martedì 29 luglio 2025

Nel cuore dell'Appennino bolognese: "Esploratori del mondo", un'avventura per bambini tra natura e divertimento


 


Corno alle Scale  – Torna anche quest'anno l’attesissima iniziativa “Esploratori del mondo”, promossa dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Emilia Orientale, rivolta ai bambini e alle bambine dai 4 ai 12 anni. Un’occasione unica per vivere l’emozione della montagna in compagnia, imparando a conoscere l’ambiente che ci circonda attraverso esplorazioni, passeggiate, laboratori creativi e racconti.

L’evento si svolgerà dal lunedì 4 a giovedì 14 agosto, ogni giorno dalle ore 10:00 alle 13:00, nello splendido scenario del Parco Regionale del Corno alle Scale, con ritrovo presso Budria, Vidiciatico.

Le attività, curate dalle guide ambientali e dagli educatori del Parco, offriranno ai giovani partecipanti un percorso educativo e ludico, volto a sviluppare il rispetto per la natura e a stimolare curiosità e spirito di osservazione. Ogni giornata proporrà un tema diverso, con l’obiettivo di scoprire la biodiversità, i paesaggi e i segreti dei sentieri del Corno alle Scale in modo dinamico e coinvolgente.

Tutti gli eventi e le iniziative del parco possono essere consultati anche attraverso il QR code presente nella locandina ufficiale, oppure visitando il sito www.enteparchi.bo.it.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile scrivere all’indirizzo email: eventi@enteparchi.bo.it, oppure contattare i numeri 333.2660329 o 051.6254821.

Castel d’Aiano diventa Comune Cardio Protetto

Installati defibrillatori in tutte le frazioni. Partono i corsi di formazione per cittadini e operatori


di Martina Mari


Castel d’Aiano compie un importante passo avanti nella tutela della salute pubblica, diventando un Comune Cardio Protetto. Grazie alla collaborazione tra la Croce Rossa Italiana e l’Amministrazione comunale, sono stati installati defibrillatori automatici esterni (DAE) in tutte le frazioni del territorio.

L’iniziativa, fortemente voluta da entrambe le parti, ha l’obiettivo di garantire un intervento rapido in caso di arresto cardiaco, aumentando sensibilmente la sicurezza della popolazione. I dispositivi, collocati in teche climatizzate e allarmate, sono facilmente accessibili e dotati di istruzioni intuitive, pensate per consentire anche ai non esperti di prestare soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari. Grazie alle attuali procedure della Centrale 118, l’utilizzo dei DAE può essere teleguidato in tempo reale dagli operatori dell’emergenza.


Ma il progetto non si limita all’installazione dei dispositivi: sono stati attivati corsi di formazione gratuiti per i cittadini, il personale scolastico, le associazioni sportive e le attività commerciali. L’obiettivo è diffondere la cultura della prevenzione e della prontezza d’intervento, aumentando le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco improvviso.

“Con questa iniziativa vogliamo dimostrare quanto la sicurezza e la salute dei nostri cittadini siano una priorità – spiega Luca Lolli, consigliere comunale e referente del gruppo CRI di Castel d’Aiano –. Oggi possiamo contare su 10 defibrillatori, di cui 5 pubblici, distribuiti su tutte le frazioni e il capoluogo, e 5 ad accesso programmato in spazi privati. Insieme possiamo fare di Castel d’Aiano un modello di comunità attenta, preparata e sicura”.


Ogni minuto è fondamentale in caso di arresto cardiaco, e avere un defibrillatore a portata di mano può fare la differenza tra la vita e la morte. La Croce Rossa Italiana e l’Amministrazione comunale invitano tutti i cittadini a partecipare attivamente ai corsi e a prendere familiarità con le postazioni DAE distribuite sul territorio.





Prostata: a Bologna disponibile la nuova tecnica mini-invasiva con il vapore acqueo

 L’iperplasia prostatica benigna colpisce fino al 90% degli uomini over 85. La terapia è già attiva a San Giovanni in Persiceto e presto anche al Sant’Orsola. 


Comunicato congiunto Azienda USL di Bologna - Policlinico di Sant'Orsola


 Una nuova tecnica mini-invasiva per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) è ora disponibile a Bologna in regime di Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Si tratta di una procedura innovativa che utilizza vapore acqueo per ridurre il volume della prostata, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti, con un impatto minimo sul decorso post-operatorio.

Il trattamento è già in uso presso l’Urologia dell’Azienda USL di Bologna, nella sede di San Giovanni in Persiceto, primo presidio territoriale a renderla accessibile gratuitamente, e sarà presto disponibile anche presso l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola.

La nuova metodica si aggiunge agli interventi già disponibili e sarà proposta a pazienti selezionati, in base alle loro condizioni cliniche, con l’obiettivo di ampliare l’offerta terapeutica, ottimizzare i tempi di attesa per gli interventi chirurgici e razionalizzare l’uso dei posti letto.

Una patologia diffusa e impattante

L’iperplasia prostatica benigna è un ingrossamento non tumorale della ghiandola prostatica che, comprimendo l’uretra, ostacola il normale flusso urinario. Ne soffre circa il 50% degli uomini oltre i 60 anni e fino al 90% degli over 85. I sintomi più comuni includono frequente bisogno di urinare, getto urinario debole o irregolare, urgenza minzionale e necessità di alzarsi più volte la notte.

L’intervento con vapore: rapido, efficace, mini-invasivo

La tecnica prevede un intervento endoscopico in sedazione leggera, eseguito in Day Hospital, durante il quale viene introdotto un ago sottile attraverso cui viene rilasciato vapore acqueo nella prostata. Il calore distrugge parte del tessuto prostatico in eccesso, riducendone il volume e ripristinando la funzione urinaria, senza compromettere le principali funzioni sessuali. I benefici sono avvertibili già dopo pochi giorni.

Una risposta innovativa alle liste d’attesa

“La procedura è particolarmente indicata per pazienti giovani e sintomatici, soprattutto se desiderano preservare l’eiaculazione – spiegano la dott.ssa Roberta De Stefano, direttrice dell’Urologia di San Giovanni in Persiceto, e Santo Lupo, responsabile del progetto –. Inoltre, permette di trattare fino a 10 pazienti nella stessa giornata, con un impatto importante sulle liste d’attesa”.

A sottolineare l’importanza dell’innovazione anche il prof. Eugenio Brunocilla, Direttore dell’Unità Operativa di Urologia del Policlinico di Sant’Orsola: “Si tratta di una patologia benigna ma altamente impattante sulla qualità della vita. I risultati di questa nuova tecnica sono percepibili già nei primi giorni. È fondamentale ricordare che questa si aggiunge, e non sostituisce, le tecniche già in uso: la scelta terapeutica rimane sempre personalizzata, in base alle esigenze del singolo paziente”.

lunedì 28 luglio 2025

"Codice per accedere al FSE", ma è una truffa: l’alert della Regione Emilia-Romagna

 Numerose segnalazioni all’Ausl 




Una falsa email che invita a inserire un codice per continuare ad accedere al Fascicolo sanitario elettronico (FSE) sta circolando tra i cittadini. A segnalarlo è la Regione Emilia-Romagna, dopo le numerose segnalazioni arrivate all’Ausl di Reggio Emilia.

Il messaggio, che simula una comunicazione ufficiale, contiene un link attraverso il quale si richiedono dati personali e bancari, con il pretesto di garantire l’accesso al FSE.

La Regione precisa che si tratta di un tentativo di truffa e invita i cittadini a non cliccare sul link né a fornire alcun tipo di informazione sensibile. L’amministrazione regionale si riserva inoltre di segnalare l’accaduto alle autorità competenti.

Chiusa la stazione ecologica di Rioveggio: conferimenti spostati a Monzuno

 

Foto d'archivio


A causa dei forti eventi atmosferici che hanno colpito il territorio lo scorso fine settimana, la stazione ecologica di Rioveggio è temporaneamente chiusa. Lo comunica il Gruppo Hera, precisando che il centro di raccolta è attualmente inagibile.

Per garantire la continuità del servizio, Hera ha predisposto l’apertura straordinaria della stazione ecologica di Monzuno, in via Leonardo da Vinci. Oltre ai consueti orari, il centro sarà accessibile anche giovedì 31 luglio e sabato 2 agosto, dalle ore 15 alle 18.

La stazione di Rioveggio riaprirà non appena saranno ripristinate le condizioni di sicurezza e agibilità.

Per ulteriori informazioni su indirizzi, orari dei centri di raccolta e per prenotare il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti a domicilio, i cittadini possono utilizzare l’app Il Rifiutologo o contattare il Servizio Clienti Hera al numero verde 800.999.500.