Visualizzazione post con etichetta Alto Reno Terme. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alto Reno Terme. Mostra tutti i post

lunedì 7 settembre 2026

“Appennino in guerra”, a Capugnano un convegno sulla storia dell’Appennino tra Medioevo ed età moderna

 



Alto Reno Terme – Si terrà sabato 12 settembre 2026, alle ore 9.45, presso la sede della Pro Loco di Capugnano, il convegno dal titolo “Appennino in guerra – Fra età antica e Medioevo”, promosso dal Gruppo di studi Nuèter di Porretta Terme e dall’Accademia Lo Scoltenna di Pievepelago.

L’iniziativa propone una giornata di approfondimento dedicata alla storia bellica dell’Appennino, con particolare attenzione alle vicende che hanno interessato i territori compresi tra Bologna, Modena e Pistoia. L’appuntamento, organizzato in due sessioni, vuole riportare al centro dell’attenzione episodi, personaggi e conflitti che hanno segnato nei secoli la vita delle comunità appenniniche.

La sessione mattutina, a partire dalle 9.45, vedrà gli interventi di Erik Zanotti, con una relazione sui Romani alla conquista dei Liguri sull’Appennino; Gabriele Piumi, che parlerà di Paolo Guinigio e della conquista dell’alto Frignano; Cosimo Torrini, dedicato a Santaccio da Cutigliano e alla guerra di Siena nel XVI secolo; Lorenzo Caravaggi, sui conflitti tra i conti di Panico e i signori di Monzuno tra il 1276 e il 1308; e Paolo Pirillo e Simone Picchianti, che affronteranno il tema dell’Appennino come teatro di conflitti alla fine del Medioevo.

Nel pomeriggio, dalle 14.30, il programma proseguirà con Francesco Barbarulo, sui signori dell’Appennino e la guerra bolognese-fiorentina del 1303-1306; Marco Gentile, sui Fieschi e i Rossi tra Parmense e Lunigiana nel primo Quattrocento; e Francesco Gherardi, con un approfondimento sulla cosiddetta “guerra dei montanari” nel Frignano del Cinquecento, legata alla contesa del Moro e della Castagna.

La giornata rappresenta dunque un’occasione per rileggere la storia dell’Appennino attraverso le guerre e le lotte di potere che, dall’antichità alla fine del Medioevo e oltre, hanno coinvolto signorie, città e popolazioni locali. Il programma prevede inoltre un pranzo a cura della Pro Loco di Capugnano.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative promosso dal Gruppo di studi Nuèter e si svolgerà in una sede diversa dalla chiesa parrocchiale: la Pro Loco si trova infatti a circa 350 metri dalla chiesa. Un precedente annuncio dell’iniziativa aveva già sottolineato l’intenzione di riportare a Capugnano un appuntamento dedicato alla storia dell’Appennino.  

domenica 6 settembre 2026

Alto Reno Terme, un settembre nel segno della pallacanestro: torna il Trofeo Madonna del Ponte

 



 

di Roberto Giusti

Fiduciario Locale CONI



Sarà un settembre particolarmente ricco per la pallacanestro ad Alto Reno Terme grazie ad un ricco programma di eventi che uniranno sport, cultura e valorizzazione della storia cestistica del territorio. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026 torna infatti il 4° Trofeo “Madonna del Ponte – Patrona della Pallacanestro – Memorial Avv. Gherardo Nesti”, appuntamento organizzato dal Comitato Regionale FIP Emilia-Romagna e dedicato alla categoria Under 15 maschile (annata 2012).

Il torneo porterà sull’Appennino bolognese alcune delle migliori realtà giovanili regionali italiane: saranno otto le selezioni presenti, in rappresentanza di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto. 


Le squadre, suddivise in due gironi, si confronteranno tra i palazzetti di Alto Reno Terme e Lizzano in Belvedere, con le prime gare in programma già nel pomeriggio di venerdì.
Al Pala ITIS di Porretta Terme scenderanno in campo venerdì 11 settembre Marche vs Emilia-Romagna alle ore 15:15 e Friuli-Venezia Giulia vs Lazio alle ore 17:30, mentre a Lizzano in Belvedere saranno protagoniste Lombardia vs Piemonte e Toscana vs Veneto. La fase successiva proseguirà nella giornata di sabato 12 settembre, prima delle finali di domenica 13 quando al Pala ITIS di Porretta saranno previste le sfide per il quinto, terzo e primo posto. A Lizzano in Belvedere si disputerà la finale per il settimo e ottavo posto, mentre le premiazioni si terranno a Porretta nel pomeriggio di domenica.


Quest’anno il Trofeo della Patrona proporrà anche un’inedita serata culturale, con un appuntamento speciale previsto venerdì 11 settembre e dedicato al cinema e alla storia di uno dei più importanti giocatori espressi dalla pallacanestro italiana.
Alle ore 21:30 sarà infatti proiettato contemporaneamente nelle sale cinematografiche del Cinema ‘Kursaal’ di Porretta Terme e del Cinema ‘La Pergola’ di Vidiciatico il film “The Basketball Dream”, diretto da Giorgio Testi e dedicato alla storia e al percorso di Marco Belinellia. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con FIP Emilia-Romagna, Casa della Pallacanestro Porretta, Comune di Alto Reno Terme, Comune di Castel di Casio e Comune di Lizzano in Belvedere, sarà a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Una scelta che rafforza ulteriormente il legame tra la manifestazione, il territorio e quella cultura della pallacanestro che da decenni caratterizza l’attività cestistica porrettana. Una sola serata, due cinema e la possibilità di vivere sul grande schermo una storia fatta di talento, sacrificio, passione e sogni, elementi che rappresentano anche i valori alla base dell’attività sportiva giovanile.

Una fondamentale presenza per tutte queste iniziative di settembre sarà quella della Casa della Pallacanestro di Porretta Terme, spazio dedicato alla memoria e alla storia del basket porrettano, che nel corso del mese sarà visitabile gratuitamente con diverse aperture straordinarie.
La struttura sarà infatti aperta sabato 5 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, e domenica 6 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Nuove aperture sono poi previste sabato 12 settembre, dalle 10 alle 12, dalle 17 alle 19 e dalle 21 alle 22, in concomitanza con il Trofeo, e domenica 13 settembre dalle 10 alle 12.
L’ultimo accesso del mese sarà invece nel fine settimana del 26 e 27 settembre, con la Casa aperta sabato 26, dalle 17 alle 19, e domenica 27, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
La Casa della Pallacanestro custodisce una parte significativa della memoria della pallacanestro di Porretta e gli omaggi dedicati alla Madonna del Ponte, Patrona della Pallacanestro, inserendosi di fatto in un percorso di valorizzazione di una tradizione sportiva che affonda le proprie radici nella storia del paese e che continua ancora oggi attraverso l’attività delle nuove generazioni.

Il mese di settembre si appresta dunque a trasformarsi in una grande festa per la pallacanestro di Porretta e non solo: da una parte il confronto agonistico dei migliori giovani talenti italiani, dall’altra il cinema, la memoria, la celebrazione e la possibilità per cittadini, appassionati e visitatori, di riscoprire una storia sportiva profondamente legata al territorio appenninico. Un programma che conferma la volontà di rendere Porretta Terme sempre più un punto di riferimento per la pallacanestro territoriale ed extra-territoriale, capace di mettere insieme attività giovanile, grazie anche al lavoro della locale società ASD Trottola Sport (che sarà presente in diversi momenti con i propri tesserati), manifestazioni di alto livello, cultura sportiva e valorizzazione della propria identità.

giovedì 27 agosto 2026

Alto Reno Terme, è scomparso il comandante della Polizia Locale Giorgio Fabbri

 Cordoglio in città per la morte del Commissario Giorgio Fabbri, alla guida della Polizia Locale di Alto Reno Terme. Il ricordo dell’Amministrazione comunale e dei colleghi: «Una figura di grande professionalità, umanità e senso del dovere».



di Enrico Della Torre 

 

È con profondo dolore che il Comune di Alto Reno Terme annuncia la scomparsa del Commissario Giorgio Fabbri, comandante della Polizia Locale.

La notizia ha suscitato cordoglio e commozione nella comunità dell’Appennino bolognese, dove Fabbri ha svolto il proprio incarico con dedizione e costante attenzione alle esigenze del territorio. Il suo nome è stato per anni legato al servizio della Polizia Locale e alle numerose attività svolte quotidianamente a tutela della sicurezza, della viabilità e della convivenza civile.

Il Comune di Alto Reno Terme ricorda il comandante come un uomo animato da straordinario senso del dovere, lealtà e spirito di servizio, qualità che hanno contraddistinto il suo percorso professionale e il rapporto con cittadini, amministratori e colleghi.

Nel messaggio di cordoglio, il Sindaco, l’Amministrazione comunale e tutto il personale della Polizia Locale di Alto Reno Terme sottolineano in particolare l’eredità umana lasciata dal comandante, ricordandone la professionalità e la disponibilità.

Al dolore dell’Amministrazione si unisce dunque quello dei colleghi e dell’intera comunità, che si stringe attorno alla famiglia in questo momento di lutto.

venerdì 10 luglio 2026

Peste suina africana, il virus arriva alle porte di Bologna: zona rossa in Appennino e massima allerta per evitare il contagio

Un cinghiale trovato positivo al confine con il Corno alle Scale fa scattare le restrizioni più severe. Il rischio non è per l'uomo, ma per allevamenti, economia e fauna selvatica: scatta il piano straordinario di contenimento.

Foto dal web


La peste suina africana è arrivata alle porte della provincia di Bologna, si legge oggi su Bologna Today. Il ritrovamento di un cinghiale risultato positivo al virus, rinvenuto nel territorio di Fanano, a ridosso del confine con Lizzano in Belvedere e dell'area del Corno alle Scale, rappresenta un passaggio particolarmente critico nella diffusione della malattia e ha fatto scattare immediatamente le misure di emergenza previste dal piano nazionale di contenimento.

Pur non essendo trasmissibile all'uomo e non costituendo un pericolo per la salute pubblica, la peste suina africana rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio suinicolo. Il virus è infatti altamente contagioso tra cinghiali e suini domestici e può essere trasportato involontariamente dalle persone attraverso scarpe, indumenti, attrezzature o veicoli, favorendone la diffusione negli allevamenti e provocando pesanti conseguenze economiche.

Per questo motivo, in applicazione dell'ordinanza straordinaria del Commissario Giovanni Filippini, i comuni di Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme entrano nella zona di restrizione con il livello massimo di allerta, mentre Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e Castiglione dei Pepoli vengono inseriti nella fascia cuscinetto, sottoposta a specifiche misure di sorveglianza.

Le restrizioni interessano numerose attività all'aperto. Chi frequenta boschi e montagne dovrà attenersi a rigide norme di biosicurezza: è vietato uscire dai sentieri segnalati, al rientro occorre cambiare gli indumenti e disinfettare accuratamente le calzature, mentre è proibito parcheggiare su prati o aree vegetate. I cani dovranno essere sempre tenuti sotto controllo e non potranno circolare liberamente fuori dalle aree consentite. Anche la raccolta dei funghi sarà soggetta a particolari prescrizioni: chi pratica questa attività non potrà avvicinarsi ad allevamenti di suini nelle 48 ore successive all'escursione.

Parallelamente prende il via un piano operativo straordinario della Città metropolitana di Bologna per limitare la diffusione del virus. La Polizia locale metropolitana sta individuando i siti destinati allo stoccaggio delle carcasse e i centri di raccolta dei cinghiali abbattuti, mentre, grazie ai finanziamenti regionali, saranno acquistati nuovi mezzi per il trasporto in sicurezza e gabbie-trappola da utilizzare nelle aree più difficili da raggiungere.

L'obiettivo è aumentare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e ridurne drasticamente la presenza sul territorio, creando un "vuoto biologico" che interrompa la circolazione del virus prima che possa raggiungere gli allevamenti. Una misura drastica ma ritenuta indispensabile per contenere quella che viene considerata una delle emergenze sanitarie più gravi per il comparto zootecnico italiano degli ultimi anni.

venerdì 26 giugno 2026

Capugnano si prepara alla Festa della Pro Loco 2026: quattro giorni tra solidarietà, cultura, musica e tradizioni



Dal 2 al 5 luglio 2026 Capugnano (Alto Reno Terme)  tornerà ad animarsi con la tradizionale Festa della Pro Loco, quattro giornate di iniziative pensate per coinvolgere residenti e visitatori all'insegna della convivialità, della valorizzazione del territorio e della solidarietà. L'evento, organizzato dalla Pro Loco Capugnano A.P.S., con il patrocinio del Comune di Alto Reno Terme e il sostegno di UNPLI Emilia-Romagna, offrirà un ricco calendario di appuntamenti culturali, musicali, gastronomici e ricreativi.

Ad aprire la manifestazione, giovedì 2 luglio dalle ore 19, sarà una cena benefica per la raccolta fondi a favore della Fondazione ANT, seguita dall'intrattenimento musicale con Galileo e Donatella e dal Progetto Musica. Un'occasione per unire il piacere dello stare insieme a un importante gesto di solidarietà.

La serata di venerdì 3 luglio, con inizio alle 18, sarà invece dedicata alla musica e ai giovani talenti. Sul palco si esibiranno le allieve e gli allievi dell'Accademia di canto Arte Unisono, proponendo uno spettacolo che metterà in luce passione, studio e creatività.

Il programma entrerà nel vivo sabato 4 luglio, dalle 16.30, con una giornata dedicata alla storia e all'identità del territorio. Dopo la cerimonia di inaugurazione del murale, realizzato alla presenza dell'artista Maurizio Cioni e delle autorità, sarà aperta la mostra fotografica "Vita di altri tempi, famiglie di Capugnano", accompagnata da una breve presentazione sul valore storico delle immagini curata da Giulia Cucinella. La giornata sarà completata dalla musica dal vivo con il duo Luca e Rita, in un appuntamento che coniuga memoria, arte e spettacolo.

Gran finale domenica 5 luglio, a partire dalle 9.30, con una passeggiata alla scoperta dell'antico borgo di Capugnano. Il percorso prevede soste nei luoghi più significativi del paese e una visita guidata alla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo. La partenza sarà dalla sede della Pro Loco; gli organizzatori consigliano ai partecipanti di indossare calzature adeguate. Nel pomeriggio la festa proseguirà con la musica del gruppo KAPU BAND, pronta a coinvolgere il pubblico con un repertorio vivace e coinvolgente.

Per tutta la durata della manifestazione non mancheranno le attrazioni dedicate a grandi e piccoli: gonfiabili e giochi per bambini, il mercatino di arte e ingegno, oltre agli stand gastronomici, aperti sabato e domenica anche a pranzo, dove sarà possibile gustare specialità della tradizione come crescentine, polenta, tortelloni, taglieri e numerose altre proposte tipiche dell'Appennino.

La Festa della Pro Loco si conferma così uno degli appuntamenti più attesi dell'estate di Capugnano, capace di unire cultura, valorizzazione delle tradizioni locali, volontariato e intrattenimento in un clima di accoglienza e partecipazione. Un'occasione per riscoprire il borgo, sostenere il lavoro dei volontari e vivere insieme quattro giornate di festa nel cuore dell'Appennino bolognese.

sabato 13 giugno 2026

“Il Cammino di RDM”: a Porretta una passeggiata inaugurale tra musica, territorio e identità locale

 Un percorso che unisce comunità, natura e memoria del territorio. 



Oggi, sabato 13 giugno alle ore 17.00 sarà inaugurato ufficialmente “Il Cammino di RDM”, iniziativa promossa in collaborazione con la storica emittente locale Radio RDM, le Terme di Porretta e l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Orientale, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Alto Reno Terme (Porretta Terme), Gaggio Montano e Lizzano in Belvedere.

L’evento prenderà il via con un corteo in partenza dalle Terme di Porretta, accompagnato dalla Banda “Giuseppe Verdi”, simbolo della tradizione musicale locale. Il percorso proseguirà lungo Via Mazzini fino a raggiungere la località Silla, presso la sede di RDM, dove si concluderà la manifestazione inaugurale.

L’iniziativa si inserisce nel crescente interesse per il turismo lento e sostenibile che negli ultimi anni sta valorizzando l’Appennino bolognese. Il “Cammino di RDM” si propone infatti non soltanto come un semplice itinerario escursionistico, ma come un percorso capace di raccontare il territorio attraverso le sue realtà culturali, ambientali e sociali.

Radio RDM rappresenta da decenni una presenza significativa nel panorama della comunicazione locale dell’alta valle del Reno, contribuendo alla promozione delle tradizioni, degli eventi e della vita delle comunità montane. L’intitolazione di un cammino alla storica emittente assume quindi un valore simbolico, riconoscendo il ruolo che essa ha svolto nel mantenere vivo il legame tra i paesi dell’Appennino.

La partecipazione congiunta dei tre comuni testimonia inoltre la volontà di fare rete per valorizzare un territorio che può contare su importanti risorse naturalistiche, culturali e termali. Dalle storiche Terme di Porretta ai sentieri che attraversano boschi e borghi montani, l’area compresa tra Porretta, Gaggio Montano e Lizzano in Belvedere punta sempre più su progetti capaci di coniugare promozione turistica, sostenibilità e senso di appartenenza.

L’appuntamento di oggi sarà quindi non solo un momento inaugurale, ma anche un’occasione di incontro per cittadini, associazioni e istituzioni, chiamati a percorrere insieme un tratto di strada che vuole diventare simbolo di collaborazione e valorizzazione dell’identità appenninica.

Programma

·         Ore 17.00: ritrovo e partenza del corteo presso le Terme di Porretta;

·         Accompagnamento musicale della Banda “Giuseppe Verdi”;

·         Percorrenza lungo Via Mazzini;

·         Arrivo a Silla presso Radio RDM e inaugurazione ufficiale del cammino.

Un evento che celebra il territorio camminando, nel segno della memoria, della partecipazione e della valorizzazione delle eccellenze dell’Appennino bolognese.

giovedì 30 aprile 2026

Bologna, furti nelle cantine della Bolognina: due arresti dei Carabinieri

 

Foto d'archivio 


I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato due uomini, un 23enne di origine nigeriana senza fissa dimora e un 45enne marocchino residente ad Alto Reno Terme, con l’accusa di furto in abitazione in concorso.

L’intervento è avvenuto durante la notte in zona Bolognina, a seguito di una segnalazione relativa a due persone sospette nei pressi delle cantine di un condominio in via Carlo Cignani. Giunti rapidamente sul posto, i militari hanno riscontrato che gli accessi a due locali erano stati forzati, senza però trovare nessuno all’interno.

Le ricerche si sono quindi estese al quartiere, dove i Carabinieri hanno individuato e fermato i due sospetti mentre si allontanavano trasportando tre valigie. Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di attrezzi da scasso e di diverse bottiglie di olio e vino, risultate provenienti dalle cantine appena violate.

La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due uomini sono stati arrestati e condotti in Tribunale per l’udienza di convalida con rito direttissimo.

mercoledì 22 aprile 2026

Annullamento in autotutela delle graduatorie per alloggi ERP e canone calmierato e nuova approvazione

 



Dubbio segnala:


A seguito della sentenza della Corte Costituzionale e della successiva nota dell'Assessore alle Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, sono state annullate in autotutela le graduatorie definitive per l'assegnazione degli alloggi di E.R.P. dei Comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro e Vergato, nonché la graduatoria per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato del Comune di Marzabotto.

La richiamata sentenza, in particolare, ha dichiarato incostituzionale la L.R. Toscana n. 2/2019, recante «Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP)», nella parte in cui attribuisce punteggi aggiuntivi in graduatoria per la cosiddetta "storicità della presenza”, consistente nella residenza anagrafica o nella prestazione lavorativa continuativa di almeno un componente del nucleo familiare nell’ambito territoriale di riferimento del bando.

Pertanto il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Servizi sociali, educativi e culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, con delibera nr. 16/2026, preso atto della sentenza e della nota della Regione Emilia-Romagna in merito alle indicazioni applicative conseguenti, ha conferito mandato alla Responsabile dell’Area del Bisogno abitativo di revisionare le graduatorie già approvate eliminando i punteggi assegnati per anzianità di residenza e anzianità di attività lavorativa nel Comune, dichiarati incostituzionali dalla sentenza C.C. n. 1/2026.

Con determina nr. 155 del 20/04/2026 sono state pertanto annullate le graduatorie dei Comuni sopra indicate e sono state approvate le nuove graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. e a canone calmierato, che sostituiscono a tutti gli effetti le graduatorie precedenti.
Si sottolinea che tali provvedimenti sono dovuti e ineludibili, alla luce del dispositivo dell'art. 136, co. 1 della Costituzione, nel quale è stabilito che, ove la Corte dichiari l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
 

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi allo Sportello Casa (lunedì mattina Marzabotto, 2° e 4° giovedì mattina Vergato o su appuntamento chiamando i numeri 333 181 2306 oppure 333 267 6230, oppure agli Sportelli Sociale dei Comuni di residenza.

giovedì 9 aprile 2026

Notte di fuoco nel Bolognese: Vigili del Fuoco impegnati su più fronti tra incendi boschivi e tetti in fiamme

 



Notte ad altissima intensità per i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Bologna, costretti a un vero e proprio super lavoro per fronteggiare contemporaneamente più incendi sul territorio, con particolare pressione sull’Appennino bolognese.

A partire dalle 19.30, le squadre sono state impegnate su due distinti incendi boschivi: il primo, già attivo da giorni in località Biagioni, nel comune di Alto Reno Terme, e il secondo sviluppatosi da una legnaia in località Bazzano, nel comune di Gaggio Montano.

In parallelo, mentre le operazioni in montagna erano ancora in corso, sono scattati altri due interventi per incendi di coperture: uno a Bisano, nel comune di Monterenzio, dove è andato a fuoco il tetto di un edificio in ristrutturazione, e un altro nel capoluogo, in via Luigi Longo, dove le fiamme hanno interessato la copertura di un centro diurno per anziani.

Uno scenario complesso che ha richiesto un imponente dispiegamento di forze: complessivamente sono stati impiegati 75 operatori e 21 mezzi, provenienti dalla sede centrale, dai distaccamenti cittadini e dai presidi volontari. Un coordinamento continuo e capillare che ha permesso di gestire le emergenze senza registrare feriti o vittime, nonostante i danni strutturali che hanno reso temporaneamente inagibili gli edifici coinvolti.

Sul fronte appenninico, in particolare, l’impegno si è concentrato sugli incendi boschivi, con squadre chiamate a operare in condizioni complesse e su più scenari contemporaneamente. L’incendio nel territorio di Alto Reno Terme risulta ancora in fase di bonifica, mentre gli altri interventi sono stati conclusi.

Una notte che conferma la centralità e la prontezza operativa dei Vigili del Fuoco, ancora una volta in prima linea per garantire la sicurezza del territorio, anche in situazioni di emergenza multipla e prolungata.

mercoledì 8 aprile 2026

Alto Reno Terme. Risolto l’ incendio boschivo al confine con Pistoia

 


Dopo una notte di monitoraggio costante, tra il 6 e il 7 aprile, sono proseguite senza sosta le operazioni di spegnimento e bonifica nell’area colpita dal vasto incendio boschivo ad Alto Reno Terme, che ha interessato circa 50 ettari di territorio.


Nel corso delle ore notturne, il fronte del fuoco è stato sorvegliato mediante droni dotati di termocamere, consentendo alle squadre a terra di individuare con precisione i punti ancora attivi e le sacche di calore residue.


Nella giornata di ieri sono riprese le operazioni aeree, con l’impiego di un Canadair e di un elicottero del Reparto Volo. L’intervento dall’alto si è reso necessario per effettuare una bonifica mirata nella zona centrale dell’area incendiata, caratterizzata da una morfologia impervia e difficilmente raggiungibile dal personale a terra.


Il coordinamento delle operazioni è stato affidato al Direttore delle Operazioni di Spegnimento (D.O.S.), con l’obiettivo di ottimizzare l’efficacia dei lanci sui focolai ancora presenti nel cuore del bosco.

Al momento, l’incendio può considerarsi risolto, in assenza di ulteriori segnalazioni relative a operazioni di bonifica in corso.

martedì 7 aprile 2026

Incendio in Appennino , situazione sotto controllo

Rimane uno stato di attenzione per l'aumento del vento


Situazione ormai sotto controllo per l'incendio nei boschi di Alto Reno Terme (Bologna), resta lo stato di attenzione in attesa di un aumento del vento.
    "Un ringraziamento ai Vigili del fuoco che da ormai 48 ore sono al lavoro", dice il presidente della Regione, Michele de Pascale, "l'Agenzia regionale di Protezione civile sta operando in stretto contatto con loro, garantendo supporto logistico e massima disponibilità".
    Il vasto rogo, spiega la Regione, è ormai in via di risoluzione, dopo aver coinvolto un'area di oltre 50 ettari in località Biagioni.

Attualmente non sono in corso operazioni attive di spegnimento, ma resta lo stato di attenzione, in attesa dell'aumento della ventilazione previsto, che potrebbe riattivare eventuali focolai residui.
    "Siamo vicini a chi abita nella zona colpita e ha subito disagi legati all'incendio e al fumo, che hanno causato anche interruzioni nella fornitura di energia elettrica - prosegue il presidente - Ma grazie all'intervento coordinato dei Vigili del fuoco e di tutte le forze dell'ordine, non si sono verificati danni a persone e beni". (ANSA)

Incendio sull’Appennino bolognese, riprendono i lanci d’acqua: droni in azione nella notte

 



Proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica nell’area colpita dal vasto incendio boschivo ad Alto Reno Terme, sull’Appennino bolognese, dove le fiamme hanno interessato circa 50 ettari di territorio.

Durante la notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile, il fronte del fuoco è stato costantemente monitorato dai Vigili del fuoco attraverso l’impiego di droni dotati di termocamere. La tecnologia ha consentito alle squadre a terra di individuare con precisione i punti caldi residui e di intervenire in modo mirato nelle operazioni di contenimento.

Per la giornata odierna è previsto il nuovo impiego dei mezzi aerei, con un Canadair e un elicottero del reparto Volo, impegnati nei lanci d’acqua soprattutto nella zona centrale dell’area incendiata. Si tratta di un’area particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile a piedi, dove persistono ancora focolai attivi all’interno del bosco.

Il coordinamento delle attività resta affidato al Direttore delle operazioni di spegnimento, con l’obiettivo di garantire interventi efficaci e mirati sui punti più critici del rogo.

lunedì 6 aprile 2026

Incendio nell'Appennino Bolognese, bruciati oltre 40 ettari

 Alcune zone sono raggiungibili solo con i mezzi aerei

 


Ha superato i 40 ettari di bosco bruciati il bilancio dell'incendio che si è sviluppato ieri sull'Appennino Bolognese.
    Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento.

Il rogo, alimentato dalla morfologia del terreno, sta interessando una zona impervia, molte aree del fronte del fuoco sono raggiungibili esclusivamente con i mezzi aerei: sono impegnati sul posto tre Canadair della flotta aerea nazionale e un elicottero del Reparto Volo di Bologna.

A terra, le squadre dei Vigili del Fuoco continuano a operare lungo il perimetro accessibile.
    L'incendio interessa il comune di Alto Reno Terme, ma anche una porzione del comune di Pistoia. Al momento le fiamme non minacciano centri abitati, ma si registrano numerosi disagi, anche per la viabilità, in vari paesi

(ANSA) 

Alto Reno Terme, incendio boschivo a Biagioni: sette squadre dei Vigili del Fuoco al lavoro


 


Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo che dal tardo pomeriggio di ieri, 5 aprile,sta interessando la località di Biagioni, nel territorio comunale di Alto Reno Terme, sull’Appennino bolognese.

Sul posto è impegnato il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna, che sta operando con sette squadre e tredici automezzi nel tentativo di circoscrivere e contenere il fronte delle fiamme. L’intervento si sta rivelando particolarmente complesso a causa della natura impervia dell’area e della presenza di vegetazione fitta, elementi che stanno rallentando le operazioni di spegnimento.


Le squadre stanno lavorando in modo continuativo per evitare l’ulteriore propagazione del rogo e mettere in sicurezza la zona. Al momento non risultano segnalazioni di persone coinvolte, mentre resta alta l’attenzione per eventuali sviluppi nelle prossime ore.

Seguiranno aggiornamenti sull’evoluzione dell’incendio e sull’esito delle operazioni in corso.




domenica 5 aprile 2026

Incendio boschivo tra Biagioni e Pracchia: sei squadre dei Vigili del Fuoco e un elicottero in azione in zona impervia

 



Alto Reno Terme, ore 20:00 – È in corso un vasto intervento dei Vigili del Fuoco per un incendio boschivo sviluppatosi nell’area di confine tra le province di Bologna e Pistoia, tra le località di Biagioni e Pracchia.

Sul posto è operativo il dispositivo di soccorso del Comando di Bologna, con sei squadre e dodici mezzi impegnati nelle operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme. L’incendio interessa in particolare la zona di località Casina, un’area caratterizzata da terreno impervio e difficilmente accessibile, che complica notevolmente l’intervento delle squadre a terra.

Proprio a causa delle difficoltà logistiche, si è reso necessario il supporto aereo: un elicottero del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco è attualmente impegnato in ripetuti lanci d’acqua per ridurre l’intensità del fronte di fuoco e supportare le operazioni a terra.

Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza dell’area. 


venerdì 3 aprile 2026

Alto Reno Terme. Accordo Comune–Ditta Borri: via libera del Consiglio alla chiusura della causa e alla sanatoria del seminterrato

 

di Dubbio


Il Consiglio comunale di Alto Reno Terme ha approvato a maggioranza (8 voti favorevoli e 2 contrari) l’accordo transattivo con la Ditta individuale Borri Paolo – Impresa di costruzioni edili, ponendo fine al contenzioso civile pendente davanti al Tribunale di Bologna (R.G. n. 2679/2021). 

La causa era stata avviata nel 2021 dall’impresa Borri per ottenere il trasferimento di terreni e indici edificatori derivanti da un accordo preliminare del 2005, oltre al pagamento di un conguaglio economico. Il Comune si era costituito contestando integralmente le richieste.

Nel corso del giudizio è emersa anche la realizzazione, senza titolo edilizio, di un locale seminterrato su più particelle catastali, con il coinvolgimento di proprietà terze. La complessità della vicenda ha portato il giudice a disporre una consulenza tecnica d’ufficio (CTU) e a sollecitare un tentativo di conciliazione.

L’intesa approvata dal Consiglio prevede:

  • Sanatoria urbanistica del seminterrato tramite permesso di costruire con opere di conformazione;
  • Definizione economica dei rapporti tra le parti:
    • credito riconosciuto alla ditta: 35.154,84 euro;
    • oneri complessivi per sanatoria e monetizzazioni: 40.731,96 euro (salvo conguagli);
  • Cessione alla ditta Borri delle particelle catastali 2452, 2453, 2454 e 2455 e dell’indice edificatorio della particella 2451;
  • Rinuncia reciproca alle pretese e chiusura definitiva del contenzioso, con cancellazione della domanda giudiziale.

L’amministrazione ha ritenuto la soluzione transattiva la più conveniente per l’ente, evidenziando:

  • il rischio di un esito incerto del giudizio e di possibili maggiori oneri in caso di soccombenza;
  • la riduzione dei costi legali e dei tempi della controversia;
  • la possibilità di regolarizzare una situazione edilizia irregolare;
  • la tutela degli equilibri di bilancio e la certezza dei rapporti giuridici.

La ditta si impegna a presentare la pratica di sanatoria entro 90 giorni, realizzare gli interventi entro 180 giorni e sostenere tutti i costi tecnici e amministrativi. Il Comune procederà alla cessione delle aree previste e utilizzerà gli importi derivanti dalla sanatoria per compensare il credito dell’impresa.

Le spese legali saranno compensate, mentre i costi della CTU (circa 5.000 euro oltre oneri) saranno divisi tra le parti. 

Con l’approvazione della delibera, dichiarata immediatamente eseguibile, il Comune punta a chiudere definitivamente una controversia complessa, evitando ulteriori rischi finanziari e regolarizzando una situazione urbanistica irrisolta.

martedì 3 marzo 2026

Alto Reno Terme accetta una donazione da 50mila dollari per un nuovo campo da basket all’aperto

 



La Giunta comunale di Alto Reno Terme ha approvato l’atto di accettazione di una donazione  pari a 50.000 dollari statunitensi destinata alla realizzazione di un nuovo campo da pallacanestro all’aperto nel capoluogo.

L’Amministrazione comunale ha ricordato di aver avviato negli ultimi anni numerosi interventi di miglioramento, ammodernamento e riqualificazione degli impianti sportivi del capoluogo. Tra gli obiettivi strategici rientra la valorizzazione della pallacanestro, disciplina profondamente radicata nella tradizione sportiva locale, anche in considerazione del riconoscimento del Santuario della Madonna del Ponte quale Patrona del Basket.

La realizzazione del nuovo campo all’aperto, da collocare in prossimità dei nuovi impianti sportivi comunali già in fase di realizzazione, è concepita come spazio di aggregazione giovanile e strumento di promozione dell’attività sportiva, con particolare attenzione ai minori del territorio.

La donazione è stata formalizzata con nota del 6 febbraio scorso dalla Project Backboard Foundation, nella persona del direttore Daniel Peterson.

lunedì 2 marzo 2026

Alto Reno Terme, divieto notturno di transito in via della Pace per lavori

Dalle 21 alle 6, da oggi,  2 al 6 marzo 2026.

 


Il Responsabile del Servizio di Polizia Locale del Comune di Alto Reno Terme ha emanato un’ordinanza che introduce modifiche temporanee alla circolazione stradale in via della Pace, per consentire il regolare svolgimento di lavori e manutenzioni sulla via.

L’ordinanza dispone:

·         in via della Pace, il divieto di transito per tutti i veicoli, dalle ore 21.00 alle ore 6.00, nel periodo compreso tra il 2 marzo 2026 e il 6 marzo 2026.

È istituito un percorso alternativo in direzione centro per i veicoli provenienti da via Pineta e via della Pace, con il seguente tragitto: strada comunale “Madognana” – località Borgo Capanne – Strada Statale n. 64, e viceversa per raggiungere le medesime località.

Autorizzazioni straordinarie

Al termine delle operazioni di cantiere e prima della riapertura giornaliera di via della Pace, i mezzi d’opera eccedenti per sagoma rispetto ai limiti imposti in piazza della Libertà n. 1 sono autorizzati al transito contromano in via Matteotti e in piazza della Libertà.

La segnaletica verticale temporanea sarà installata nelle aree interessate.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare l’ordinanza. Le violazioni saranno sanzionate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

venerdì 19 dicembre 2025

Affidato l’incarico per la riqualificazione di due ponti sulla SP 632 ad Alto Reno Terme

 



La Città Metropolitana di Bologna ha disposto l’affidamento diretto del servizio di ingegneria e architettura per la riqualificazione e l’adeguamento strutturale del ponte sul rio Rosso (km 4+932) e del ponte sul fosso della Zuccona (km 7+967) lungo la Strada Provinciale 632 “Traversa di Pracchia”, nel territorio comunale di Alto Reno Terme.

L’intervento, del valore complessivo di 1.072.315,60 euro, è inserito nel Programma triennale delle Opere pubbliche 2025-2027 ed è finanziato con fondi statali derivanti da avanzo vincolato.

A fronte della carenza di personale tecnico interno specializzato, il RUP ha ritenuto necessario ricorrere a un affidamento esterno per la progettazione esecutiva, le indagini, il coordinamento della sicurezza e la direzione lavori. A seguito di indagine di mercato, nel rispetto del principio di rotazione, è stato individuato lo studio Ardea Ingegneria S.r.l. di Bologna.

domenica 7 dicembre 2025

Alto Reno Terme, aperto il concorso pubblico per un istruttore amministrativo-contabile

 



Il Comune di Alto Reno Terme ha indetto un concorso pubblico per esami finalizzato alla copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato nel profilo professionale di Istruttore amministrativo-contabile, appartenente all’Area degli Istruttori. La figura professionale sarà inserita all’interno del Servizio Finanziario – Risorse Umane – Tributi dell’ente.

La domanda di ammissione dovrà essere presentata esclusivamente attraverso la procedura telematica disponibile sul portale InPA. Il termine perentorio per l’invio è fissato alle ore 23:59 del 31 gennaio 2025.

Per ulteriori informazioni o per ottenere copia del bando, è possibile contattare il Servizio Personale del Comune di Alto Reno Terme ai seguenti recapiti:
Telefono 0534 521102 – e-mail luca.cecchini@comune.altorenoterme.bo.it.