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sabato 30 gennaio 2021

Casalecchio di Reno merita un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato


Il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità, nella seduta di ieri pomeriggio, un ordine del giorno a sostegno dell’apertura “di un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato, utile per il territorio dell‘Unione a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e gli utenti che transitano quotidianamente sul nostro territorio” nonché ad “essere parte attiva al tavolo di confronto sul territorio, che la Regione (su richiesta delle forze politiche), dovrà promuovere e convocare, con tutti i soggetti portatori di interesse per sostenere la richiesta della cittadinanza volto ad aprire un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato, utile per il territorio dell‘Unione a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e gli utenti che transitano quotidianamente sul nostro territorio”.

Il testo approvato è stato sottoscritto dai consiglieri Marta Evangelisti ed Erika Seta di Uniti per l’Alternativa, da Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli di Rete Civica e da Raffaele Persiano del PD ed è frutto di alcuni emendamenti proposti da quest’ultimo al testo originale presentato dai consiglieri dei gruppi Uniti per l’Alternativa e Rete Civica.

 

Di seguito il testo approvato. 

 

PREMESSO CHE

 il 5 ottobre ha chiuso il distaccamento della Polizia stradale di Casalecchio così come annunciato con decreto del 20 dicembre scorso del Capo della Polizia; 

 Casalecchio di Reno è uno dei maggiori centri strategici fulcro di uno snodo stradale fortemente congestionato che necessita di adeguata vigilanza, anche per questo il distaccamento della Polizia Stradale era un riferimento importante per la sicurezza stradale in un territorio che presenta importanti criticità di viabilità, afflussi di utenza correlati ad una concentrazione di aree commerciali ed agli eventi presso Unipol Arena.

 

RILEVATO CHE 

 con la chiusura del distaccamento, è stato cancellato un punto di riferimento per il territorio, per le attività commerciali ed i cittadini in una realtà che da 37.000 abitanti diventa di 100.000 a causa di tutte le attività presenti nella zona durante la giornata;

 la decisione di chiusura del distaccamento è stata attuata nonostante la richiesta del territorio, di tutte le forze politiche e l’offerta del Comune di Casalecchio di mettere a disposizione nuovi locali per la Polizia Stradale, senza costi di locazione e di utenze.

 

ATTESO CHE 

 è auspicabile un cambiamento ed un ripensamento delle decisioni prese, al fine di pervenire alla riapertura di un vero e proprio presidio di Pubblica Sicurezza valorizzato e più funzionale alle nuove e mutate esigenze del nostro territorio e di tutto il territorio dell’Unione dei Comuni

Reno Lavino Samoggia; la contrarietà alla decisione di soppressione del distaccamento ha ricevuto il sostegno trasversale di tutte le forze politiche, economiche e sociali del territorio;

 già il Consiglio Comunale di Casalecchio di Reno ha votato all'unanimità, nella seduta del 26.11 u.s., il medesimo ordine del giorno ed un testo simile verrà presentato nelle prossime ore in Regione firmato da tutti i gruppi assembleari. 

 

SOTTOLINEA 

l'impegno e la grande e positiva collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, che opera con massimo impegno ogni giorno e che merita un rafforzamento dell'attuale stazione   con eventuale trasformazione in Tenenza,

 

Il Consiglio Metropolitano si impegna 

A essere parte attiva al tavolo di confronto sul territorio, che la Regione (su richiesta delle forze politiche), dovrà promuovere e convocare, con tutti i soggetti portatori di interesse per sostenere la richiesta della cittadinanza volto ad aprire un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato, utile per il territorio dell‘Unione a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e gli utenti che transitano quotidianamente sul nostro territorio.

 

Marta Evangelisti (Uniti per l’Alternativa)
Erika Seta (Uniti per l’Alternativa)
Lorenzo Mengoli (Rete Civica)
Alessandro Santoni (Rete Civica)
Raffaele Persiano (PD)



 

giovedì 11 giugno 2020

FIAC Pontecchio Marconi, solidarietà e sostegno ai lavoratori e impegno per favorire la revoca dell'atto di trasferimento nell'odg approvato all'unanimità del Consiglio metropolitano

Dubbio segnala:

La vicenda dell’azienda FIAC di Pontecchio Marconi è stata affrontata ieri in Città metropolitana dal Consiglio che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno proposto dalla presidente della Prima Commissione Marta Evangelisti (Uniti per l’Alternativa) che ha accolto alcune richieste di emendamenti arrivando alla stesura di un testo condiviso da tutti i gruppi consiliari.
Il documento esprime solidarietà e sostegno ai lavoratori della FIAC di Pontecchio Marconi condividendo le preoccupazioni per il loro futuro occupazionale, invita il management e la proprietà a condividere con chiarezza e trasparenza con i lavoratori e le istituzioni territoriali i piani industriali e finanziari.
Infine il Consiglio si impegna a favorire un dibattito che possa delineare una proposta di intervento istituzionale della Città metropolitana nei confronti del livello regionale e nazionale, tesa a favorire l'attenzione necessaria verso la difesa occupazionale dei lavoratori della FIAC volta a contribuire ad una conclusione positiva della vicenda in atto, mediante la revoca in via definitiva dell’atto di trasferimento dei lavoratori.

Apprezzamento nei confronti della consigliera Evangelisti è stato espresso in Aula dal vicesindaco Fausto Tinti per “aver accettato gli emendamenti proposti ottenendo un testo condiviso che permetterà alle istituzioni di presentarsi con maggior forza al Tavolo di salvaguardia che presiedo”.

Di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno approvato:

 Il 26 maggio l'azienda Fiac di Pontecchio Marconi, attraverso la gestione svedese di Atlas Copco  ha comunicato ai dipendenti il trasferimento delle attività e dei lavoratori del sito di Pontecchio al sito di Torino a far data 7 luglio e che nella stessa data l'azienda ha formalmente avviato la procedura di trasferimento d'azienda ex art. 47 L. 428/90

ATTESO CHE

- Oltre cento lavoratori si trovano a dover decidere se seguire l’azienda verso la nuova regione per non perdere il lavoro;
- sono inoltre da considerarsi i lavoratori direttamente collegati alle attività di Fiac che si attestano in circa: una decina i somministrati a tempo determinato, una trentina i lavoratori alle dipendenze di Fiac  Professional, azienda per il customer service e il  recupero crediti, una ventina di dipendenti della società di logistica ;

RILEVATO CHE

Per il tessuto economico e soprattutto sociale del nostro territorio, questo trasferimento segnerebbe in modo indelebile il futuro prossimo di tante famiglie e di tante attività correlate;

CONSIDERATO CHE

i sindacati hanno proclamato  un presidio ad oltranza modulando lo stesso però in modo da non arrestare la produzione, ferma restando la volontà di non fare entrare e uscire nessun camion;

 il percorso propedeutico alla delocalizzazione dei dipendenti si è svolto sino alla attivazione da parte delle Istituzioni del tavolo di confronto,    senza comunicazioni preventive e  senza condivisione;

TENUTO CONTO CHE

l’incontro svoltosi in Regione in data 3 Giugno u.s tra tutte le parti interessate ha visto il momentaneo ritiro della procedura di trasferimento da parte della Azienda  è previsto un nuovo incontro del Tavolo per il giorno 12.06.2020 alla presenza del Presidente della Regione Bonaccini, della Città metropolitana con il Vicesindaco Tinti  e del comune di Sasso Marconi con il sindaco Parmeggiani; a tale tavolo è stata richiesta la presenza della proprietà Fiac, oltre che del management locale presente al precedente incontro .


tutto ciò premesso il Consiglio della Città metropolitana di Bologna:

1.    esprime solidarietà e sostegno ai lavoratori della FIAC di Pontecchio Marconi condividendo le preoccupazioni per il loro futuro occupazionale, atteso che l’azienda rappresenta da sempre un importante aspetto del sistema produttivo locale e della storia del nostro territorio;
2.    invita il management e la proprietà a condividere con chiarezza e trasparenza con i lavoratori e le istituzioni territoriali i piani industriali e finanziari al fine di comprendere le motivazioni reali sottese alla decisione di chiudere lo stabilimento affinché possano essere concertate soluzioni alternative in merito;
3.    Si impegna a favorire un dibattito che possa delineare una proposta di intervento istituzionale della Città metropolitana  nei confronti del livello regionale e nazionale, tesa a favorire l'attenzione necessaria verso la difesa occupazionale del lavoratori della FIAC volta a contribuire ad una conclusione positiva della vicenda in atto, mediante la revoca in via definitiva dell’atto di trasferimento dei lavoratori.

venerdì 1 febbraio 2019

Fattura elettronica: il Consiglio metropolitano chiede l’esonero per i territori montani



di Marta Evangelisti


Approvata dal Consiglio metropolitano alla unanimità la mozione per chiedere al Governo di esentare dall’obbligo di fatturazione elettronica le imprese e le partite Iva operanti nei Comuni montani per un periodo di almeno due anni e comunque fino a quando non sarà completamente superato il divario digitale.

L'auspico è che la mozione possa aprire una riflessione sulle criticità e sulle difficoltà che ogni giorno gli imprenditori, gli artigiani, i titolari di partita Iva che operano in montagna devono affrontare e che il Governo ripensi all’obbligo di fatturazione elettronica ed esoneri coloro che operando in zone logisticamente svantaggiate.

venerdì 2 ottobre 2015

Giacomo Venturi commemorato in Consiglio metropolitano. In sua memoria donazioni per il progetto di Rianimazione e Cure palliative della Ausl.

Nel primo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 4 ottobre 2014, il Consiglio metropolitano ha ricordato in apertura della seduta di mercoledì 30 settembre, Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia di Bologna, alla presenza di familiari, amici, consiglieri e assessori della Provincia di Bologna.

Il Sindaco metropolitano Virginio Merola ha sottolineato che per Venturi, 'impegno politico significava concretezza del fare, coerenza fra quello che si dice e quello che si fa, al servizio dei cittadini'.

Sono seguiti i ricordi di Gabriella Montera , Stefano Caliandro e Giuseppe Sabbioni per la Provincia di Bologna, e del sindaco di Zola Predosa, Stefano Fiorini.

Su richiesta dei familiari, Merola ha ricordato che eventuali donazioni in sua memoria vengano rivolte all'Ausl di Bologna per finanziare il progetto della Rianimazione e della Rete delle Cure Palliative dell’Azienda Usl di Bologna. Le donazioni vanno effettuate con la CAUSALE: "In memoria di Giacomo Venturi per il progetto di sviluppo della rianimazione e delle cure palliative":

Con versamento in Unicredit - tesoreria dell’Azienda USL di Bologna, codice Ente: 7306279

Con Bonifico bancario da altre banche: codice IBAN: IT22G020080243500002012167

Con versamento su conto corrente postale 588400 intestato ad Azienda USL Bologna.