazione Te X tu di Bologna, ha trovato il modo di far digerire allegramente il capolavoro manzoniano. Come? Portandolo a teatro proprio dalla inevitabile condizione scolastica da cui lo si viene a conoscere, perché è così che si apre lo spettacolo andato in scena all’Auditorium del Fantini di Vergato venerdì 24 marzo intitolato proprio “I promessi sposi”.



Alessandro Migliucci, il regista della compagnia, ha introdotto il lavoro spiritosamente, banchi a coppie la scenografia essenziale intorno a lui, presto popolatisi di studenti-attori che proprio grazie alla mutazione teatrale giungono al termine della rappresentazione a concludere che sì, il romanzo storico più importante d’Italia non è poi così male.
 




Dalla coppia di innamorati presto
divisi dalla sorte e dopo varie traversie infine ricongiunti, all’oppositore don Rodrigo poi consumato dalla peste, al curato pauroso riuscita macchietta, all’innominato, ad Agnese e tutti gli altri, i personaggi nati dalla penna di Alessandro Manzoni sono diventati per un’ora e mezzo semplici protagonisti di una commedia capace di strappare alla platea studentesca sorrisi e risate. 










giovedì 23 marzo 2017

Con il suo “Non ci avrete mai” Chaima Fatihi dice no al terrorismo. La scrittrice italo-marocchina si è confrontata sull’Islam con gli studenti del Fantini di Vergato.

 

Di Michela Turra

Vergato cittadina pilota non solo nel campo dell’arte, ma anche della scrittura. 

All’istituto Fantini venerdì scorso, 17 marzo, ha fatto il suo ingresso davanti a un’interessata platea di studenti e docenti Chaima Fatihi, autrice del libro pubblicato da Rizzoli “Non ci avrete mai. Lettera aperta di una musulmana italiana ai terroristi”.

Ventiquattro anni, italo-marocchina, con il suo testo sincero e vibrante, indirizzato ai combattenti dell’Isis all’indomani dell’attentato al Bataclan, la studentessa di giurisprudenza ha voluto segnare la distanza tra il loro fanatismo estremista e l’Islam moderato di tanti. 

 

Il capo avvolto in un elegante velo, proprio dalla disputa legale di cui è recentemente stato oggetto questo indumento ha preso il via il dialogo della giovane con il coordinatore dell’Unione dei Comuni dell’Appennino per cultura e turismo Marco Tamarri, l’editore Gualtiero Palmieri e il preside del Fantini Paolo Bernardi.

“Ognuno deve esser libero di vivere la propria identità anche religiosa” ha detto la ragazza, che ha rilevato tra l’altro come dopo le stragi di Parigi e Bruxelles la preoccupazione fosse diffusa in particolare tra i musulmani. “Ero stanca di vedere l’Islam nella gogna mediatica” ha aggiunto, facendo riferimento ai concetti chiave di mix e processo di interazione piuttosto che di integrazione.

Al tema, purtroppo di tragica attualità, hanno aderito con domande e interventi ragazzi e insegnanti del Fantini, mentre la sera, in biblioteca, la discussione si è animata grazie al confronto tra Chaima e Michele Zanzucchi, autore di “L’Islam spiegato a chi ha paura dei musulmani”(edizioni Città nuova). 

 

domenica 19 febbraio 2017

L'Inghilterra arriva al Fantini di Vergato e si ferma 15 giorni.

 
Con l'euforica precisazione 'L'Inghilterra arriva al Fantini di Vergato!', riceviamo e con piacere riportiamo.


Campus estivo con tutores di madrelingua aperto anche ai ragazzi del 2003/2004, ultima settimana di giugno e prima settimana di luglio.

domenica 27 novembre 2016

Il SI e il NO sui banchi del Fantini di Vergato.

Domani, lunedì 28 novembre, è in programma nella sede dell'Istituto Fantini di Vergato un incontro informativo sui temi legali al Referendum costituzionale che si terrà domenica prossima, 4 dicembre. 
Illustreranno la materia referendaria gli studenti stessi. 

La partecipazione è aperta a tutti.
 

venerdì 25 novembre 2016

Al Fantini di Vergato le ragazze lottano contro la violenza sulle donne.


di Ilaria Indovini, Aurora Brunini e Irene Patisso

25 novembre, una giornata da non dimenticare perché dedicata alla lotta contro violenza sulle donne.
L’Istituto Fantini, come ogni anno, celebra questa ricorrenza nel migliore dei modi: le ragazze di 4 e 5 liceo, geometra, ragioneria e professionale hanno organizzato un incontro di sensibilizzazione su questo tema più che mai attuale.
L’idea era quella di costruire un progetto ricco di contenuti e colmo di spunti di riflessione, usufruendo di brevi sketch teatrali realizzati dai ragazzi del corso di teatro della scuola, testimonianze, video e molto altro, al fine di sensibilizzare la moralità di più persone possibili.

Ospite speciale della giornata, Irene Facheris, una ragazza conosciuta fra i giovani per merito del suo canale Youtube, ma che si occupa principalmente di collaborare con l’associazione Bossy che opera nell’ambito della parità di genere.

Un evento per ragazzi, creato dai ragazzi, in cui i metodi comunicativi sono rivolti principalmente alle nuove generazioni , grazie all’utilizzo di strumenti multimediali messi a disposizione nell’auditorium dell’istituto.

“Ci siamo sentite onorate di aver partecipato attivamente a questa attività- hanno affermato le ragazze che hanno partecipato a questa iniziativa- è essenziale che i giovani comprendano l'importanza di non dimenticare, ma soprattutto l'idea che siamo tutti uguali senza nessuna distinzione. Il nostro obiettivo è stato quello di coinvolgere gli alunni, che pensano di essere informati a riguardo, mentre purtroppo in realtà non lo sono. Siamo noi giovani il futuro, siamo noi coloro che cambieranno la società”.