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martedì 22 ottobre 2013

MANIFESTAZIONE, DOMANI L 23 OTTOBRE, A BUDAPEST PER IL GOVERNO UNGHERESE E PER GLI UNGHERESI.



Riportiamo il comunicato dell’ungherese  Kovacs Andras  al popolo italiano, che poco ha a che fare con le nostre valli, ma che ospitiamo volentieri perchè ci ha ritenuti degni di attenzione:


Gentili italiani, come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria!
Nel 2010 Orbán Viktor ha preso le redini del governo ungherese vincendo con i  2/3 dei consensi elettorali le elezioni politiche. Come vi ho scritto tempo addietro la sinistra ha  lasciato al nuovo capo del governo una brutta situazione,  per esempio: con il  FMI l'Ungheria aveva tanti debiti. Adesso il governo di Orbán
Viktor ha estinto  tutto il grosso debito con il risultato che l’ufficio a Budapest del Fondo  Monetario Internazionale (FMI) ha esposto il cartello di CHIUSO perché Orbán ha  fatto chiudere l’ufficio del FMI a Budapest. L’economia era a livelli molto  bassi, la vita per la popolazione era molto problematica per via che erano state  tolte per esempio le tredicesime,erano state abbassate le pensioni, erano stati  abbassati gli aiuti per sostenere le famiglie. Al tempo del governo di sinistra  la corruzione era molto alta e per questo era stata chiamata la mafia per  riuscire a vincere le elezioni politiche e adesso ancora la sinistra prova a  vincere le elezioni con queste brutte modalità.
La popolazione ungherese non é stupida,  anzi sente e capisce cosa ha fatto per  loro Orbán Viktor. Per esempio il governo tante volte chiede consiglio e l’opinione della popolazione,le spese generali che una famiglia affronta  mensilmente come le bollette di luce,acqua,gas, sono state abbassate dal primo  dell’anno del 10% e adesso ancora del 10% per un totale del 20%(queste spese  generali di luce,acqua e gas ai tempi del governo socialista erano state alzate  di quindici volte!!), le bollette dell’immondizia e della pulizia dei camini  sono state abbassate del 10% e adesso il governo ha pensato per quelle persone  che riscaldano solo con la legna e/o con il carbone di aiutarle abbassando il  prezzo di questi materiali,sono state alzate le pensioni,per le famiglie con  figli l’iva può essere scaricata, aiuta chi ha preso debiti in valuta straniera, ha pagato al corpo dei pompieri tutti i soldi che gli spettavano accumulati in  più anni e non ancora pagati quando al capo del governo c’era la sinistra, é  stato alzalo lo stipendio degli insegnanti, dottori, infermieri. Il governo ha  aiutato le famiglie colpite da disastri naturali (alluvioni) costruendo in  breve tempo le nuove abitazioni, ha tassato le imprese multinazionali, ha tassato  in maniera esemplare le banche, ha dimezzato i rappresentanti parlamentari e ha  iniziato a riacquistare le multinazionali che un tempo erano ungheresi e che i  socialisti hanno venduto con forti strategie ai tempi del loro governo. 
Per tutto questo il capo del Governo Orbán Viktor ha combattuto fortemente e si é  trovato più volte nel mezzo di discussioni della politica internazionale avendo  dei momenti non tanto piacevoli.
Tra sei mesi ci saranno le nuove elezioni politiche e i socialisti hanno  iniziato le loro manifestazioni, una di queste si é svolta poche settimane fa  dove hanno riprodotto una statua in materiale plastico del capo del governo  Orbán Viktor. In questa manifestazione alcuni socialisti hanno tagliato la testa  in modo brutale alla statua di Orbán Viktor e questo episodio non è piaciuto ad  altri socialisti per la maniera e il gesto che in sé può significare.
Anche per  questo motivo noi ungheresi il 23 ottobre scenderemo nelle strade di Budapest a  manifestare tutto il nostro appoggio per il nostro capo del governo Orbán  Viktor,manifesteremo pacificamente ed educatamente. Come sempre siamo vicini, appoggiamo e sosteniamo il nostro capo del governo.

Gentili italiani, se volete partecipare assieme a noi alla manifestazione  venite e così di persona vedrete e capirete meglio la situazione che c’é qui da  noi.
 
Vi auguro che anche da voi la situazione migliori .

contatti:bundi01@vipmail.hu


domenica 2 giugno 2013

LETTERA APERTA AI CITTADINI EUROPEI di alcuni ungheresi sulle menzogne dei media occidentali sull'attuale governo ungherese.



Riceviamo e pubblichiamo: 

Cari Amici, dopo le elezioni legislative del 2010 in Ungheria, la stampa internazionale fa  sistematicamente una propaganda diffamatoria contro l’attuale governo.

I grandi  giornali, la televisione ed altre media comunicano notizie false e scorrette,  quasi quotidianamente. Queste notizie cercano di convincere l’opinione pubblica  internazionale (la quale non conosce la realtà in Ungheria) che la democrazia  sia deformata, le minorità siano minacciate, la stampa non sia libera di  esprimersi, la gente vive in angoscia, l’antisemitismo riappare ed una classe  politica di estrema destra cerca di introdurre lentamente una dittatura nel  nostro paese.
 Queste notizie sono false, non c’è niente di vero con la realtà,  la democrazia in Ungheria non è in pericolo, nessuno è soggetto a  discriminazione in ragione della sua origine e qualsiasi cittadino è libero di
esprimere le proprie idee.

La nuova Costituzione Ungherese (del 2012) ha sostituito quella dell’epoca  staliniana (datata 1948), con un ritardo di vent’anni , quando si pensa che la  prima elezione legislativa democratica in Ungheria è stata nel 1990, sancendo  la fine dell’era comunista (bolscevica). La nuova legge in Ungheria è conforme  con le norme europee e le tradizioni più belle dello Stato ungherese che ha un  passato superiore a mille anni.

Cari Amici, noi Ungheresi leggiamo questi articoli dei giornali con una certa ansietà  perché abbiamo potuto constatare che, diverse volte, nel corso della storia del  XX secolo una propaganda giornalistica può rovinare il prestigio di uno dei  paesi detti ‘Malintenzionati’ e qualche volta fa seguito a questa propaganda,
un intervento militare effettivo. Noi non desideriamo far parte di questi paesi  considerati ‘malintenzionati’, per questo vi domandiamo d’informarvi  personalmente o, se non è possibile, d’ottenere delle informazioni
dalle  persone responsabili, ma soprattutto di orientarvi sull’attuale situazione tramite differenti sorgenti.

Nel 2010, il Centro destra (le forze politiche dette conservatrici) ha vinto  le elezioni legislative democratiche in Ungheria, con una grande maggioranza  dei due terzi (2/3), la percentuale dei votanti è stata del 65%. Questa  vittoria è stata realizzata grazie al popolo ungherese che in grande  maggioranza ha rifiutato la sinistra liberale (post-comunista). Questo  cambiamento “enorme e spirituale” è chiamato “due terzi rivoluzione” ed ha  prodotto anche un cambiamento sociale che ha causato la fine dell’era
temporanea post-comunista. Si è trattato di un periodo, 1990-2010, molto  ambiguo, dominato dalla sinistra di cui lo slogan cinico era il seguente:”Non è  morale quello che facciamo ma è legale”.

Cari Amici, molti concittadini ungheresi emigrati nel passato in Germania, in Gran  Bretagna, in altri paesi europei e negli Stati Uniti d’America, quasi ogni  giorno si domandano “cosa succede in Ungheria?”. Quale è la spiegazione delle  cattive notizie date dalla stampa locale? Non è possibile accettare queste  diffamazioni e rispondere ad ogni caso. Da un lato non siamo convinti di ciò  col passare del tempo, dall’altro lato queste media non sono al nostro servizio  e non ci danno la possibilità di pubblicare la nostra opinione sulle loro
pagine.
Sappiate che questa crociata non si svolge contro l’Ungheria nazione.  Ma questa propaganda giornalistica è la risposta degli intellettuali liberali di sinistra “che comandano le media internazionali” in seguito alla loro
sconfitta subita nel 2010, alla scelta degli elettori ungheresi, alla  rivoluzione conservatrice in Ungheria.

La sinistra e i liberali hanno paura di un cambiamento conservatore, eventuale  in Europa e potrebbero annullare i risultati favorevoli dei cambiamenti posti  in Ungheria. Di conseguenza hanno lanciato questa propaganda di denigrazione  contro di noi. È nel periodo più delicato, poiché l’abbiamo detto “noi
crediamo  nella forza dell’altruismo e della solidarietà”.

Questo credo non è solamente per permetterci di chiudere definitivamente, dopo  venti anni, l’era caotica del post-comunismo, ma anche per proteggere i  risultati delle nostre decisioni.

Mezzo milione di persone hanno sfilato in massa nelle strade principali di  Budapest, è stata una grande manifestazione, non comune in Europa, con la quale  abbiamo dimostrato che il popolo protegge il governo attuale, eletto democraticamente, contro qualsiasi intervento esterno.

Cari Amici,
siate convinti che il popolo della rivoluzione e della guerre di indipendenza  1956, conosce, oggi, la forza meravigliosa della democrazia, dell’indipendenza  nazionale, del lavoro diligente, della pazienza e della comprensione mutuale.

Verificate personalmente le nostre dichiarazioni.

Infine cercate d‘interpretare e di trasmettere il messaggio del popolo  ungherese a tutti i cittadini dell’Unione Europea “Noi continuiamo e crediamo fortemente nella forza dell’altruismo e della solidarietà”.

Budapest maggio 2013

Dr. Andrasofszky Barna, Albert Gábor, Balassa Sándor, Bándy Péter, dr. Bárdi  László, Bayer Zsolt, dr. Békeffy Magdolna, Bencsik András, Bencsik Gábor,  Beregszászi Olga, dr. Bíró Zoltán, Callmeyer Ferenc, Császár Angela, Csete  György, Csizmadia László, dr. Csókay András, Dörner György, Erkel Tibor,
Fanfani Sergio, Fricz Tamás, dr. Galgóczy Gábor, dr. Gedai István, dr. Gyulay  Endre, dr.
Hámori József, Hampel Katalin, Huth Gergely, Jókuthy Zoltán, Juhász  Judit, dr. Kellermayer Miklós, Kerényi Imre, dr. Kisida Elek, Kondor Katalin,  dr. Kováts-Németh Mária, dr. Körmendi Béla, dr. Lentner Csaba, dr. Marton Ádám,
May Attila, Mécs Károly, Mécsné Dr. Bujdosó Györgyi, Méry Gábor, Monspart  Sarolta, Náray-Szabó Gábor, Osztie Zoltán, Palkovics Imre, dr. Papp Lajos,  Pataky Attila, Pozsgai Zsolt, Pozsonyi Ádám, Schulek Ágostonné, dr. Szabó  József, dr. Szakter Mátyás, Szalay Károly, Szarka Eszter, Szarka István, dr.  Szíjártó István, Szőnyi Kinga, Szűcs Julianna, Takács Zsuzsa, Tamás Menyhért,  Tóth Gy. László, dr. Tóth Kálmán, Turcsány Péter, Weinwurm Árpád, dr. Weinzierl  Tamás, Zárug Péter, Zsoldos Feren

http://friendsofhungary.blogspot.it/2013/05/lettera-aperta-ai-cittadini-
europei.html