Visualizzazione post con etichetta Droga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Droga. Mostra tutti i post

martedì 30 dicembre 2025

Droga e 60 chili di fuochi d’artificio illegali in casa: arrestato un 25enne a Casalecchio



Droga, una serra domestica per la coltivazione di marijuana e circa 60 chilogrammi di fuochi d’artificio detenuti senza autorizzazione. È quanto ha scoperto la Squadra Mobile di Bologna in un’abitazione di Casalecchio di Reno, al termine di un’attività investigativa che ha portato all’arresto di un cittadino italiano di 25 anni, nato nel 2000 e originario di Bologna.

L’operazione è scattata dopo alcune segnalazioni dei residenti, che avevano riferito di un presunto giro di spaccio nella zona. Gli agenti hanno avviato appostamenti e controlli, culminati in una perquisizione domiciliare che ha confermato i sospetti.

All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti, nascosti in diverse stanze, vari tipi di sostanze stupefacenti e materiale per il confezionamento. In totale sono stati sequestrati 43 grammi di cocaina, 26 grammi di marijuana, 4 grammi di ecstasy e 21 pasticche di metilone, una droga sintetica. Secondo gli investigatori, la varietà e la disposizione della droga indicano un’attività di spaccio organizzata e non occasionale.

Nel garage dell’abitazione gli agenti hanno poi scoperto una serra completamente attrezzata per la coltivazione di marijuana, dotata di lampade, pannelli riflettenti, aspiratori, filtri e termostato. Un impianto ritenuto “perfettamente funzionante”, pensato per garantire una produzione autonoma e continuativa di cannabis.

Sempre nel garage è stato trovato anche un ingente quantitativo di materiale pirotecnico: circa 60 chili di fuochi d’artificio detenuti illegalmente. Per ragioni di sicurezza, il materiale esplodente è stato immediatamente sequestrato, trattandosi di una situazione potenzialmente pericolosa anche per i residenti dello stabile.

Nel corso della perquisizione, in particolare nella camera da letto, la polizia ha inoltre rinvenuto una pistola scacciacani con cartucce e circa 9.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e denunciato per la detenzione illegale di materiale esplosivo. Tutto il materiale rinvenuto – droga, denaro, arma scacciacani, attrezzature e fuochi d’artificio – è stato posto sotto sequestro. Le indagini della Squadra Mobile proseguono per chiarire l’origine del materiale e verificare eventuali collegamenti con altre attività illecite sul territorio bolognese.

sabato 4 ottobre 2025

Casalecchio, controlli sui giovani: segnalazioni e una denuncia per droga

 Quasi un quarto dei fermati con precedenti di polizia

Foto dal web 


Operazione congiunta nella serata di venerdì 3 ottobre al centro commerciale Meridiana e alla stazione ferroviaria Casalecchio Garibaldi. I carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale, insieme alla Polizia locale “Reno Lavino”, hanno effettuato una serie di controlli mirati contro la microcriminalità e il consumo di stupefacenti.

Nel corso del servizio sono stati ispezionati tre esercizi commerciali e identificati circa sessanta giovani. Quasi un quarto di loro (il 23% circa) è risultato avere precedenti di polizia per reati vari.

Diversi ragazzi sono stati trovati in possesso di piccole quantità di hashish e segnalati alla Prefettura di Bologna come assuntori. Per uno di loro, invece, è scattata la denuncia: aveva con sé circa 17 grammi di hashish e 135 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

I carabinieri fanno sapere che i controlli nelle aree sensibili del territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane.

giovedì 25 settembre 2025

Casalecchio di Reno, 18enne arrestato per spaccio di droga

 



Nuovo intervento dei carabinieri contro lo spaccio di sostanze stupefacenti a Casalecchio di Reno. Nella serata di ieri i militari della stazione locale hanno arrestato un 18enne straniero, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Il giovane è stato fermato nei pressi della stazione ferroviaria “Casalecchio Garibaldi” durante un servizio mirato al contrasto dei reati legati agli stupefacenti. Alla vista della pattuglia, avrebbe assunto un atteggiamento sospetto, cercando di nascondere alcuni oggetti nelle tasche mentre era seduto su una panchina.

Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 56 grammi di hashish e circa 200 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattato l’arresto.

L’indagato si trova attualmente trattenuto nelle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di comparire davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.

martedì 1 luglio 2025

Droga dalla Spagna ai 'locker point': un arresto nel Bolognese. Sequestrati 55 kg di stupefacenti



Un traffico di droga organizzato con spedizioni dalla Spagna verso l’Italia, attraverso pacchi indirizzati a nominativi fittizi e destinati a ‘locker point’ situati in stazioni di servizio e centri commerciali della provincia di Bologna. Un sistema studiato per rendere estremamente complessa l’identificazione dei responsabili, ma che è stato smascherato dalla Guardia di Finanza di Bologna.

L’operazione ha portato all’arresto di un 29enne italiano, incensurato, e al sequestro di oltre 55 chilogrammi di sostanze stupefacenti. In particolare, all’interno di 23 pacchi occultati tra normali spedizioni in un hub logistico, i finanzieri hanno rinvenuto 54,5 kg di hashish, 30 grammi di cocaina, 110 grammi di “sugar wax” (una forma resinosa di anfetamina), 25 grammi di marijuana, oltre a flaconi di anabolizzanti e ormoni della crescita, la cui detenzione è regolamentata da specifiche normative.

In alcuni dei pacchi erano nascosti anche dispositivi Gps, impiegati dalle organizzazioni criminali per monitorare a distanza l’arrivo a destinazione delle spedizioni.

Il 29enne arrestato, residente fuori regione, si recava nel Bolognese utilizzando auto a noleggio per recuperare i pacchi. È stato colto in flagranza dai militari durante il ritiro di uno dei plichi. In suo possesso sono stati trovati anche un telefono cellulare e 5.000 euro in contanti.

Il valore complessivo dello stupefacente sequestrato è stimato in circa 700.000 euro. L’indagine è stata condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Molinella, con il supporto del Gruppo operativo antidroga del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Bologna, attraverso un’attenta attività di monitoraggio dei flussi di spedizioni internazionali, in particolare dalla zona di Barcellona. ( Fonte ANSA)

lunedì 14 aprile 2025

Casteldebole, controlli straordinari dei Carabinieri: sequestrati 50 grammi di cocaina




Controlli serrati da parte dei Carabinieri nel centro abitato di Casteldebole, dove i militari della Stazione di Bologna Borgo Panigale, con il supporto della Squadra di Intervento Operativo (S.I.O.) del 5° Reggimento Emilia-Romagna, hanno effettuato un servizio straordinario di presidio del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’operazione sono state identificate 35 persone e controllati 18 veicoli. Durante l’ispezione di alcuni esercizi commerciali, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 50 grammi di cocaina già suddivisa in 36 dosi, occultata nel dehor di un bar. La droga è stata sequestrata, mentre sono in corso le indagini per identificare i responsabili.

Nel medesimo servizio, due persone sono state segnalate alla Prefettura perché trovate in possesso di alcuni grammi di hashish.

L’attività dell’Arma si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e repressione della microcriminalità, richiesta a gran voce dai residenti della zona, preoccupati per l’aumento di furti, rapine, detenzione abusiva di armi e traffico di droga.

I controlli da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di ristabilire sicurezza e serenità nella comunità locale.

lunedì 25 novembre 2024

Corriere della droga arrestato con 121 ovuli di eroina nello stomaco

 


Un uomo di 31 anni di nazionalità nigeriana è stato arrestato dalla Guardia di Finanza presso l’aeroporto “G. Marconi” di Bologna per traffico internazionale di stupefacenti. Il corriere, proveniente dall'Olanda, è stato bloccato dai militari del I Gruppo della GDF in servizio allo scalo bolognese, dopo aver mostrato evidenti segni di nervosismo durante i controlli di routine.

A seguito di sospetti, l’uomo è stato condotto all'ospedale Sant'Orsola per ulteriori accertamenti. Gli esami radiologici hanno confermato la presenza di numerosi ovuli di eroina nell’intestino: ben 121 involucri, per un peso totale di circa 1,35 kg. La sostanza, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato una somma tra i 100 e i 120 mila euro.

Il trafficante è stato posto in stato di fermo e trasferito nella Casa Circondariale di Bologna, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di droga condotte dalla Guardia di Finanza, che intensifica la sorveglianza nei principali snodi aeroportuali italiani, anche grazie all’ausilio delle unità cinofile, per contrastare metodi di occultamento in corpore, noti come "body packing".

mercoledì 16 ottobre 2024

Doppio fondo e pulsanti nascosti: trovati 23 chili di cocaina nell'auto

 Fermata due volte in poche ore: prima vuota, poi carica di droga.



La Polizia Stradale di Pian del Voglio ha arrestato un trentenne italiano, incensurato, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. L’arresto è avvenuto ieri, dopo un'operazione che ha permesso di scoprire 23 chili di cocaina nascosti all’interno dell'auto.

Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte, quando una pattuglia della Polstrada di Arezzo ha fermato l’auto dell’uomo, che ha dichiarato di essere diretto a Roma per motivi personali. Durante il controllo, gli agenti hanno notato la presenza di doppi fondi sospetti nel pianale dell’abitacolo, ma non avendo trovato nulla di irregolare, hanno lasciato proseguire il conducente, pur rimanendo insospettiti. Hanno quindi allertato le pattuglie delle zone successive, invitandole a prestare attenzione al veicolo in transito.

Nel primo pomeriggio dello stesso giorno, una pattuglia della Polizia Stradale di Pian del Voglio ha individuato l'auto segnalata presso il casello di Sasso Marconi. Riconoscendo il conducente, gli agenti hanno deciso di effettuare un nuovo controllo, durante il quale hanno notato un'anomalia nel posizionamento del sedile anteriore destro. Questo li ha spinti a portare il veicolo presso gli uffici della stradale per un'ispezione più approfondita.

La perquisizione ha rivelato la presenza di tasti nascosti sulla plancia centrale, che azionavano un meccanismo per aprire un vano segreto nel posteriore del veicolo, dove sono stati trovati tre involucri contenenti cocaina. Ulteriori verifiche hanno portato alla scoperta di altri diciassette involucri nascosti in un doppio fondo tra la carrozzeria e la tappezzeria sotto il sedile anteriore. In totale, sono stati sequestrati venti panetti di cocaina, per un peso complessivo di 23 chili.

L'uomo è stato arrestato e condotto in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

lunedì 11 dicembre 2023

27enne tunisino arrestato per droga dai carabinieri

I Carabinieri cercavano refurtiva, invece hanno trovato stupefacente

Foto d'archivio 
 

I Carabinieri della Stazione di Sasso Marconi hanno arrestato un 27enne tunisino per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

È successo la mattina del 7 dicembre 2023, quando i Carabinieri sono andati a perquisire l’appartamento di un italiano sulla trentina, residente a Pianoro, alla ricerca della refurtiva di un furto avvenuto il mese scorso in un supermercato di Sasso Marconi e di cui il soggetto era sospettato.

Durante le operazioni di ricerca a casa dell’uomo, invece di trovare la refurtiva inerente ai furti, i Carabinieri hanno rinvenuto della droga appartenente a un coinquilino, un 27enne tunisino che in quel momento era al lavoro. Rintracciato poco dopo dai Carabinieri, il 27enne è stato accompagnato nell’abitazione di Pianoro per essere messo a conoscenza della sostanza stupefacente trovata in sua assenza: due panetti di hashish e un altro involucro della stessa sostanza stupefacente del peso complessivo di 175 grammi e una bilancina di precisione. 

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 27enne è stato trattenuto in camera di sicurezza. In sede di giudizio direttissimo l’arresto è stato convalidato.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 21 novembre 2023

Sabato, quello appena trascorso, impegnativo per i Carabinieri.

Nel contrasto dei reati contro il patrimonio e dello spaccio di droga in città e provincia, hanno subito aggressioni da  spacciatori e drogati.

 

Foto d'archivio

Sabato scorso, 18 novembre, i Carabinieri del Comando Provinciale  a Bologna e a Casalecchio di Reno, hanno arrestato tre uomini: un 39enne originario del sud Italia, domiciliato a Casalecchio di Reno, operaio, già noto alle forze dell’ordine; un 18enne originario dell’Albania, in Italia senza fissa dimora, nullafacente già noto alle forze dell’ordine e un bresciano di  26enne, residente in provincia, celibe, nullafacente, pregiudicato.

I primi due sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e/o psicotrope con l’aggiunta per il 18enne dell’aggravante di aver commesso il reato in zona universitaria, oltre a quello di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il terzo invece è accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale e furto aggravato.

 

Il primo caso:

Il 39enne, sospettato di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio metropolitano, oltre a quello di detenere droga all’interno della sua abitazione, nei giorni scorsi è stato tenuto sotto osservazione e sabato scorso,  alle 11, mentre rientrava casa, è stato fermato e controllato. Il fermato ha mostrato immediatamente  evidenti segni di nervosismo, farfugliando parole senza senso e ha falsamente dichiarato di abitare nella riviera romagnola e di trovarsi in zona per far visita ad una sua amica. Versione che non ha convinto i militari, i quali, conoscendo i suoi trascorsi, lo hanno perquisito e hanno trovato un mazzo di chiavi, riconducibili ad un’abitazione.  Dopo aver individuato l’abitazione dell’uomo, l’hanno perquisita e hanno trovato 497 grammi si sostanza stupefacente del tipo cocaina, occultata all’interno di un pensile della cucina, due bilancini di precisione e una macchina utilizzata per il sottovuoto. Quanto rinvenuto è stato sequestrato, mentre per il 39enne, dopo le formalità di rito e su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Bologna.

 

Il secondo caso

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, intorno alle  21 di sabato scorso hanno notato una cessione di droga nell’area compresa tra piazza Verdi e Largo Respighi, non molto distante da una nota facoltà dell’università di Bologna, avvenuta tra un uomo, successivamente identificato in un 18enne di origine albanese e un magrebino 39enne. Vista la scena, i militari hanno  raggiunto i due uomini. L’acquirente, 39enne di origine tunisina, in Italia senza fissa dimora, è stato perquisito e trovato in possesso di due frammenti di sostanza stupefacente del tipo hashish, del peso pari a 0,6 grammi. Lo spacciatore, insofferente al controllo, ha spintonato più volte i militari per cercare di guadagnarsi la fuga. Ha poi cercato di disfarsi di alcune dosi di droga, due frammenti di hashish, del peso complessivo pari a 2.3 grammi, recuperate dai Carabinieri. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro mentre l’acquirente, dopo le formalità di rito, è stato segnalato alla Prefettura di Bologna come assuntore di sostanza stupefacente. Lo spacciatore, invece, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato arrestato e tradotto in camera di sicurezza, in attesa del processo con rito direttissimo.

 

Il terzo caso: 

Alle 14:30, sempre di sabato scorso, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Bologna è stata inviata con sollecitudine in zona Navile a seguito di un’accesa lite tra i componenti di un condomino e un gruppo di persone tossicodipendenti: una 31enne incinta di origine straniera, nell’uscire dal portone del palazzo per una passeggiata, è stata bloccata da alcune persone che,  sedute sull’uscio del portone condominiale, stavano consumando sostanza stupefacente. Uno del gruppetto, un 26enne originario della provincia di Brescia, alla richiesta della donna di spostarsi per farla passare, l’ha aggredita verbalmente proferendole frasi offensive e minacciose, del tipo “…finisco la dose e poi passo…ti ammazzo…”. Udite le urla e le minacce, il compagno della donna, 31enne del sud Italia, è sceso  immediatamente in strada a difesa della propria compagna ed è stato anch’egli raggiunto da numerose ingiurie e minacce del tipo “…ti ammazzo…me ne vado quando voglio…”. L’uomo è stato poi  aggredito  dal tossicodipendente che  ha tentando di colpirlo con un pugno al volto. Una volta divisi, il 26enne ha prelevato da terra il cellulare di proprietà del 31enne, che nel frattempo gli era caduto per terra, ed è scappato via, lanciando in sua direzione alcune pietre prelevate da terra, una della quali lo ha raggiunto alla mano e alla gamba destra.

Al loro arrivo i militari sono stati accolti dal tossicodipendente, che nel frattempo si era riportato davanti al portone in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di droga, con la minaccia di morte e con il tentativo di aggressione con una bottiglia in vetro. Uno dei militari, per evitare il contatto fisico, ha utilizzato la pistola Taser in dotazione, attingendo l’uomo con due differenti scariche, al dorso e alla gamba sinistra. Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato con non poca difficoltà raggiunto, disarmato e immobilizzato. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso del telefono cellulare asportato poco prima al compagno della donna, durante la colluttazione. Il cellulare  è stato restituito al legittimo proprietario, mentre il 26enne è stato arrestato e tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.

venerdì 7 luglio 2023

1000 chilometri di 'no' alla droga

 


Dal Comune di Sasso Marconi 



Parte domani da Sasso Marconi la 4ª edizione dell'MCR Italy Tour, evento organizzato dal "Motoclub Revolution" di Lecco in collaborazione con l'associazione "Mondo Libero dalla Dorga".

Si tratta di un'iniziativa che unisce sport e tutela della salute: protagonista un gruppo di rider che percorrerà in moto i 1.000 km che separano Sasso Marconi da Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, per portare un messaggio positivo contro la droga.

La partenza domani, 8 luglio, alle 6.30 del mattino da Villa Griffone; tra il pomeriggio e la serata di sabato l'arrivo dei rider in Calabria. Oggi, 7 luglio, alle 18.30, gli organizzatori e i partecipanti incontrano in Piazza dei Martiri il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani.

Il serpentone dei temerari con in bella vista la pettorina con la scritta "MondoLibero dalla Droga" percorrerà 1000 km tutti d'un fiato abbracciando idealmente l'Italia da Nord a Sud in una maratona nonstop.

 L'Associazione "Mondo Libero dalla Droga" è un'associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, che dà ai giovani e agli adulti informazioni basate sui fatti in merito alla droga affinchè possano prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga. La 1000 kilometri sarà un'opportunità di aggregazione durante il quale i motociclisti, testimonieranno, con la loro passione, che la vita è molto più bella e degna di essere vissuta se non si ricorre a nessuna sostanza stupefacente.

Lo scopo del Motoclub Revolution è unire e organizzare tutti i motociclisti che, con l'uso della motocicletta nella vita e nello sport, desiderano anche essere un esempio utile alla società senza mai rinunciare alla propria passione e alla propria libertà di movimento.



martedì 30 maggio 2023

Eseguite 41 misure cautelari a carico di appartenenti alla ‘ndrangheta reggina e crotonese, dediti al traffico internazionale di droga.



Eseguite 41 misure cautelari a carico di appartenenti alla ‘ndrangheta reggina e crotonese, dediti al traffico internazionale di droga. 

La Guardia di Finanza Bologna informa:


Sin dalle prime ore del mattino, oltre 160 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna sono impegnati, con il supporto del Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (S.C.I.C.O.) e di altri Reparti, nell’esecuzione di 41 ordinanze di custodia cautelare (37 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e un obbligo di dimora) - nelle province di Bologna, Reggio Emilia, Modena, Parma, Milano, Cremona, Brescia, Pavia, Livorno, Roma, Foggia, Potenza, Crotone e Reggio Calabria - a carico di soggetti appartenenti a un’associazione a delinquere composta da italiani appartenenti o contigui alla ‘ndrangheta reggina e crotonese, dedita al traffico internazionale di cocaina, hashish e marijuana.

Le misure cautelari, disposte dal G.I.P. del Tribunale di Bologna - Dott. Alberto GAMBERINI, costituiscono l’epilogo di complesse indagini di polizia giudiziaria dirette dal Dott. Roberto CERONI della locale Direzione Distrettuale Antimafia, coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo - alla luce di convergenze emerse con altri filoni investigativi delle Procure della Repubblica di Firenze, Potenza e Trento - e condotte, per quasi 2 anni, dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna. Grazie all’acquisizione delle chat criptate intrattenute tramite la piattaforma Sky ECC, smantellata nel 2021 a seguito di un’operazione di un Joint Investigation Team sotto l’egida di Europol, i Finanzieri hanno ricostruito la struttura del sodalizio criminale e l’intera filiera dell’approvvigionamento dello stupefacente. Il leader dell’associazione è stato identificato in un soggetto, già noto alle cronache, ai vertici della ‘ndrina “Staccu” di San Luca (RC), latitante in Spagna dal 2018 e tratto in arresto a marzo 2021. Nel periodo di latitanza, il boss ha tirato le fila di una vastissima rete di narcotraffico internazionale in grado di gestire carichi di stupefacente nell’ordine delle centinaia di chilogrammi al mese, in affari con i potentissimi cartelli Sudamericani (fra cui il Primeiro Comando da Capital brasiliano e organizzazioni criminali colombiane, peruviane, messicane e boliviane) e alcuni dei più noti e pericolosi latitanti italiani.

Grazie all’incessante brokeraggio del boss, lo stupefacente giungeva nei porti dell’Europa settentrionale (in particolare Anversa e Rotterdam) per essere subito dopo distribuito in tutto il vecchio Continente. Il boss aveva affidato la gestione del mercato italiano ai promotori dell’associazione, soggetti calabresi da anni residenti nel Parmense e nel Reggiano che, avvalendosi di basi logistiche dislocate in varie regioni (Calabria, Lazio e Lombardia), di corrieri e di imprese compiacenti, erano in grado di occuparsi, con indiscussa professionalità e disinvoltura, dei traffici illeciti della Cosca in tutta la Penisola.

Nel corso delle indagini, sono stati ricostruiti approvvigionamenti e cessioni per quantitativi che sfiorano i 1.200 kg di cocaina, i 450 kg di hashish e i 95 kg di marijuana. Tali ingenti quantitativi di stupefacente hanno fruttato all’associazione decine di milioni di euro, parzialmente reimpiegati in 14 società intestate a prestanome e utilizzate anche per “mascherare”, in pieno periodo di lockdown pandemico, i trasporti di droga attraverso false bolle di accompagnamento. Un ruolo attivo e assolutamente prezioso nella sistematica opera di riciclaggio dei proventi illeciti del sodalizio criminale è stato ricoperto da una vera e propria rete di soggetti di nazionalità cinese attraverso il fei ch’ien (sistema “informale” di trasferimento di denaro). In particolare, dopo aver prelevato ingenti somme di contanti, i cittadini sinici provvedevano a inviarlo, attraverso una lunga catena di bonifici, ad aziende commerciali ubicate in Cina e Hong Kong. Queste ultime, attraverso articolati meccanismi di “compensazione”, erano in grado di recapitare il denaro ai broker del narcotraffico e agli stessi cartelli sudamericani attraverso “agenti” residenti all’estero. Dalle indagini è emerso che, grazie al meccanismo dei fei ch’ien, l’associazione è stata in grado di ripulire più di 5 milioni di euro; due “riciclatori” cinesi sono stati colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Durante le indagini sono stati inoltre arrestati, in flagranza di reato, 3 cittadini italiani e sequestrati 43 kg di cocaina, 44 kg di hashish, sostanze da taglio e frullatori utilizzati per preparare il narcotico, poco meno di 140 mila euro in contanti (trovati nella disponibilità di uno dei “riciclatori” cinesi) e 10.000 prodotti contraffatti (di cui 3.200 articoli di abbigliamento recanti i marchi di famosi brand e svariate confezioni di farmaci contro la disfunzione erettile per un totale di 6.800 blister).

Di assoluta utilità per la riuscita delle indagini si è rivelata la collaborazione instaurata con l’Attaché presso l’Ambasciata statunitense a Roma dell’Homeland Security Investigations (HSI), principale branch investigativo dell’U.S. Department of Homeland Security. Il Dipartimento è responsabile delle indagini sulla criminalità transnazionale, con particolare riguardo alle organizzazioni terroristiche e malavitose che sfruttano il sistema normativo ed economico-finanziario internazionale per commettere reati.

 L’HSI, le cui competenze sono sovrapponibili a quelle della Guardia di Finanza, ha più volte fornito supporto di natura tecnico - investigativa e di intelligence ai militari, contribuendo a disarticolare efficacemente il sodalizio criminale. Oltre alle 41 ordinanze di custodia cautelare, le Fiamme Gialle bolognesi hanno eseguito il sequestro di 44 immobili e terreni, n. 17 autoveicoli/motocicli, n. 354 rapporti bancari e 80 fra società, attività commerciali e partecipazioni sociali, per un valore complessivo stimato di oltre 50 milioni di euro; sono state altresì effettuate numerose perquisizioni personali e locali, tuttora in corso. L’attività, che si aggiunge ad altre recentemente concluse, testimonia ancora una volta il costante e fattivo impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle organizzazioni criminali mafiose che, da sempre, identificano nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti uno dei canali più proficui e celeri di accumulazione illecita di capitali.

mercoledì 5 aprile 2023

Colpo allo spaccio in Appennino

 Arrestati dai Carabinieri due  spacciatori, uno a Castiglione dei Pepoli e l’altro a Monzuno e segnali tre clienti  per assunzione di droga


Foto dei Carabinieri di Bologna.


Nella rete dei militari  un 34enne italiano di Monzuno e  un 28enne tunisino residente a Castiglione dei Pepoli. Entrambi sono stati arrestati con l’imputazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il 34enne di Monzuno, resosi conto di essere stato scoperto, ha consegnato ai Carabinieri  un barattolo di vetro, che teneva nel frigorifero, con  164 grammi di marijuana, e un bilancino di precisione.

La sostanza stupefacente e lo strumento sono stati sequestrati con 1.570 euro in contanti riposti in un mobile della stanza da letto.

Anche il tunisino, non ha cercato scuse e  ha consegnato ai Carabinieri sei panetti di hashish del peso di 533,88 grammi. I militari  hanno poi trovato altri quattro frammenti di hashish, una busta in cellophane con 14 grammi di cocaina, tre bilance di precisione e 4.300 euro in contanti, anche questi riposti nel cassetto di un mobile della stanza da letto.

Nella stessa abitazione era presente  un altro tunisino 27enne, senza fissa dimora, entrato illegalmente nel territorio italiano. 

La prosecuzione delle perquisizioni a Castiglione dei Pepoli in casa di tre italiani hanno portato al sequestro di un’altra modica quantità di  stupefacente, tra cui dei funghetti allucinogeni e  alla segnalazione alla Prefettura  di tre clienti come assuntori: una 49enne (sorpresa con 1 grammo di hashish), una 24enne (in possesso di una fiala di metadone aperta) e una 29enne (con 1 grammo di funghetti allucinogeni). 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 28 marzo 2023

Maxi sequestro di cocaina a Casalecchio di Reno.

 Lo stupefacente era nascosto sotto un pesante carico di legna. La determinazione dei militari della Guardia di Finanza e l’aiuto dei Vigili del Fuoco hanno permesso di individuare il contenitore della droga, molto ben occultato.


I militari della Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato nei pressi di Casalecchio di Reno 44 kg di cocaina, abilmente occultata nella carrozzeria di un autoarticolato, e arrestato in flagranza di reato il conducente e l’accompagnatore, entrambi di nazionalità italiana.

L’attività ha preso le mosse dagli ordinari servizi di pattugliamento finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, nel corso dei quali i Finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, dopo aver individuato un mezzo pesante che percorreva a forte velocità, l’autostrada A1 in direzione Sud, hanno chiesto, insospettiti da alcune manovre azzardate effettuate dal conducente, il supporto delle pattuglie della Polizia Stradale per scortare e fermare il mezzo in totale sicurezza.

L’autoarticolato, agganciato dalle volanti all’altezza di Valsamoggia, condotto fino al casello autostradale di Casalecchio di Reno e, da lì, in un luogo idoneo all’effettuazione di ulteriori controlli, è risultato provenire dal Belgio e carico di legname di pregio.

Lo stato di agitazione e il forte nervosismo manifestati dai due a bordo hanno indotto i Finanzieri ad approfondire le operazioni di ispezione con l’aiuto  dei locali Vigili del Fuoco che, avvalendosi di apposita autogru, hanno proceduto allo scarico dei pesanti tronchi trasportati nel semirimorchio. Durante le operazioni, uno dei due sospettati ha tentato di disfarsi del telefono cellulare ma è stato prontamente bloccato dai militari; ciò ha ulteriormente insospettito i militari che, terminato lo scarico del legname, hanno proceduto a un’accurata perquisizione del mezzo, all’esito della quale hanno rinvenuto, all’interno di una intercapedine ricavata nel semirimorchio, 40 panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso di 44 kg circa. Il narcotico, che una volta immesso sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre 3 milioni di euro, è stato immediatamente sequestrato, unitamente al trattore stradale e al semirimorchio, mentre il carico di legname, destinato a una ignara impresa toscana, è stato custodito in attesa del recupero da parte del legittimo proprietario. I due sono stati tratti in arresto in flagranza di reato.

venerdì 17 febbraio 2023

Due corrieri della droga arrestati dalla Guardia di Finanza a Castiglione dei Pepoli

La droga aveva come punto d’arrivo l'Olanda


Dei 48 corrieri della droga arrestati dalla Guardia di Finanza, due sono avvenuti a Castiglione dei Pepoli. 

I traffici avvenivano tramite ingestione di ovoli da parte dei corrieri. Ciò permetteva loro di superare indenni tutti i controlli. 

Ad avviare le indagini è stato il decesso di uno loro, un trentenne trovato cadavere tra Bologna e Ferrara e dalla cui autopsia è risultato che aveva ingerito appunto gli ovoli,  pratica altamente rischiosa. 

L’attività investigativa ha permesso di individuare  l’iter seguito dai trafficanti  per portare la droga in Europa, passando proprio dall’Italia e coloro che erano impegnati nel traffico di stupefacenti.  

venerdì 16 settembre 2022

Orto per ‘marijuana’ lungo l’argine del torrente Idice

 Denunciati  gli autori della coltivazione:  un 24enne e  2 minorenni.

I Carabinieri della Stazione di Monterenzio

 

Un fazzoletto di terra lavorato sull’argine dell’Idice, organizzato  con tanto di sistema artigianale per l’irrigazione degli arbusti, che si presentavano verdi e vigorosi, ha destato l’attenzione dei Carabinieri di Monterenzio, che, controllando la ben organizzata coltivazione, hanno scoperto che si trattava di una coltivazione di Marijuana .  Al fine di individuare i responsabili, i militari hanno installato nasconda tra la vegetazione una trappola fotografica e lo strumento si è mostrato utile per immortalare tre persone intente a prendersi cura della piantagione, il 24enne, poi finito in manette, e due ragazzini di 15 e 16 anni.

Grazie alle immagini raccolte i 3 sono stati identificati. L’immediata perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione del 24enne ha consentito di recuperare 125 grammi di marijuana, 41 grammi di hashish, un bilancino di precisione e altro materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente. I nove arbusti di marijuana e quanto rinvenuto nell’abitazione del maggiorenne sono stati sequestrati e affidati ai militari del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dei Carabinieri di Bologna. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 24enne  è stato tradotto in carcere. I 2 minori, incensurati, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 13 febbraio 2022

Altra droga scoperta e sequestrata dai Carabinieri

 Individuata e chiusa una grande coltivazione di sostanze stupefacenti nel bolognese 

 

Foto d'archivio

Dopo il recente arresto di  due uomini residenti a Bologna, di 31 e 47 anni, perché responsabili della coltivazione in due capannoni industriali di sostanze stupefacenti al fine di spaccio e perchè trovati in possesso di 165 chilogrammi di marijuana già essiccata, inserita in sacchi di grandi dimensioni,  29 kg di hashish e 3 kg di semi, i Carabinieri di San Giovanni in Persiceto, con il supporto dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Bologna, nel corso di ulteriori verifiche presso i locali commerciali sottoposti a sequestro, hanno rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente. Il sequestro ammonta a 53 kg di marijuana, 6 kg di hashish e 1,4 kg di semi di specie non autorizzata.

mercoledì 9 febbraio 2022

Individuata e chiusa una grande coltivazione di marijuana.

Stupefacente destinato soprattutto ai giovani e giovanissimi che popolano la movida della Provincia bolognese.  

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto, congiuntamente ai Carabinieri Forestali del Gruppo di Bologna, ieri, martedì 8 febbraio, hanno scoperto che due capannoni ubicati in una zona industriale di Bologna e a Castel San Pietro Terme  erano stati adibiti a vera e propria serra per la coltivazione di cannabis indica.

Sequestrate circa 600 piante di cannabis di circa 40 cm cadauna che, una volta esfoliata, forniva 750 grammi di marijuana; 165 kg di marijuana già essiccata, inserita in sacchi di grandi dimensioni oltre a svariate attrezzature per coltivare e irrigare; 29 kg di hashish, 3 kg di semi e materiale vario per il confezionamento.

 L’ingente quantitativo dello stupefacente sequestrato, una volta immesso sul mercato avrebbe reso migliaia di dosi. Si ritiene che tale base logistica e operativa rappresentasse uno dei principali canali di rifornimento della sostanza stupefacente da destinare soprattutto ai giovani e giovanissimi che popolano la movida della Provincia bolognese.

Tutta la sostanza rinvenuta e il relativo materiale, nonché i capannoni, tre negozi del centro felsineo e 16.000 euro in contanti sono stati sequestrati dai Carabinieri per i successivi accertamenti. 

Sono stati  arrestati due uomini residenti a Bologna, di 31 e 47 anni e denunciate  altri cinque con l’accusa di coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.  Gli arrestati sono stati condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Bologna.

 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 31 gennaio 2022

Spaccia in una comunità socio assistenziale per minori

17enne trovato con droga, bilancia e coltello.. Denunciato dai Carabinieri.

Foto CC di Bologna

 

Evidentemente insospettito da una attività poco chiara, è stato il personale della struttura e chiedere l’intervento delle forze dell’Ordine . E’ successo nel pomeriggio del 27 gennaio scorso , quando i Carabinieri  sono intervenuti presso una comunità per minori del Comune di Bologna e in particolare nella camera che ospitava un 17enne albanese.  All’interno della stessa sono stati trovati un involucro di cellophane, contenente 2,21 grammi di hashish, una busta di plastica con 21,58 grammi di marijuana, una bilancia di precisione, una trentina di euro in contanti e un coltello a serramanico. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e il giovane è stato denunciato  per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

  

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 19 dicembre 2021

Chiamati per schiamazzi , i Carabinieri si imbattono in uno spacciatore.

Il giovane  italiano era in possesso di 2 kg di droga e 5.000 euro  in contanti. Arrestato.  

Foto dei Carabinieri Casalecchio di Reno

 

Ammonta a un paio di chili, la sostanza stupefacente sequestrata questa notte dai Carabinieri di Casalecchio di Reno.

Intervenuti nell’area prospiciente la stazione ferroviaria di Casalecchio di Reno in risposta a una  segnalazione di schiamazzi in corso, per pura casualità i militari hanno controllato un giovane 22enne italiano anche se  i presunti autori degli schiamazzi si erano già dileguati.

Avviate l’opportune operazioni di  identificazione, il ragazzo tradiva  un certo nervosismo. Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di sei panetti di hashish e di una bustina di marijuana del peso complessivo di 320 grammi. Il 22enne   risultava inoltre gravato da precedenti di polizia specifici. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno recuperato altri 1.700 grammi di hashish e 7,25 di marijuana, occultati all’interno di un borsone nascosto in un armadio, nonché circa 5.000 euro in banconote di vario taglio.  I militari hanno inoltre sequestrato materiale adatto alla pesatura e al confezionamento degli stupefacenti.

Su disposizione della Procura della Repubblica, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

 

Dal Comando provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 13 agosto 2021

Corriere della droga intercettato dai militari della Guardia di Finanza di Bologna

Arrestato un italiano trovato in possesso di 22 kg di marijuana.


Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza Bologna informa:

IL controllo attuato dalla Guardia di Finanza presso il casello autostradale di Casalecchio di Reno ha consentito di individuare all’interno di un’autovettura condotta da un cittadino italiano, un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

I Finanzieri, dopo aver fermato il veicolo, si sono insospettiti per l’eccessivo nervosismo evidenziato dal conducente per il protrarsi delle verifiche eseguite dai militari agli archivi di polizia, il cui nominativo risultava censito per precedenti in materia di stupefacenti. Ciò ha consigliato un controllo più approfondito e nel corso della perquisizione dell’autoveicolo sono stati rinvenuti nel bagagliaio, occultati all’interno di alcuni scatoloni, una ventina di sacchetti termosaldati contenenti circa 22 kg di sostanza stupefacente di tipo marijuana, per un valore sul mercato stimato di circa 260.000,00 euro.

La sostanza stupefacente e l’autovettura sono state sottoposte a sequestro e il cittadino italiano tratto in arresto per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.

L’attività ispettiva, condotta dai finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna, testimonia l’impegno della Guardia di Finanza che, anche attraverso la repressione degli illeciti traffici di sostanze stupefacenti, oltre a tutelare la salute dei cittadini, combatte uno dei più proficui canali di approvvigionamento di capitali delle organizzazioni criminali, ponendosi quale sicuro punto di riferimento per la collettività.