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lunedì 2 novembre 2026

Carabinieri Forestali, il Generale Rosa Patrone assume il comando della Regione Emilia-Romagna






Il Generale di Brigata Rosa Patrone è il nuovo Comandante della Regione Carabinieri Forestale Emilia-Romagna. Ha assunto ufficialmente l’incarico oggi, nel corso di una cerimonia che si è svolta presso la sede del Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna, alla presenza delle principali autorità dell’Arma.

Alla cerimonia ha partecipato il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFAA), a testimonianza dell’attenzione del vertice dell’Arma nei confronti della componente forestale e del suo ruolo strategico nella tutela del territorio, nella salvaguardia dell’ambiente e nella prevenzione degli illeciti. Presenti anche il Generale di Brigata Enrico Scandone, Comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, e il Generale di Brigata Pasqualino Toscani, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

Il Generale Patrone subentra al Tenente Colonnello Francesca Becchetti, che ha retto il Comando garantendo, con competenza e professionalità, continuità all’attività istituzionale. Becchetti ricopre anche l’incarico di Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Bologna.



Una carriera ai vertici dell’Arma

Rosa Patrone è la più giovane donna ad aver raggiunto il grado di Generale nell’Arma dei Carabinieri. Il suo percorso professionale è caratterizzato da incarichi di crescente responsabilità nei settori dell’organizzazione, della gestione delle risorse umane, della formazione e dell’ordinamento.

Nel 2012, con la promozione al grado di Generale, ha assunto il comando della Regione Carabinieri Forestale Molise. Nel 2016 è stata successivamente destinata al comando delle Regioni Lazio e Sardegna.

Dal 2017 ha prestato servizio presso il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, dirigendo l’Ufficio Personale e curando la gestione di circa 7.000 Carabinieri Forestali. Ha poi ricoperto gli incarichi di Consigliere del Generale Comandante della Specialità Forestale e di Capo dell’Ufficio Ordinamento, Addestramento, Informazioni e Operazioni.

Dal 2023 ha svolto il ruolo di Vice Comandante del Comando per la Tutela Forestale e dei Parchi, contribuendo alle attività di indirizzo e coordinamento della specialità.

Avvocato, ha conseguito due master, rispettivamente in Diritto del lavoro nelle amministrazioni pubbliche e Gestione del personale e in Diritto informatico, oltre a una specializzazione in Teoria e tecnica della formazione. Ha inoltre maturato competenze nel campo della cooperazione civile e militare e un’esperienza internazionale a Sarajevo.

Nel 2019 è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nuove responsabilità per la tutela del territorio

Con il nuovo incarico, il Generale Rosa Patrone assume la responsabilità del coordinamento dei Carabinieri Forestali in Emilia-Romagna, una componente fondamentale del presidio di legalità e della protezione del patrimonio naturale regionale.

L’avvicendamento apre una nuova fase nel segno della continuità istituzionale, della valorizzazione delle professionalità e del rafforzamento dell’azione di tutela dell’ambiente, delle foreste e della biodiversità. Un impegno che i Carabinieri Forestali continuano a svolgere quotidianamente al servizio della collettività e della salvaguardia del territorio.

Bandi Gal Appennino Bolognese e Regione Emilia-Romagna: aggiornamenti e scadenze



Il Gal Appennino Bolognese informa: 

Prorogata la scadenza del bando:  investimenti in neo-imprese extra-agricole

La nuova scadenza è fissata alle ore 12:00 del 29 gennaio 2027.

Per consultare il testo integrale del bando e la relativa scheda riassuntiva è possibile visitare la pagina dedicata.


È ancora possibile presentare domanda di sostegno nell'ambito del bando: agriturismo, promosso dal GAL Appennino Bolognese.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 13:00 del 30 novembre 2026.

Il testo integrale del bando è disponibile nella pagina dedicata.


Bandi della Regione Emilia-Romagna

Sono inoltre aperti diversi bandi nell'ambito del Complemento di programmazione per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna.

I bandi riportati di seguito non sono gestiti dal GAL Appennino Bolognese. Per informazioni sui requisiti, sulle modalità di partecipazione e sulla presentazione delle domande è necessario rivolgersi agli uffici regionali competenti, indicati nei rispettivi avvisi.

Ecco il calendario delle prossime scadenze:

Bando

Scadenza

Sostegno agli agricoltori colpiti dal forte aumento dei prezzi dei concimi dovuto alla crisi in Medio Oriente

9 novembre 2026

Insediamento dei giovani agricoltori e Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole

10 novembre 2026

Investimenti produttivi forestali – Azione 1: Interventi selvicolturali

30 novembre 2026

Investimenti non produttivi forestali

30 novembre 2026

Investimenti produttivi forestali

4 dicembre 2026

Formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti alle imprese operanti nei settori dell'agricoltura, della zootecnia e delle industrie alimentari, e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali

11 dicembre 2026

SRH01 – Erogazione di servizi di consulenza (II edizione 2025)

22 gennaio 2027


INFORMAZIONI E CONTATTI

Per ulteriori informazioni sui bandi gestiti dal GAL Appennino Bolognese o per fissare un appuntamento presso gli uffici, è possibile contattare la segreteria:

E-mail: info@bolognappennino.it

Il GAL Appennino Bolognese resta a disposizione per fornire supporto e informazioni sulle opportunità di finanziamento dedicate allo sviluppo del territorio.

mercoledì 6 maggio 2026

Sanità, liste d’attesa e diritti: tra Costituzione e realtà in Emilia-Romagna



Con una risoluzione indirizzata alla Giunta regionale, il consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica) torna ad affrontare l’emergenza dei tempi di attesa nel sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, proponendo un cambio di paradigma: non più il cittadino costretto a orientarsi da solo nella burocrazia per far valere i propri diritti, ma un sistema che li garantisca automaticamente.

Il riferimento normativo esiste già. Il Decreto-Legge n. 73 del 2024, convertito nella Legge n. 107 del 29 luglio 2024, non è un semplice manifesto d’intenti, ma uno strumento che definisce diritti precisi: rispetto delle classi di priorità con tempi vincolati all’urgenza, obbligo di soluzioni alternative se il servizio pubblico non riesce a erogare la prestazione nei tempi previsti, e invarianza dei costi — con il cittadino tenuto a pagare esclusivamente il ticket, senza oneri aggiuntivi anche in caso di ricorso all’intramoenia o al privato convenzionato.

La proposta di Mastacchi impegna la Regione a introdurre un sistema informatico trasparente che consenta agli utenti di monitorare le liste d’attesa. Non solo: le aziende sanitarie dovrebbero attivare automaticamente percorsi alternativi — come la libera professione o il privato accreditato — quando i tempi massimi vengono superati. L’obiettivo è garantire equità e tempestività nell’accesso alle cure su tutto il territorio regionale, senza costi aggiuntivi per i pazienti.

Le cause del problema, tuttavia, restano strutturali: carenza di personale, riduzione della spesa pubblica e aumento della domanda legato all’invecchiamento della popolazione. In questo contesto, i ritardi finiscono per spingere molti cittadini verso il settore privato o, nei casi peggiori, alla rinuncia alle cure, mettendo in discussione il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che lo definisce «fondamentale diritto dell’individuo».

Il rischio è quello di una sanità a due velocità: da un lato chi può permettersi prestazioni rapide a pagamento, dall’altro chi resta in attesa o rinuncia. Una frattura che incide direttamente sul principio di uguaglianza e che rappresenta una vera emergenza sociale. Non a caso, anche il Presidente della Repubblica ha richiamato l’attenzione sul tema, sottolineando come i ritardi nell’accesso alle cure non siano solo un problema organizzativo, ma una questione che riguarda la tenuta stessa del sistema democratico e sociale.

La risoluzione punta quindi a un cambiamento concreto: un sistema digitale regionale che renda trasparenti tempi e posizioni in lista, ma soprattutto un meccanismo automatico che sollevi il cittadino dall’onere di reclami e solleciti. Se i termini vengono superati, deve essere l’azienda sanitaria ad attivarsi, indirizzando il paziente verso soluzioni alternative senza aggravio economico.

In questa prospettiva, la gestione delle liste d’attesa non è solo una questione di risorse, ma anche di organizzazione e responsabilità amministrativa. Spostare l’iniziativa dall’utente al sistema significa restituire dignità al paziente e ridurre quella “tassa occulta” fatta di tempo, incertezza e frustrazione, che oggi pesa soprattutto sui più fragili.

Il futuro della sanità regionale si gioca sulla capacità di trasformare diritti formali in prestazioni effettive. Solo quando il sistema sarà in grado di riconoscere e correggere automaticamente i propri ritardi, si potrà affermare che il cittadino è davvero tornato al centro delle politiche sanitarie.

domenica 19 ottobre 2025

Case e studi delle persone illustri: la Regione Emilia-Romagna approva la graduatoria e assegna i contributi per il 2025

 



La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria dei progetti ammessi al riconoscimento del marchio “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” e alla concessione dei contributi previsti dalla legge regionale 2 del 10 febbraio 2022, dedicata alla valorizzazione delle abitazioni e degli studi di figure rappresentative della storia, della cultura, delle arti, della scienza, della politica e della spiritualità del territorio.

L’Avviso pubblico, approvato con deliberazione n. 1123 del 7 luglio 2025, ha raccolto 31 domande: 12 per il solo riconoscimento del marchio, 17 per la richiesta di contributo e 2 per entrambe le finalità.

Il Nucleo di valutazione interno al Settore “Patrimonio culturale”, dopo aver verificato l’ammissibilità formale delle domande e valutato i progetti nel corso delle sedute del 30 settembre e 6 ottobre 2025, ha definito le graduatorie finali e le proposte di finanziamento.

Complessivamente, la Regione ha assegnato 118.600 euro a sostegno dei progetti approvati per il 2025. I contributi sono destinati a interventi di promozione, tutela e valorizzazione delle case e degli studi riconosciuti, in coerenza con gli obiettivi della legge regionale n. 2/2022. Le risorse provengono dai capitoli di bilancio riferiti alla L.R. 18/2000, all’interno della Missione 5 – Programma 2 del bilancio gestionale 2025-2027.

La Giunta ha inoltre precisato che tali contributi non costituiscono aiuti di Stato, in quanto destinati ad attività di natura non economica.

L’attuazione amministrativa e contabile del provvedimento sarà curata dal Settore Patrimonio culturale, sotto la responsabilità della dirigente Cristina Ambrosini, secondo le procedure previste dal D.Lgs. 118/2011.

Tra i soggetti riconosciuti figurano, tra gli altri:

Nome struttura

Soggetto richiedente

Provincia

Comune

Note

Casa Studio Paolo Liverani

Privato cittadino

RA

Faenza

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla L.R. 2/2022, art. 2

Casa Studio Gastone Mercuriali

Privato cittadino

FC

Cesenatico

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla L.R. 2/2022, art. 2

Archivio Alberto Manfredi

Archivio Alberto Manfredi

RE

Reggio Emilia

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla L.R. 2/2022, art. 2

Casa Museo Leo Amici

Fondazione Leo Amici

RN

Montescudo-Monte Colombo

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla

Villa Vegget

Privato cittadino

BO

Bologna

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla L.R. 2/2022, art. 2

Museo P. Artias

Associazione “Philippe Artias APS”

RA

Faenza

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla L.R. 2/2022, art. 2

Museo Luigi Illica

Comune di Castell’Arquato

PC

Castell’Arquato

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla L.R. 2/2022, art. 2

Fondazione Famiglia Sarzi ETS – Museo “La Casa dei Burattini di Otello Sarzi”

Fondazione Famiglia Sarzi ETS

RE

Bagnolo in Piano

La struttura non soddisfa i requisiti richiesti dalla L.R. 2/2022, art. 2

 

Ordine

Punteggio

Provincia

Soggetto beneficiario

Nome struttura

Titolo progetto

Spesa ammissibile (€)

Contributo assegnato (€)

1

43

RA

Musei Byron e del Risorgimento

Casa Byron

Byron for All

12.000,00

–

2

42

BO

Casa Museo Renzo Savini

Casa Museo Renzo Savini

Casa Museo Renzo Savini

7.000,00

–

(Ulteriori progetti presentati, valutati ma non ammessi a contributo in quanto sottosoglia, riguardano iniziative di valorizzazione, digitalizzazione e accessibilità promosse da enti culturali e fondazioni del territorio, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la Fondazione Zucchelli, l’Associazione Museo Carlo Zauli e altre realtà locali).

 

ALLEGATO 4 – SOGGETTI ESCLUSI DALLA RICHIESTA DI CONTRIBUTO PER L’ANNO 2025

Nome struttura

Soggetto beneficiario

Provincia

Titolo progetto

Motivazione dell’esclusione

Villa Vegget

Privato cittadino

BO

Emilio Vegget: Cavaliere, letterato e uomo delle istituzioni

Domanda esclusa per mancanza dei requisiti formali di ammissibilità ai sensi della L.R. 2/2022, art. 2

 

Il provvedimento conferma l’impegno della Regione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso, volto a rafforzare il legame tra memoria storica, identità territoriale e fruizione pubblica dei luoghi della cultura.

 

lunedì 28 luglio 2025

"Codice per accedere al FSE", ma è una truffa: l’alert della Regione Emilia-Romagna

 Numerose segnalazioni all’Ausl 




Una falsa email che invita a inserire un codice per continuare ad accedere al Fascicolo sanitario elettronico (FSE) sta circolando tra i cittadini. A segnalarlo è la Regione Emilia-Romagna, dopo le numerose segnalazioni arrivate all’Ausl di Reggio Emilia.

Il messaggio, che simula una comunicazione ufficiale, contiene un link attraverso il quale si richiedono dati personali e bancari, con il pretesto di garantire l’accesso al FSE.

La Regione precisa che si tratta di un tentativo di truffa e invita i cittadini a non cliccare sul link né a fornire alcun tipo di informazione sensibile. L’amministrazione regionale si riserva inoltre di segnalare l’accaduto alle autorità competenti.

domenica 27 luglio 2025

Regione Emilia-Romagna: avviso pubblico per incarichi professionali

 


 
L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a professionisti esterni, in possesso di adeguata qualificazione, da destinare a specifiche Strutture speciali dell’Ente.

I dettagli relativi alle attività e ai progetti da svolgere sono illustrati nelle schede allegate all’avviso, che costituiscono parte integrante del bando stesso. Il testo completo è disponibile online all’indirizzo:
👉 https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/e-recruiting/default.aspx?CodEnte=AL, sezione “Altre forme di collaborazione”.

Modalità e termini per la candidatura

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, entro e non oltre le ore 13:00 di mercoledì 7 agosto 2025. Dopo tale termine non sarà più possibile accedere alla procedura per la compilazione, modifica o invio della candidatura.

Per partecipare, è necessario compilare il modulo disponibile sul sito istituzionale della Regione Emilia-Romagna:
🔗 www.regione.emilia-romagna.it
Percorso da seguire: “Leggi Atti Bandi” → “Bandi e Concorsi – Opportunità di lavoro in Regione/Concorsi” → “Concorsi e opportunità di lavoro sul sito dell’Assemblea legislativa” → “Altre forme di collaborazione”.

L’accesso al sistema è consentito esclusivamente tramite credenziali SPID di livello 2, CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi). Si consiglia di provvedere per tempo all’attivazione delle credenziali, onde evitare ritardi nella presentazione della domanda.

I candidati dovranno essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica ordinaria e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). All’interno del modulo sono disponibili tutte le istruzioni per una corretta compilazione.

Non saranno accettate candidature inviate con modalità differenti da quella indicata.

La domanda deve contenere il Curriculum Vitae in formato europeo, firmato digitalmente o sottoscritto in forma autografa.

Gli incarichi sono di natura fiduciaria: non sono previste graduatorie, punteggi o classificazioni di merito.

Gli esiti della selezione saranno pubblicati sul sito:
👉 https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/e-recruiting/default.aspx?CodEnte=AL

La durata massima del procedimento è fissata in 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul BURERT (Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico).